Trattato di Iași

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Trattato di Iași
Mutamenti territoriali del Trattato di Iași
Mutamenti territoriali del Trattato di Iași

Data 9 gennaio 1792
Luogo Iași, Principato di Moldavia
Premessa Guerra russo-turca (1787-1792) e occupazione russa del Khanato di Crimea
Modifiche territoriali Annessione dello Yedisan all'Impero Russo e riconoscimento turco dell'annessione russa del Khanato di Crimea; Riconoscimento russo del confine con l'Impero Ottomano sul fiume Kuban'.
Parti contraenti
Rappresentanti
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Il Trattato di Iași del 9 gennaio 1792[1], l'allora capitale del Principato di Moldavia, fu il trattato firmato fra l'Impero russo e l'Impero Ottomano e pose fine alla guerra fra i due contraenti, che si protraeva fin dal 1787.

La guerra era stata dichiarata dal sultano Abdul Hamid I contro la Russia della zarina Caterina II nel 1787, dopo che questa si era rifiutata di restituire il khanato di Crimea ed il litorale settentrionale del Mar Nero, da essa occupato a seguito della guerra russo-turca del 1768-1774. In questa nuova guerra i turchi ottennero l'appoggio dell'Impero svedese e del Regno Unito, preoccupata dell'affacciarsi sul Mar Nero della flotta russa, che però non scese in guerra, mentre la Russia fruì dell'alleanza con l'Impero austroungarico. L'esercito russo, al comando del generale Alessandro Suvorov, riportò numerose vittorie sull'esercito ottomano, fra le quali la presa della fortezza di Ismaïl, sul delta del Danubio (1790), fino ad allora ritenuta inespugnabile.[2] Successivamente Suvorov diresse la sua armata verso Costantinopoli. Constatata l'impossibilità di resistere all’avanzata delle truppe russe, il sultano Selim III (17891807) si vide costretto a chiedere ai suoi potenti vicini la pace.

L'armistizio con l'Austria si era concluso con la pace separata di Sistova e, con l'intermediazione della Prussia, il sultano riuscì ad ottenere dalla Russia condizioni di pace accettabili con il trattato di Iassy. Il trattato riconosceva alla Russia l'annessione del khanato di Crimea nel 1793 e la fondazione nel 1794 della città fortificata e base navale di Sebastopoli da parte del principe Grigori Potemkin. La Russia ottenne inoltre la fortezza di Otchakov, situata sulla riva destra della foce del Dniepr (circa 90 km ad ovest di Cherson) ed il litorale del Mar Nero fra il fiume Bug Meridionale e la foce del Nistro. La frontiera caucasica fra i due imperi rimase segnata dal fiume Kuban. La struttura di difesa costruita nel 1781 da ingegneri francesi per conto dell'impero ottomano nella città di Anapa come fortezza di confine, che era stata occupata dalle truppe russe, fu restituita ai turchi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 29 dicembre 1791 secondo il calendario giuliano ancora vigente a quei tempi in Russia
  2. ^ Era stata progettata dal famoso ingegnere militare francese Vauban