Saint-Léonard-de-Noblat

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Saint-Léonard-de-Noblat
comune
Saint-Léonard-de-Noblat – Stemma
Saint-Léonard-de-Noblat – Veduta
La Vienne presso Saint-Léonard-de-Noblat
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Aquitania-Limosino-Poitou-Charentes
Dipartimento Blason département fr Haute-Vienne.svg Alta Vienne
Arrondissement Limoges
Cantone Saint-Léonard-de-Noblat
Territorio
Coordinate 45°50′N 1°29′E / 45.833333°N 1.483333°E45.833333; 1.483333 (Saint-Léonard-de-Noblat)Coordinate: 45°50′N 1°29′E / 45.833333°N 1.483333°E45.833333; 1.483333 (Saint-Léonard-de-Noblat)
Superficie 55,82 km²
Abitanti 4 776[2] (2009)
Densità 85,56 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 87400
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 87161
Nome abitanti Miaulétous, Miaulétouses[1]
Patrono San Leonardo di Noblac
Giorno festivo 6 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Saint-Léonard-de-Noblat
Saint-Léonard-de-Noblat
Sito istituzionale

Saint-Léonard-de-Noblat è un comune francese di 4.776 abitanti situato nel dipartimento dell'Alta Vienne nella regione dell'Aquitania-Limosino-Poitou-Charentes. a circa 20 minuti da Limoges e membro dell'Unione “I più bei dintorni di Francia”[3].

La cittadina francese sorge lungo un'importante via medioevale e deve la sua fama ed il suo sviluppo al culto di San Leonardo, eremita del V secolo, che qui giunse in età matura per fondarvi un piccolo eremo ingranditosi con l'arrivo di suoi discepoli e di semplici fedeli attratti dalla fama di santità che lo circondava già in vita.

La sua tomba contribuì a fare della città un rinomato luogo di pellegrinaggio ed una delle tappe principali lungo il cammino di Santiago di Compostela.

A ciò si deve, infatti, la costruzione della collegiata di San Leonardo di Noblac, il più importante monumento storico della città che costituisce un notevole esempio di architettura romanica limosina tanto da esser dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità[3].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Gli abitanti di Saint-Léonard-de-Noblat sono chiamati in francese Miaulétous (maschile) e Miaulétouses (femminile)[1]. Essi prendono il nome dalle poiane che miaulent sul campanile della Collegiata.

Moulin[modifica | modifica wikitesto]

Il Moulin du Got, la cui costruzione sul Tardo è autorizzata nel 1433, è attiva per la produzione di carta già nel 1522. Ha reso quindi possibile produrre, in media, ogni anno 2.400 fogli di carta quadrata fine destinata a stampanti parigine. Moulin a una teglia, era uno dei venticinque frantoi montati intorno a St Léonard-de-Noblat. Il mulino allora si adattò agli inizi della meccanizzazione intorno al 1820 e lavorò fino al 1954, facendo carta da paglia per l'imballaggio, poi cartone "all'alberatore" per lo stampaggio di giocattoli L'associazione Le Moulin del Got Dopo più di quarant'anni di silenzio e declino, il mulino ospita ancora le sue macchine del XIX secolo, ha trovato una nuova giovinezza. Grazie al comune di St Léonard, il proprietario del locale, l'associazione "Le Moulin du Got" e l'alleanza di fondi pubblici e privati, per il restauro di edifici e macchinari, il Moulin du Got produce nuovo e accoglie con favore il pubblico. Lo ha visitato Gonzaga Saint Bris.

Persone legate a Saint-Léonard-de-Noblat[modifica | modifica wikitesto]

  • Leonardo di Noblac, santo
  • Jean Joseph Sanfourche Pittore Poeta disegnatore e scultore francese
  • Joseph Louis Gay-Lussac, fisico e chimico
  • Raymond Poulidor, ciclista
  • Il filosofo Gilles Deleuze (1925-1995), è sepolto nel cimitero cittadino.
  • Louis Longequeue è un politico francese, appartenente al PS, nato 30 novembre 1914 a Saint-Léonard-de-Noblat e morì 11 agosto 1990 a Limoges. Chiave politica uomo limougeaude per tre decenni, è meglio conosciuto per essere stato sindaco di Limoges 1956-1990
  • Serge Gainsbourg, flüchtete sich für mehrere Monate 1944 in das örtliche Lyzeum, um der Verfolgung Jude als zu entgehen.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN154666099 · BNF: (FRcb15278884n (data)
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