Super Bowl

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Super Bowl
Logo della competizione
Sport American football pictogram.svg Football americano
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Cadenza annuale
Apertura gennaio / febbraio
Partecipanti AFC & NFC
Formula Finale unica in campo neutro
Sito Internet www.nfl.com
Storia
Fondazione 1967
Detentore Stemma Seattle Seahawks Seattle Seahawks
Super Bowl 29 Vince Lombardi trophy at 49ers Family Day 2009.JPG
Trofeo Vince Lombardi

Il Super Bowl è l'incontro finale che assegna il titolo di campione della National Football League (NFL), la lega professionistica statunitense di football americano.

Negli USA viene considerato come l'incontro che assegna il titolo di campione del mondo di questo sport, ed è, preso singolarmente, l'evento sportivo più importante dell'anno, in grado di paralizzare per un giorno l'intera nazione davanti al teleschermo, ed è quasi considerato come un giorno di festa nazionale.

Si tiene solitamente nell'ultima domenica di gennaio o nella prima di febbraio, e registra abitualmente negli Stati Uniti gli ascolti televisivi più alti in assoluto[1][2]. Il Super Bowl utilizza i numeri romani per identificare l'annata della finale, piuttosto che l'annata in cui si svolge. Inoltre avviene nell'anno successivo rispetto alla stagione corrente. Per esempio il Super Bowl VIII che è stato disputato il 13 gennaio 1974 va a chiudere la stagione 1973, quindi la squadra vincitrice sarà campione per la stagione 1973 nonostante il Super Bowl sia stato giocato nel 1974.

Pittsburgh Steelers è la squadra che ha ottenuto più successi in questa competizione, difatti può vantare ben 6 Super Bowl. Seguono i Dallas Cowboys e i San Francisco 49ers a quota 5. Attualmente i campioni in carica sono i Seattle Seahawks che in finale hanno battuto i Denver Broncos.

Il trofeo è il Vince Lombardi Trophy, una palla da football interamente d'argento in posizione di kick off creata dalla gioielleria Tiffany, valutata $25.000[3]. Il trofeo venne intitolato nel 1971 al famoso allenatore di origine italiana, subito dopo la sua morte improvvisa, per ricordarne le vittorie nei primi due Super Bowl alla guida dei Green Bay Packers.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Una partita per il campionato del mondo AFL-NFL venne giocata per la prima volta nella stagione 1966, tra i campioni della American Football League e quelli della National Football League. L'incontro fu il risultato dell'accordo di fusione tra le due leghe, che entrò in vigore a pieno titolo nella stagione 1970. Il terzo di questi incontri, disputato alla fine della stagione 1968, venne chiamato "Super Bowl", e tale nome viene oggi usato per indicare anche i due incontri precedenti. Dopo la stagione 1970 l'incontro è passato da campionato del mondo a campionato NFL, e vi partecipano i campioni delle due conference della NFL: l'American Football Conference e la National Football Conference.

Prima della stagione 1966, le partite di football americano professionistico venivano disputate per i vari campionati di lega e non si disputavano partite tra i campioni delle varie leghe. Esistevano delle partite denominate "All-America Football Conference Championship Game", "American Football League Championship Game" o "NFL Championship Game", a seconda della lega che le organizzava.

1967-1970 AFL vs. NFL[modifica | modifica sorgente]

Come detto in precedenza i primi quattro Super Bowl furono giocati già con la consapevolezza della fusione tra il campionato AFL e NFL, ma questo avvenne soltanto a partire dal Super Bowl V. Le prime due edizioni videro dominare i Green Bay Packers (guidati da Vince Lombardi) rispettivamente sui Kansas City Chiefs e Oakland Raiders. Il grande trascinatore della squadra fu il quarterback Bart Starr che si aggiudicò il Super Bowl MVP, ovvero il premio come miglior giocatore della partita, in entrambe le occasioni. Questi due Super Bowl, che si aggiungono alla vittoria nei campionati NFL del 1961, 1962, e 1965 hanno portato molte persone a celebrare i Packers come "Team degli anni '60 USA ". Inoltre il Super Bowl II segnò l'ultima apparizione di Lombardi come allenatore di Green Bay dopo 9 anni, nei quali aveva vinto, oltre ai 2 Super Bowl, 6 titoli della Western Conference, 5 titoli NFL. Le edizioni successive videro le vittorie dei New York Jets sui Baltimore Colts (partita che fece registrare il terzo punteggio più basso nella storia della manifestazione con 23 punti totali), e dei Chiefs sui Minnesota Vikings.

1971-1981 Il dominio delle "squadre AFC"[modifica | modifica sorgente]

Con il Super Bowl V si ebbe ufficialmente la fusione fra le due leghe. Difatti da questo momento ad affrontarsi nella finalissima erano le due squadre vincitrici delle due conference AFC e NFC. Per le prime undici edizioni ci fu un netto domino delle "squadre AFC", difatti conquistarono ben 9 Super Bowl, di cui quattro conquistati soltanto dai fortissimi Pittsburgh Steelers.

Il Super Bowl V disputato all'Orange Bowl di Miami, che vide opporsi i Baltimore Colts e i Dallas Cowboys ebbe un finale rocambolesco, con i Colts usciti vincitori grazie a un field goal di Jim O'Brien a pochi secondi dal termine, dopo che la partita era stata ferma a lungo sul punteggio di parità. I Cowboys si ripresero la rivincita l'anno successivo battendo i Miami Dolphins. I Dolphins si aggiudicarono il titolo nel Super Bowl VII e VIII battendo rispettivamente i Washington Redskins e i Minnesota Vikings. L'incontro tra i Dolphins e i Redskins non solo è ricordato per aver fatto registrare il punteggio più basso di tutta la storia del Super Bowl (21 punti totali), mettendo difatti in risalto le ottime difese delle due squadre, in particolare quella dei Dolphins, ma segnò la fine di una stagione trionfale per Miami. I Dolphins rimasero imbattuti in tutti i 17 incontri disputati, rimanendo tuttora l'unica squadra ad aver fatto registrare tale impresa e realizzando quella che in gergo viene chiamata "perfect season".

Nelle due finali successive si imposero i Pittsburgh Steelers, prima contro i Vikings (secondo punteggio più basso della storia con 22 punti) e poi contro i Cowboys. Giunti al Super Bowl XI per la terza volta in quattro anni, i Vikings uscirono nuovamente sconfitti, questa volta ad opera degli Oakland Raiders in un incontro già segnato dall'inizio, quando i Raiders presero il sopravvento nel secondo quarto. L'anno successivo tornò sul tetto del mondo una "squadra dell'NFC", difatti i Dallas Cowboys si imposero sui Denver Broncos. Al termine dell'incontro vennero nominati a pari merito Super Bowl MVP - nell'unico caso della storia del Super Bowl - due difensori di Dallas: il defensive tackle Randy White e il defensive end Harvey Martin. In occasione del Super Bowl XIII e XIV, guidati dal quarterback Terry Bradshaw (che ricevette il premio MVP in entrambe le occasioni) tornarono sul gradino più alto gli Steelers, grazie alle vittorie sui soliti Dallas Cowboys e sui Los Angeles Rams. I Raiders si aggiudicarono, nella stagione seguente, il loro secondo Super Bowl della storia ai danni dei Philadelphia Eagles.

In questo periodo, dominato dalle "squadre AFC" nel quale sono stati giocati ben undici Super Bowl, si sono viste maggiormente quattro squadre: gli Steelers, i Cowboys, i Dolphins ed infine i Vikings. Gli Steelers si sono aggiudicati tutti e quattro i Super Bowl giocati, i Cowboys - unica "squadra NFC" a vincere in questo periodo - nonostante le cinque finali disputate sono riusciti a vincere solo due volte il trofeo. I Dolphins vinsero due Super Bowl (come i Raiders) rispetto ai tre giocati, mentre i Vikings furono protagonisti in negativo, perdendo tutte e tre le finali giocate.

1982-1997 Il dominio delle "squadre NFC"[modifica | modifica sorgente]

Se le precedenti undici edizioni avevano visto trionfare per ben 9 volte una "squadra AFC" suscitando dubbi sulla competitività delle "squadre NFC", del tutto inaspettato e clamoroso fu il rovesciamento che si venne a verificare nelle successive edizioni. Il confronto è imbarazzante, difatti nelle successive sedici edizioni del Super Bowl si assistette al trionfo delle "squadre NFC" per ben quindici volte, di cui tredici consecutive.

Il Super Bowl XVI vide il trionfo dei San Francisco 49ers sui Cincinnati Bengals. Super Bowl MVP venne nominato Joe Montana, quarterback dei 49ers. A distanza di nove anni, si videro nuovamente in finale i Dolphins, ma questa volta nulla poterono contro la forza dei Washington Redskins che esplosero dopo l'intervallo. I Redskins provarono a ripetersi l'anno successivo contro i Los Angeles Raiders ma senza fortuna. I Raiders (unica "squadra AFC" a vincere in questo periodo) ottennero il loro terzo successo in otto anni, difatti in precedenza dopo aver vinto i primi 2 titoli come Oakland, si trasferirono a Los Angeles cambiando così il nome. Nel Super Bowl XIX in una partita senza storia nonostante l'iniziale svantaggio, tornarono al successo, sempre guidati dal loro quarterback Joe Montana (nominato nuovamente Super Bowl MVP), i 49ers contro i Dolphins. Questa fu l'ultima apparizione nella massima finale per i Dolphins.

La finale successiva si disputò al Louisiana Superdome di New Orleans tra New England Patriots e Chicago Bears. Fu un trionfo schiacciante per i Bears in quella che fu la finale che fece registrare il secondo maggior scarto nel punteggio finale (36 punti). Super Bowl MVP venne nominato Richard Dent, defensive end di Chicago. Nei successivi due Super Bowl approdarono in finale i Denver Broncos già sconfitti nel Super Bowl XII dai Dallas Cowboys. Non furono particolarmente fortunati neppure questa volta i Broncos, difatti vennero sconfitti sia dai New York Giants che dai Washington Redskins. Il Super Bowl XXIII e XXIV vide il ritorno al successo in entrambe le edizioni dei San Francisco 49ers. La squadra di San Francisco piegò prima i Bengals in una finale equilibrata, mentre schiacciarono l'anno successivo gli sfortunati Broncos, giunti alla loro terza finale in quattro anni (quarta finale complessiva). La partita, dominata sin dall'inizio dai 49ers fece registrare il record del maggior scarto di punti tra le due squadre (ben 45). Il quarterback di San Francisco, Joe Montana, ricevette nuovamente il premio Super Bowl MVP per la terza volta in carriera (primo ed unico giocatore ad ottenere tre MVP). Con questo duplice successo i 49ers, raggiunsero, momentaneamente, il record dei quattro Super Bowl appartenuto, fino a quel momento dai Pittsburgh Steelers.

Con il Super Bowl XXV iniziò la sfortunatissima apparizione dei Buffalo Bills, i quali nonostante riuscissero ad approdare alla finalissima per ben quattro volte consecutive, uscirono sconfitti in tutte quante le occasioni (facendo segnare in assoluto il record in negativo). Il primo incontro vide opporre, nella più rocambolesca finale del Super Bowl i Bills ai New York Giants. Il match, che fu uno dei più equilibrati della storia del trofeo, - facendo registrare per altro il record della vittoria con il minor scarto di punteggio (solo 1 di differenza) - si decise proprio nell'ultima azione disponibile a tempo ormai pressoché scaduto. I Bills, in svantaggio di un solo punto, erano in attacco, quando all'ultima azione erano ancora fermi sulle 47-yard. Decisero di provarci con un field goal, ma sfortunatamente per loro, il kicker Scott Norwood, sbagliò. Vinsero così i Giants che scrissero per la seconda volta il loro nome sull'albo d'oro. L'anno successivo i Buffalo Bills vennero sconfitti per la seconda volta dai Redskins (al loro terzo ed ultimo successo). Per la prima volta nella storia in occasione del Super Bowl XXVII e XXVIII la finale, in entrambe le occasioni, venne disputata tra le stesse squadre: i Bills e i Cowboys, con gli ultimi che vinsero entrambe le partite. Con questo duplice successo i Cowboys, raggiunsero, in vetta all'albo d'oro, il record dei quattro Super Bowl appartenuto, fino a quel momento ai Steelers e ai 49ers.

Il Super Bowl XXIX vide il quinto trionfo dei San Francisco 49ers che diventarono così il club con più Super Bowl della storia. A farne le spese in finale furono i San Diego Chargers che nulla poterono contro la forza dei 49ers nonostante, quest'ultimi fossero rimasti orfani della loro stella: Joe Montana. L'anno seguente ci fu un'edizione speciale. Difatti, non solo quello che andò in scena fu il Super Bowl XXX, ma vide affrontarsi gli Steleers (tornati in finale dopo 16 anni) e i Cowboys. Entrambe le squadre avevano in bacheca quattro titoli, e l'anno prima si erano visti staccare di una lunghezza dai 49ers. Questa sorta di spareggio venne vinto dai Dallas Cowboys (che agguantarono a quota 5 successi il record dei 49ers), i quali presero subito in mano le redini del gioco. Curiosità: gli Steelers e i Cowboys si erano incontrati nella finalissima anche in altre due occasioni, ma a prevalere in entrambe le partite fu la squadra di Pittsburgh. L'edizione successiva vide tornare al successo dopo ben 29 anni di assenza, coloro che avevano fatto da padroni nelle prime due edizioni: i Green Bay Packers che sconfissero in finale i New England Patriots.

In questo periodo, dominato dalle "squadre NFC" nel quale sono stati giocati ben sedici Super Bowl, si sono viste maggiormente cinque squadre: i San Francisco 49ers, i Dallas Cowboys, i Washington Redskins, i Denver Broncos ed infine i Buffalo Bills. I 49ers hanno vinto 5 finali del Super Bowl su cinque disputate, i Cowboys hanno vinto 3 Super Bowl agguantando così il record dei 49ers, i Redskins hanno disputato quattro finali, vincendone tre (quella persa è l'unica vittoria di una "squadra AFC" ovvero i Los Angeles Raiders). I Broncos hanno invece disputato 3 finali in quattro anni perdendole tutte, così come i Bills che hanno perso 4 edizioni di fila del Super Bowl. Da segnalare anche il record dei premi di Super Bowl MVP conquistato da Joe Montana: 3 MVP portati a casa dal quarterback dei San Francisco 49ers.

1998-2008 Il ritorno delle "squadre AFC"[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'inaspettato dominio di ben 15 edizioni su sedici disputate delle "squadre NFC", il Super Bowl XXXII sancisce il ritorno al vertice delle "squadre AFC". Difatti in ben undici edizioni del Super Bowl, soltanto in tre occasioni sono riuscite ad imporsi le "squadre NFC", situazione simile al periodo 1971-1981, dove su undici edizioni, avevano vinto per ben 9 volte le "squadre AFC".

Il Super Bowl XXXII e XXXIII vede il ritorno alla vittoria, in entrambe le occasioni, dei Broncos. La prima delle due, è una finale di prestigio, giocata contro i Packers giunti alla loro seconda finale consecutiva. L'incontro pur se abbastanza equilibrato, si risolverà nell'ultimo quarto di gara a favore della squadra di Denver. Nella finale successiva toccherà agli Atlanta Falcons arrendersi, in un incontro sempre condotto dai Broncos che porteranno a due il numero dei Super Bowl vinti (queste furono le ultime apparizioni dei Broncos nella finalissima). La stagione seguente vide affrontarsi al Georgia Dome di Atlanta, i Tennessee Titans e i Saint Louis Rams. Per i Titans fu la prima apparizione, mentre per i Rams fu la prima visto che in precedenza avevano giocato come Los Angeles Rams. La partita si concluse con la prima ed unica vittoria dei Rams, grazie al touchdown di Isaac Bruce.

Il Super Bowl XXXV vide il trionfo dei Baltimore Ravens sui New York Giants in un incontro dominato sin dall'inizio dai Ravens. Non fu il primo successo per una squadra di Baltimora, visto che nel 1971 vinsero il Super Bowl i Baltimore Colts, prima dello spostamento della franchigia ad Indianapolis. Per i Giants invece fu l'unica sconfitta nel Super Bowl per un totale di quattro finali disputate. La stagione successiva segnò il dominio dei New England Patriots, che vinsero per ben tre volte - in quattro anni - il Super Bowl. La prima vittoria venne in occasione del Super Bowl XXXVI contro i Rams in un incontro altalenante, deciso solo allo scadere da un field goal di Adam Vinatieri. I Patriots vinsero anche in occasione del Super Bowl XXXVIII e XXXIX rispettivamente contro i Carolina Panthers (alla prima apparizione) e i Philadelphia Eagles. Il match contro la "squadra sorpresa" dei Panthers, fu molto equilibrato e fu deciso, ancora una volta, da Vinatieri con un field goal a 4 secondi dallo scadere del tempo. Lo stesso Vinatieri fu decisivo, sul risultato finale, con un altro field goal nella finale vinta dai Patriots contro i rimontanti Eagles. I tre successi dei Patriots furono interrotti solo dalla prima vittoria dei Tampa Bay Buccaneers contro gli Oakland Raiders (che spostarono nuovamente la franchigia da Los Angeles) nel Super Bowl XXXVII giocato nel Qualcomm Stadium di San Diego.

Dopo ben 26 anni di assenza, tornarono sul tetto del mondo gli Steelers, che avevano perso dieci anni prima, l'ultima finale giocata, contro i Cowboys. Nel Super Bowl XL giocato al Ford Field di Detroit, gli Steelers piegarono i Seattle Seahawks giunti alla loro prima finale della storia. L'edizione successiva fece registrare il secondo trionfo per i Colts (in precedenza, prima dello spostamento della franchigia, avevano vinto come Baltimore Colts) a spese dei Bears. Grande protagonista della partita fu Vinatieri - passato dai Patriots ai Colts con tre field goal. Nel Super Bowl XLII tornarono alla vittoria, dopo diciassette anni, i Giants contro i Patriots. Nonostante i pronostici fossero nettamente a favore dei Patriots, reduci da una stagione fino a quel momento perfetta con 18 vittorie in altrettanti incontri, la partita fu estremamente equilibrata e venne decisa da un touchdown di Plaxico Burress, a pochi secondi dal termine.

In questo periodo, che segna il ritorno al vertice delle "squadre AFC" nel quale sono stati giocati ben undici Super Bowl, si sono viste maggiormente due squadre: i New England Patriots e i Denver Broncos. I Patriots hanno vinto 3 Super Bowl in quattro anni, mentre i Broncos ne hanno vinti due di fila. Le uniche tre "squadre NFC" riuscite ad imporsi sono state i Saint Louis Rams, i Tampa Bay Buccaneers (primo ed unico successo per i Rams e i Buccaneers) e i New York Giants (terzo successo). Nelle undici finali si sono affacciate per la prima volta al Super Bowl diverse "squadre nuove" come i Ravens, i Buccaneers, i Panthers, i Falcons ed infine i Seahawks. Le ultime quattro squadre citate, sono la dimostrazione, di come in questo periodo, c'è stata una robusta competizione all'interno della National Football Conference dove ad arrivare al Super Bowl non sono state sempre le stesse squadre del passato. Da segnalare anche il ritorno al successo dei Pittsburgh Steelers. Per gli Steelers è il quinto successo, che permette loro di agganciare in cima all'albo d'oro i San Francisco 49ers e i Dallas Cowboys.

2009-2014 I giorni nostri[modifica | modifica sorgente]

Il Super Bowl XLIII viene disputato al Raymond James Stadium di Tampa tra gli Steelers e gli Arizona Cardinals. Pur essendo al loro primo Super Bowl i Cardinals, passati in vantaggio a due minuti dalla fine, si dimostrarono degli avversari tutt'altro che facili per gli Steelers. La partita venne decisa a favore della squadra di Pittsburgh da un touchdown di Santonio Holmes nei secondi finali del match. Con il sesto titolo in bacheca, gli Steelers, sono diventati la squadra più titolata dell'NFL. L'edizione successiva del Super Bowl vide il primo successo dei New Orleans Saints (alla loro prima apparizione) sui favoriti Colts. Nel Super Bowl XLV tornarono al successo, dopo 14 anni, i Packers, che in finale sconfissero gli Steelers giunti alla loro terza finale in sei anni. Aaron Rodgers, quarterback dei Packers, venne nominato Super Bowl MVP. Per i Green Bay Packers è il quarto successo. Il successivo Super Bowl XLVI giocato, fu un remake della finale giocata quattro anni prima. Difatti a contendersi il titolo furono nuovamente i Patriots e i Giants. I New England Patriots - dati per favoriti anche in questa occasione - non riuscirono a prendersi la rivincita, lasciando la gloria ai New York Giants che, grazie al touchdown di Ahmad Bradshaw a 57 secondi dalla fine del match, si aggiudicarono il trofeo per la quarta volta, agguantando così nell'albo d'oro i Packers. Il Super Bowl XLVII, disputato al Louisiana Superdome di New Orleans, fece registrare il secondo successo per i Baltimore Ravens a distanza di 12 anni dal primo. I Ravens hanno battuto i favoriti San Francisco 49ers (prima sconfitta su 6 Super Bowl giocati), nonostante una quasi clamorosa rimonta da parte dei 49ers cominciata con un distacco di 22 punti dai Ravens e fermatasi a soli 3 punti di distanza. Il Super Bowl XLVIII andò in scena nell'inedito MetLife Stadium di East Rutherford nel New Jersey (primo caso di una finale disputata in una città dal clima freddo con stadio scoperto), e vide affrontarsi la miglior difesa della NFL contro il miglior attacco, ovvero Seattle Seahawks contro Denver Broncos. Seppur partiti come sfavoriti, i Seahawks si imposero con uno schiacciante 43-8 nei confronti dei Broncos, aggiudicandosi così il primo Super Bowl della franchigia.

In questo breve periodo, limitato solo da sei finali, si sono visti maggiormente gli Steelers con due finali disputate. Inoltre sono tornate alla vittoria consecutiva - per la prima volta dopo 13 anni - le "squadre NFC" e il successo dei Seahawks fa segnare per la stessa Conference il quarto successo su sei finali disputate, aprendo nuovamente un mini ciclo targato NFC. Con le finali disputate dai Cardinals, Saints, 49ers ed infine dai Seahawks si può ancora una volta notare la continua competizione che c'è all'interno della National Football Conference, a dimostrare, che i casi precedenti non erano fortuiti.

Albo d'oro del Super Bowl[modifica | modifica sorgente]

Vittorie Squadra Sconfitte Presenze
6 Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers 2 8
5 Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 3 8
5 Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 1 6
4 Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers 1 5
4 Stemma New York Giants New York Giants 1 5
3 Stemma New England Patriots N.E. Patriots 4 7
3 Stemma Oakland Raiders Oakland Raiders 2 5[4]
3 Stemma Washington Redskins Wash. Redskins 2 5
2 Stemma Denver Broncos Denver Broncos 5 7
2 Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins 3 5
2 Stemma Indianapolis Colts Indianapolis Colts 2 4[5]
2 Stemma Baltimore Ravens Baltimore Ravens 0 2
1 Stemma St. Louis Rams St. Louis Rams 2 3[6]
1 Stemma Kansas City Chiefs Kansas City Chiefs 1 2
1 Stemma Chicago Bears Chicago Bears 1 2
1 Stemma Seattle Seahawks Seattle Seahawks 1 2
1 Stemma New York Jets New York Jets 0 1
1 Stemma Tampa Bay Buccaneers T.B. Buccaneers 0 1
1 Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints 0 1
0 Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings 4 4
0 Stemma Buffalo Bills Buffalo Bills 4 4
0 Stemma Cincinnati Bengals Cincinnati Bengals 2 2
0 Stemma Philadelphia Eagles Philadelphia Eagles 2 2
0 Stemma San Diego Chargers San Diego Chargers 1 1
0 Stemma Atlanta Falcons Atlanta Falcons 1 1
0 Stemma Tennessee Titans Tennessee Titans 1 1
0 Stemma Carolina Panthers Carolina Panthers 1 1
0 Stemma Arizona Cardinals Arizona Cardinals 1 1

Quattro squadre non sono riuscite ad arrivare al Super Bowl: per l'AFC i Cleveland Browns, i Jacksonville Jaguars e gli Houston Texans (le ultime due squadre sono nate in tempi recenti); per la NFC i Detroit Lions.

Vittorie per conference[modifica | modifica sorgente]

Vittorie Conference Sconfitte Presenze
26 National Football Conference 22 48
22 American Football Conference 26 48

Le Finali del Super Bowl[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Edizioni del Super Bowl.

Nota: Il Super Bowl si disputa a gennaio o febbraio dell'anno successivo a quello della stagione. Ad esempio, il Super Bowl della stagione 1990 si è disputato nel 1991.

Campionato AFL-NFL
Super Bowl Data Campioni AFL Campioni NFL Risultato Miglior giocatore (MVP) Sede Spett.
I 15 gennaio 1967 Stemma Kansas City Chiefs Kansas City Chiefs Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers 10-35 Bart Starr (Green Bay Packers, Quarterback) Los Angeles Memorial Coliseum 61,946
II 14 gennaio 1968 Stemma Oakland Raiders Oakland Raiders Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers 14-33 Bart Starr (Green Bay Packers, Quarterback) Orange Bowl 75,546
III 12 gennaio 1969 Stemma New York Jets New York Jets Stemma Baltimore Colts Baltimore Colts 16-7 Joe Namath (New York Jets, Quarterback) Orange Bowl 75,389
IV 11 gennaio 1970 Stemma Kansas City Chiefs Kansas City Chiefs Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings 23-7 Len Dawson (Kansas City Chiefs, Quarterback) Tulane Stadium 80,562
Campionato NFL
Super Bowl Data Campioni AFC Campioni NFC Risultato Miglior giocatore (MVP) Sede Spett.
V 17 gennaio 1971 Stemma Baltimore Colts Baltimore Colts Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 16-13 Chuck Howley (Baltimore Colts, Linebacker) Orange Bowl 79,204
VI 16 gennaio 1972 Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 3-24 Roger Staubach (Dallas Cowboys, Quarterback) Tulane Stadium 81,023
VII 14 gennaio 1973 Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins Stemma Washington Redskins Wash. Redskins 14-7 Jake Scott (Miami Dolphins, free safety) Los Angeles Memorial Coliseum 90,182
VIII 13 gennaio 1974 Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings 24-7 Larry Csonka (Miami Dolphins, running back) Rice Stadium 71,882
IX 12 gennaio 1975 Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings 16-6 Franco Harris (Pittsburgh Steelers, running back) Tulane Stadium 80,997
X 18 gennaio 1976 Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 21-17 Lynn Swann (Pittsburgh Steelers, wide receiver) Orange Bowl 80,187
XI 9 gennaio 1977 Stemma Oakland Raiders Oakland Raiders Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings 32-14 Fred Biletnikoff (Oakland Raiders, wide receiver) Rose Bowl 103,438
XII 15 gennaio 1978 Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 10-27 Randy White (Dallas Cowboys defensive tackle);
Harvey Martin (Dallas Cowboys, defensive end)
Louisiana Superdome 76,400
XIII 21 gennaio 1979 Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 35-31 Terry Bradshaw (Pittsburgh Steelers, Quarterback) Orange Bowl 79,484
XIV 20 gennaio 1980 Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Los Angeles Rams Los Angeles Rams 31-19 Terry Bradshaw (Pittsburgh Steelers, Quarterback) Rose Bowl 103,985
XV 25 gennaio 1981 Stemma Oakland Raiders Oakland Raiders Stemma Philadelphia Eagles Philadelphia Eagles 27-10 Jim Plunkett (Oakland Raiders, Quarterback) Louisiana Superdome 76,135
XVI 24 gennaio 1982 Stemma Cincinnati Bengals Cincinnati Bengals Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 21-26 Joe Montana (San Francisco 49ers, Quarterback) Pontiac Silverdome 81,270
XVII 30 gennaio 1983 Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins Stemma Washington Redskins Wash. Redskins 17-27 John Riggins (Washington Redskins, running back) Rose Bowl 103,667
XVIII 22 gennaio 1984 Stemma Los Angeles Raiders L.A. Raiders Stemma Washington Redskins Wash. Redskins 38-9 Marcus Allen (Los Angeles Raiders, running back) Tampa Stadium 72,920
XIX 20 gennaio 1985 Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 16-38 Joe Montana (San Francisco 49ers, Quarterback) Stanford Stadium 84,059
XX 26 gennaio 1986 Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma Chicago Bears Chicago Bears 10-46 Richard Dent (Chicago Bears, defensive end) Louisiana Superdome 73,818
XXI 26 gennaio 1987 Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma New York Giants New York Giants 20-39 Phil Simms (New York Giants, Quarterback) Rose Bowl 101,063
XXII 31 gennaio 1988 Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma Washington Redskins Wash. Redskins 10-42 Doug Williams (Washington Redskins, Quarterback) Jack Murphy Stadium 73,302
XXIII 22 gennaio 1989 Stemma Cincinnati Bengals Cincinnati Bengals Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 16-20 Jerry Rice (San Francisco 49ers, wide receiver) Sun Life Stadium 75,597
XXIV 28 gennaio 1990 Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 10-55 Joe Montana (San Francisco 49ers, Quarterback) Louisiana Superdome 72,919
XXV 27 gennaio 1991 Stemma Buffalo Bills Buffalo Bills Stemma New York Giants New York Giants 19-20 Ottis Anderson (New York Giants, running back) Tampa Stadium 73,813
XXVI 26 gennaio 1992 Stemma Buffalo Bills Buffalo Bills Stemma Washington Redskins Wash. Redskins 24-37 Mark Rypien (Washington Redskins, Quarterback) Hubert H. Humphrey Metrodome 63,130
XXVII 31 gennaio 1993 Stemma Buffalo Bills Buffalo Bills Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 17-52 Troy Aikman (Dallas Cowboys, Quarterback) Rose Bowl 98,374
XXVIII 30 gennaio 1994 Stemma Buffalo Bills Buffalo Bills Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 13-30 Emmitt Smith (Dallas Cowboys, running back) Georgia Dome 72,817
XXIX 29 gennaio 1995 Stemma San Diego Chargers San Diego Chargers Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 26-49 Steve Young (San Francisco 49ers, Quarterback) Sun Life Stadium 74,107
XXX 28 gennaio 1996 Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 17-27 Larry Brown (Dallas Cowboys, Cornerback) Sun Devil Stadium 76,347
XXXI 26 gennaio 1997 Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers 21-35 Desmond Howard (Green Bay Packers, kick returner) Louisiana Superdome 72,301
XXXII 25 gennaio 1998 Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers 31-24 Terrell Davis (Denver Broncos, running back) Qualcomm Stadium 68,912
XXXIII 31 gennaio 1999 Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma Atlanta Falcons Atlanta Falcons 34-19 John Elway (Denver Broncos, Quarterback) Sun Life Stadium 74,803
XXXIV 30 gennaio 2000 Stemma Tennessee Titans Tennessee Titans Stemma St. Louis Rams St. Louis Rams 16-23 Kurt Warner (Saint Louis Rams, Quarterback) Georgia Dome 72,625
XXXV 28 gennaio 2001 Stemma Baltimore Ravens Baltimore Ravens Stemma New York Giants New York Giants 34-7 Ray Lewis (Baltimore Ravens, Linebacker) Raymond James Stadium 71,921
XXXVI 3 febbraio 2002 Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma St. Louis Rams St. Louis Rams 20-17 Tom Brady (New England Patriots, Quarterback) Louisiana Superdome 72,922
XXXVII 26 gennaio 2003 Stemma Oakland Raiders Oakland Raiders Stemma Tampa Bay Buccaneers T.B. Buccaneers 21-48 Dexter Jackson (Tampa Bay Buccaneers, free safety) Qualcomm Stadium 67,603
XXXVIII 1º febbraio 2004 Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma Carolina Panthers Carolina Panthers 32-29 Tom Brady (New England Patriots, Quarterback) Reliant Stadium 71,525
XXXIX 6 febbraio 2005 Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma Philadelphia Eagles Philadelphia Eagles 24-21 Deion Branch (New England Patriots, wide receiver) Alltel Stadium 78,125
XL 5 febbraio 2006 Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Seattle Seahawks Seattle Seahawks 21-10 Hines Ward (Pittsburgh Steelers, wide receiver) Ford Field 68,206
XLI 4 febbraio 2007 Stemma Indianapolis Colts Indianapolis Colts Stemma Chicago Bears Chicago Bears 29-17 Peyton Manning (Indianapolis Colts, Quarterback) Sun Life Stadium 74,512
XLII 3 febbraio 2008 Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma New York Giants New York Giants 14-17 Eli Manning (New York Giants, Quarterback) University of Phoenix Stadium 71,101
XLIII 1º febbraio 2009 Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Arizona Cardinals Arizona Cardinals 27-23 Santonio Holmes (Pittsburgh Steelers, wide receiver) Raymond James Stadium 70,774
XLIV 7 febbraio 2010 Stemma Indianapolis Colts Indianapolis Colts Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints 17-31 Drew Brees (New Orleans Saints, Quarterback) Sun Life Stadium 74,059
XLV 6 febbraio 2011 Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers 25-31 Aaron Rodgers (Green Bay Packers, Quarterback) Cowboys Stadium 103,219
XLVI 5 febbraio 2012 Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma New York Giants New York Giants 17-21 Eli Manning (New York Giants, Quarterback) Lucas Oil Stadium 68,658
XLVII 3 febbraio 2013 Stemma Baltimore Ravens Baltimore Ravens Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 34-31 Joe Flacco (Baltimore Ravens, Quarterback) Louisiana Superdome 71,024
XLVIII 2 febbraio 2014 Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma Seattle Seahawks Seattle Seahawks 8-43 Malcolm Smith (Seattle Seahawks, Linebacker) New Meadowlands Stadium 82,529
XLIX 1º febbraio 2015 University of Phoenix Stadium
L 7 febbraio 2016 Levi's Stadium
LI 5 febbraio 2017 Reliant Stadium

Albo d'oro Miglior giocatore (MVP)[modifica | modifica sorgente]

MVP Giocatore Ruolo Club Anno
3 Joe Montana Quarterback Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 1982-1985-1990
2 Bart Starr Quarterback Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers 1967-1968
2 Terry Bradshaw Quarterback Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers 1979-1980
2 Tom Brady Quarterback Stemma New England Patriots N.E. Patriots 2002-2004
2 Eli Manning Quarterback Stemma New York Giants New York Giants 2008-2012
1 Joe Namath Quarterback Stemma New York Jets New York Jets 1969
1 Len Dawson Quarterback Stemma Kansas City Chiefs Kansas City Chiefs 1970
1 Chuck Howley Linebacker Stemma Baltimore Colts Baltimore Colts 1971
1 Roger Staubach Quarterback Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 1972
1 Jake Scott free safety Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins 1973
1 Larry Csonka running back Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins 1974
1 Franco Harris running back Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers 1975
1 Lynn Swann wide receiver Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers 1976
1 Fred Biletnikoff wide receiver Stemma Oakland Raiders Oakland Raiders 1977
1 Randy White defensive tackle Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 1978
1 Harvey Martin defensive end Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 1978
1 Jim Plunkett Quarterback Stemma Oakland Raiders Oakland Raiders 1981
1 John Riggins running back Stemma Washington Redskins Wash. Redskins 1983
1 Marcus Allen running back Stemma Los Angeles Raiders L.A. Raiders 1984
1 Richard Dent defensive end Stemma Chicago Bears Chicago Bears 1986
1 Phil Simms Quarterback Stemma New York Giants New York Giants 1987
MVP Giocatore Ruolo Club Anno
1 Doug Williams Quarterback Stemma Washington Redskins Wash. Redskins 1988
1 Jerry Rice wide receiver Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 1989
1 Ottis Anderson running back Stemma New York Giants New York Giants 1991
1 Mark Rypien Quarterback Stemma Washington Redskins Wash. Redskins 1992
1 Troy Aikman Quarterback Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 1993
1 Emmitt Smith running back Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 1994
1 Steve Young Quarterback Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 1995
1 Larry Brown Cornerback Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys 1996
1 Desmond Howard kick returner Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers 1997
1 Terrell Davis running back Stemma Denver Broncos Denver Broncos 1998
1 John Elway Quarterback Stemma Denver Broncos Denver Broncos 1999
1 Kurt Warner Quarterback Stemma St. Louis Rams St. Louis Rams 2000
1 Ray Lewis Linebacker Stemma Baltimore Ravens Baltimore Ravens 2001
1 Dexter Jackson free safety Stemma Tampa Bay Buccaneers T.B. Buccaneers 2003
1 Deion Branch wide receiver Stemma New England Patriots N.E. Patriots 2005
1 Hines Ward wide receiver Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers 2006
1 Peyton Manning Quarterback Stemma Indianapolis Colts Indianapolis Colts 2007
1 Santonio Holmes wide receiver Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers 2009
1 Drew Brees Quarterback Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints 2010
1 Aaron Rodgers Quarterback Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers 2011
1 Joe Flacco Quarterback Stemma Baltimore Ravens Baltimore Ravens 2013
1 Malcolm Smith Linebacker Stemma Seattle Seahawks Seattle Seahawks 2014

Nella classifica riportata comparirà sempre un MVP in più rispetto ai Super Bowl disputati perché in occasione del Super Bowl XII disputato nel 1978, sono stati proclamati unicamente "Man of the match" Randy White e Harvey Martin per i Dallas Cowboys. Primo ed unico caso di due giocatori nominati contemporaneamente MVP nello stesso Super Bowl.

Riepilogo MVP per ruoli[modifica | modifica sorgente]

MVP Ruolo
26 Quarterback
7 running back
6 wide receiver
3 Linebacker
2 free safety
2 defensive end
1 defensive tackle
1 Cornerback
1 kick returner

Statistiche particolari[modifica | modifica sorgente]

Nelle finali del Super Bowl è capitato che si sono affrontati - statisticamente - i migliori attacchi contro le migliori difese dell'intera stagione della NFL. Di seguito il riepilogo di quanto accaduto eccezionalmente in sei edizioni su quarantotto:

Super Bowl Data Miglior attacco Miglior difesa Risultato Sede
I 15 gennaio 1967 Stemma Kansas City Chiefs Kansas City Chiefs Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers 10-35 Los Angeles Memorial Coliseum
XIII 21 gennaio 1979 Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers 31-35 Orange Bowl
XIX 20 gennaio 1985 Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 16-38 Stanford Stadium
XXIV 28 gennaio 1990 Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers Stemma Denver Broncos Denver Broncos 55-10 Louisiana Superdome
XXV 27 gennaio 1991 Stemma Buffalo Bills Buffalo Bills Stemma New York Giants New York Giants 19-20 Tampa Stadium
XLVIII 2 febbraio 2014 Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma Seattle Seahawks Seattle Seahawks 8-43 New Meadowlands Stadium

Le difese hanno prevalso sugli attacchi cinque volte su sei.

Pronostici Super Bowl[modifica | modifica sorgente]

Super Bowl Campioni AFL Campioni NFL Favoriti Vincitori
I Stemma Kansas City Chiefs Kansas City Chiefs Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers Packers Packers
II Stemma Oakland Raiders Oakland Raiders Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers Packers Packers
III Stemma New York Jets New York Jets Stemma Baltimore Colts Baltimore Colts Colts Jets
IV Stemma Kansas City Chiefs Kansas City Chiefs Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings Vikings Chiefs
V Stemma Baltimore Colts Baltimore Colts Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys Colts Colts
VI Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys Cowboys Cowboys
VII Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins Stemma Washington Redskins Wash. Redskins Redskins Dolphins
VIII Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings Dolphins Dolphins
IX Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings Steelers Steelers
X Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys Steelers Steelers
XI Stemma Oakland Raiders Oakland Raiders Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings Raiders Raiders
XII Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys Cowboys Cowboys
XIII Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys Steelers Steelers
XIV Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Los Angeles Rams Los Angeles Rams Steelers Steelers
XV Stemma Oakland Raiders Oakland Raiders Stemma Philadelphia Eagles Philadelphia Eagles Eagles Raiders
XVI Stemma Cincinnati Bengals Cincinnati Bengals Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 49ers 49ers
XVII Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins Stemma Washington Redskins Wash. Redskins Dolphins Redskins
XVIII Stemma Los Angeles Raiders L.A. Raiders Stemma Washington Redskins Wash. Redskins Redskins Raiders
XIX Stemma Miami Dolphins Miami Dolphins Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 49ers 49ers
XX Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma Chicago Bears Chicago Bears Bears Bears
XXI Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma New York Giants New York Giants Giants Giants
XXII Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma Washington Redskins Wash. Redskins Broncos Redskins
XXIII Stemma Cincinnati Bengals Cincinnati Bengals Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 49ers 49ers
XXIV Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 49ers 49ers
Super Bowl Campioni AFL Campioni NFL Favoriti Vincitori
XXV Stemma Buffalo Bills Buffalo Bills Stemma New York Giants New York Giants Bills Giants
XXVI Stemma Buffalo Bills Buffalo Bills Stemma Washington Redskins Wash. Redskins Redskins Redskins
XXVII Stemma Buffalo Bills Buffalo Bills Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys Cowboys Cowboys
XXVIII Stemma Buffalo Bills Buffalo Bills Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys Cowboys Cowboys
XXIX Stemma San Diego Chargers San Diego Chargers Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 49ers 49ers
XXX Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Dallas Cowboys Dallas Cowboys Cowboys Cowboys
XXXI Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers Packers Packers
XXXII Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers Packers Broncos
XXXIII Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma Atlanta Falcons Atlanta Falcons Broncos Broncos
XXXIV Stemma Tennessee Titans Tennessee Titans Stemma St. Louis Rams St. Louis Rams Rams Rams
XXXV Stemma Baltimore Ravens Baltimore Ravens Stemma New York Giants New York Giants Ravens Ravens
XXXVI Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma St. Louis Rams St. Louis Rams Rams Patriots
XXXVII Stemma Oakland Raiders Oakland Raiders Stemma Tampa Bay Buccaneers T.B. Buccaneers Raiders Buccaneers
XXXVIII Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma Carolina Panthers Carolina Panthers Patriots Patriots
XXXIX Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma Philadelphia Eagles Philadelphia Eagles Patriots Patriots
XL Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Seattle Seahawks Seattle Seahawks Steelers Steelers
XLI Stemma Indianapolis Colts Indianapolis Colts Stemma Chicago Bears Chicago Bears Colts Colts
XLII Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma New York Giants New York Giants Patriots Giants
XLIII Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Arizona Cardinals Arizona Cardinals Steelers Steelers
XLIV Stemma Indianapolis Colts Indianapolis Colts Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints Colts Saints
XLV Stemma Pittsburgh Steelers Pittsburgh Steelers Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers Packers Packers
XLVI Stemma New England Patriots N.E. Patriots Stemma New York Giants New York Giants Patriots Giants
XLVII Stemma Baltimore Ravens Baltimore Ravens Stemma San Francisco 49ers S. Francisco 49ers 49ers Ravens
XLVIII Stemma Denver Broncos Denver Broncos Stemma Seattle Seahawks Seattle Seahawks Broncos Seahawks

I Trofei[modifica | modifica sorgente]

Superbowl Trophy Crop.jpg
Joe Thiesmann, quarterback dei Washington Redskins, con gli anelli che celebrano la vittoria della propria Conference e del Super Bowl.

Il trofeo venne intitolato nel 1971 al famoso allenatore di origine italiana Vince Lombardi, subito dopo la sua morte improvvisa, per ricordarne le vittorie nei primi due Super Bowl alla guida dei Green Bay Packers.

Come ricordato in precedenza, il trofeo è stato creato dalla gioielleria Tiffany. È costituito da una palla da football interamente d'argento posta in posizione di kick off della misura di 56 centimetri per un peso di 3,2 chilogrammi. Il suo valore complessivo è di 25.000 dollari. Viene consegnato in campo al termine del Super Bowl alla squadra campione. Sul trofeo viene inciso oltre al nome della squadra vincente, anche l'anno e appunto l'edizione del Super Bowl appena concluso. La NFL produce ogni anno un pezzo perché la squadra vincitrice ne diviene proprietaria.

Oltre al Vince Lombardi Trophy, ogni giocatore riceve un anello per celebrare il Super Bowl vinto. Queste gemme sono di solito fatte in oro bianco e diamanti, e contengono inciso il nome della squadra e l'edizione del Super Bowl. La NFL paga per ogni squadra 150 anelli per con un costo approssimativo di 5.000 dollari ciascuno. La squadra vincitrice distribuisce gli anelli tra gli allenatori, giocatori , staff e dirigenti. Nel caso si voglia avere più anelli, la squadra si assume il costo di ogni anello extra.

Solitamente l'anello non è un trofeo inedito che hanno solo i vincitori del Super Bowl. Le squadre campioni delle Conference, rispettivamente AFC e NFC (che si apprestano a disputare il Super Bowl), per celebrare tale impresa, fanno produrre gli anelli per ricordare il successo nella propria Conference.

Designazione della squadra che gioca in casa[modifica | modifica sorgente]

La squadra che viene designata come squadra che gioca "in casa" il Super Bowl si alterna nel corso degli anni con la squadra dell'altra Conference che arriva in finale. La squadra dell'AFC gioca in casa i Super Bowl pari, mentre la squadra proveniente dalla NFC gioca in casa quelli dispari. Questa regola è iniziata con il primo Super Bowl, quando i Green Bay Packers della NFL sono stati designati come la squadra di casa.

Dal Super Bowl XIII disputato nel gennaio 1979, alla squadra di casa è data la possibilità di scegliere se indossare la loro maglia bianca oppure colorata. In precedenza, per la squadra di casa era stato stabilito che dovesse indossare la maglia colorata, ciò ha portato Dallas ad indossare le loro meno familiare maglia blu (i Cowboys utilizzavano la maglia bianca), in occasione del Super Bowl V. Se la maggior parte delle squadre che hanno giocato il Super Bowl in casa hanno scelto di indossare la maglia colorata, ci sono state quattro eccezioni, i Dallas Cowboys durante il Super Bowl XIII e XXVII, i Washington Redskins durante il Super Bowl XVII, e i Pittsburgh Steelers nel Super Bowl XL.

Gli Steelers, che dopo la fusione AFL-NFL nel 1970, avevano sempre indossato in casa la maglia nera, hanno optato scaramanticamente per la maglia bianca dopo aver vinto con la stessa, tre partite consecutive dei playoff. La decisione degli Steelers si può comparare a quella dei New England Patriots nel 1986. I Patriots avevano indossato per tutta la stagione 1985 la maglia bianca in casa, ma dopo aver vinto le partite dei playoff contro i New York Jets e i Miami Dolphins indossando la maglietta rossa, optarono per la stessa maglia anche in occasione del Super Bowl nonostante avessero la possibilità di sceglierla.

Sedi[modifica | modifica sorgente]

Ventisette dei 48 Super Bowl sono stati disputati tra Miami e New Orleans (dieci volte), e nella contea di Los Angeles (sette volte). Trentasei dei 48 Super Bowl sono stati disputati negli Stati della Florida (15 volte), California (11 volte) e Luisiana (10 volte)

Ad oggi, tuttavia, nessuna regione senza una franchigia NFL ha mai ospitato un Super Bowl, anche se non è categoricamente ammissibile per ospitare l'evento. Per ospitare un Super Bowl difatti una città deve avere una franchigia NFL nella stessa regione di appartenenza.

Tuttavia è accaduto per ben sette edizioni che uno stadio che non fosse lo stadio di casa di una squadra NFL, si aggiudicasse il Super Bowl. Cinque edizioni sono state assegnate al Rose Bowl di Pasadena (prima che i Los Angeles Rams e i Los Angeles Raiders spostassero le franchigie a Saint Louis e Oakland). Nessuna squadra ha mai giocato il Super Bowl nello stadio di casa. La squadra che ci si è avvicinata di più sono stati i San Francisco 49ers che hanno giocato il Super Bowl XIX nello Stanford Stadium (stadio senza squadra NFL), piuttosto che nel Candlestick Park, e i Los Angeles Rams che hanno giocato il Super Bowl XIV nel Rose Bowl, piuttosto che nel Los Angeles Memorial Coliseum. Oltre a questi sei casi, un'altra edizione disputata in uno stadio, che non era lo stadio di casa di una squadra NFL al momento del Super Bowl fu il Rice Stadium di Houston: gli Houston Oilers avevano giocato lì in precedenza, ma si trasferirono diversi anni prima del Super Bowl VIII nello stadio Astrodome di Houston. L'Orange Bowl è stato l'unico stadio dell'AFL ad ospitare un Super Bowl, ed è stato l'unico stadio ad ospitare due Super Bowl consecutivi, ospitando il II e III.

Generalmente, la NFL non assegna la finale del Super Bowl in luoghi che si trovano con temperature al di sotto 10 °C, a meno che lo stadio sia completamente coperto da un tetto fisso o retrattile. Solo tre Super Bowl sono stati giocati in città del Nord: il Super Bowl XXVI giocato a Minneapolis e due nella zona di Detroit; (Super Bowl XVI al Pontiac Silverdome di Pontiac città del Michigan, e il Super Bowl XL al Ford Field di Detroit. Il Super Bowl XLVI disputato nel 2012 è stato giocato in un'altra città del nord, Indianapolis presso il Lucas Oil Stadium. Questi quattro stadi sono provvisti di un tetto. Tuttavia nel 2014 non si è osservata questa regola, visto che in occasione del Super Bowl XLVIII, pur non avendo un tetto retrattile, è stato scelto il MetLife Stadium situato nella cittadina di East Rutherford, nello Stato del New Jersey.

Stadi che hanno ospitato e che ospiteranno il Super Bowl[modifica | modifica sorgente]

Nome Località # Edizioni Anno
Louisiana Superdome New Orleans, Louisiana 7 1978, 1981, 1986, 1990, 1997, 2002, 2013
Miami Orange Bowl Miami, Florida 5 1968, 1969, 1971, 1976, 1979
Sun Life Stadium Miami Gardens, Florida 5 1989, 1995, 1999, 2007, 2010
Rose Bowl Pasadena, California 5 1977, 1980, 1983, 1987, 1993
Tulane Stadium New Orleans, Louisiana 3 1970, 1972, 1975
Jack Murphy/Qualcomm Stadium San Diego, California 3 1988, 1998, 2003
Los Angeles Memorial Coliseum Los Angeles, California 2 1967, 1973
Tampa Stadium Tampa, Florida 2 1984, 1991
Georgia Dome Atlanta, Georgia 2 1994, 2000
Raymond James Stadium Tampa, Florida 2 2001, 2009
University of Phoenix Stadium Glendale, Arizona 2* 2008, 2015
Reliant Stadium Houston, Texas 2* 2004, 2017
Rice Stadium Houston, Texas 1 1974
Pontiac Silverdome Pontiac, Michigan 1 1982
Hubert H. Humphrey Metrodome Minneapolis, Minnesota 1 1992
Sun Devil Stadium Tempe, Arizona 1 1996
ALLTEL Stadium Jacksonville, Florida 1 2005
Ford Field Detroit, Michigan 1 2006
Stanford Stadium Stanford, California 1 1985
Cowboys Stadium Arlington, Texas 1 2011
Lucas Oil Stadium Indianapolis, Indiana 1 2012
New Meadowlands Stadium East Rutherford, New Jersey 1 2014
Levi's Stadium Santa Clara, California 1* 2016

N.B: in corsivo riferimenti a uno stadio ora demolito; * riferito a edizioni future del Super Bowl

La diretta e la pubblicità[modifica | modifica sorgente]

Il Super Bowl è il principale avvenimento sportivo degli Stati Uniti e viene teletrasmesso fin dalla prima edizione. Negli Stati Uniti l'evento tende ad avere un pubblico televisivo tra i 90 e i 110 milioni di spettatori, inoltre, è stato stimato che la domenica del Super Bowl è il secondo giorno in cui si consuma più cibo negli USA dopo la giornata del ringraziamento.

Vista la notevole portata dell'evento, i principali network tv USA si alternano nel trasmetterlo.

L'evento è trasmesso anche nel resto del mondo, per un pubblico potenziale di un miliardo di spettatori, ma quelli che effettivamente lo vedono, anche a causa del fuso orario, sono molti di meno.

Il Super Bowl XLVIII disputato, al MetLife Stadium di East Rutherford (nello Stato del New Jersey), tra i Denver Broncos e i Seattle Seahawks (vinto dai Seahawks), ha fatto registrare non solo il record di ascolti come il "più visto della storia", grazie ad una media ascolti di circa 111,5 milioni di spettatori (battendo il record del precedente Super Bowl XLVI con 111,3 milioni), ma ha ottenuto il record di visioni sul Web, richiamando 2,3 milioni di spettatori per quella che è diventata la finale sportiva online più seguita di tutti i tempi.[7]

Negli Stati Uniti si è calcolato che in occasione del Super Bowl XLVIII disputato tra Seattle Seahawks e Denver Broncos (vinto dai Seahawks) la città di New York e lo Stato del New Jersey - ospitanti l'evento - hanno ottenuto un indotto di 150 milioni di dollari. Tra la popolazione presente allo stadio e quella che invece ha visto il match in televisione, è stato stimato un consumo di ben 51,7 milioni di lattine di birra, 1,23 miliardi di ali di pollo, con oltre 48 milioni di americani che hanno ordinato cibo da asporto. Durante la diretta della partita, ogni break pubblicitario da 30” è stato venduto a 4 milioni di dollari ciascuno.

Nel 2004 gli spettatori del Super Bowl XXXVIII hanno assistito, durante l'halftime show (una tradizione consolidata da tempo nell'intervallo della partita che vede alternarsi grandi artisti) ad un controverso fuori programma: durante l'esibizione musicale di Justin Timberlake e Janet Jackson, Timberlake ha abbassato una spallina della cantante, rivelandone il seno. Negli Stati Uniti il gesto, denominato "Nipplegate" ("scandalo del capezzolo") ha causato forti polemiche e strascichi giudiziari. Dopo questo episodio, l'evento viene trasmesso in "delay" cioè una diretta con alcuni secondi di ritardo, per dare la possibilità alla regia televisiva di intervenire o meglio censurare in caso di altri simili inconvenienti.

A partire dal famoso spot della Apple Computer in stile 1984 di Orwell, diretto da Ridley Scott, che annunciava l'uscita dell'Apple Macintosh, la diretta televisiva del Super Bowl è diventata la principale vetrina per spot altamente concettuali o stravaganti e costosi. Famose campagne pubblicitarie del Super Bowl comprendono lo spot della Budweiser soprannominato "Bud Bowl" e gli spot delle dot-com del biennio 1999-2000.

I biglietti per il Super Bowl hanno lo stesso prezzo in qualsiasi posto dello stadio alla vendita ufficiale, tra i 700 e i 900 dollari l'uno. Tuttavia nelle rivendite dei biglietti (non ufficiali) il prezzo aumenta sensibilmente fino ad arrivare quasi ai 26.000 dollari per il biglietto sulla linea delle 50 yard.

Prima dell'inizio del match, viene come da tradizione suonato e cantato, anche in linguaggio dei segni, prima America The Beautiful e poi l'inno nazionale americano.

Costo spazi pubblicitari[modifica | modifica sorgente]

Di seguito viene riportato, nel corso degli anni, il costo (in dollari) di ogni break pubblicitario da 30”:

Super Bowl Costo spot Super Bowl Costo spot Super Bowl Costo spot Super Bowl Costo spot Super Bowl Costo spot
I 42.000 $ XI 125 000 $ XXI 600 000 $ XXXI 1 200 000 $ XLI 2 600 000 $
II 54.000 $ XII 162 000 $ XXII 645 000 $ XXXII 1 300 000 $ XLII 3 500 000 $
III 55.000 $ XIII 185 000 $ XXIII 675 000 $ XXXIII 1 600 000 $ XLIII 3 000 000 $
IV 78.000 $ XIV 222 000 $ XXIV 700 000 $ XXXIV 1 900 000 $ XLIV 2 800 000 $
V 72.000 $ XV 324 000 $ XXV 800 000 $ XXXV 2 100 000 $ XLV 3 000 000 $
VI 86.000 $ XVI 324 000 $ XXVI 850 000 $ XXXVI 1 900 000 $ XLVI 3 500 000 $
VII 88.000 $ XVII 400 000 $ XXVII 850 000 $ XXXVII 2 100 000 $ XLVII 4 000 000 $
VIII 103.000 $ XVIII 368 000 $ XXVIII 900 000 $ XXXVIII 2 200 000 $ XLVIII 4 000 000 $
IX 107.000 $ XIX 525 000 $ XXIX 1 150 000 $ XXXIX 2 400 000 $ XLIX
X 110.000 $ XX 550 000 $ XXX 1 085 000 $ XL 2 500 000 $ L

Il Super bowl nella TV italiana[modifica | modifica sorgente]

In Italia la prima apparizione del football avvenne in occasione del Super Bowl XV disputato nel gennaio 1981 tra Oakland Raiders e Philadelphia Eagles (vinto dai Raiders), trasmesso da Canale 5 in diretta ed il giorno successivo in replica integrale in prima serata. Il commento fu affidato a Marco Lucchini, ma il programma di presentazione fu condotto dal celeberrimo Mike Bongiorno. Guido Bagatta insieme a Rino Tommasi (che avrebbe, in seguito, commentato solo Super Bowl), si recò a Detroit per commentare, sempre in diretta su Canale 5, il Super Bowl XVI del 1982 tra San Francisco 49ers e Cincinnati Bengals (vinto dai 49ers). Per la stagione successiva la stessa accoppiata si recò a Pasadena e fu testimone anche del Super Bowl XVII vinto dai Washington Redskins contro i Miami Dolphins.

Sfortunatamente, in occasione del Super Bowl XVIII disputato nel gennaio 1984 tra Los Angeles Raiders e Washington Redskins (vinto dai Raiders), le dirette del Super Bowl di Canale 5 si interruppero, e visto che per ragioni tecniche (o legali), fu impedito al network privato la trasmissione contemporanea all'evento, si scelse di spostare la differita del match in prima serata il lunedì successivo. Dalla stagione 1988 una nuova voce ai microfoni fu quella di Flavio Tranquillo, che, successivamente coadiuvato da Lino Benezzoli, avrebbe dato modo ai telespettatori di apprezzare il commento a due voci (cronista+tecnico) a cui ormai ci siamo ampiamente abituati.

I Super Bowl erano però rimasti in differita, dando origine anche ad una sorta di "curioso" interesse da parte di radio e telegiornali che, il lunedì, non mancavano di informare sul risultato della partita giocata la notte precedente. Fu solo con il Super Bowl XXIII trasmesso nel 1989 su Tele Capodistria (acquisita da Fininvest), che ripresero le dirette che da allora, su vari canali, si sono susseguite ininterrottamente. Dal 1993 al 2008 è stato trasmesso in diretta sempre in pay-tv, sia da Tele+ (che lo ha trasmesso in chiaro dal 1990 al 1992) fino al 2002 che successivamente da SKY Sport. Le dirette sulla pay-tv dal 1991 fino al 1999 sono state accompagnate dalla telecronaca di Flavio Tranquillo e Sergio Angona, fino a quando dal 2000 Paolo Leopizzi e Bebo Nori ne hanno preso il posto.

Dal 2003 al 2006 Mediaset ha inoltre trasmesso in differita l'evento su Italia 1 la sera successiva. L'edizione 2009 è stata trasmessa in diretta esclusiva su Rai Due: in 16:9 (in onda con lo stesso formato anche su Rai Sport Più) sul digitale terrestre e in alcune zone anche in Alta Definizione su Rai HD, segnando così il ritorno della diretta del Super Bowl su una tv in chiaro dopo 17 anni di assenza; la telecronaca è stata affidata a Valerio Iafrate e il commento tecnico a Roberto Gotta. L'edizione 2010, oltre che su Rai Due, Rai HD e Rai Sport Più con la stessa coppia di telecronisti, fu visibile anche in lingua originale via satellite su ESPN America e venne trasmesso in differita il giorno successivo su dahlia TV; quest'ultima ha trasmesso assieme a La7 l'edizione 2011 in diretta (in alcune zone anche in HD sul canale La7HD del digitale terrestre) con commento in lingua italiana di Ugo Francica Nava, mentre ESPN America ha trasmesso sul satellite solo in lingua originale. Le edizioni 2012 e 2013 sono state trasmesse in diretta da Sportitalia con il commento in italiano affidato a Matteo Gandini ed il commento tecnico a Giovanni Ganci e su ESPN America (anche in HD) in lingua originale. Nel 2014 il Super Bowl è stato trasmesso in diretta sulle reti Mediaset, a distanza di 23 anni, e nella fattispecie su Italia 1 (e in alta definizione su Italia 1 HD) con la telecronaca affidata a Gabriele Cattaneo, Federico Mastria e Guido Bagatta, mentre su Fox Sports 2 HD è andato in onda in lingua originale.

Super bowl TV
XV-XVI-XVII Canale 5
XVIII-XIX-XX-XXI-XXII Canale 5 (differita)
XXIII TV Koper Capodistria
XXIV-XXV-XXVI-XXVII TELE+2 (FTA)
XXVII-XXVIII-XXIX-XXX-XXXI-XXXII TELE+2
XXXII-XXXIII-XXXIV-XXXV-XXXVI TELE+BIANCO
XXXVII TELE+BIANCO; Italia 1 (differita FTA il giorno dopo)
XXXVIII-XXXIX-XL Sky Sport 2; Italia 1 (differita FTA il giorno dopo)
XLI Sky Sport 2
XLII Rai 2 (FTA); Rai Sport + (SAT e DTT)
XLIII Rai 2 (FTA); Rai Sport +; dahlia Sport 2
XLIV dahlia Sport 2; ESPN America (lingua originale)
XLV La7 (FTA); dahlia Sport 2; ESPN America (lingua originale)
XLVI-XLVII Sportitalia (FTA); ESPN America (lingua originale)
XLVIII Italia 1; Fox Sports 2 HD (lingua originale)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ascolti tv dal 26 gennaio al 1º febbraio 2009
  2. ^ Articolo de Il sole 24 ore sugli ascolti del Super Bowl
  3. ^ Articolo de il Giornale sulle statistiche del Super Bowl
  4. ^ una vittoria come Los Angeles Raiders
  5. ^ una vittoria e una sconfitta come Baltimore Colts
  6. ^ una sconfitta come Los Angeles Rams
  7. ^ http://www.cbsnews.com/news/super-bowl-2014-ratings-set-new-record/ -- Titolo generato automaticamente -->]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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