Oradour-sur-Glane

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Oradour-sur-Glane
comune
Oradour-sur-Glane – Stemma
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason région fr Limousin.svg Limosino
Dipartimento Blason département fr Haute-Vienne.svg Alta Vienne
Arrondissement Rochechouart
Cantone Saint-Junien
Territorio
Coordinate 45°55′59.88″N 1°01′59.88″E / 45.9333°N 1.0333°E45.9333; 1.0333 (Oradour-sur-Glane)Coordinate: 45°55′59.88″N 1°01′59.88″E / 45.9333°N 1.0333°E45.9333; 1.0333 (Oradour-sur-Glane)
Altitudine 285 m s.l.m.
Superficie 38,42 km²
Abitanti 2 257[1] (2009)
Densità 58,75 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 87520
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 87110
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Oradour-sur-Glane
Oradour-sur-Glane
Sito istituzionale

Oradour-sur-Glane è un comune francese di 2.257 abitanti situato nel dipartimento dell'Alta Vienne nella regione del Limosino. Il nome occitano del comune è Orador. Gli abitanti si chiamano Radounauds. Il villaggio originale venne distrutto il 10 giugno 1944, e nei suoi pressi venne costruito il borgo odierno.

Storia contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Massacro di Oradour-sur-Glane.
La chiesa

Il Limosino fu una regione della Francia di Vichy che passò sotto il diretto controllo dei tedeschi nel 1942. Quando si iniziò a intravedere l'arrivo di un attacco Alleato in Europa, la locale resistenza aumentò le sue attività allo scopo di occupare le forze tedesche e ostacolare le comunicazioni. Le risposte dei nazisti si intensificarono, successivamente al D-Day e all'invasione della Normandia avvenuta il 6 giugno 1944. Per soffocare la resistenza, le SS decisero di fare una rappresaglia di un villaggio nel cuore dell'area problematica.

Il 10 giugno il 4º Reggimento Panzer Grenadier Der Führer della divisione Das Reich circondò la città di Oradour-sur-Glane e ordinò a tutti gli abitanti di radunarsi nella piazza del paese, apparentemente per controllare i documenti degli abitanti. Tutte le donne e i bambini vennero rinchiusi nella chiesa, mentre il villaggio veniva saccheggiato. Nel frattempo gli uomini vennero portati in sei granai, dove dei nidi di mitragliatrici erano già stati predisposti. Secondo il resoconto di un sopravvissuto, i soldati iniziarono a sparare agli uomini, mirando alle gambe, in modo che morissero più lentamente. Una volta che le vittime non furono più in grado di muoversi i nazisti coprirono i loro corpi con delle frasche e diedero fuoco ai granai. Solo cinque uomini sfuggirono: 197 morirono lì.

Targa ricordo al cimitero

Avendo finito con gli uomini, i soldati entrarono nella chiesa e vi collocarono un ordigno esplosivo. Dopo la detonazione, le donne e i bambini sopravvissuti cercarono di fuggire dalle porte e dalle finestre, ma andarono incontro al fuoco delle mitragliatrici. Solo una donna sopravvisse; altre 240 e 205 bambini morirono nel massacro. Un altro piccolo gruppo di circa venti abitanti del paese aveva lasciato Oradour quando erano apparsi i nazisti. Nella notte il resto del villaggio venne raso al suolo. Due giorni dopo i nazisti tornarono a Oradour per scavare due grandi fosse in cui seppellire i resti delle vittime.

Dopo la guerra, il Generale Charles de Gaulle decise che il villaggio non sarebbe mai più stato ricostruito. Invece, sarebbe rimasto come memoriale della sofferenza francese sotto l'occupazione tedesca. Nel 1999, il presidente Jacques Chirac dedicò un centro visitatori a Oradour-sur-Glane e ribattezzò il luogo come "Villaggio Martire". Una via al paese è dedicata nelle città di Reggio Emilia, Correggio, Scandiano, Parma e S. Giorgio di Piano.

Il 4 settembre 2013, il Presidente della Repubblica francese François Hollande e quello della Repubblica federale di Germania Joachim Gauck svolgimento di una visita congiunta alle rovine del villaggio; questa visita è segnata da "momenti di emozione contenuti e modesto, incarnata da quelle mani che raggiungono poi stringere la mano di un presidente tedesco e presidente di un francese uniti l'uno all'altro in un piccolo villaggio in Francia per sempre segnato dalla barbarie del SS. Emmanuel Macron va prima a Oradour nel mese di aprile 2017 leader nel marzo e candidato alla presidenza della repubblica. Tornò lì come capo di stato 10 giugno, 2017 a presiedere le cerimonie del 73 ° anniversario del massacro. Svolge in particolare questa seconda visita con Robert Hébras, l'ultimo superstite della strage

Evoluzione demografica[2][modifica | modifica wikitesto]

Foto del vecchio villaggio

Abitanti censiti

Personalità legate al comune[modifica | modifica wikitesto]

  • René Regaudie (1908-2000), uomo politico francese, era al lavoro per la conservazione e la ricostruzione di Oradour-sur-Glane.
  • Albert Chaminade (1912-2009), il giocatore durevole e direttore di basket, uomo politico, ha perso un cugino al massacro di Oradour.
  • Robert Hébras, nato 29 Giugno 1925 a Oradour-sur-Glane, è una delle sei persone sopravvissute al massacro di Oradour-sur-Glane 10 Giugno 1944 che è diventata la Francia del simbolo del dopoguerra atrocità naziste nazionale.
  • Camille Senon, nato 5 Giugno 1925 a Oradour-sur-Glane, è un sindacalista francese.
  • Jacques Santrot (1938-), accademico, politico francese; I membri della sua famiglia sono legati al massacro di Oradour.
  • Jean-Claude Peyronnet, (1940-), politico francese, fondatore del Centro di memoria di Oradour-sur-Glane.
  • Sébastien Puygrenier inizia calcio agli US Oradour-sur-Glane, dove ha giocato il suo padre e gli zii
  • Didier Barbelivien, francese cantautore, onora Oradour con le sue amanti delle canzoni di Oradour.
Oradour-sur-Glane

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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