Cronologia della seconda guerra mondiale (1940)

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Questa cronologia della seconda guerra mondiale contiene gli eventi militari, politici e diplomatici inerenti alla seconda guerra mondiale e fatti collegati, dal 1º gennaio al 31 dicembre 1940.

1940[modifica | modifica wikitesto]

Gennaio[modifica | modifica wikitesto]

Febbraio[modifica | modifica wikitesto]

Reparti di sciatori finnici, 12 gennaio 1940

Marzo[modifica | modifica wikitesto]

  • 3 marzo - L'Armata Rossa attacca Viipuri, obiettivo dell'attacco in Carelia.
  • 5 marzo - La Finlandia annuncia di essere disposta ad arrendersi.
  • 12 marzo - Trattato di pace fra Finlandia e URSS; la Carelia passa a quest'ultima a formare la Repubblica Socialista Sovietica Carelo-Finlandese.
  • 18 marzo - Incontro fra Hitler e Benito Mussolini al passo del Brennero. Il dittatore italiano assicura al suo alleato che l'Italia entrerà in guerra «al momento opportuno».
  • 21 marzo - Paul Reynaud diventa primo ministro francese al posto di Édouard Daladier, dimessosi per le polemiche scaturite dalla mancata invasione della Norvegia prima della pace tra URSS e Finlandia.
  • 28 marzo - Vertice a Londra tra gli alti comandi degli Alleati: Regno Unito e Francia stabiliscono ufficialmente che non chiederanno paci separate con la Germania; viene inoltre stabilito di attuare l'Operazione Wilfred, il minamento delle acque territoriali norvegesi per interrompere le vie di rifornimento tedesche dalla Scandinavia.
  • 30 marzo - L'Impero giapponese instaura un regime fantoccio a Nanchino, la Repubblica di Nanchino. La Gran Bretagna esegue voli di ricognizione segreti per fotografare le aree di destinazione all'interno dell'Unione Sovietica, in preparazione all'operazione Pike, utilizzando la fotografia stereoscopica ad alta quota e ad alta velocità introdotta da Sidney Cotton.

Aprile[modifica | modifica wikitesto]

Maggio[modifica | modifica wikitesto]

Lo stato dell'Asse e degli Alleati nel maggio 1940
L'offensiva Blitzkrieg tedesca di metà maggio 1940
  • 2 maggio - Vengono ufficialmente annullati i Giochi Olimpici di Helsinki. In Norvegia, il contingente britannico evacua Åndalsnes.
  • 3 maggio - Le truppe britanniche sono evacuate da Namsos; fine della campagna di Namsos omonima, i tedeschi conquistano la Norvegia centrale.
  • 5 maggio - Viene stabilito a Londra il governo in esilio norvegese.
  • 6 maggio - Truppe francesi e della Legione straniera sbarcano nella zona di Narvik, seguite poco dopo da un contingente polacco.
  • 8 maggio - Il primo ministro Neville Chamberlain mantiene a malapena la carica dopo il voto del Dibattito sulla Norvegia alla Camera dei Comuni.
  • 9 maggio - L'U-Boot U-9 affonda il sommergibile francese Doris al largo di Den Helder.
  • 10 maggio - Inizia il Fall Gelb: la Germania invade Belgio, Regno dei Paesi Bassi e Lussemburgo. Churchill viene nominato Primo ministro al posto di Chamberlain.
    Operazione Fork: la Gran Bretagna invade l'Islanda.
    Il Belgio dichiara lo stato di emergenza. Churchill è chiamato a formare un governo di coalizione di guerra.[2]
    Paracadutisti tedeschi catturano il forte belga di Eben-Emael.
    La Battaglia dell'Aia diventa il primo attacco paracadutista fallito nella storia, dato che gli olandesi sconfiggono rapidamente gli invasori.
  • 11 maggio - Totale occupazione del Lussemburgo.
  • 12 maggio - Inizia la battaglia di Hannut, la prima grande battaglia di carri della seconda guerra mondiale. Dopo due giorni di duri scontri i panzer tedeschi hanno la meglio sulle divisioni leggere meccanizzate francesi.
  • 13 maggio - Viene stabilito il governo in esilio dei Paesi Bassi a Londra.
    La Wehrmacht supera la foresta delle Ardenne e le forze corazzate del generale Heinz Guderian attraversano il fiume Mosa a Sedan.
    La regina Guglielmina fugge in asilo nel Regno Unito.
    Discorso "sangue, fatica, lacrime e sudore" di Churchill alla Camera dei Comuni.
  • 14 maggio - Viene annunciata la creazione della Home Guard dal nuovo Segretario di Stato per la Guerra Anthony Eden.
    Rotterdam è devastata dalla Luftwaffe: i Paesi Bassi decidono di arrendersi a eccezione della Zelanda.
    Churchill chiede al presidente Roosevelt e al Canada aiuti, mentre vengono resi pubblici i lineamenti della nuova coalizione britannica, che comprende membri socialisti, liberali e conservatori.
    Gli olandesi sconfiggono i tedeschi nella Battaglia dell'Afsluitdijk. Le Panzer-Divisionen tedesche dei generali Hoth e Reinhardt, però, attraversano la Mosa a Dinant e a Monthermé.
  • 15 maggio - Amsterdam viene occupata dalla Wehrmacht.
    Battaglia di Gembloux: le forze francesi in Belgio respingono l'attacco tedesco.
    Vittoria totale delle divisioni corazzate tedesche sulla Mosa; crollo delle difese francesi della 9ª Armata.
  • 16 maggio - Inizio della grande avanzata dei panzer verso le coste della Manica.
    Il governo belga si rifugia a Bordeaux, seguito dall'esercito.
  • 17 maggio - Bruxelles viene occupata dalla Wehrmacht.
    Paul Reynaud forma il nuovo governo francese, incluso l'anziano maresciallo Philippe Pétain.
    I Paesi Bassi firmano la resa.
  • 18 maggio - Maxime Weygand rimpiazza Maurice Gamelin come comandante delle forze armate francesi.
    Anversa viene occupata dalla Wehrmacht.
    I tedeschi vincono la battaglia della Zelanda.
  • 19 maggio - Amiens è assediata dalle truppe tedesche; le forze di Erwin Rommel circondano Arras; altre forze tedesche raggiungono Noyelles sulla Manica.
    I britannici completano l'invasione dell'Islanda.
  • 20 maggio - I primi reparti della 2. Panzer-Division raggiungono le coste della Manica ad Abbeville, minacciando le forze alleate nell'area.
  • 21 maggio - Fallito contrattacco britannico ad Arras.
  • 24 maggio - Il governo britannico ordina di evacuare le ultime truppe Alleate che ancora combattono in Norvegia.
  • 25 maggio - Inizia la battaglia di Dunkerque.
    Sporadici bombardamenti della Luftwaffe in Inghilterra.
    Boulogne-sur-Mer si arrende ai tedeschi.
  • 25-28 maggio - 86 civili belgi vengono uccisi dalle forze tedesche a Vinkt.
  • 26 maggio - Operazione Dynamo: truppe francesi e britanniche evacuano in massa dal porto e dalle spiagge di Dunkerque.
    Calais si arrende ai tedeschi.
  • 28 maggio - Il Belgio firma la resa e il Leopoldo III viene internato.
  • 28 maggio - Battaglia terrestre di Narvik: le truppe francesi e norvegesi riprendono il porto di Narvik, scacciandone la guarnigione tedesca.
  • 29 maggio - Lilla viene occupata dalla Wehrmacht; resa delle forze francesi della 1ª Armata.
  • 30 maggio - Cruciale riunione di gabinetto britannica: Churchill conquista un voto sul continuare la guerra, nonostante le rigorose argomentazioni di Lord Halifax e di Chamberlain.
  • 31 maggio - I giapponesi bombardano pesantemente la capitale nazionalista Chungking.

Giugno[modifica | modifica wikitesto]

  • 3 giugno - Battaglia di Dunkerque: le forze britanniche completano l'evacuazione di 350.000 soldati da Dunkerque, che viene occupata dalla Wehrmacht poco dopo.
  • 4 giugno - Inizia l'evacuazione delle truppe britanniche, francesi e polacche dalla zona di Narvik (operazione Alphabet).
  • 7 giugno - Completata l'evacuazione delle truppe Alleate da Narvik; re Haakon VII di Norvegia e il governo norvegese lasciano Tromsø alla volta del Regno Unito.
  • 8 giugno - Operazione Juno: le navi da battaglia tedesche Scharnhorst e Gneisenau affondano la portaerei britannica HMS Glorious.
  • 9 giugno - Rouen viene occupata dalla Wehrmacht.
  • 10 giugno - L'Italia dichiara guerra alla Francia e alla Gran Bretagna.
    La Norvegia si arrende. Re Haakon e il suo governo sono già stati evacuati in Gran Bretagna tre giorni prima.
  • 10 giugno - Le forze tedesche del generale Rommel raggiungono La Manica.
    Il Canada dichiara guerra all'Italia.
    La Norvegia firma la resa.
  • 11 giugno - I tedeschi sulla Senna e sulla Marna; i francesi abbandonano la linea Maginot e ripiegano sulla Loira.
  • 12 giugno - 13 000 soldati britannici e francesi si arrendono al generale Erwin Rommel a Saint-Valery-en-Caux.
  • 14 giugno - Parigi viene occupata dalla Wehrmacht.
    Blocco militare totale degli Stati del Baltico da parte della Flotta del Baltico. Truppe sovietiche lungo i confini sono pronte a organizzare colpi di stato comunisti nei paesi baltici.
  • 15 giugno - Viene consegnato alla Lituania un ultimatum: il presidente Smetona fugge dal paese in modo che non sia possibile fare il cambio di gestione in modo legale. Le truppe sovietiche entrano in Lituania e attaccano le guardie di frontiera lettoni.
    728 prigionieri politici polacchi provenienti da Tarnów diventano i primi internati nel campo di concentramento di Auschwitz.
    Il governo francese si sposta da Tours a Bordeaux.
  • 16 giugno - Pétain è nominato primo ministro francese.
  • 17 giugno - I tre Stati baltici, Estonia, Lettonia e Lituania vengono occupati dall'Unione Sovietica.
  • 18 giugno - I bombardiere Junkers Ju 88 della Luftwaffe bombardano la nave da crociera inglese Lancastria, che stava evacuando truppe Alleate dal porto di Saint-Nazaire. Muoiono più di 2 500 persone.
    Da Londra, il generale Charles de Gaulle lancia un primo appello ai francesi affinché inizino a resistere contro i nazisti. È il primo appello alla resistenza. Sempre da Londra, il nuovo primo ministro Winston Churchill annuncia, in un celebre discorso, la guerra ad oltranza contro le forze dell'asse. De Gaulle forma il Comité français de la Libération nationale.
  • 19 giugno - I tedeschi raggiungono il confine francese con la Svizzera.
  • 20 giugno - Battaglia delle Alpi Occidentali: a 11 giorni dall'entrata in guerra contro le potenze anglo-francesi, le forze armate italiane sferrano un'offensiva militare al confine contro la Francia, modificando la loro iniziale strategia difensiva adottata subito dopo la dichiarazione di guerra; la resistenza francese, il terreno impervio e le condizioni meteo ostacolano notevolmente l'attacco italiano.
  • 21 giugno - Cominciano le negoziazioni tra tedeschi e francesi a Compiègne.
  • 22 giugno - Proseguono gli scontri sulla frontiera tra Francia e Italia: gli italiani riescono a conquistare la località di Mentone ma non il forte di Ponte S. Luigi che rimane in mani francesi; nonostante i progressi compiuti nelle Alpi francesi, gli italiani subiscono sostanzialmente una sconfitta e, a causa di questa disfatta, sono costretti a ridimensionare le loro originarie aspirazioni di acquisizioni territoriali nello stato transalpino.
    Secondo armistizio di Compiègne: a Rethondes, nello stesso vagone in cui fu firmato l'armistizio del novembre 1918, il generale Charles Huntziger firma la resa della Francia.
  • 23 giugno - Hitler si reca in visita nella Parigi occupata.
  • 24 giugno - Francia e Italia firmano l'armistizio di Villa Incisa.
  • 25 giugno - La Francia si arrende ufficialmente alla Germania alle 01:35.
  • 26 giugno - L'Unione Sovietica consegna un ultimatum alla Romania, chiedendo la Bessarabia e la Bucovina settentrionale.
  • 27 giugno - I rumeni cercano di negoziare. Molotov replica che le richieste sono concessioni di terra o guerra. Nuovo ultimatum dai sovietici per i romeni.
  • 28 giugno - Italo Balbo muore in Libia abbattuto dalla contraerea italiana per errore.
    La Romania deve cedere la Bessarabia e la Bucovina all'URSS.

Luglio[modifica | modifica wikitesto]

  • 1º luglio - Il generale Rodolfo Graziani è il nuovo comandante in capo delle forze armate italiane in Africa settentrionale e il nuovo governatore della Libia. Nell'Africa orientale formazioni aeree italiane effettuano bombardamenti contro le basi aeronavali di Aden (nello Yemen) e Porto Sudan.
    Le Isole del Canale sono occupate dalla Wehrmacht.
  • 2 luglio - Hitler ordina di preparare i piani d'invasione della Gran Bretagna; nome in codice: operazione Leone Marino.
  • 3 luglio - Nell'Africa Orientale Italiana, forze britanniche attaccano il presidio di Metemma, località situata al confine con il Sudan occupato dagli inglesi.
    Operazione Catapult: una squadra navale britannica attacca la flotta francese ancorata a Mers-el-Kébir, in Algeria, affondando diverse navi.
  • 5 luglio - La Gran Bretagna e Vichy interrompono le relazioni diplomatiche.
    In Sudan gli italiani prendono Cassala.
    La Romania si unisce all'Asse.
  • 9 luglio - Aerei britannici attaccano la nave da battaglia francese Richelieu presso Dakar, mettendola fuori uso per un anno.
    Battaglia di Punta Stilo: primo scontro tra la flotta italiana e quella britannica nel Mar Ionio; l'esito è inconclusivo.
  • 10 luglio - Viene ufficialmente creata la Repubblica di Vichy sotto la guida del maresciallo Pétain.
    Battaglia d'Inghilterra: la Luftwaffe, in preparazione dell'operazione Leone Marino, inizia a colpire i convogli inglesi che navigano nella Manica.
  • 19 luglio - Ennesima offerta di pace di Hitler alla Gran Bretagna, rifiutata.
  • 21 luglio - Estonia, Lettonia e Lituania si proclamano repubbliche indipendenti all'interno dell'Unione Sovietica.
    Il governo in esilio cecoslovacco arriva a Londra.
  • 22 luglio - Si riunisce la Conferenza dell'Avana; le nazioni dell'emisfero occidentale si incontrano per discutere la neutralità e la cooperazione economica.
    Fumimaro Konoe è nominato Primo Ministro del Giappone.
  • 26 luglio - L'aviazione italiana bombarda la base navale di Alessandria e la base di Gibilterra.
    Gli Stati Uniti attivano il General Headquarters (GHQ) dello United States Army, che è stato progettato per facilitare la mobilitazione, l'organizzazione e la formazione delle forze campali.
  • 28 luglio - Il Presidente dell'Estonia, Konstantin Päts, viene arrestato e deportato in Russia dai sovietici.

Agosto[modifica | modifica wikitesto]

Settembre[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 settembre - Viene siglato il Destroyers for bases agreement: il Regno Unito ottiene 50 cacciatorpediniere in cambio della cessione agli Stati Uniti di basi diversi possedimenti britannici, nonché l'affitto per novantanove anni di altre basi alle Bahamas, Antigua, St. Lucia, Trinidad, Giamaica, e Guiana britannica.
  • 3 settembre - Hitler rinvia l'invasione della Gran Bretagna, dato che la Luftwaffe non riesce a prevalere, ma nel Regno Unito i timori per l'invasione sono ancora vivi.
  • 4 settembre - La Greer, ceduta alla Gran Bretagna dagli USA il giorno precedente, è la prima nave statunitense attaccata dagli U-Boot tedeschi.
  • 5 settembre - I giapponesi ai confini con l'Indocina.
  • 6 settembre - In Romania un colpo di stato del generale Ion Antonescu porta all'uccisione di oltre 60 persone e all'esilio del re Carlo II di Romania in favore di suo figlio Michele.
  • 7 settembre - Trattato di Craiova: la Romania cede il sud della Dobrugia alla Bulgaria.
    La Luftwaffe, con 625 bombardieri, inizia il bombardamento strategico di Londra per 47 notti consecutive.
  • 13 settembre - Ha inizio l'offensiva militare italiana in Egitto.
  • 16 settembre - Il Selective Training and Service Act del 1940 introduce la prima coscrizione in tempo di pace (questa volta per gli uomini tra i 21 e i 35 anni) nella storia degli Stati Uniti.
    In Egitto truppe italiane conquistano la località di Sollum, situata nei pressi del confine con la Cirenaica, regione orientale della Libia e riescono ad avanzare sino a Sidi Barrani, 95 km circa a est della frontiera.
  • 23 settembre - Una flotta inglese e della France libre tenta di sbarcare a Dakar ma è respinta da Vichy; per due giorni bombarda la città dal mare.
  • 24 settembre - Gibilterra bombardata dagli italiani.
  • 25 settembre - Gli aerei della Francia di Vichy tornano in Gibilterra per un secondo giorno di bombardamenti.
    La 5ª Divisione giapponese marcia su Hanoi, Vietnam.
  • 27 settembre - La Germania nazista, l'Italia fascista e l'Impero giapponese firmano il Patto tripartito.
  • 28 settembre - Vidkun Quisling diventa capo di stato della Norvegia.

Ottobre[modifica | modifica wikitesto]

  • 1º ottobre - Cinesi nazionalisti e comunisti combattono l'un l'altro nella Cina meridionale. Nel frattempo le forze giapponesi hanno una battuta d'arresto a Changsha.
  • 3 ottobre - La Romania cede la Bessarabia all'URSS.
  • 4 ottobre - I giapponesi entrano in Indocina.
  • 12 ottobre - Libreville (AEF) passa con la France libre.
  • 14 ottobre - Disastro della stazione di Balham. Bomba tedesca penetra per circa 10 metri sottoterra e scoppia nella metropolitana, uccidendo 66 persone.[4]
    Mussolini e i suoi consiglieri più vicini decidono d'invadere la Grecia.
  • 23 ottobre - Nella speranza di convincere Francisco Franco a entrare in guerra a fianco dell'Asse, Hitler lo incontra a Hendaye, vicino al confine franco-spagnolo; l'incontro non ha conseguenze.
  • 27 ottobre - Viene presentato da parte del ministro italiano Emanuele Grazzi l'ultimatum alla Grecia. Il primo ministro Ioannis Metaxas considera l'ultimatum come una vera e propria dichiarazione di guerra, perciò lo respinge e afferma che la Grecia resisterà con tutte le sue forze.
  • 28 ottobre - Il Regio Esercito lancia attacchi in Grecia dall'Albania italiana; Hitler si sente irritato dalle iniziative del suo alleato.
  • 29 ottobre - Le truppe italiane dislocate in Albania (complessivamente 105 000 uomini, raggruppati in sei divisioni di fanteria, una corazzata e una alpina) varcano la frontiera greca e penetrano per vari punti in territorio nemico. Le forze attaccanti puntano alla conca di Giannina, al passo di Metsovo per tagliare i collegamenti dei greci tra l'Epiro e la Macedonia, ma le condizioni atmosferiche favoriscono i difensori.
  • 31 ottobre - Termina la battaglia d'Inghilterra e l'invasione è rimandata sine die.
    Una formazione britannica occupa Creta.

Novembre[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 novembre - In Grecia prosegue l'offensiva delle truppe italiane, in direzione di Giannina e sulle alture del Pindo che, risalendo la valle della Voiussa, riescono a occupare il villaggio di Vovousa. Anche l'aviazione contribuisce allo svolgimento delle operazioni, bombardando Salonicco, ma la sua attività è ostacolata dal maltempo. Nel frattempo i greci si riorganizzano per bloccare l'avanzata italiana.
  • 4 novembre - Sul fronte greco-albanese i difensori ellenici passano al contrattacco e aggrediscono la divisione alpina situtata presso il passo del Metsovo e respingono il tentativo delle altre divisioni, accorse dalla Jugoslavia, di sottrarla dall'aggiramento.
  • 6 novembre - Riorganizzate le forze, inizia la controffensiva britannica in Africa orientale.
  • 8 novembre - Battaglia di Elaia-Kalamas: fallisce l'offensiva italiana in Grecia.
  • 11 novembre - Notte di Taranto: la Royal Navy inglese lancia il primo attacco aereo da una portaerei della storia, contro la Regia Marina ancorata a Taranto.
  • 12 novembre - Contenuta la spinta italiana e avendo a disposizione 100 battaglioni, il capo di stato maggiore dell'esercito greco Papagos si prepara a contrattaccare su tutta la linea del fronte, che va dal lago Prespa allo Ionio; vittoria greca a Coriza.
  • 14 novembre - La città inglese di Coventry viene pesantemente bombardata dalla Luftwaffe che distrugge 60 000 delle 75 000 abitazioni della città; il bombardamento provoca 568 morti.
  • 16 novembre - In risposta al bombardamento di Coventry la RAF bombarda Amburgo.
    Ramón Serrano Súñer, emissario spagnolo a Berlino, rifiuta l'ingresso in guerra della Spagna.
  • 18 novembre - Hitler incontra Ciano per ottenere informazioni sulla disastrosa campagna di Grecia.
La controffensiva greca
  • 20 novembre - Ungheria, Romania e Slovacchia si schierano a fianco dell'Asse.
  • 21 novembre - Sul fronte greco-albanese, le truppe elleniche penetrano in territorio albanese, occupando Coriza, a sud del lago di Ocrida, Ersekè, Leskovik e catturano 2 000 uomini.
  • 23 novembre - La Spagna occupa Tangeri.
  • 23-25 novembre - Romania e Slovacchia firmano il Patto tripartito. La Bulgaria rifiuta.
  • 25 novembre - L'Unione Sovietica dà i suoi termini per aderire al Patto tripartito, tra cui nuovi e rilevanti conquiste territoriali.
  • 27 novembre - La Royal Navy e la Regia Marina si scontrano nella battaglia di capo Teulada.

Dicembre[modifica | modifica wikitesto]

La situazione strategica dell?Asse e degli Alleati al dicembre 1940
  • 2 dicembre - Le truppe elleniche entrano in territorio albanese, risalendo anche lungo il lato costiero, e occupano la località di Santi Quaranta.
  • 4 dicembre - Firma del trattato di amicizia tra Giappone e Thailandia.
  • 5 dicembre - Prosegue l'avanzata delle truppe greche in Albania, le quali procedono all'occupazione di Pogradec lungo il lago di Ocrida e Përmet.
  • 6 dicembre - In Albania si verificano attacchi greci nella zona di Argirocastro, ma sono ostacolati dalla mancanza di autocarri, mezzi corazzati e artiglieria controcarro.
    Inizia l'operazione Compass, offensiva contro le forze italiane in Egitto. (sette divisioni di fanteria e il Raggruppamento Maletti).
  • 9 dicembre - In Egitto gli inglesi sfondano le linee italiane a Sidi-el-Barrani.
  • 12-15 dicembre - Bombardamento di Sheffield da parte della Luftwaffe.
  • 18 dicembre - Hitler pubblica la direttiva che autorizza l'inizio della pianificazione dell'Operazione Barbarossa, l'invasione tedesca dell'URSS.
  • 22-24 dicembre -Bombardamento di Manchester.
  • 28 dicembre - Visto che l'esercito greco è penetrato in Albania e ne tiene saldamente la zona di confine, Mussolini si rassegna a richiedere l'aiuto militare della Germania.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b 1940 Timeline, su World War 2 Database. URL consultato il 28 aprile 2011.
  2. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore Atlas
  3. ^ I Primi 50 Sommergibili Più "vittoriosi" Wwii - Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici
  4. ^ http://ww2today.com/14th-october-1940-disaster-at-balham-tube-station

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cesare Salmaggi, Alfredo Pallavisini, Continenti in fiamme - 2194 giorni di guerra, cronologia della seconda guerra mondiale, Mondadori, 1981, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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