Campagna del Borneo

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Campagna del Borneo
Borneo Campaign CMH.jpg
Mappa che mostra il progresso della campagna
Data 30 aprile 1945 - 15 agosto 1945
Luogo Borneo
Esito Vittoria alleata
Schieramenti
Comandanti
Stati Uniti Douglas MacArthur

Australia Leslie Morshead

Stati UnitiThomas Kinkaid
Giappone Michiaki Kamada, Giappone Baba Masao
Effettivi
35 000 15 000
Perdite
8 000 10 000
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La campagna de Borneo è stata l'ultima grande campagna alleata nel teatro del Pacifico sud-occidentale durante la Seconda guerra mondiale. In una serie di attacchi anfibi tra il 1º maggio ed il 21 luglio 1945, il 1º Corpo australiano, al comando del tenente generale Leslie Morshead, attaccò le forze giapponesi che occupavano l'isola. Forze aeronavali della 7ª Flotta statunitense comandata dall'Ammiraglio Thomas Kinkaid, la 1ª Tactical Air Force australiana e la Thirteenth Air Force statunitense parteciparono alla campagna. Le forze imperiali giapponesi nel sud e nell'est dell'isola erano al comando del viceammiraglio Michiaki Kamada e nel sud ovest del tenente generale Baba Masao, comandante della 37ª Armata.

Inizialmente il piano alleato si divideva in sei parti: l'operazione Oboe 1 doveva essere un attacco contro Tarakan; Oboe 2 contro Balikpapan; Oboe 3 contro Banjermasin; Oboe 4 contro Surabaya o Batavia; Oboe 5 contro la parte orientale delle Indie orientali olandesi e Oboe 6 contro il Borneo del Nord. Alla fine furono condotte solo le operazioni di Tarakan, Balikpapan e Borneo del Nord.

Il 30 aprile 1945, una forza anfibia australiana sbarcò su un'isola vicino a quella di Tarakan (Oboe 1), nel nord-est del Borneo, per piazzarci delle batterie d'artiglieria. Il giorno seguente, dopo un intenso bombardamento, 18.000 soldati australiani sbarcarono su Tarakan ed i giapponesi si ritirarono nell'interno, dove rimasero fino al termine delle ostilità.

Il 10 giugno un'altra operazione (Oboe 6) venne lanciata contemporaneamente sull'isola di Labuan e nel Borneo del Nord, anche qui le forze imperiali giapponesi si ritirarono sulle alture nell'interno, opponendo una forte resistenza all'avanzata alleata.

Il 17 giugno gli alleati iniziarono il bombardamento navale del porto petrolifero di Balikapan (Oboe 2), esso durò 14 giorni e fu uno dei più lunghi e più efficaci bombardamenti preliminari della guerra; gli aerei e le navi alleate utilizzarono 38.000 bombe, 114.000 colpi d'artiglieria e 7300 razzi, mentre numerosi dragamine liberavano dei canali d'accesso alla zona dello sbarco. Il 1º luglio la forza anfibia alleata sbarcò le truppe australiane, anche questa volta gli sbarchi furono quasi praticamente incontrastati ed i nipponici si ritirarono nell'interno; le forze australiane impiegarono 15 giorni di duri combattimenti per creare un perimetro profondo 80 km intorno a Balikapan. Nel frattempo le truppe sbarcate nel Borneo de Nord dichiararono che l'area era completamente nelle loro mani.

La guerra finì prima che l'isola fosse completamente conquistata, ma già dal 15 luglio la maggior parte delle posizioni chiave e dei centri più importanti erano in possesso degli alleati.

La campagna è stata criticata in Australia in quanto considerata inutile ed uno spreco di vite. Anche alcuni storici moderni tra i quali Max Hastings concordano con queste opinioni.

« "Ogni razionale giudizio strategico li avrebbe lasciati nelle loro posizioni, con solo una piccola forza alleata di guardia, fino alla resa della loro nazione."[1] »

Altri esprimono però opinioni diverse in quanto, in seguito alla campagna, una parte significante delle truppe giapponesi che occupavano le Indie olandesi orientali si trovarono ancora più isolate, furono catturati grandi depositi di petrolio e furono liberati prigionieri alleati che stavano vivendo in condizioni sempre peggiori.

Battaglie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hastings, M., (2007) Nemesis: The Battle for Japan, 1944-45 (Harper Press; London) p368

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Peter Dennis (et al.), The Oxford Companion to Australian Military History, Melbourne, Oxford University Press, 1995.
  • Hoehn, John. (2011). Commando Kayak: The Australian Folboat in the Pacific Campaign. hirschbooks.net & ozatwar.com/hoehn. ISBN 978-3-033-01717-7
  • Bernard Millot, La guerra del Pacifico - Il più grande conflitto aeronavale della storia, RCS Libri S.p.A., 1995, ISBN 88-17-12881-3.

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