Cronologia degli eventi precedenti la seconda guerra mondiale

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L'Europa nel 1924, con i nuovi confini tracciati dalla prima guerra mondiale e dalle sue conseguenze

Questa cronologia degli eventi precedenti la seconda guerra mondiale contiene i più significativi eventi politici, diplomatici e militari che hanno seguito la conclusione della prima guerra mondiale e preceduto lo scoppio della seconda guerra mondiale, e che sono a quest'ultima collegati.

Per gli eventi successivi allo scoppio della guerra (1º settembre 1939), vedi la cronologia della seconda guerra mondiale.

1918[modifica | modifica wikitesto]

Truppe francesi entrano a Magonza durante il periodo dell'occupazione della Renania

1919[modifica | modifica wikitesto]

I "quattro grandi" (da sinistra, Lloyd George, Vittorio Emanuele Orlando, Georges Clemenceau, Woodrow Wilson) alla conferenza di pace di Parigi

1920[modifica | modifica wikitesto]

Membri dei freikorps a Berlino durante il putsch di Kapp

1921[modifica | modifica wikitesto]

I delegati sovietici e polacchi al momento della firma della pace di Riga

1922[modifica | modifica wikitesto]

Mussolini e lo stato maggiore del partito fascista sfilano per le strade di Roma il 31 ottobre, pochi giorni dopo la marcia delle "camicie nere"

1923[modifica | modifica wikitesto]

Membri delle SA naziste durante il putsch di Monaco

1924[modifica | modifica wikitesto]

Lenin (a sinistra) e Stalin durante un incontro nel 1922

1925[modifica | modifica wikitesto]

Ministri degli esteri durante i negoziati del patto di Locarno: da sinistra, il tedesco Gustav Stresemann, il britannico Austen Chamberlain e il francese Aristide Briand

1926[modifica | modifica wikitesto]

Piłsudski (in primo piano a destra) e il suo stato maggiore a Varsavia durante il colpo di Stato di maggio in Polonia
  • 4 gennaio - Lo zar Boris III obbliga alle dimissioni il governo nazionalista di Cankov per insediarne uno più moderato sotto Andrej Ljapčev, che proclama un'amnistia per i prigionieri politici.
  • 4 aprile - Theodoros Pangalos viene eletto presidente.
  • 24 aprile - Viene firmato il Trattato di Berlino da Germania e Unione Sovietica, che impone alle parti la neutralità se uno dei due paesi fosse stato attaccato entro i successivi cinque anni.
  • 5 maggio - Il leader nazionalista ucraino Simon Petljura viene assassinato dall'ebreo russo Sholom Schwartzbard a Parigi.
  • 12-14 maggio - Colpo di Stato di maggio, il maresciallo Józef Piłsudski rovescia il governo polacco in carica e diviene di fatto dittatore della Polonia; viene instaurato un regime autoritario noto come Sanacja.
  • 28 maggio - Colpo di stato a Lisbona, il regime della Prima Repubblica portoghese è abbattuto dai militari e sostituito da un governo dittatoriale di destra.
  • 9 luglio - Inizia la Spedizione del Nord: il Kuomintang di Chiang Kai-shek lancia una vasta campagna militare contro i signori della guerra regionali per riunificare la Cina.
  • 24 agosto - In Grecia un colpo di stato porta alla deposizione di Theodoros Pangalos, viene ristabilito il governo democratico del presidente Pavlos Kountouriotis.
  • 8 settembre - La Germania aderisce alla Società delle Nazioni.
  • 8 novembre - Antonio Gramsci, Segretario del Partito Comunista d'Italia, viene arrestato. Successivamente verrà condannato a 20 anni, 4 mesi, accusato di avere attentato alla sicurezza dello Stato. Nel 1934 gli viene concessa la libertà condizionata, per motivi di salute, ma senza la possibilità di curarsi veramente. Gli verrà concessa la libertà sei giorni prima della morte, nel 1937, avvenuta per emorragia cerebrale, nella clinica che non avrebbe mai lasciato dai giorni del carcere
  • 17 dicembre - Colpo di stato in Lituania da parte delle forze armate, viene istituito un regime autoritario di destra sotto il presidente Antanas Smetona.
  • 25 dicembre - Morte dell'Imperatore Taishō; suo figlio Hirohito diventa Imperatore del Giappone.

1927[modifica | modifica wikitesto]

Il "generalissimo" Chiang Kai-shek, leader del movimento nazionalista cinese del Kuomintang

1928[modifica | modifica wikitesto]

1929[modifica | modifica wikitesto]

La folla si raduna davanti alla borsa di New York durante il "martedì nero" del 1929
  • 6 gennaio - Il re del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, Alessandro I, scioglie il parlamento e istituisce un regime dittatoriale personale sul paese, che il 3 ottobre viene rinominato Regno di Jugoslavia.
  • 7 gennaio - Ante Pavelić fonda il partito fascita croato degli Ustascia, ostile al regime jugoslavo e favorevole all'indipendenza della Croazia.
  • 24 gennaio - Horloogijn Čojbalsan diviene presidente della Mongolia; negli anni seguenti instaurerà sul paese un regime di stampo stalinista.
  • 9 febbraio - Viene firmato a Mosca da Unione Sovietica, Polonia, Estonia, Romania e Lettonia il Protocollo Litvinov, che vieta la guerra di aggressione sulla falsariga del Patto Kellogg-Briand.
  • 11 febbraio - Firma dei Patti lateranensi, che rendono il Vaticano uno Stato sovrano.
  • 28 marzo - Il Giappone inizia il ritiro delle truppe da Jinan, ancora occupata dopo i fatti dell'incidente di Jinan del maggio precedente.
  • 3 aprile - La Persia firma il Protocollo Litvinov.
  • 31 agosto - Viene concluso il Piano Young, che sostituisce il precedente Piano Dawes riguardo alle riparazioni di guerra che la Germania deve pagare.
  • 24 ottobre - "Martedì nero" a New York, crollo della borsa di Wall Street e inizio della "grande depressione".

1930[modifica | modifica wikitesto]

Truppe giapponesi entrano a Mukden in Manciuria nel settembre 1931

1931[modifica | modifica wikitesto]

1932[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente tedesco Hindenburg (a destra) durante una cerimonia pubblica con il neo nominato cancelliere Adolf Hitler
  • 15 giugno - Inizia la guerra del Chaco tra Paraguay e Bolivia, nonostante tentativi di mediazione da parte della Società delle Nazioni il conflitto perdura fino al 12 giugno 1935 per concludersi con una vittoria paraguaiana.
  • 24 giugno - Rivoluzione siamese del 1932: in Siam un colpo di stato militare incruento porta all'abbattimento della tradizionale monarchia assoluta che governa il paese, instaurando un nuovo regime monarchico costituzionale che priva il re Prajadhipok di gran parte dei suoi poteri.
  • 5 luglio - António de Oliveira Salazar diviene primo ministro del Portogallo e istituisce il regime autoritario noto come Estado Novo.
  • 9 luglio - In Brasile scoppia la rivoluzione costituzionalista, che perdura fino al 2 ottobre; la rivolta contro il regime di Getúlio Vargas è schiacciata, ma il presidente è costretto a far approvare una nuova costituzione e istituire un governo democratico.
  • 25 luglio - Viene firmato il Patto di non aggressione sovietico-polacco, con durata triennale.
  • 31 luglio – Il partito nazista ottiene alle elezioni federali tedesche del luglio 1932 la maggioranza relativa.
  • 30 agosto - Hermann Göring viene eletto presidente del Reichstag tedesco.
  • 23 settembre - Nascita formale della Kōdōha (Fazione della via imperiale), movimento interno alle forze armate giapponesi che promuove idee totalitarie, militariste ed espansioniste.
  • 3 ottobre - Il Regno dell'Iraq ottiene una piena indipendenza dal Regno Unito.
  • 8 novembre - Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1932, Franklin Delano Roosevelt viene eletto presidente.
  • 12 settembre - Il governo di von Papen viene sfiduciato dal parlamento su una mozione presentata da comunisti e nazisti.
  • 6 novembre - Elezioni federali tedesche del novembre 1932, i partiti fedeli alla repubblica non riescono a mettere assieme una maggioranza per poter governare.
  • 21 novembre - Il presidente Hindemburg inizia i colloqui con Hitler riguardo alla formazione del governo.
  • 3 dicembre - Hindenburg nomina Kurt von Schleicher Cancelliere della Germania.
  • 11 dicembre - Una dichiarazione congiunta anglo-franco-italiana riconosce alla Germania parità di diritti con le altre potenze in materia di armamenti; primo importante colpo alle clausole del trattato di Versailles.

1933[modifica | modifica wikitesto]

Il Reichstag in fiamme il 27 febbraio 1933
Hitler a colloquio con Ernst Röhm, capo delle SA; Röhm sarà tra le vittime della violenta "notte dei lunghi coltelli"
  • 2 maggio - Hitler bandisce i sindacati.
  • 31 maggio - Viene firmato l'armistizio di Tanggu tra Cina e Giappone, che stabilisce le condizioni del cessate il fuoco tra i due stati dopo l'occupazione giapponese della Manciuria. La Cina aderisce a tutte le richieste giapponesi, creando una grande zona demilitarizzata in territorio cinese.
  • 20 giugno - In Siam un colpo di stato incruento ad opera del generale Phahon Phonphayuhasena rovescia il governo del primo ministro Manopakorn Nititada, autoritario e intento a tramare un ritorno del paese alla monarchia assoluta. Phahon diventa primo ministro con poteri dittatoriali.
  • 21 giugno - In Germania tutti i partiti al di fuori di quello nazista vengono banditi.
  • 14 luglio - Il partito nazista diventa il partito ufficiale della Germania.
  • 25 luglio - Il Reichstag approva una legge che impone la sterilizzazione forzata di persone affette da una serie di malattie ereditarie o supposte tali; è il primo passo dell'"Aktion T4", volta all'eliminazione fisica dei minorati mentali dalla Germania (le cosiddette "vite indegne di essere vissute").
  • 25 agosto - Accordo di Haavara tra il governo tedesco e le organizzazioni sioniste, progettato per facilitare l'emigrazione degli ebrei tedeschi in Palestina.
  • 3 settembre - Viene siglato il Patto italo-sovietico di amicizia e non aggressione.
  • 12 settembre - Leó Szilárd concepisce l'idea della reazione nucleare a catena.
  • 11 ottobre - Ribellione Boworadet: un tentativo da parte delle forze monarchiche del Siam di ripristinare l'assolutismo regio è soffocato nel sangue dalle forze armate guidate dal colonnello Plaek Phibunsongkhram. Il re Prajadhipok si reca in esilio all'estero, per poi abdicare il 2 marzo 1935 in favore del nipote Ananda Mahidol.
  • 17 ottobre - Lo scienziato Albert Einstein arriva negli Stati Uniti d'America e vi si stabilisce come rifugiato dalla Germania.
  • 19 ottobre - La Germania abbandona la Società delle Nazioni.
  • novembre - Il governo degli Stati Uniti riconosce ufficialmente l'Unione Sovietica.
  • 24 novembre - Senzatetto, alcolizzati e disoccupati tedeschi vengono mandati nei campi di concentramento nazisti.

1934[modifica | modifica wikitesto]

Carta raffigurante la "lunga marcia" delle forze comuniste cinesi nel 1934-1935
  • 5 maggio - Il patto di non aggressione sovietico-polacco viene esteso fino al 31 dicembre 1945.
  • 15 maggio - Colpo di stato incruento in Lettonia, il presidente Kārlis Ulmanis istituisce un regime autoritario sopprimendo tutti i partiti politici e le libertà civili.
  • 19 maggio - Colpo di stato in Bulgaria del 1934: l'organizzazione politico-militare nazionalista Zveno rovescia il governo democratico in carica e istituisce un regime autoritario sotto Kimon Georgiev.
  • 30 giugno - Notte dei lunghi coltelli in Germania: i potenziali rivali di Hitler all'interno del partito nazista, tra cui il leader delle SA Ernst Röhm, e importanti conservatori anti-nazisti vengono uccisi dalle SS e dalla Gestapo.
  • 22 luglio - Le SS diventano un'organizzazione indipendente del partito nazista e che riferisce direttamente a Hitler.
  • 25-30 luglio - Putsch di Luglio in Austria: i nazisti austriaci assassinano il cancelliere Dollfuss, ma il loro tentativo di prendere il potere è stroncato dalle forze austro-fasciste fedeli al nuovo cancelliere Kurt Alois von Schuschnigg; l'Italia appoggia gli austro-fascisti muovendo truppe al confine e impedendo un intervento della Germania nella crisi.
  • 2 agosto - Alla morte del presidente Paul von Hindenburg, Adolf Hitler si proclama Führer della Germania, unendo la carica di Capo dello Stato a quella di Cancelliere.
  • 8 agosto - I membri delle forze armate tedesche iniziano a giurare fedeltà personale a Hitler anziché alla costituzione della Germania.
  • 18 settembre - L'Unione Sovietica aderisce alla Società delle Nazioni.
  • 9 ottobre - Terroristi di destra assassinano il re Alessandro I di Jugoslavia in visita a Marsiglia; gli succede sul trono il figlio Pietro II, assistito da un consiglio di reggenza retto dal principe Paolo Karađorđević.
  • 16 ottobre - In Cina inizia la "Lunga marcia", le forze comuniste di Mao Zedong abbandonano lo Jiangxi per sfuggire agli incessanti attacchi del Kuomintang.
  • 20 novembre - I lavori della Conferenza mondiale sul disarmo vengono interrotti per non riprendere mai più.
  • 1 dicembre - Sergej Kirov, capo della sezione comunista di Leningrado, viene assassinato da un assalitore sconosciuto, accelerando un'ondata di repressioni nell'Unione Sovietica.
  • 5 dicembre - Incidente di Ual Ual, scontro armato tra truppe italiane ed etiopi al confine della colonia della Somalia italiana.
  • 29 dicembre - Il Giappone si ritira dal Trattato navale di Washington e dal trattato navale di Londra.
Un bombadiere in picchiata Junkers Ju 87 Stuka in azione; il velivolo sarà uno dei simboli della rinata Luftwaffe tedesca

1935[modifica | modifica wikitesto]

  • 7 gennaio - Accordo franco-italiano tra Mussolini e Pierre Laval, all'Italia sono riconosciute alcune limitate concessioni coloniali come compensazione per quanto non ottenuto dal trattato di Versailles.
  • 13 gennaio - Plebiscito della Saar, il Territorio del bacino della Saar sceglie di ritornare all'interno della Germania.
  • 22 gennaio - Lo zar Boris III di Bulgaria obbliga alle dimissioni il primo ministro Georgiev e insatura un regime autoritario personale sul paese.
  • 1º marzo - In violazione delle clausole di Versailles, la Germania istituisce formalmente la sua aeronautica militare (Luftwaffe).
  • 16 marzo – In Germania viene ripristinato il servizio militare obbligatorio, in violazione delle clausole del trattato di Versailles.
  • 20 marzo - La vecchia Reichswehr della Repubblica di Weimar diviene la nuova Wehrmacht della Germania nazista, che avvia un ampio programma di riarmo.
  • 11-14 aprile - Conferenza di Stresa tra Francia, Regno Unito e Italia, che affermano la loro volontà di reagire a ogni futuro tentativo da parte della Germania di modificare o violare il trattato di Versailles.
  • 12 maggio - Il dittatore polacco Józef Piłsudski muore di cancro; gli succede alla guida della Polonia il maresciallo Edward Rydz-Śmigły.
  • 14 maggio - Viene approvata la costituzione del Commonwealth delle Filippine, protettorato degli Stati Uniti incaricato di gestire la transizione verso la totale indipendenza dell'arcipelago, prevista entro i successivi dieci anni.
  • 18 giugno - Viene firmato l'accordo navale anglo-tedesco da Germania e Regno Unito. L'accordo consente alla Germania di costruire una flotta che sia il 35% del tonnellaggio della flotta britannica; in questo modo, i britannici sperano di limitare il riarmo navale tedesco.
  • 31 agosto - Passa negli Stati Uniti l'Atto di Neutralità del 1935, che impone un embargo generale sul commercio di armi e di materiale bellico statunitense con tutte le parti coinvolte in una guerra e dichiara che i cittadini americani che viaggiavano su navi di nazioni in guerra viaggiavano a proprio rischio.
Mitraglieri italiani in azione durante la guerra d'Etiopia
  • 15 settembre - Il Reichstag approva le leggi di Norimberga, istituzionalizzando l'antisemitismo e fornendo il quadro giuridico per la sistematica persecuzione degli ebrei in Germania.
  • 2 ottobre - Inizia la guerra d'Etiopia, l'Italia invade l'Etiopia.
  • 10 ottobre - Un colpo di stato militare in Grecia porta all'abolizione della repubblica e al ripristino della monarchia; Giorgio II di Grecia torna sul trono il 3 novembre seguente.
  • 22 ottobre - In Cina si conclude la "lunga marcia": le forze comuniste di Mao Zedong trovano rifugio nella regione settentrionale dello Shaanxi, dove si riorganizzano.
  • 14 novembre - Ultime elezioni generali nel Regno Unito per oltre una decade. Stanley Baldwin sostituisce Ramsay MacDonald come Primo ministro.
  • 18 novembre - La Società delle Nazioni approva una serie di sanzioni economiche nei confronti dell'Italia.

1936[modifica | modifica wikitesto]

  • 20 gennaio - Muore Giorgio V del Regno Unito, gli succede sul trono il figlio Edoardo VIII.
  • 7 febbraio - In violazione del trattato di Versailles, la Germania remilitarizza la Renania.
  • 26 febbraio - Incidente del 26 febbraio: elementi ultra-nazionalisti dell'esercito giapponese tentano un colpo di stato a Tokyo; vengono assassinati diversi importanti esponenti politici e militari, ma i ribelli sono alla fine costretti ad arrendersi. La successiva ondata di arresti elimina di fatto la fazione Kōdōha dai ranghi delle forze armate.
  • 25 marzo - Viene firmato il Secondo trattato navale di Londra da Regno Unito, Stati Uniti e Francia. Italia e Giappone rifiutano entrambi di firmare questo trattato.
Il procuratore Andrej Vyšinskij (al centro) durante uno dei processi delle "grandi purghe" staliniane
  • 19 aprile - Nel Mandato britannico della Palestina scoppia la cosiddetta "Grande rivolta araba"; la rivolta è infine soffocata dalle forze britanniche nell'agosto 1939.
  • 5 maggio - Con l'occupazione della capitale etiope Addis Abeba da parte degli italiani si conclude la guerra d'Etiopia.
  • 9 maggio - Viene istituita l'Africa Orientale Italiana.
  • 3 giugno - il capo di stato maggiore della Luftwaffe, il generale Walther Wever, perde la vita in un incidente aereo, ponendo fine ad ogni speranza che la Luftwaffe abbia mai una forza di bombardamento strategica simile agli Alleati.
  • 4 luglio - Le sanzioni economiche inflitte all'Italia dalla Società delle Nazioni sono revocate.
  • 17 luglio - Il fallito colpo di Stato spagnolo del luglio 1936, da parte delle forze nazionaliste, segna l'inizio della guerra civile spagnola.
  • 1º agosto - Apertura dei Giochi della XI Olimpiade a Berlino, sfruttati propagandisticamente dal regime nazista.
  • 4 agosto - Il primo ministro greco Ioannis Metaxas proclama lo stato di emergenza e sospende il parlamento le libertà civili, istituendo un regime dittatoriale di stampo fascista ("Regime del 4 agosto").
  • 19 agosto - Si apre a Mosca il "processo dei sedici", primo di una serie di processi farsa ai danni di presunti cospiratori contro il regime di Stalin e atto d'inizio delle "grandi purghe", vasta epurazione degli apparati statali e delle forze armate sovietiche che proseguirà per diversi anni.
  • 29 settembre - Francisco Franco è nominato comandante in capo delle forze nazionaliste impegnate nella guerra civile spagnola.
  • 18 ottobre - Hermann Göring viene nominato capo del Piano quadriennale tedesco, uno sforzo per rendere la Germania autosufficiente ed aumentare la produzione di armamenti.
  • 3 novembre - Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1936, Roosevelt ottiene la rielezione.
  • 14 novembre - In Cina ha inizio la campagna di Suiyuan: ribelli mongoli spalleggiati dai giapponesi attaccano le forze cinesi nazionaliste nella Mongolia Interna.


  • 15 novembre - La Legione Condor tedesca entra in azione per la prima volta nella guerra civile spagnola a sostegno della fazione nazionalista; è il primo impiego all'estero delle forze armate tedesche dalla fine della prima guerra mondiale.
  • 25 novembre - Giappone e Germania firmano il patto anti-Comintern: le parti si impegnano a fare la guerra contro l'Unione Sovietica qualora uno dei firmatari fosse attaccato dai sovietici.
  • 1º dicembre - Hitler rende obbligatorio per tutti i maschi di età compresa tra i 10 e i 18 anni l'adesione alla Gioventù Hitleriana.
  • 11 dicembre - Edoardo VIII abdica dal trono britannico al termine di una lunga crisi, gli succede il fratello come Giorgio VI del Regno Unito.
  • 12 dicembre - Incidente di Xi'an: Chiang Kai-shek è obbligato dal maresciallo Zhang Xueliang a fare una tregua con i comunisti cinesi di Mao per combattere contro l'espansionismo giapponese in Cina.
  • 23 dicembre - I primi 3000 uomini della forza di spedizione italiana (in seguito denominata Corpo Truppe Volontarie) sbarcano a Cadice a sostegno della fazione nazionalista nella guerra civile spagnola.
  • 24 dicembre - Il Partito Comunista cinese e il Kuomintang formano il Secondo Fronte Unito, sospendendo temporaneamente la guerra civile cinese per combattere i giapponesi.

1937[modifica | modifica wikitesto]

Civili cinesi vengono seppelliti vivi dai soldati giapponesi durante i fatti del massacro di Nanchino
  • 20 gennaio - Roosevelt inizia il suo secondo mandato come presidente degli Stati Uniti.
  • 28 maggio - Neville Chamberlain è nominato primo ministro del Regno Unito.
  • 7 luglio - Incidente del ponte di Marco Polo, evento che innesca lo scoppio della seconda guerra cino-giapponese.
  • 13 agosto - Inizia la battaglia di Shanghai.
  • 5 ottobre - Il Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt pronuncia il Discorso della Quarantena, in cui per la prima volta sembra evocare la possibilità da parte degli Stati Uniti di uscire da una politica di stretta neutralità per intervenire concretamente nella politica mondiale.
  • 6 novembre – L'Italia entra a far parte del patto anti-Comintern, unendosi a Germania e Giappone.
  • 10 novembre - Auto-golpe da parte del presidente brasiliano Getúlio Vargas, che sospende la costituzione e instaura sul Brasile un regime dittatoriale di destra noto come Estado Novo.
  • 26 novembre - Termina la battaglia di Shanghai, i cinesi sono costretti ad evacuare la città.
  • 1º dicembre - Inizia la battaglia di Nanchino.
  • 8 dicembre - Il Giappone istituisce lo Stato fantoccio del Mengjiang, nella regione della Mongolia Interna strappata alla Cina.
  • 11 dicembre - L'Italia abbandona la Società delle Nazioni.
  • 12 dicembre - Incidente della USS Panay: la cannoniera statunitense USS Panay è bombardata da aerei giapponesi mentre è ancorata nel fiume Yangtze in Cina.
  • 13 dicembre - I giapponesi occupano la capitale della Repubblica di Cina, Nanchino; segue una serie di massacri e atrocità contro la popolazione cinese locale, noti come "massacro di Nanchino".

1938[modifica | modifica wikitesto]

  • 26 gennaio - Incidente di Allison: il console statunitense a Nanchino John Moore Allison è aggredito da soldati giapponesi, si aggravano ulteriormente le relazioni tra il Giappone e gli Stati Uniti.
  • 4 febbraio – Fondazione dell'Oberkommando der Wehrmacht; sfruttando gli effetti dello scandalo Fritsch-Blomberg, Hitler assume di fatto il comando supremo delle forze armate tedesche.
Anschluss: le truppe tedesche entrano a Vienna accolte festosamente dalla popolazione
  • 20 febbraio - In un discorso al Reichstag trasmesso per radio, Hitler annuncia la sua intenzione di riunire all'interno della Germania tutti i popoli di lingua tedesca che si trovano fuori dai suoi confini.
  • 11 marzo - Anschluss: dopo un ultimatum la Germania nazista invade senza opposizione l'Austria; l'integrazione dell'Austria nel Terzo Reich viene poi confermata da un plebiscito il 10 aprile seguente.
  • 28 marzo - In un incontro con Hitler, il leader nazista della minoranza tedesca in Cecoslovacchia, Konrad Henlein, riceve istruzione di portare allo stremo le richieste di autonomia dal governo centrale della regione del Sudetenland abitata da tedeschi; si apre la "crisi dei Sudeti".
  • 20 maggio - In risposta a manovre militari tedesche ai suoi confini, la Cecoslovacchia proclama una parziale mobilitazione delle sue forze armate; si susseguono scontri tra soldati cecoslovacchi e miliziani nazisti del Sudetenland.
  • 30 maggio - Hitler approva una direttiva segreta per il lancio dell'invasione della Cecoslovacchia (operazione Fall Grün), da attuarsi non oltre il 1º ottobre.
  • 6-15 luglio - Conferenza di Evian: varie rappresentanze nazionali, tra cui quelle di Stati Uniti e Regno Unito, si oppongono all'ingresso nei loro paesi di ulteriori profughi ebrei in fuga da Germania e Austria.
  • 29 luglio - Con la battaglia del Lago Khasan iniziano le guerre di confine sovietico-giapponesi.
  • 27 settembre - Il presidente degli Stati Uniti Roosevelt invia una lettera ad Hitler invitandolo alla pace.
  • 28 settembre – Si apre la Conferenza di Monaco, vi partecipano Adolf Hitler (Germania), Édouard Daladier (Francia), Neville Chamberlain (Regno Unito) e Benito Mussolini (Italia). In ossequio alla politica dell'"Appeasement", volta a evitare a tutti i costi una nuova guerra mondiale, francesi e britannici concordano nel cedere alla Germania la regione del Sudetenland, il che avverrà tra il 1° e il 10 ottobre successivo.
I partecipanti alla conferenza di Monaco: da sinistra, Chamberlain, Daladier, Hitler, Mussolini e Ciano
  • 1º ottobre - Con un ultimatum la Polonia ottiene dalla Cecoslovacchia la cessione della regione della Slesia di Cieszyn, da tempo contesa tra le due nazioni.
  • 5 ottobre - La Germania invalida i passaporti di tutti i suoi cittadini ebrei, che vengono ristampati con la lettera "J" stampata in rosso. Questo cambiamento venne fatto dopo le richieste della Svezia e della Svizzera, che desideravano un modo per negare facilmente l'ingresso degli ebrei nei loro paesi.
  • 2 novembre - Primo arbitrato di Vienna, Italia e Germania obbligano la Cecoslovacchia a cedere all'Ungheria la regione della Rutenia subcarpatica e varie zone al confine con la Slovacchia.
  • 7 novembre - L'ebreo polacco Herschel Grynszpan uccide il diplomatico tedesco Ernst vom Rath a Parigi.
  • 9-10 novembre - Notte dei cristalli: a seguito della morte di vom Rath, si scatena un violento pogrom in tutta la Germania; vengono distrutte dai nazisti sinagoghe e negozi di ebrei, mentre le vittime si contano a centinaia.
  • 17 novembre - In Italia sono approvate le prime Leggi razziali fasciste volte alla discriminazione e persecuzione degli ebrei.
  • 16 dicembre - Il generale Plaek Phibunsongkhram diventa primo ministro del Siam dopo che il governo autoritario di Phahon Phonphayuhasena è stato costretto alle dimissioni da alcuni scandali politici; Plaek instaura sul Siam (dal 24 giugno 1939 rinominato Thailandia) un regime militarista e ultra-nazionalista ispirato alle dittature fasciste europee.

1939[modifica | modifica wikitesto]

Gennaio[modifica | modifica wikitesto]

  • 25 gennaio - Un atomo di uranio viene diviso per la prima volta alla Columbia University negli Stati Uniti.
  • 27 gennaio - Hitler approva il Piano Z, un vasto programma di costruzioni navali militari destinato a fornire entro 5 anni alla Germania un'enorme flotta in grado di fronteggiare la Royal Navy britannica.

Marzo[modifica | modifica wikitesto]

Hitler passa in rassegna le truppe tedesche a Praga il 15 marzo 1939

Aprile[modifica | modifica wikitesto]

  • 1º aprile - La guerra civile spagnola si conclude con la vittoria nazionalista. La Spagna diventa una dittatura con Francisco Franco come capo del nuovo governo.
  • 3 aprile - Hitler ordina ai militari tedeschi d'iniziare a pianificare il Fall Weiß, nome in codice per l'attacco alla Polonia, previsto per il 26 agosto 1939.
  • 7-12 aprile - L'Italia invade l'Albania e la occupa dopo brevi scaramucce; l'Albania entra in unione personale con il Regno d'Italia: il re Zog I si reca in esilio mentre la corona albanese passa a Vittorio Emanuele III.
  • 13 aprile - A seguito dell'invasione italiana dell'Albania, Regno Unito e Francia assicurano il loro supporto a Romania e Grecia in caso di aggressione esterna.
  • 14 aprile - Il presidente degli Stati Uniti Roosevelt invia una lettera a Hitler e Mussolini, chiedendo che i due dittatori sottoscrivano l'impegno a non aggredire una serie di Stati europei; la proposta viene rifiutata da entrambi.
  • 18 aprile - L'Unione Sovietica propone una triplice alleanza a Regno Unito e Francia, che rifiutano.
  • 28 aprile - In un discorso davanti al Reichstag, Hitler annuncia l'abbandono da parte della Germania dell'accordo navale anglo-tedesco e del patto di non aggressione tedesco-polacco.

Maggio[modifica | modifica wikitesto]

La firma del patto d'acciaio il 22 maggio 1939 a Berlino
  • 11 maggio - Guerre di confine sovietico-giapponesi: inizia la battaglia di Khalkhin Gol, che vede Giappone e Manciukuò contro Unione Sovietica e Mongolia. La battaglia si conclude con la vittoria sovietica il 16 settembre, influenzando i giapponesi a non cercare un ulteriore conflitto con i sovietici ma a volgersi invece verso le colonie delle potenze euro-americane.
  • 17 maggio - Svezia, Norvegia e Finlandia rifiutano l'offerta tedesca di un patto di non aggressione.
  • 22 maggio - L'Italia fascista e la Germania nazista firmano il Patto d'Acciaio; il patto istituisce un'alleanza sia difensiva che offensiva fra i due Paesi.

Giugno[modifica | modifica wikitesto]

  • 14 giugno - Incidente di Tientsin: i giapponesi bloccano la concessione britannica nel porto di Tientsin in Cina perché dà rifugio a quattro ufficiali cinesi ricercati dalle autorità nipponiche; la crisi rientra il 20 agosto quando i britannici consegnano ai giapponesi gli ufficiali cinesi, i quali sono in seguito giustiziati.
  • 26 giugno - Inizia lo spiegamento delle truppe tedesche ai confini della Polonia.

Luglio[modifica | modifica wikitesto]

  • 10 luglio - Il primo ministro Neville Chamberlain riafferma il sostegno alla Polonia, chiarisce che il Regno Unito non considera la Città Libera di Danzica come un affare interno tedesco-polacco e interverrebbe per conto della Polonia se scoppiassero le ostilità tra i due paesi.

Agosto[modifica | modifica wikitesto]

La situazione in Europa prima dello scoppio della seconda guerra mondiale.
  • 2 agosto - La lettera Einstein-Szilárd giunge a Franklin D. Roosevelt. Scritta da Leó Szilárd e firmata da Albert Einstein, la lettera avverte del pericolo che la Germania possa sviluppare delle armi nucleari. Questa lettera spinse all'azione Roosevelt e infine portò all'avvio del Progetto Manhattan.
  • 11 agosto - Una delegazione anglo-francese si reca in Unione Sovietica per trattare un'alleanza, ma i negoziati non approdano a niente.
  • 23 agosto - Viene firmato il Patto Molotov-Ribbentrop, trattato di non aggressione tra la Germania nazista e l'Unione Sovietica; il trattato contiene anche un protocollo segreto di spartizione dell'Europa orientale ed elimina la minaccia di un intervento sovietico durante l'invasione tedesca della Polonia.
  • 25 agosto - Il Regno Unito e la Polonia siglano un trattato di alleanza militare.
    Un messaggio di Mussolini a Hitler comunica che l'Italia non entrerà in guerra a fianco della Germania in caso di attacco a questa da parte di Francia e Regno Unito, a causa dell'impreparazione militare del paese. Hitler ritarda il lancio dell'invasione, previsto per l'indomani, di cinque giorni, nel tentativo di garantirsi la neutralità britannica e francese.
  • 28 agosto - La Slovacchia sigla un trattato con la Germania che la rende di fatto un protettorato dei tedeschi.
  • 29 agosto - Operazione Peking, la piccola flotta polacca lascia le basi sul territorio nazionale per trasferirsi in Gran Bretagna.
  • 30 agosto - Ultimatum tedesco alla Polonia relativo al corridoio polacco e alla Città Libera di Danzica. La Polonia ordina la mobilitazione generale, ma la revoca dopo pressioni diplomatiche degli anglo-francesi.
  • 31 agosto - Il governo polacco ordina nuovamente l'avvio della mobilitazione generale.
    Incidente di Gleiwitz: un commando di SS simula l'attacco a una stazione radio tedesca da parte dei polacchi, onde fornire il giusto casus belli.

Settembre[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kevin Mason, "Building an Unwanted Nation: The Anglo-American Partnership and Austrian proponents of a Separate Nationhood, 1918–1934." [1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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