Africa Equatoriale Francese

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Africa equatoriale francese (AEF)
Africa equatoriale francese (AEF) – Bandiera
Motto: Liberté, Égalité, Fraternité
French Equatorial Africa.PNG
Dati amministrativi
Nome ufficialeAfrique équatoriale française
Lingue parlatefrancese
InnoLa Marseillaise
CapitaleBrazzaville
Dipendente daFrancia Francia
Politica
Forma di governofederazione coloniale francese
Président de la Républiqueelenco di presidenti della Repubblica francese
Président du Conseil des Ministreselenco di primi ministri della Repubblica francese
Organi deliberativiGovernatorato generale dell'Africa equatoriale francese
Nascita15 gennaio 1910 con Armand Fallières
Causaunione delle precedenti colonie francesi
Finesettembre 1958 con Charles de Gaulle
Causacreazione della Comunità francese
Territorio e popolazione
Bacino geograficoAfrica equatoriale
Territorio originaleFlag of Gabon 1959-1960.svg Gabon
Rep. del CongoRepubblica del Congo
Rep. Centrafricana Repubblica Centrafricana
CiadCiad
Massima estensione2.349.651 km² nel 1958
Popolazione12.000.000 nel 1958
Economia
Valutafranco dell'Africa equatoriale francese
Risorsearachidi, uranio, cacao, pietre preziose
Produzioniolio di palma, caffè, arachidi, cacao
Commerci conFrancia Francia
Esportazioniolio di palma, datteri, caffè, cacao, pietre preziose, uranio
Importazioniderrate alimentari, prodotti siderurgici, prodotti chimici
Varie
Sigla autom.F
Religione e società
Religioni preminentianimismo, islamismo
Religioni minoritariecattolicesimo
Classi socialicontadini, commercianti, funzionari, soldati
Evoluzione storica
Preceduto daFrancia Gabon
Francia Congo centrale
Francia Ubangi-Sciari
Francia Ciad
Succeduto daFrancia Comunità francese
Ora parte diGabon Gabon
Rep. del CongoRepubblica del Congo
Rep. Centrafricana Repubblica Centrafricana
CiadCiad

L'Africa Equatoriale Francese (Afrique-équatoriale française - AEF) era una federazione di possedimenti francesi nell'Africa centrale durante il colonialismo. Si estendeva dal fiume Congo fino al Sahara, con una superficie di 2.349.651 km².

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1910, la federazione univa quattro territori: Gabon, Congo Centrale (oggi Repubblica del Congo), Ubangi-Sciari (oggi Repubblica Centrafricana) e Ciad (sebbene l'ultimo sia diventato un'entità amministrativa distinta in seno alla federazione solo nel 1920). La sede amministrativa si trovava a Brazzaville.

Nel 1911, in seguito alla crisi di Agadir, la Francia cedette parte del territorio della federazione alla colonia tedesca del Camerun. Questa concessione fu annullata in seguito alla sconfitta della Germania nella prima guerra mondiale.

Durante la seconda guerra mondiale, nell'agosto del 1940, la federazione si unì alle Forze libere francesi guidate da Félix Éboué, con l'eccezione del Gabon, che si schierò con la Repubblica di Vichy, diventandone un importante avamposto in Africa. Alla fine della seconda guerra mondiale il controllo della colonia tornò al governo di Parigi.

Durante la quarta repubblica francese (1946-1958), la federazione era rappresentata nel parlamento. Nel settembre del 1958, con un referendum, i territori scelsero di diventare indipendenti. Nel 1959 venne formata una repubblica federale a interim, chiamata Unione delle repubbliche centrafricane, che si sciolse nel 1960 con la nascita delle quattro nazioni moderne Gabon, Repubblica del Congo, Repubblica Centrafricana e Ciad

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

L'Africa equatoriale francese confinava a nord con la Libia, a est con il Sudan britannico; a sud con il Congo belga e con l'exclave portoghese di Cabinda; a ovest con l'oceano Atlantico la Guinea spagnola, il Camerun francese, la Nigeria britannica e l'Africa Occidentale Francese.

Configurazione orizzontale[modifica | modifica wikitesto]

L'AOF presentava una configurazione poco regolare, tanto che in essa si potevano distinguere nettamente alcune zone principali con caratteri ben definiti:

  • Gabon: la parte più occidentale della colonia bagnata dall'oceano Atlantico e compresa tra questo e il bacino del Congo, presentava il tipico aspetto del paese a terrazze. Si aveva infatti una striscia di sedimenti secondari e terziari, larga non più di 50 km che stava alla base dell'altipiano africano. Il quale assumeva in questa zona la configurazione di una serie di alture, per lo più parallele alla costa, ergetesi le une dietro le altre a mano a mano che aumentava all'altitudine. La costa in questo settore era sabbiosa o melmosa fino a capo Lopez; uniforme e tutta costellata di piccoli stagni e di piccoli laghi a sud di questo;
  • la zona del medio Congo e dell'Ubangi: comprendeva un tratto del bassipiano congolese originato da un sistema di laghi posti a diverse altitudini, che gettavano le loro acque gli uni negli altri; e i massicci che circondavano la depressione dell'Africa centrale.
  • zona dello Chari e del Ciad: era un territorio uniforme, lievemente in pendio, formato da una serie di altipiani a sud e dalla pianura del Ciad a nord;
  • la zona del Sahara.

Configurazione verticale[modifica | modifica wikitesto]

Nell'altipiano del Gabon un particolare rilievo avevano i monti di Cristallo (che raggiungono la massima altitudine nel 1.600 m del massiccio del Muni, la catena del Mozambè e la seconda dell'Ogouè (che si sviluppa in direzione nordovest - sudest, con un'altezza che si aggirava attorno a 1.000 m). Nella regione del Medio Congo e dell'Ubangi e lo Sciari, tendeva ad aumentare nelle zone che cingevano la depressione dell'Africa centrale. Si avevano così a Est il monte Chala(1.400 m) e il monte Mazza (1.800 m) che separavano il bacino del Ciad e il bacino del Congo da quello del Nilo, e ad ovest lo Yadè (1.400 m) che si congiungeva agli altipiani del Camerun. Nella regione dello Chari non si avevano rilievi orografici di una certa importanza, ma solo piccole alture di formazione granitica, dette Kagas. Nell'estremità settentrionale della colonia, proprio a ridosso del confine con la Libia sorgeva il massiccio del Tibesti che rappresentava il limite occidentale del bacino del Ciad, qui la massima altezza era raggiunta dal Emikoussi (3.400 m).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Thomas Pakenham, The Scramble for Africa (1991).
  • Maria Petringa, Brazza, A Life for Africa (2006).
  • Volume I, pag 193 - 194 - 195 Grande Dizionario Enciclopedico UTET (1954)

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