Guerre di confine sovietico-giapponesi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Guerre di confine sovietico-giapponesi
Japanese light tanks moving forward the front of the Khalkha River.jpg
Data1932 - 1939
LuogoManciuria
EsitoVittoria finale sovietica e mongola
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
80.000 uomini
756 carri armati
385 blindati
779 pezzi d'artiglieria
765 velivoli
97.000 uomini
Perdite
Unione Sovietica 20.302 morti o dispersi, 18.003 feriti
Flag of the People's Republic of Mongolia (1940-1945).svg +300 morti
fonti sovietiche: 147.259 morti, feriti e prigionieri
fonti giapponesi: 29.525 morti, 8.799 feriti
Voci di guerre presenti su Wikipedia

Le guerre di confine sovietico-giapponesi furono una serie di conflitti occorsi tra il 1932 ed il 1945, senza una formale dichiarazione di guerra, tra l'Unione Sovietica e la Repubblica Popolare Mongola, da una parte, e l'Impero giapponese ed il suo Stato-fantoccio del Manciukuò, dall'altra.

Scontri di confine[modifica | modifica wikitesto]

L'esercito imperiale giapponese registrò tra il 1932 ed il 1934 ben 151 incidenti minori sul confine con la Manciuria. Il numero di incidenti aumentò a 150 nel 1935 e nel 1936 e si fece di anno in anno maggiore.

Nel gennaio del 1935 avvenne il primo scontro armato, l'incidente di Halhamiao (哈爾哈廟事件 Haruhabyō jiken?), alla frontiera tra Mongolia e Manchukuo[1]. Unità di cavalleria dell'esercito popolare mongolo attaccarono pattuglie dell'esercito imperiale del Manciukuò nei pressi del tempio buddista di Halhamiao. Le unità cinesi ebbero alcuni caduti, tra i quali un consigliere militare giapponese.

Tra il dicembre del 1935 ed il marzo del 1936 si susseguirono l'incidente di Orahodoga (オラホドガ事件 Orahodoga jiken?) e quello di Tauran (タウラン事件 Tauran jiken?), nei quali sia l'esercito giapponese che quello mongolo impiegarono mezzi corazzati e velivoli militari.

Nel giugno del 1937 sul fiume Amur, lungo il confine sovietico-mancese, ebbe luogo l'incidente dell'isola Kanchazu (乾岔子島事件 Kanchazutou jiken?): tre cannoniere sovietiche occuparono l'isola di Kanchuzo, quindi la 1ª divisione giapponese affondò una delle cannoniere sovietiche a colpi di cannone e ne danneggiò un'altra; i soldati sovietici si ritirarono dall'isola in seguito alle proteste del Ministro degli Esteri Litvinov.

Battaglia del lago Chasan[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Battaglia del lago Chasan.

La battaglia del lago Chasan, conosciuta anche come incidente di Changkufeng (张鼓峰事件S, Zhānggǔfēng ShìjiànP), fu un'incursione lanciata dai giapponesi dal Manchukuo sul territorio dell'Unione Sovietica tra il 29 luglio e l'11 agosto 1938. Il motivo scatenante fu la convinzione giapponese che i sovietici avessero interpretato erroneamente la demarcazione dei confini, basata sulla convenzione di Pechino tra la Russia imperiale e la dinastia Qing, ed avessero manomesso i marcatori.

Battaglia di Khalkhin Gol[modifica | modifica wikitesto]

Soldati giapponesi in posa con equipaggiamento catturato ai sovietici durante la battaglia di Khalkhin Gol.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Khalkhin Gol.

La battaglia di Khalkhin Gol (che deve il nome al fiume Khalkha, che attraversava il campo di battaglia), conosciuta anche come battaglia di Nomonhan (dal nome del villaggio più vicino), fu lo scontro decisivo della guerra non dichiarata tra sovietici e giapponesi.

Patto nippo-sovietico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Patto nippo-sovietico di non aggressione e Guerra sovietico-giapponese (1945).

In seguito alla sconfitta giapponese a Khalkhin Gol Giappone ed Unione Sovietica firmarono il 13 aprile 1941 un patto di non-aggressione, simile nell'impostazione al patto Molotov-Ribbentrop.

Più tardi, nello stesso anno, quando il Terzo Reich invase l'Unione Sovietica, i giapponesi avrebbero voluto rompere anch'essi il patto con i sovietici, ma presero la decisione cruciale di concentrare la pressione sul Sud-Est asiatico. Si ritiene che la decisione fu la conseguenza della pesante sconfitta a Khalkhin Gol, che impedì al Giappone di unire le forze con la Germania contro l'Unione Sovietica, nonostante i Paesi fossero legati dal patto tripartito. Il 5 aprile 1945 l'Unione Sovietica denunciò unilateralmente il patto di neutralità, dichiarando che non lo avrebbe rinnovato alla scadenza del 13 aprile 1946. Quattro mesi dopo, prima della scadenza naturale del patto e tra i due bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, l'Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone, cogliendo i nipponici completamente di sorpresa. Un'ora dopo la dichiarazione l'Armata Rossa lanciò l'invasione sovietica della Manciuria.

Influenza nei media[modifica | modifica wikitesto]

I combattimenti tra Giappone ed Unione sovietica alla fine della seconda guerra mondiale hanno un ruolo chiave nel film coreano My way, nel quale soldati giapponesi (inclusi coreani al servizio del Sol Levante) combattono e vengono catturati dai sovietici, che li obbligano a combattere per loro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85116038
Seconda guerra mondiale Portale Seconda guerra mondiale: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della seconda guerra mondiale