Battaglia di Tarnopol

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Battaglia di Tarnopol
parte del fronte orientale della seconda guerra mondiale
Tarnopol Battle .jpg
Soldati sovietici vicino ad un panzer distrutto a Tarnopol
Data25 marzo 1944 - 8 aprile 1944
LuogoKam"janec'-Podil's'kyj/Tarnopol
Esitoritirata tedesca
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
220.000 uomini, 43 carri armati (forze tedesche accerchiate); forze tedesche impiegate nel tentativo di sblocco500.000 uomini
Perdite
14.242 morti, 8.364 feriti e 3.567 dispersicirca 50.000 morti, 399 carri armati, 280 cannoni
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

La battaglia della sacca di Kam"janec'-Podil's'kyj o battaglia di Tarnopol è stata un'offensiva sovietica per circondare e distruggere la 1. Panzerarmee della Wehrmacht appartenente al Gruppo d'armate sud, nel marzo del 1944 all'interno della campagna del fronte orientale, durante la seconda guerra mondiale. L'Armata Rossa riuscì a creare con successo la sacca, intrappolandovi all'interno circa 220.000 soldati. Tuttavia, sotto il comando del generale Hans-Valentin Hube e sotto la direzione del feldmaresciallo Erich von Manstein, le forze tedesche riuscirono ad uscire dalla sacca ed a ritirarsi verso la metà di aprile.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 1944 la 1. Panzerarmee della Wehrmacht, comandata dal generale Hans-Valentin Hube - composta da quattro corpi d'armata, tre dei quali Panzer Corp, (comprese 8 Panzer-Division e una divisione Panzergrenadier). Insieme a tre Divisioni della Quarta Panzer-Division. servizi di retroguardia, il personale dell'Organizzazione Todt, la polizia militare, forze paramilitari ed altre forze assortite, il contingente era composto da 220.000 soldati, ma costituita solo da 43 carri armati e 50 cannoni s'assalto[1] Esso costituiva tuttavia il contingente più potente dell'Heeresgruppe Süd del feldmaresciallo Erich von Manstein. La formazione della III. Armeekorps aveva di recente combattuto intensamente per impedire il tentativo da parte dei sovietici di intrappolare e distruggere due corpi d'armata nella Battaglia di Korsun'[2].

Avendo compreso la rilevanza della 1. Panzerarmee, il maresciallo sovietico Georgij Žukov iniziò a pianificare la sua distruzione nella speranza di provocare così un collasso dell'interno Fronte orientale meridionale. Žukov preparò un assalto su diversi fronti, tra i quali il Primo Fronte Ucraino ed il Secondo Fronte Ucraino del generale Ivan Stepanovič Konev. Questa forza di oltre undici armate, comprese due armate aeree, cercò di attaccare il fianco ed accerchiare l'armata di Hube, ripetendo quanto accaduto nella battaglia di Stalingrado, e di costringerla in una sacca fino alla resa. Le operazioni ebbero luogo all'estremo nord e all'estremo sud del fronte.

Il feldmaresciallo Manstein era stato messo a conoscenza di un ampio movimento di truppe lungo il fronte di Hube, tuttavia non fu in grado di fronteggiare in maniera adeguata la situazione a causa del rifiuto di Adolf Hitler di permettere una ritirata strategica[3].

Inizio delle operazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le operazioni ebbero inizio agli inizi di marzo, quando Žukov prese il comando personalmente del Primo fronte ucraino del generale Vatutin. La massiccia concentrazione dell'Armata Rossa di uomini e mezzi spinsero Hube a ritirare il suo fianco settentrionale verso sud-ovest fino a fargli raggiungere il fiume Dnestr. Nonostante i ripetuti attacchi dell'Armata Rossa i tedeschi riuscirono a tenere la posizione fino alla fine del mese di marzo. Cinque corpi corazzati sovietici della 1ª e della 4ª Armata penetrarono il fianco estremo settentrionale della posizione di Hube nei pressi di Tarnopol, dirigendosi verso sud e avanzando dietro la 1ª Armata lungo il corridoio tra i fiumi Zbruč e Seret.

La situazione del fronte orientale tra il dicembre 1943 e l'aprile 1944.

La forza d'attacco raggiunse il Dnestr e proseguì verso Černivci, seguita da unità di fanteria ed anticarro che iniziarono a predisporre posizioni difensive dietro il percorso di avanzata dietro le posizioni tedesche.

L'accerchiamento[modifica | modifica wikitesto]

Con l'avanzata sovietica lungo il fianco meridionale vicino al Dnestr, e con i recenti attacchi sovietici a nord, ovest ed ora anche a sud-ovest, la 1ª Armata Panzer venne confinata in un saliente, con una debole linea di approvvigionamento. Manstein richiese venisse ritirata per evitare l'accerchiamento, ma ottenne il rifiuto di Hitler, che insisteva con la sua posizione di rifiuto di qualsiasi ritirata. Hube ordinò a tutto il personale non combattente di abbandonare le linee del saliente lungo l'unica strada ancora aperta. Osservando questo movimento a sud, Žukov concluse che Hube fosse in totale ritirata. In pochi giorni, Žukov e Konev attraversarono il Dnestr, e si misero in posizione per completare l'accerchiamento. Il 25 marzo, l'ultima linea di comunicazioni della testa di ponte di Hube situata sul banco nord del fiume venne tagliata nei pressi di Chotyn[4].
L'intera 1. Panzerarmee venne accerchiata in una sacca che aveva il centro nella città di Kam"janec'-Podil's'kyj. Mentre le forze accerchiate avevano cibo e munizioni a sufficienza, tuttavia i loro veicoli erano a corto di carburante. Hube ordinò allora a tutte le unità in servizio a sud del Dnestr di ritirarsi dalla principale linea di penetrazione dell'Armata Rossa che stava avendo luogo a sud del Secondo Fronte Ucraino della 40ª Armata Sovietica.
Žukov era convinto che Hube avrebbe cercato di sfondare l'accerchiamento a sud, per prevenire ciò, egli distaccò alcune unità lungo la linea di accerchiamento per inviarle a rinforzare il fianco meridionale della sacca.

Hube organizza la ritirata a occidente[modifica | modifica wikitesto]

Hube ordinò che la dimensione della sacca venisse ridotta, accorciando le linee di posizione per aumentare la densità difensiva. Non appena il Primo Fronte Ucraino si stava preparando a completare l'accerchiamento, Hube richiese l'autorizzazione ad utilizzare tattiche mobili di difesa, ma ricevette l'ennesimo rifiuto. Tuttavia, una volta completato l'accerchiamento, la situazione cambiò radicalmente. Manstein discusse a lungo con Hitler sulla necessità di concedere alla 1ª Armata di tentare una breccia nell'accerchiamento, e di inviare una forza che la assistesse nelle operazioni. Con la perdita dell'intera Armata in gioco, Hitler fu convinto a dare l'ordine di tentare l'apertura di una breccia.

L'avanzata sovietica che porta alla creazione della sacca di Kam"janec'-Podil's'kyj.

Sebbene fosse ancora possibile ricevere munizioni, tuttavia esse erano insufficienti a mantenere la potenza di fuoco dell'Armata accerchiata. Žukov diede un ultimatum molto chiaro: la resa totale o ogni soldato tedesco preso nella sacca sarebbe stato giustiziato.

Muoversi verso ovest avrebbe significato scontrarsi con le forze sovietiche e attraversare un discreto numero di fiumi, Hube quindi avrebbe preferito spostarsi verso sud lungo il Dnestr. Manstein, tuttavia, era dell'idea che ciò era proprio quello che si sarebbe aspettato il comando sovietico, e che quindi lungo quella linea avrebbero trovato una via di fuga più difficile da seguire. Una manovra simile avrebbe inoltre spinto la 1ª Armata in Romania rendendo la difesa del Primo Fonte Ucraino piuttosto difficile. Dal momento che il VII Corpo d'Armata ungherese stava resistendo un settore del fronte a occidente della sacca in cui erano accerchiati, Hube ordinò di spostarsi verso quella direzione.

Il panico che si stava diffondendo tra le truppe intrappolate nella sacca era motivo di grande preoccupazione, come mezzo per mantenere il controllo e semplificare la linea di comando, Hube ordinò di suddividere le sue forze in gruppi temporanei. Ognuno di essi, all'interno della sua zona di competenza, sarebbe stato responsabile sia della condotta d'attacco verso occidente che delle operazioni di retroguardia ad est. Le divisioni corazzate di ciascun gruppo avrebbero stabilito le teste di ponte verso la breccia, mentre le divisioni di fanteria avrebbero coperto la ritirata. L'Armata si sarebbe divisa in due colonne nel suo spostamento verso ovest, la prima colonna diretta a nord, il Korpsgruppe von der Chevallerie, era comandata dal generale Kurt von der Chevallerie, mentre quella diretta a sud, la Korpsgruppe Breith, era comandata dal generale Hermann Breith. Una terza unità, sotto il comando del generale Hans Gollnick, composta dal XLVI Panzer Corp, componeva il Korpsgruppe Gollnick.

Il primo obiettivo della breccia sarebbe stata la presa dei luoghi di attraversamento lungo lo Zbruč. Il Korpsgruppe von der Chevallerie avrebbe dovuto stabilire il contatto con la 1ª Panzer Division a Gorodok e con la task force Mauss nell'area tra i fiumi Ušyca e Zbruč. Sarebbe stato allora necessario coprire il fianco nord della colonna tra l'Ušyca e lo Zbruč e stabilire una testa di ponte presso Skala-Podilska. Il Korpsgruppe Breith avrebbe dovuto riprendere il controllo di Kam"janec'-Podil's'kyj, ma soprattutto della strada tra Kam"janec' e Chotyn, e istituire così una testa di ponte sul fiume Zbruč a nord-ovest di Chotyn. L'esercito di Hube, avrebbe dovuto creare una breccia a nord-ovest di Tarnopol, dove si sarebbero uniti alle forze della II SS-Panzerkorps di Hausser. La Quarta Flotta Aerea avrebbe composto cinque gruppi di rifornimento aereo insieme a diversi bombardieri per partire da Leopoli in Polonia per scaricare munizioni e viveri per le truppe all'interno della sacca. La distanza tra Kam"janec'-Podil's'kyj e Tarnopol era di 250 kilometri, e comprendeva l'attraversamento di diversi corsi d'acqua, e di terreni paludosi.

L'apertura della breccia[modifica | modifica wikitesto]

L'apertura della breccia dei tedeschi a ovest

Il 27 maggio 1944 l'avanguardia della 1ª Armata Panzer tedesca si mosse a ovest verso il fiume Zbruč, mentre la retroguardia iniziò la sua manovra di combattimento in ritirata, con il resto dei 220.000 soldati sparsi tra loro. L'attacco di avanzamento fu un successo per i tedeschi e la colonna diretta a nord riuscì a conquistare con incredibile rapidità tre ponti per attraversare il fiume Zbruč, mentre la colonna diretta a sud venne fatta oggetto dell'attacco della 4ª Armata meccanizzata sovietica che penetrò in profondità nella sacca catturando Kam"janec'-Podil's'kyj. La perdita di questa via principale e della linea ferroviaria avrebbero significato la necessità per l'esercito tedesco in ritirata di deviare intorno alla città rallentando notevolmente la marcia. Ma un'efficace manovra di contrattacco isolò i russi in città permettendo alla marcia di riprendere più rapidamente. Spostandosi sia di giorno che di notte, la sacca si mosse verso ovest e vennero formate le prime teste di ponte lungo il fiume Seret.

Mentre l'armata di Hube si ritirava verso ovest, Žukov e Konev continuarono a credere che il principale tentativo di aprire una breccia sarebbe stato eseguito a sud. Per questo motivo continuarono a attacchi a nord e a est della sacca. Tuttavia questi attacchi ottennero scarsi risultati e molti vennero scatenati verso postazioni già abbandonate dai tedeschi in ritirata, come a Chmel'nyc'kyj. A dispetto degli attacchi ricevuto a ovest, l'Armata Rossa continuò ad ammassare uomini e armi a sud della sacca in attesa di un attacco che non arrivò mai.

Il 30 marzo Manstein ricevette dall'Oberkommando des Heeres di essere stato sollevato dal comando. Il giorno successivo, l'Armata Rossa iniziò la sua reazione. Una massiccia forza armata della 4ª Armata motorizzata lanciò un attacco a nord, tra il Seret e lo Zbruč. Tuttavia la colonna a sud di Hube riuscì a bloccare l'attacco, tagliando le sue vie di approvvigionamento e costringendo all'arresto i T-34 russi. A dispetto del fatto che Žukov si rese conto dell'entità della breccia nell'accerchiamento, egli decise di non spostare le sue forze per inseguire i tedeschi in fuga, lasciando aperta la via per Tarnopol.

A dispetto delle pesanti nevicate, della scarsità di approvvigionamenti, e dell'accerchiamento, le armate di Hube riuscirono a ritirarsi con successo verso ovest. A partire dal 5 aprile 1944 le truppe avanzate delle due colonne, a nord ed a sud, raggiunsero il fiume Strypa, un affluente del Dnestr. Il giorno successivo, nei pressi di Bučač, entrarono in contatto con le truppe di ricognizione con le divisioni SS di Hausser. La 1 Divisione Panzer fu così posta nelle retrovie tra il fiume Dnestr e la città di Brody perdendo 14.242 soldati degli oltre 220.000 in fuga dalla sacca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Frieser, Karl-Heinz, Das Deutsche Reich und der Zweite Weltkrieg, Vol. VIII, Monaco, Deutsche Verlags-Anstalt, p.432, ISBN 978-3-421-06235-2
  2. ^ Glantz, David, Soviet Military Deception in the Second World War, Frank Cass, Londra, 1989, p. 332 ISBN 0-7146-3347-X
  3. ^ Glantz, 1989, p. 334
  4. ^ Glantz, 1989, p. 335.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Richard N. Armstrong, Red Army tank commanders, Atglen, Schiffer military, 1994, ISBN 0-88740-581-9.
  • Eddy Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. VI, De Agostini, 1971, ISBN non esistente.
  • Chris Bellamy, Guerra assoluta, Einaudi, 2010, ISBN 978-88-06-19560-1.
  • Giuseppe Boffa, Storia dell'Unione Sovietica - 3: 1941-1945, Roma, L'Unità, 1990, ISBN non esistente.
  • Paul Carell, Terra bruciata, Rizzoli, 2000, ISBN 88-17-25903-9.
  • Raymond Cartier, La seconda guerra mondiale, Milano, Mondadori, 1996, ISBN non esistente.
  • (EN) John Erickson, The road to Berlin, Londra, Cassell, 2002, ISBN 0-304-36540-8.
  • David Glantz, La Grande guerra patriottica dell'Armata Rossa, Gorizia, LEG, 2010, ISBN 978-88-6102-063-4.
  • (EN) Perry Moore, Against the Odds: Kessel/Schlacht, LPS, 2002.
  • (EN) Bryan Perrett, Knights of the Black Cross: Hitler's Panzerwaffe and Its Leaders, Dorset Press, 1994, ISBN 978-1566195331.
  • (DE) Carl Wagener, Der Ausbruch der 1. Panzerarmee aus dem Kessel von Kamenez-Podolsk März/April 1944, ISBN non esistente.
  • Alexander Werth, La Russia in guerra, Milano, Mondadori, 1966, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]