Cronologia della seconda guerra mondiale (1940)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Questa cronologia della seconda guerra mondiale contiene gli eventi militari, politici e diplomatici inerenti alla seconda guerra mondiale e fatti collegati, dal 1º gennaio al 31 dicembre 1940.

1940[modifica | modifica wikitesto]

Gennaio[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 gennaio - 10.000 soldati giapponesi lanciarono un contrattacco nella parte orientale della provincia dello Shanxi in Cina, nel tentativo di alleviare la 36a Divisione giapponese quasi circondata.[1]
  • 2 gennaio - L'offensiva sovietica in Finlandia è fermata da numerose vittorie finlandesi; numerosi carri armati sovietici sono distrutti.
  • 7 gennaio - Il generale Semën Konstjantynovyč Tymošenko assume il comando delle forze sovietiche in Finlandia.
  • 8 gennaio - Fine della battaglia di Suomussalmi: importante vittoria finlandese contro i sovietici, che vengono respinti dalla Finlandia centrale.
    Nel Regno Unito è imposto il razionamento dei generi alimentari di prima necessità.
  • 10 gennaio - Incidente di Mechelen: un aereo tedesco si schianta al suolo nei pressi di Vucht, nel neutrale Belgio; a bordo vi sono importanti documenti sul piano tedesco di invasione di Francia, Belgio e Paesi Bassi (Fall Gelb), che cadono in mani Alleate. La Germania rinvia il piano a data da destinarsi[2].
  • 14 gennaio - Crittologi britannici della "Scuola governativa di codici e cifra" di Bletchley Park decifrano per la prima volta il sistema Enigma tedesco, grazie all'aiuto di esperti polacchi[2].
  • 17 gennaio - In Finlandia i sovietici vengono respinti e reagiscono con pesanti attacchi aerei.
  • 20 gennaio - Il sommergibile tedesco U-44 silura e affonda il piroscafo greco Ekaton Archos Dracoulis a largo del Portogallo alle ore 04.15, uccidendo 6 membri dell'equipaggio. L'U-44 era stato a caccia dell'Ekaton Archos Dracoulis nelle ultime 6 ore. [1]
  • 24 gennaio - Reinhard Heydrich viene scelto da Göring per la soluzione alla "questione ebraica."
  • 25 gennaio - La cittadina polacca di Auschwitz (oggi Oświęcim) è scelta come sito di un futuro campo di concentramento.
  • 27 gennaio - La Germania fa progetti definitivi per l'invasione di Danimarca e Norvegia.

Febbraio[modifica | modifica wikitesto]

Truppe di sci finlandesi nella Finlandia settentrionale, 12 gennaio 1940.
  • 1° febbraio - La Dieta giapponese annuncia un alto budget record con oltre la metà delle sue spese diventare militari.
  • 5 febbraio - Gran Bretagna e Francia decidono d'intervenire in Norvegia per tagliare il commercio del minerale di ferro, in previsione di una prevista occupazione tedesca, e apparentemente per aprire un percorso per aiutare la Finlandia. L'operazione è prevista per il 20 marzo.
  • 9 febbraio - Erich von Manstein è posto al comando del XXXVIII Panzer-Korps tedesco (38°), rimuovendolo dalla progettazione dell'invasione francese.
  • 10 febbraio - L'URSS accetta un nuovo trattato commerciale per la fornitura di grano e materie prime alla Germania.
  • 14 febbraio - Arruolamento di volontari in Gran Bretagna diretti in Finlandia.
  • 15 febbraio - L'Armata Rossa rompe la Linea Mannerheim prendendo Summa.
  • 16 febbraio - Incidente dell'Altmark: il cacciatorpediniere britannico HMS Cossack viola le acque territoriali della neutrale Norvegia per catturare la nave d'appoggio tedesca Altmark; il governo norvegese protesta per vie diplomatiche.
  • 19 febbraio - Hitler ordina di approntare un piano di invasione della Norvegia (operazione Weserübung); il generale Nikolaus von Falkenhorst è incaricato di redigere il piano operativo e viene messo a capo delle truppe che lo attueranno.
  • 21 febbraio - I finnici continuano la ritirata dalla linea Mannerheim.
  • 27 febbraio - L'alto comando tedesco approva un piano per invadere la Francia passando per le Ardenne.

Marzo[modifica | modifica wikitesto]

Aprile[modifica | modifica wikitesto]

Maggio[modifica | modifica wikitesto]

Lo stato dell'Asse e degli Alleati nel maggio 1940.
L'offensivaBlitzkrieg tedesca di metà maggio, 1940.
  • 1° maggio - Gli Alleati cominciano ad evacuare i porti norvegesi; gli sforzi proseguiranno fino a giugno.
  • 2 maggio - Vengono ufficialmente annullati i Giochi Olimpici di Helsinki. In Norvegia, il contingente britannico evacua Åndalsnes.
  • 3 maggio - Le truppe britanniche sono evacuate da Namsos; fine della campagna di Namsos, i tedeschi conquistano la Norvegia centrale.
  • 5 maggio - Viene stabilito a Londra il governo in esilio norvegese.
  • 6 maggio - Truppe francesi e della Legione straniera sbarcano nella zona di Narvik, seguite poco dopo da un contingente polacco.
  • 8 maggio - Il primo ministro Neville Chamberlain mantiene a malapena la carica dopo il voto del Dibattito sulla Norvegia alla Camera dei Comuni.
  • 9 maggio - L'U-Boot U-9 tedesco affonda il sommergibile francese Doris al largo di Den Helder.
    In Gran Bretagna la coscrizione viene estesa ai 36enni.
  • 10 maggio - Inizia il Fall Gelb: la Germania invade Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Winston Churchill viene nominato primo ministro britannico succedendo a Neville Chamberlain.
    Operazione Fork: la Gran Bretagna invade l'Islanda.
    Il Belgio dichiara lo stato di emergenza. Churchill è chiamato a formare un governo di coalizione di guerra.[3]
    Paracadutisti tedeschi catturano il forte belga di Eben-Emael.
    La Battaglia dell'Aia diventa il primo attacco paracadutista fallito nella storia, dato che gli olandesi sconfiggono rapidamente gli invasori.
  • 11 maggio - Totale occupazione del Lussemburgo da parte delle truppe tedesche.
  • 12 maggio - I belgi fanno saltare in aria tutti i ponti sul fiume Mosa per fermare l'avanzata tedesca.
    Inizia la battaglia di Hannut, la prima grande battaglia di carri della seconda guerra mondiale. Dopo due giorni di duri scontri i panzer tedeschi hanno la meglio sulle divisioni leggere meccanizzate francesi.
  • 13 maggio - Viene stabilito il governo in esilio olandese a Londra.
    La Wehrmacht supera la foresta delle Ardenne e le forze corazzate del generale Guderian attraversano il fiume Mosa a Sedan.
    La regina Guglielmina dei Paesi Bassi fugge in asilo nel Regno Unito.
    Discorso "sangue, fatica, lacrime e sudore" di Churchill alla Camera dei Comuni.
    Gli olandesi perdono la Battaglia di Grebbeberg.
  • 14 maggio - Viene annunciata la creazione dei Local Defence Volunteers (the Home Guard) dal nuovo Segretario di Stato per la Guerra Anthony Eden. È composta principalmente da anziani e veterani.
    Rotterdam è bombardato a tappeto dalla Luftwaffe, causando molti morti tra i civili e danni enormi. I Paesi Bassi decidono di arrendersi ad eccezione della Zelanda.
    Churchill chiede al presidente Roosevelt e al Canada aiuti in questi giorni bui. Vengono resi pubblici i lineamenti della nuova coalizione britannica, che comprende membri socialisti, liberali e conservatori.
    Gli olandesi sconfiggono i tedeschi nella Battaglia di Afsluitdijk.
    Il bombardamento di Rotterdam porta con successo alla fine della battaglia di Rotterdam.
    Le Panzer-Divisionen tedesche dei generali Hoth e Reinhardt attraversano la Mosa a Dinant e a Monthermé.
  • 15 maggio - Amsterdam viene occupata dalla Wehrmacht.
    Battaglia di Gembloux: le forze francesi in Belgio respingono l'attacco tedesco.
    Vittoria totale delle divisioni corazzate tedesche sulla Mosa; crollo delle difese francesi della 9. Armata.
  • 16 maggio - Inizio della grande avanzata dei panzer verso le coste della Manica.
    Churchill visita Parigi e sente che la guerra francese è buona come sopra.
    Il governo belga si rifugia a Bordeaux, seguito dall'esercito belga.
  • 17 maggio - Bruxelles viene occupata dalla Wehrmacht.
    Paul Reynaud forma il nuovo governo francese, incluso l'ottantaquattrenne maresciallo Pétain, eroe francese della prima guerra mondiale.
    I Paesi Bassi firmano la resa.
  • 18 maggio - Maxime Weygand rimpiazza Maurice Gamelin come comandante delle forze armate francesi.
    Anversa viene occupata dalla Wehrmacht.
    I tedeschi vincono la battaglia della Zelanda.
  • 19 maggio - Amiens in Francia è assediata dalle truppe tedesche; le forze di Rommel circondano Arras; altre forze tedesche raggiungono Noyelles sulla Manica.
    I britannici completano la loro invasione dell'Islanda.
  • 20 maggio - I primi reparti della 2. Panzer-Division raggiungono le coste della Manica ad Abbeville, minacciando le forze Alleate nell'area.
  • 21 maggio - Fallito contrattacco britannico ad Arras.
  • 23 maggio - Oswald Mosley, capo dei fascisti inglesi prima della guerra, è in carcere; lui e sua moglie trascorreranno il periodo in carcere.
  • 24 maggio - Il governo britannico ordina di evacuare le ultime truppe Alleate che ancora combattono in Norvegia.
  • 25 maggio - Inizia la battaglia di Dunkerque.
    Sporadici bombardamenti della Luftwaffe in Inghilterra.
    Boulogne-sur-Mer si arrende ai tedeschi.
    L'Unione Sovietica prepara un cambio di gestione totale negli Stati baltici per organizzare e mettere in scena conflitti tra gli Stati baltici e l'Unione Sovietica. Il governo sovietico accusa la Lituania di aver rapito soldati sovietici.
  • 25-28 maggio - 86 civili belgi vengono uccisi dalle forze tedesche nel villaggio di Vinkt.
  • 26 maggio - Operazione Dynamo: truppe francesi e britanniche evacuano in massa dal porto e dalle spiagge di Dunkerque.
    La nave pattuglia A4, arrivata a Plymouth, evacua le ultime 40 tonnellate della riserva aurea nazionale del Belgio.
    Calais si arrende ai tedeschi.
  • 28 maggio - Il Belgio firma la resa. Re Leopoldo III del Belgio viene internato.
  • 28 maggio - Battaglia terrestre di Narvik: le truppe francesi e norvegesi riprendono il porto di Narvik, scacciandone la guarnigione tedesca.
  • 29 maggio - Lilla viene occupata dalla Wehrmacht; resa delle forze francesi della 1a Armata.
  • 30 maggio - Cruciale riunione di gabinetto britannica: Churchill conquista un voto sul continuare la guerra, nonostante le rigorose argomentazioni di Lord Halifax e Chamberlain.
  • 31 maggio - I giapponesi bombardano pesantemente la capitale nazionalista Chungking, nell'alto Yangtze.

Giugno[modifica | modifica wikitesto]

  • 3 giugno - Battaglia di Dunkerque: le forze britanniche completano l'evacuazione di 350.000 soldati da Dunkerque, che viene occupata dalla Wehrmacht poco dopo.
    I tedeschi bombardano Parigi.
  • 4 giugno - Inizia l'evacuazione delle truppe britanniche, francesi e polacche dalla zona di Narvik (operazione Alphabet).
  • 7 giugno - Completata l'evacuazione delle truppe Alleate da Narvik; re Haakon VII di Norvegia ed il governo norvegese lasciano Tromsø alla volta del Regno Unito.
  • 8 giugno - Operazione Juno: le navi da battaglia tedesche Scharnhorst e Gneisenau affondano la portaerei britannica HMS Glorious e due cacciatorpediniere fuori dalla Norvegia; le navi inglesi non ebbero nessuna copertura aerea.
  • 9 giugno - Rouen viene occupata dalla Wehrmacht.
    L'Armata Rossa provoca conflitti al confine lettone.
  • 10 giugno - L'Italia dichiara guerra alla Francia e alla Gran Bretagna. Comincia per l'Italia il conflitto mondiale, a fianco della Germania.
    La Norvegia si arrende. Re Haakon e il suo governo vennero evacuati in Gran Bretagna tre giorni prima.
  • 10 giugno - Le forze tedesche del generale Erwin Rommel raggiungono La Manica.
    Il Canada dichiara guerra all'Italia.
    La Norvegia firma la resa.
  • 11 giugno - I tedeschi sulla Senna e sulla Marna; i francesi abbandonano la linea Maginot e ripiegano sulla Loira.
    Il governo francese si sposta a Tours.
  • 12 giugno - 10.000 soldati britannici della 51st (Highland) Division e 3000 francesi si arrendono al generale Erwin Rommel a Saint-Valery-en-Caux.
  • 14 giugno - Parigi viene occupata dalla Wehrmacht.
    Elementi della marina francese (Marine Nationale) con sede a Tolone effettuano operazioni offensive contro obiettivi italiani lungo la costa ligure.
    Blocco militare totale degli Stati del Baltico da parte della Flotta del Baltico sovietiche. Truppe sovietiche lungo i confini del Baltico sono pronte ad organizzare colpi di stato comunisti nei paesi baltici. Bombardieri sovietici abbattono l'aereo passeggeri finlandese Kaleva che volava da Tallinn a Helsinki e che trasportava tre valigie diplomatiche delle ambasciate degli Stati Uniti a Tallinn, Riga ed Helsinki.
  • 15 giugno - Viene consegnato alla Lituania un ultimatum ad arrendersi entro otto ore dai sovietici. Il presidente Smetona fugge dal paese in modo che non sia possibile fare il cambio di gestione in modo formalmente legale. Le truppe sovietiche entrano in Lituania e attaccano le guardie di frontiera lettoni.
    Inizio dell'Operazione Ariel, l'evacuazione delle truppe Alleate dalla Francia.
    Un primo gruppo di 728 prigionieri politici polacchi provenienti da Tarnów diventano i primi internati nel campo di concentramento di Auschwitz.
    Il governo francese si sposta da Tours a Bordeaux.
  • 16 giugno - Philippe Pétain è nominato primo ministro francese.
    La corvetta francese ''Le Curieuse'' costringe il sommergibile italiano Provano ad emergere e poi l'affonda speronandolo.
    L'Unione Sovietica consegna un ultimatum di resa entro otto ore a Lettonia ed Estonia.
  • 17 giugno - I tre Stati baltici, Estonia, Lettonia e Lituania vengono occupati dall'Unione Sovietica.
  • 18 giugno - I bombardieri Junkers Ju 88 della Luftwaffe bombardano la nave da crociera inglese Lancastria, che stava evacuando truppe Alleate dal porto di Saint-Nazaire. Muoiono più di 2.500 persone.
    Da Londra, il generale Charles de Gaulle lancia un primo appello ai francesi affinché inizino a resistere contro i nazisti. È il primo appello alla resistenza. Sempre da Londra, il nuovo primo ministro Winston Churchill annuncia, in un celebre discorso, la guerra ad oltranza contro le forze dell'asse. De Gaulle forma il Comité français de la Libération nationale
    Incontro Hitler-Mussolini a Monaco.
  • 19 giugno - I tedeschi raggiungono il confine francese con la Svizzera.
  • 20 giugno - Battaglia delle Alpi Occidentali: a 11 giorni dall'entrata in guerra contro le potenze anglo-francesi, le forze armate italiane sferrano un'offensiva militare al confine contro la Francia, modificando la loro iniziale strategia difensiva adottata subito dopo la dichiarazione di guerra; la resistenza francese, il terreno impervio e le condizioni meteo ostacolano notevolmente l'attacco italiano. Nonostante ciò, i francesi cercano un armistizio con gli italiani.[4]
  • 21 giugno - Cominciano le negoziazioni tra tedeschi e francesi a Compiègne.
    La corazzata francese Lorraine apre il fuoco contro il porto italiano di Bardia nella Libia italiana. Durante alcune delle ultime azioni dei francesi contro gli italiani, aerei navali francesi attaccano Taranto e Livorno.
    Colpi di stato condotti dai sovietici negli Stati del Baltico. Nell'unica resistenza militare a Tallinn, muoiono 2 soldati sul lato estone e circa 10 sul lato sovietico.
  • 22 giugno - Proseguono gli scontri sulla frontiera tra Francia ed Italia: gli italiani riescono a conquistare la località di Mentone ma non il forte di Ponte S. Luigi che rimane in mani francesi; nonostante i progressi compiuti nelle Alpi francesi, gli italiani subiscono sostanzialmente una sconfitta e, a causa di questa disfatta, sono costretti a ridimensionare le loro originarie aspirazioni di acquisizioni territoriali nello stato transalpino.
    Secondo armistizio di Compiègne: a Rethondes, nello stesso vagone in cui fu firmato l'armistizio che sanciva la fine della prima guerra mondiale, il generale Charles Huntziger firma la resa della Francia.
  • 23 giugno - Adolf Hitler si reca in visita nella Parigi occupata.
  • 24 giugno - Francia ed Italia firmano l'armistizio di Villa Incisa.
  • 25 giugno - La Francia si arrende ufficialmente alla Germania alle 01:35.
    Ultima grande evacuazione dell'operazione Ariel; 191,870 soldati, aviatori e alcuni civili vengono evacuati dalla Francia.
  • 26 giugno - L'Unione Sovietica consegna un ultimatum alla Romania, chiedendo la Bessarabia e la Bucovina settentrionale.
  • 27 giugno - I rumeni cercano di negoziare. Molotov replica che le richieste sono concessioni di terra o guerra. Nuovo ultimatum dai sovietici per i romeni.
  • 28 giugno - Italo Balbo muore in Libia abbattuto dalla contraerea italiana per errore.
    La Romania deve cedere la Bessarabia e la Bucovina all'Urss.
    Il generale De Gaulle viene riconosciuto dai britannici come leader della France libre.
    La Luftwaffe bombarda le Isole del Canale smilitarizzate, non erano stati informati della smilitarizzazione. A Guernsey, 33 sono morti e 67 i feriti, a Jersey, 9 sono morti e molti sono feriti.
    Convogli Alleati e dell'Asse si scontrano a sud-ovest di Creta.
  • 30 giugno - La Germania invade le Isole del Canale

Luglio[modifica | modifica wikitesto]

  • 1º luglio - Il generale Rodolfo Graziani è il nuovo comandante in capo delle forze armate italiane in Africa settentrionale e il nuovo governatore della Libia. Nell'Africa orientale formazioni aeree italiane effettuano bombardamenti contro le basi aeronavali di Aden (nello Yemen) e Porto Sudan
    La Regia Aeronautica comincia a bombardare il mandato britannico della Palestina.
    Le Isole del Canale sono occupate dalla Wehrmacht.
    Il governo francese si sposta a Vichy.
  • 2 luglio - Hitler ordina di preparare i piani d'invasione della Gran Bretagna; nome in codice: operazione Leone Marino.
    Alderney si arrende ai tedeschi.
    La spiaggia di Brighton viene chiusa al pubblico e mine, filo spinato ed altre difese sono messe in atto.
  • 3 luglio - Nell'Africa Orientale Italiana, forze britanniche attaccano il presidio di Metemma, località situata al confine con il Sudan occupato dagli inglesi.
    Operazione Catapult: una squadra navale britannica attacca la flotta francese ancorata a Mers-el-Kébir, in Algeria, affondando diverse navi.
    Cardiff viene bombardata per la prima volta.
  • 4 luglio - La Gran Bretagna e la Repubblica di Vichy interrompono le relazioni diplomatiche. Ad Alessandria i francesi decidono di demilitarizzare la corazzata Lorraine e diverse navi più piccole.
    Il Duca di Windsor (viziato da sospetto di filo-nazismo) viene nominato governatore delle Bahamas, mettendolo ad una certa distanza dalle polemiche.
    Sark si arrende ai tedeschi. I tedeschi ora controllano tutte le isole del Canale britanniche.
    L'ufficio d'informazioni tedesco pubblica stralci di documenti catturati durante la caduta della Francia riguardanti l'Operazione Pike, un piano anglo-francese per bombardare i campi petroliferi sovietici. L'operazione compromessa viene successivamente interrotta.
  • 5 luglio - In Sudan gli italiani prendono Cassala.
    La Romania aderisce all'Asse.
    Due politici belgi, Camille Huysmans e Marcel-Henri Jaspar, formare un governo non ufficiale in esilio a Londra, temendo che il governo ufficiale belga, ancora in Francia, si arrenda ai tedeschi.
  • 9 luglio - Aerei britannici attaccano la nave da battaglia francese Richelieu presso Dakar, mettendola fuori uso per un anno.
    Battaglia di Punta Stilo: primo scontro tra la flotta italiana e quella britannica nel mar Ionio; l'esito è inconclusivo.
  • 10 luglio - Viene ufficialmente creata la Repubblica di Vichy sotto la guida del maresciallo Philippe Pétain.
    Battaglia d'Inghilterra: la Luftwaffe tedesca in preparazione dell'operazione Leone marino, inizia a colpire i convogli inglesi che navigano nella Manica.
    Il presidente Roosevelt chiede al Congresso enormi aumenti di preparativi militari.
  • 11 luglio - Raid della RAF contro postazioni nemiche nei Paesi Bassi e sulle fabbriche di munizioni tedesche.
  • 14 luglio - I sovietici organizzano elezioni truccate nei paesi del Baltico. I parlamenti saranno sotto controllo sovietico.
  • 18 luglio - In risposta a Mers-el-Kébir, l'aeronautica di Vichy bombarda Gibilterra.
  • 19 luglio - Ennesima offerta di pace di Hitler alla Gran Bretagna, rifiutata.
    Navi alleate si scontrano con due incrociatori leggeri italiani, affondandone uno nella Battaglia di Capo Spada.
  • 21 luglio - Estonia, Lettonia e Lituania si proclamano repubbliche indipendenti all'interno dell'Unione Sovietica.
    Il governo in esilio cecoslovacco arriva a Londra.
  • 22 luglio - Si riunisce la Conferenza dell'Avana; le nazioni dell'emisfero occidentale s'incontrano per discutere la neutralità e la cooperazione economica.
    Fumimaro Konoe è nominato Primo Ministro del Giappone.
  • 23 luglio - Viene ufficialmente stabilita la "Home Guard", sulla base di uomini anziani e quelli considerati in grado di servire nelle forze armate regolari.
  • 25 luglio - Viene ordinato a tutte le donne e i bambini di evacuare Gibilterra.
  • 26 luglio - L'aviazione italiana bombarda la base navale di Alessandria e la base di Gibilterra.
    Gli Stati Uniti attivano il General Headquarters (GHQ) dello United States Army, che è stato progettato per facilitare la mobilitazione, vigilare l'organizzazione e la formazione delle forze campali all'interno degli Stati Uniti continentali, che in codice sono chiamati Zona dell'Interno.
  • 28 luglio - Il Presidente dell'Estonia, Konstantin Päts, viene arrestato e deportato in Russia dai sovietici.

Agosto[modifica | modifica wikitesto]

  • 1º-20 agosto - Martellamento massiccio della Luftwaffe su tutti i porti inglesi.
  • 1°-4 agosto - Viene completata l'Operazione Hurry, il primo dei convogli di Malta
  • 1° agosto - Hitler imposta il 15 settembre come data per l'Operazione Leone marino, l'invasione della Gran Bretagna.
    Il Ministro degli Esteri sovietico Molotov riafferma il patto Molotov-Ribbentrop nel Soviet Supremo mentre attacca verbalmente sia la Gran Bretagna che gli Stati Uniti. Egli afferma anche che i confini dell'Unione Sovietica vengono spostati alle rive del Mar Baltico.
    La Regia Marina stabilisce la sua base sottomarina BETASOM a Bordeaux e si unisce alla "battaglia dell'Atlantico."
  • 2 agosto - Il generale Charles de Gaulle viene condannato a morte in contumacia da un tribunale militare francese.
    L'URSS annette la Bessarabia e la Bucovina settentrionale.
  • 3 agosto - L'URSS annette formalmente la Lituania.
  • 4 agosto - Le forze italiane del generale Guglielmo Nasi invadono e occupano la Somalia britannica durante la Campagna dell'Africa Orientale Italiana.
  • 5 agosto - Il mancato raggiungimento della superiorità aerea e il cattivo tempo nel canale risultano in un rinvio della invasione della Gran Bretagna.
    L'URSS annette formalmente la Lettonia.
  • 6 agosto - L'URSS annette formalmente l'Estonia.
  • 7 agosto - Annessione tedesca di Alsazia e Lorena.
  • 11-15 agosto - La Battaglia di Tug Argan viene combattuta nella Somalia britannica durante l'invasione italiana. Per evitare l'accerchiamento, i britannici si ritirano.
  • 13 agosto -Adler Tag o "Giorno dell'Aquila". Hermann Göring avvia un assalto di due settimane agli aeroporti britannici in preparazione all'invasione (per alcuni storici tedeschi, questo è l'inizio della "Battaglia d'Inghilterra").
  • 14 agosto - Lo scienziato britannico Sir Henry Tizard lascia gli Stati Uniti nella Missione Tizard, dando agli americani una serie di tecnologie di punta segrete britanniche tra cui il magnetron, il dispositivo segreto al centro del radar. Il radar si sta già mostrando nella difesa della Gran Bretagna.
  • 15 agosto - Le vittorie della RAF contro la Luftwaffe continuano, in una lotta ad ampio raggio lungo la costa orientale. La produzione di caccia britannici inizia ad accelerare.
    Affondamento dell'incrociatore greco Elli da parte di un sommergibile italiano il 15 agosto 1940 nel porto di Tinos.
  • 16 agosto - La battaglia d'Inghilterra continua; i tedeschi sono ostacolati dalla gamma di aeromobili poveri e l'ampio uso inglese del radar.
    Una prima bozza del Destroyers For Bases Agreement è reso pubblico da Stati Uniti e Gran Bretagna.
  • 17 agosto - Hitler dichiara un blocco delle isole britanniche.
  • 18 agosto - Pesanti combattimenti nella Battaglia d'Inghilterra; i tedeschi soffrono gravi perdite nelle formazioni di bombardieri. Göring dichiara la viltà tra i suoi piloti di caccia e gli ordina di sorvegliare da vicino i bombardieri, limitando ulteriormente le loro capacità.
  • 19 agosto - In Somalia, le forze armate italiane, dopo una rapida avanzata occupano Berbera, la capitale della Somalia britannica. Entro la fine del mese, gli italiani controllano le città della Somalia Britannica e numerose città e forti lungo il confine con il Sudan e il Kenya tra cui Kassala, Gallabat, e Moyale.
  • 20 agosto - L'Italia annuncia il blocco dei porti britannici del Mediterraneo.
    Discorso di Churchill "Mai tanto fu dovuto da tanti a così pochi", discorso consegnato alla Camera dei Comuni.
    I comunisti cinesi lanciano l'Offensiva dei Cento Reggimenti contro i giapponesi nella Cina settentrionale.
  • 21 agosto - Assassinio di Lev Trockij. Mosca nega ogni responsabilità.
  • 22 agosto - I tedeschi bombardano Dover con artiglieria a lungo raggio.
  • 24 agosto - Bombardamento di Londra.
  • 25 agosto - Primo bombardamento inglese su Berlino.
  • 26 agosto - Sia Londra che Berlino vengono bombardate.
  • 28 agosto - L'Africa Equatoriale Francese passa con la France libre; De Gaulle si stanzia a Brazzaville.
  • 29 agosto - Con il Secondo arbitrato di Vienna la Romania deve cedere parte di Transilvania all'Ungheria.
  • 30 agosto - Viene inaugurata BETASOM, base navale dei sottomarini della Regia Marina italiana a Bordeaux (costa atlantica meridionale francese). La base accolse una trentina di battelli della Regia Marina, tra cui il Leonardo Da Vinci, che, per navi nemiche affondate, risultò il miglior sottomarino non tedesco di tutta la guerra mondiale[5].
    Il bombardamento dell'Inghilterra continua; Londra è ormai bombardata in rappresaglia per il bombardamento di Berlino; in tal modo, inizia il "bombardamento di Londra".
    Adolf Hitler e Benito Mussolini dettano il cosiddetto Secondo arbitrato di Vienna, che costrinse la Romania a consegnare la Transilvania settentrionale (compreso l'intero Maramureş e parte del Crişana) all'Ungheria.
  • 31 agosto - Gli attacchi della Luftwaffe negli aeroporti britannici continuano, così come su Londra. Gli attacchi contro le installazioni radar si rivelano inefficaci.
    Due cacciatorpediniere della Royal Navy sono affondate al largo della costa olandese nel cosiddetto "incidente di Texel"

Settembre[modifica | modifica wikitesto]

  • 3 settembre - Hitler fissa al 21 settembre lo sbarco in Inghilterra.
    Agli ebrei tedeschi viene ordinato d'indossare una stella gialla per l'identificazione.
  • 2 settembre - Il Destroyers for Bases Agreement è completato. La Gran Bretagna ottiene 50 cacciatorpediniere in cambio della rinuncia degli Stati Uniti a concessioni di terra in diversi possedimenti britannici per la creazione di basi navali e aeree, contratti d'affitto per novantanove anni di noleggio gratuito nelle basi di Bahamas, Antigua , St. Lucia, Trinidad, Giamaica, e Guiana britannica.
  • 3 settembre - Hitler rinvia l'invasione della Gran Bretagna, dato che la Luftwaffe non riesce a rompere le difese britanniche. Tuttavia, i timori di una futura invasione continuano a tormentare la Gran Bretagna.
  • 4 settembre - La Greer, ceduta alla Gran Bretagna dagli USA il giorno precedente, è la prima nave statunitense attaccata dagli U-Boot tedeschi.
  • 5 settembre - I giapponesi ai confini con l'Indocina.
  • 6 settembre - In Romania un colpo di stato del generale Ion Antonescu porta all'uccisione di oltre 60 persone e all'esilio del re Carlo II di Romania in favore di suo figlio Michele.
  • 7 settembre - Trattato di Craiova: la Romania cede il sud della Dobrugia alla Bulgaria.
    Battaglia d'Inghilterra: la Luftwaffe, con 625 bombardieri, inizia il bombardamento strategico di Londra per 47 notti consecutive.
  • 9 settembre - Durante la Campagna del Deserto Occidentale, le forze coloniali italiane in Libia del generale Mario Berti avviano l'invasione dell'Egitto. Il primo obiettivo è quello di avanzare dalle posizioni difensive all'interno della Libia al confine con l'Egitto.
    Tel Aviv, nel Mandato britannico della Palestina, viene bombardata dagli aerei italiani provocando 137 morti.
  • 10 settembre - L'Operazione Leone Marino è spostata al 24 settembre.
    Viene formato il Corpo Aereo Italiano per combattere nella Battaglia d'Inghilterra.
  • 13 settembre - Dopo aver riconquistato Forte Capuzzo all'interno della Libia, le forze coloniali italiane attraversano il confine e avanzano in Egitto. Gli italiani prendono il piccolo porto di Sollum, ma l'unica resistenza all'invasione è una forza leggera di controllo britannica che, come gli italiani avanzano, si ritira.
  • 14 settembre - L'Operazione Leone Marino è spostata al 27 settembre, ultimo giorno del mese con maree idonee per l'invasione.
  • 15 settembre - Massicci bombardamenti aerei tedeschi sulle città inglesi; la maggior parte vengono respinti. La RAF comincia a rivendicare la vittoria nella Battaglia d'Inghilterra.
  • 16 settembre - Il Selective Training and Service Act del 1940 introduce la prima coscrizione in tempo di pace (questa volta per gli uomini tra i 21 e i 35 anni) nella storia degli Stati Uniti.
    L'invasione italiana dell'Egitto subisce una battuta d'arresto quando circa cinque divisioni italiane istituiscono difese in una serie di campi armati dopo aver avanzato per circa 95 km verso Sidi Barrani. Gli italiani non si avvicinano alle principali posizioni britanniche a Mersa Matruh.
  • 17 settembre - Messaggi decodificati rivelano ora che Hitler ha rinviato l'operazione Leone Marino fino a nuovo avviso.
  • 18 settembre - Radio Belgique, un servizio radiofonico in lingua francese ed olandese della BBC, inizia la trasmissione del Belgio occupato dalla sua base a Londra.[6]
  • 22 settembre - Perdite pesanti di convogli a causa dei sommergibili nell'Atlantico.
    I giapponesi occupano l'Indocina francese; gli amministratori locali francesi diventano solo autorità prestanome.
  • 23 settembre - Una flotta inglese e della France libre tenta di sbarcare a Dakar ma è respinta dai francesi di Vichy; per due giorni bombarda la città dal mare.
  • 24 settembre - Gibilterra bombardata dagli italiani.
    Berlino subisce un grande bombardamento dalla RAF.
    In risposta a Dakar, l'aeronautica di Vichy bombarda Gibilterra per la prima volta dal 18 luglio.
  • 25 settembre - Gli aerei della Francia di Vichy tornano in Gibilterra per un secondo giorno di bombardamenti.
    La 5a Divisione giapponese marcia su Hanoi, Vietnam del Nord.
  • 27 settembre - La Germania nazista, l'Italia fascista e l'Impero giapponese firmano il Patto tripartito.
  • 28 settembre - Vidkun Quisling diventa capo di stato della Norvegia.

Ottobre[modifica | modifica wikitesto]

  • 1°-31 ottobre - Gli Stati Uniti d'America separano i Corps Areas, istituiti nel 1921 per eseguire i compiti amministrativi delle varie regioni degli Stati Uniti dalle quattro Field Armies che erano state stabilite nel 1932.
  • 1° ottobre - Cinesi nazionalisti e comunisti combattono l'un l'altro nella Cina meridionali. Nel frattempo le forze giapponesi hanno una battuta d'arresto a Changsha.
  • 2 ottobre - Il bombardamento di Londra continua per tutto il mese.
  • 3 ottobre - La Romania cede la Bessarabia all'Urss.
    Gli ebrei di Varsavia sono orientati a muoversi nel ghetto di Varsavia.
  • 4 ottobre - I giapponesi entrano in Indocina.
    Adolf Hitler e Benito Mussolini s'incontrano presso il Brennero per discutere le prospettive in guerra.
  • 7 ottobre - Un contingente tedesco è stanziato in Romania per bloccare l'Armata Rossa e avere accesso ai preziosi giacimenti di petrolio.
  • 9 ottobre - Neville Chamberlain si dimette dalla Camera dei Comuni per motivi di salute; Winston Churchill viene eletto capo del partito conservatore.
  • 12 ottobre - Libreville (AEF) passa con la France libre.
    Qualsiasi invasione tedesca della Gran Bretagna è rinviata fino alla primavera 1941 al più presto.
    La Royal Navy affronta e sconfigge diverse navi italiane che l'hanno attaccata dopo una missione convoglio a Malta.
  • 14 ottobre - Disastro della stazione di Balham. Bomba tedesca perfora 32 piedi sotto terra uccidendo 66 persone.[7]
  • 15 ottobre - Clarence Addison Dykstra diventa direttore del Selective Service negli Stati Uniti.
    Mussolini ed i suoi consiglieri più vicini decidono d'invadere la Grecia.
  • 19 ottobre - Gli italiani bombardano il Bahrain.
  • 20 ottobre - Aerei italiani bombardano Il Cairo e le raffinerie petrolifere americane operanti nel protettorato britannico del Bahrain.
  • 23 ottobre - Adolf Hitler s'incontra con Franco a Hendaye, vicino al confine franco-spagnolo; poco è compiuto, e meno di tutti Hitler spera di convincere Franco ad entrare nella guerra a fianco dell'Asse.
  • 24 ottobre - Dopo l'incontro con Franco, Hitler si reca a Montoire dove incontra Philippe Pétain, l'incontro ebbe luogo a significare l'inizio della collaborazione francese organizzata con il regime nazista.
    Il Corpo Aereo Italiano vede la sua prima azione durante la Battaglia d'Inghilterra.
  • 27 ottobre - Viene presentato da parte del ministro italiano Grazzi l'ultimatum alla Grecia, che è accusata di non aver assunto un atteggiamento neutrale nei confronti dell'Italia e si intima al governo greco di consentire alle forze italiane di occupare, a garanzia della neutralità greca, alcuni punti strategici in territorio greco. Il primo ministro greco Ioannis Metaxas considera l'ultimatum come una vera e propria dichiarazione di guerra, perciò lo respinge e afferma che la Grecia resisterà con tutte le sue forze.
  • 28 ottobre - Il Regio Esercito lancia attacchi in Grecia dall'Albania italiana e inizia la guerra greco-italiana. Hitler si irritato dalle iniziative del suo alleato.
  • 29 ottobre - Le truppe italiane dislocate in Albania (complessivamente 105.000 uomini, raggruppati nelle divisioni Siena, Ferrara, Piemonte, Parma, Venezia, Arezzo, la divisione corazzata Centauro e la divisione alpina Julia) varcano la frontiera greca e penetrano per vari punti in territorio nemico. Le forze attaccanti puntano alla conca di Giannina, al passo di Metsovo per tagliare i collegamenti dei greci tra l'Epiro e la Macedonia, ma le condizioni atmosferiche favoriscono i difensori.
  • 31 ottobre - Termina la battaglia d'Inghilterra. Il Regno Unito ha resistito all'assalto tedesco, costringendo Hitler a rimandare a tempo indeterminato l'invasione dell'isola.
    Una formazione britannica occupa Creta.
    Il governo del Distretto di Varsavia sposta tutti gli ebrei che vivono a Varsavia nei ghetti.

Novembre[modifica | modifica wikitesto]

  • 1° novembre - La Turchia dichiara la neutralità nella guerra greco-italiana.[1]
  • 2 novembre - In Grecia prosegue l'offensiva delle truppe italiane, in direzione di Giannina e sulle alture del Pindo che, risalendo la valle della Voiussa, riescono ad occupare il villaggio di Vovousa. Anche l'aviazione contribuisce allo svolgimento delle operazioni, bombardando Salonicco, ma la sua attività è ostacolata dal maltempo. Nel frattempo i greci si riorganizzano per bloccare l'avanzata italiana.
  • 4 novembre - Sul fronte greco-albanese i difensori ellenici passano al contrattacco e aggrediscono la divisione Julia situtata presso il passo del Metsovo e respingono il tentativo delle altre divisioni accorse dalla Jugoslavia di sottrarla dall'aggiramento dei greci.
  • 5 novembre - Il presidente Roosevelt conquista un terzo mandato. Gli inglesi vedono l'evento come promettente di maggiore aiuto dagli Stati Uniti.
    Il Jervis Bay, un incrociatore mercantile, è affondato in servizio convoglio, ma gran parte dei convogli scappano. La perdita diventa un evento mediatico.
  • 6 novembre - Riorganizzate le forze, inizia la controffensiva britannica in Africa orientale.
  • 7 novembre - Diventa chiaro che l'Irlanda si rifiuterà di consentire al Regno Unito di utilizzare i suoi porti come basi navali.
  • 8 novembre - Battaglia di Elaia-Kalamas: fallisce l'offensiva italiana in Grecia.
  • 11 novembre - Notte di Taranto: la Royal Navy inglese lancia il primo attacco aereo da una portaerei della storia, contro la flotta italiana ancorata a Taranto.
    L'incrociatore "fantasma" tedesco Atlantis entra in possesso di posta militare segreta inglese diretta in Giappone.
  • 12 novembre - Contenuta la spinta italiana, e avendo a disposizione 100 battaglioni, il capo di stato maggiore dell'esercito greco Papagos si prepara a contrattaccare su tutta la linea del fronte, che va dal lago Prespa allo Ionio; vittoria greca a Coriza.
    Molotov incontra Hitler e Ribbentrop a Berlino. Il Nuovo Ordine Mondiale è in fase di discussione. Molotov manifesta l'interesse sovietico in Finlandia, Bulgaria, Romania, Dardanelli e Bosforo, ma Hitler parla lungo le linee principali sulle sfere di influenza in tutto il mondo tra Russia, Germania, Italia e Giappone.
    Nella Campagna del Gabon, le forze britanniche finiscono di lottare in Africa centrale contro la Francia di Vichy.
  • 13 ottobre - Molotov incontra nuovamente Hitler, chiedendo l'accettazione della liquidazione della Finlandia. Hitler ora si oppone a qualsiasi tentativo di espandere l'influenza sovietica in Europa. Egli vede la Gran Bretagna come sconfitta e offre l'India all'Unione Sovietica.
    La battaglia del Pindo termina con una vittoria greca.
  • 14 novembre - La città inglese di Coventry viene pesantemente bombardata dalla Luftwaffe tedesca che distrugge 60.000 delle 75.000 abitazioni della città; il bombardamento provoca 568 morti.
    Comincia la controffensiva greca contro gli italiani.
  • 15 novembre -L'Unione Sovietica è invitata ad unirsi al Patto tripartito e a condividere le spoglie dell'impero britannico. Il ghetto ebraico di Varsavia viene isolato dal resto della città.
  • 16 novembre - In risposta al bombardamento di Coventry la RAF bombarda Amburgo.
    Serrano Suner, emissario spagnolo a Berlino, rifiuta l'ingresso in guerra della Spagna.
    Churchill chiede alcune truppe britanniche in Nord Africa da inviare alla Grecia, nonostante le preoccupazioni dei suoi capi militari che siano necessarie nella campagna in corso contro gli italiani in Nord Africa.
  • 18 novembre - Adolf Hitler incontra Galeazzo Ciano per ottenere informazioni sulla disastrosa campagna italiana di Grecia.
  • 19 noembre - I greci continuano ad avanzare, e cacciano le truppe italiane dal suolo greco.
    La controffensiva greca
  • 20 novembre - Ungheria, Romania e Slovacchia si schierano a fianco dell'Asse.
  • 21 novembre - Sul fronte greco-albanese, le truppe elleniche penetrano in territorio albanese, occupando Coriza, a sud del lago di Ocrida, Ersekè, Leskovik e catturano 2000 uomini.
    Il governo belga, in esilio in Gran Bretagna, dichiara guerra all'Italia.
  • 23 novembre - La Spagna occupa Tangeri.
  • 23 novembre-25 novembre - Romania e Slovacchia firmano il Patto tripartito. La Bulgaria rifiuta.
  • 25 novembre - L'Unione Sovietica dà i suoi termini per aderire al Patto tripartito, tra cui nuovi e rilevanti conquiste territoriali per la Russia.
  • 27 novembre - La Royal Navy e la Regia Marina si scontrano nella battaglia di capo Teulada.

Dicembre[modifica | modifica wikitesto]

Lo stato degli alleati e delle potenze dell'Asse nel mese di dicembre 1940, mostrando la grande espansione dell'Asse in Europa e in Nord Africa.
  • 1° novembre - Bombardamenti vengono scambiati per tutto il mese tra la Germania e la Gran Bretagna. Prima bombe tedesche, poi della Gran Bretagna.
    Joseph P. Kennedy, ambasciatore degli Stati Uniti nel Regno Unito, è invitato a dimettersi dal presidente Roosevelt dopo aver concesso un'intervista a un giornale in cui esprimeva l'opinione che "la democrazia è finita in Inghilterra".
  • 2 dicembre - Sul fronte greco-albanese, le truppe elleniche entrano in territorio albanese, risalendo anche lungo il lato costiero, e occupano la località di Santi Quaranta.
  • 4 dicembre - Firma del trattato di amicizia tra Giappone e Thailandia.
  • 5 dicembre - Prosegue l'avanzata delle truppe greche in Albania, le quali procedono all'occupazione di Pogradec lungo il lago di Ocrida e Përmet.
    La RAF bombarda Düsseldorf e Torino.
  • 6 dicembre - In Albania si verificano attacchi greci nella zona di Argirocastro, ma sono ostacolati dalla mancanza di autocarri, mezzi corazzati e artiglieria controcarro.
    Truppe britanniche ed indiane della Western Desert Force lanciano l'Operazione Compass, un'offensiva contro le forze italiane in Egitto. Gli italiani hanno sette divisioni di fanteria e il Raggruppamento Maletti nelle posizioni difensive fortificate.
  • 8 dicembre - Francisco Franco esclude l'ingresso spagnolo in guerra; il risultato immediato è che Hitler è costretto ad annullare un attacco a Gibilterra.
  • 9 dicembre - In Egitto gli inglesi sfondano le linee italiane a Sidi-el-Barrani. Il generale Pietro Maletti viene ucciso, e il Raggruppamento Maletti, la 1a Divisione Libica, la 2a Divisione Libica, e la 4a Divisione Camicie Nere sono quasi distrutte. Gli ultimi difensori italiani rimasti in Egitto si schierano sulla posizione di Sollum.
  • 12 dicembre - Nel Nordafrica, oltre 39.000 italiani sono dispersi o catturati in Egitto.
  • 12-15 dicembre - Bombardamento di Sheffield da parte della Luftwaffe.
  • 16 dicembre - Prima incursione notturna della RAF a Mannheim.
    In Nordafrica, gli inglesi riconquistano Sollum in Egitto e prendono Forte Capuzzo in Libia.
  • 18 dicembre - Hitler pubblica la direttiva che inizia a pianificare l'Operazione Barbarossa, l'invasione tedesca dell'Unione Sovietica.
  • 22-24 dicembre - Bombardamenti a Manchester.
  • 28 dicembre - La guerra greco-italiana continua ad andare male per gli italiani e i greci detengono circa un quarto dell'Albania.
    L'Italia chiede aiuto militare alla Germania contro i greci.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c 1940 Timeline, WW2DB. URL consultato il 9 febbraio 2011.
  2. ^ a b 1940 Timeline, su World War 2 Database. URL consultato il 28 aprile 2011.
  3. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore Atlas
  4. ^ Piekalkiewicz, Janusz. Sea War: 1939-1945. Blandford Press, London - New York, 1987, pg. 83, ISBN 0-7137-1665-7
  5. ^ I Primi 50 Sommergibili Più "vittoriosi" Wwii - Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici
  6. ^ José Gotovitch e Paul Aron (a cura di), Dictionnaire de la Seconde Guerre Mondiale en Belgique, Brussels, André Versaille éd., 2008, pp. 372, ISBN 978-2-87495-001-8.
  7. ^ http://ww2today.com/14th-october-1940-disaster-at-balham-tube-station

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cesare Salmaggi - Alfredo Pallavisini, Continenti in fiamme - 2194 giorni di guerra, cronologia della seconda guerra mondiale, Mondadori, 1981, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Cronologia della seconda guerra mondiale Successore
1939 1940 1941