Cronologia della seconda guerra mondiale (1944)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Questa cronologia della seconda guerra mondiale contiene gli eventi militari, politici e diplomatici inerenti alla seconda guerra mondiale e fatti collegati, dal 1º gennaio al 31 dicembre 1944.

1944[modifica | modifica wikitesto]

Gennaio[modifica | modifica wikitesto]

Febbraio[modifica | modifica wikitesto]

Marzo[modifica | modifica wikitesto]

Aprile[modifica | modifica wikitesto]

  • 5 aprile - Charles de Gaulle proclamato comandante di tutte le forze francesi.
  • 8 aprile - Inizio dell'offensiva finale sovietica del generale Tolbuchin in Crimea.
  • 9 aprile - Le truppe tedesche accerchiate a Kamenets-Podolsk riescono a sfuggire dalla sacca e ripiegano verso Kovel' e Tarnopol'.
  • 10 aprile - Le truppe sovietiche liberano Odessa.
  • 15 aprile - Battaglia di Târgu Frumos: le forze tedesco-rumene consolidano il fronte e fermano l'avanzata sovietica sui confini della Romania.
  • 17 aprile - Le armate corazzate del maresciallo Georgij Konstantinovič Žukov raggiungono i Carpazi.
  • 21 aprile - Primo governo di unità nazionale in Italia.

Maggio[modifica | modifica wikitesto]

Giugno[modifica | modifica wikitesto]

Sbarco delle truppe Alleate sulle spiagge della Normandia durante il D-Day.

Luglio[modifica | modifica wikitesto]

Agosto[modifica | modifica wikitesto]

Le truppe sovietiche sfilano nelle vie di Lvov, durante la grande offensiva d'estate sul fronte orientale.

Settembre[modifica | modifica wikitesto]

  • 1º settembre - In Bulgaria il governo Bagraniov rassegna le dimissioni, sostituito da Konstantin Muraviev, filo-britannico.
  • 2 settembre - A seguito di una delazione, la ragazza ebrea Anna Frank viene deportata dall'Olanda ad Auschwitz. Morirà a Bergen-Belsen di tifo e stenti nel marzo 1945. Nell'immediato dopoguerra, la pubblicazione delle sue memorie (il diario) contribuirà nel portare a conoscenza dell'opinione pubblica mondiale il dramma della deportazione e dello sterminio della popolazione ebraica .
  • 3 settembre - Gli Alleati prendono Bruxelles.
  • 4 settembre - La Finlandia interrompe le relazioni diplomatiche con la Germania.
  • 5 settembre - L'Unione Sovietica dichiara guerra alla Bulgaria.
  • 6 settembre - La Bulgaria si arrende e dichiara guerra alla Germania.
  • 8 settembre - Londra e Parigi vengono bombardate per la prima volta dai missili V2 tedeschi.
  • 9 settembre - Colpo di Stato filo-comunista in Bulgaria: Kimon Georgiev capo del governo.
  • 11 settembre - Le forze Alleate provenienti dal nord e dal sud della Francia si incontrano a Digione.
  • 12 settembre - Firma dell'armistizio tra Romania e Unione Sovietica.
  • 17 settembre - Inizio dell'Operazione Market Garden.
  • 18 settembre - L'armata rossa entra a Sofia
  • 19 settembre - Viene firmato l'armistizio tra la Finlandia e l'Unione Sovietica.
  • 26 settembre - Si conclude l'Operazione Market Garden con una completa sconfitta delle forze Alleate.
  • 28 settembre - La Finlandia dichiara guerra alla Germania e la attacca in Norvegia: guerra di Lapponia.
  • 29 settembre-1º ottobre - I tedeschi in ritirata compiono una strage a Marzabotto, nell'Appennino bolognese. Per rappresaglia vengono uccise 1.836 persone.
  • 30 settembre - Termina la battaglia di Rimini

Ottobre[modifica | modifica wikitesto]

La nave da battaglia Yamato e l'incrociatore Tone (o il Chikuma) in rotta verso la zona della battaglia del Golfo di Leyte.

Novembre[modifica | modifica wikitesto]

  • Königsberg assediata dai sovietici, ma resiste sotto un incessante bombardamento anglo-americano.
  • 2 novembre - Termina lo sgombero tedesco dalla Grecia in preda alla guerra civile. Scontri tra tedeschi e bulgari in Macedonia. Inizia lo sgombero dell'Albania.
  • 6 novembre - Liberazione della Grecia.
  • 9 novembre - Gli Alleati entrano a Forlì, la Città del Duce: è un avvenimento di grande rilievo simbolico.
  • 12 novembre - La corazzata tedesca Tirpitz viene distrutta in Norvegia da un bombardamento della RAF.
  • 13 novembre - Il generale Alexander invita i partigiani italiani a nascondersi e cessare l'attività militare anti-fascista su vasta scala, dato il rallentamento dell'avanzata Alleata. Sbandamento delle forze partigiane e ripresa dell'attività fascista e tedesca contro i gruppi di resistenza anti-fascisti.
  • 15 novembre Torino: sciopero antitedesco.
  • 24 novembre - Bombardamento di Tokyo: primo raid di 88 bombardieri americani sulla capitale giapponese.
  • 26 novembre - Le camere a gas dei campi di Auschwitz e Stutthof vengono distrutte dai bombardamenti anglo-americani.

Dicembre[modifica | modifica wikitesto]

  • 7 dicembre - Giancarlo Pajetta, Ferruccio Parri, Edgardo Sogno ed il generale Wilson firmano i Protocolli di Roma, che riconoscono il CLNAI come unico rappresentante delle forze di resistenza nella Repubblica Sociale Italiana oltre ad un prestito economico, ma non come governo ufficiale e sotto stretto vincolo delle forze alleate. Sandro Pertini dichiarerà questi patti una sconfitta del movimento partigiano.
  • 9 dicembre - Nuova offensiva sovietico-romena in Ungheria.
  • 16 dicembre - La Wehrmacht lancia l'Offensiva delle Ardenne.
  • 17 dicembre - Truppe delle Waffen-SS del Kampfgruppe Peiper compiono il massacro di Malmedy.
  • 18 dicembre - Bombardamento statunitense su Osaka
  • 19 dicembre - Sconfitta delle riserve corazzate americane; le Panzer-Divisionen marciano su Bastogne
  • 20 dicembre - Resa delle truppe americane circondate nello Schnee Eifel.
  • 20 dicembre - Inizia l'ultima fase dell'offensiva sovietica per accerchiare e conquistare Budapest.
  • 21 dicembre - Le forze tedesche occupano, dopo una dura battaglia, Saint-Vith.
  • 25 dicembre - Le divisioni corazzate tedesche, giunte in vista della Mosa, subiscono il contrattacco delle riserve americane e devono ripiegare.
  • 26 dicembre - Truppe corazzate americane sbloccano la guarnigione assediata di Bastogne.
  • 27 dicembre - L'Armata Rossa completa l'accerchiamento di Budapest, dove rimangono bloccati oltre 100.000 soldati tedeschi e ungheresi.
  • 29 dicembre - Termina lo sgombero dei tedeschi dall'Albania, Enver Hoxha forma un governo comunista.
  • 31 dicembre - Il nuovo governo ungherese formato nella parte occupata dall'armata rossa dichiara guerra alla Germania.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. vv. Volume 8, in Storia controversa della seconda guerra mondiale. De Agostini, 1976. p. 401.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cesare Salmaggi - Alfredo Pallavisini, Continenti in fiamme - 2194 giorni di guerra, cronologia della seconda guerra mondiale, Mondadori, 1981, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Cronologia della seconda guerra mondiale Successore
1943 1944 1945