Hubert H. Humphrey Metrodome

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Coordinate: 44°58′25.97″N 93°15′29.14″W / 44.973881°N 93.258094°W44.973881; -93.258094

Mall of America Field at the Hubert H. Humphrey Metrodome
Metrodome, Mall of America Field, The Homerdome[1], The Dome[1], The ThunderDome[2]
051207-MPLS-006Metrodome-crop.jpg
Informazioni
Ubicazione 900 S. 5th Street
Minneapolis, MN 55415
Stati Uniti Stati Uniti d'America
Inizio lavori 20 dicembre 1979
Inaugurazione 3 aprile 1982[3]
Chiusura 29 dicembre 2013
Demolizione 18 gennaio 2014 -
Copertura Si
Costo 55 milioni di dollari[4]
Mat. del terreno Erba sintetica[4]
Dim. del terreno 109 × 48 m (football americano), 104-L, 117-LC, 124-C, 112-RC, 100-R m (baseball), 100 × 64 m (calcio)
Proprietario Minnesota Sports Facilities Commission (MSFC)
Progetto Skidmore, Owings & Merrill LLP

Setter, Leach & Lindstrom Inc.[5]

Prog. strutturale Geiger Berger Associates
Costruttore Barton-Malow[5]
Uso e beneficiari
Football americano Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings - NFL (1982-2013)
Stemma Minnesota Golden Gophers Minnesota Golden Gophers - NCAA (1982-2008)
Baseball Stemma Minnesota Twins Minnesota Twins - MLB (1982-2009)
Stemma Minnesota Golden Gophers Minnesota Golden Gophers - NCAA (1985-2013)
Pallacanestro Minnesota T'wolves Minnesota T'wolves - NBA (1989-1990)
Calcio Minnesota Strikers Minnesota Strikers - NASL (1984)
Minnesota United Minnesota United - NASL (2012-2013)
Capienza
Posti a sedere 64.111 [4]
 

Il Mall of America Field at the Hubert H. Humphrey Metrodome[6], in precedenza ufficialmente noto come Hubert H. Humphrey Metrodome[7], o più comunemente come Metrodome, è uno stadio situato a Minneapolis (MN) e attualmente in fase di dismissione.

Nato per sostituire il Metropolitan Stadium di Bloomington (MN), già casa dei Minnesota Twins della Major League Baseball e dei Minnesota Vikings della National Football League, il Metrodome è stato ininterrottamente sede degli incontri casalinghi dei Twins dal 1982 al 2009, e dei Vikings dal 1982 sino al 2013, con l'eccezione di una parentesi legata alla stagione 2010, quando per due partite i Vikings giocarono al Ford Field[8] e al TCF Bank Stadium[9] per il collasso della copertura, causa la pesante nevicata dei giorni prima. Ha inoltre ospitato i Minnesota Golden Gophers (squadra dell'Università del Minnesota)[10] (1985-2012, per il baseball, 1982-2008, per il football) oltre che per brevi periodi i Minnesota Timberwolves della National Basketball Association (1989-1990) ed i Minnesota Strikers e il Minnesota United Football Club della North American Soccer League (1984 i primi, 2012-2013 i secondi)[10].

Con la sua copertura in fibra di vetro, autoportante grazie alla pressione dell'aria[11] fu, nella storia della NFL, il secondo air dome per capienza dietro il Pontiac Silverdome, ed il terzo stadio al coperto nella storia della MLB[3]. Nel 1982 il Metrodome ha ricevuto il Premio come Miglior Struttura, assegnato dalla Structural Engineers Association of Illinois[12]. Il 18 gennaio 2014 ebbe inizio la sua demolizione che culminerà con l'edificazione sullo stesso sito del nuovo Vikings Stadium[13].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Premesse[modifica | modifica sorgente]

I primi tentativi delle Twin Cities di portare nel Minnesota uno dei 4 grandi sport risalivano già ad inizi anni 50, ma né Minneapolis né St. Paul furono scelte dal comitato della MLB che invece optò per la più piccola città di Bloomington nella quale venne in seguito edificato il Metropolitan Stadium[14]. Tuttavia ben presto il Metropolitan Stadium, o Old Met come era affettuosamente chiamato dai tifosi di Twins e Vikings, cominciò a star stretto alle due franchigie: per i Vikings 47900 posti a sedere erano pochi (o per meglio dire erano pochi per la NFL che dal 1970 richiedeva stadi con una capienza minima di 50000 posti a sedere[15]) ed in più volevano un nuovo campo d'allenamento in erba artificiale come salvaguardia dalle intemperie, i Twins invece desideravano tribune permanenti lungo la linea di fallo della terza base[14].

Iter progettuale[modifica | modifica sorgente]

Forte della voglia di cambiamento delle due franchigie, Minneapolis, che voleva a tutti i costi essere sede del nuovo stadio, cominciò subito a muoversi in tale direzione, ma non da meno anche Bloomington, St. Paul, l'Università del Minnesota, Eagan, e Brooklyn Center volevano in egual maniera ottenere la medesima investitura[5]. Minneapolis, per rispondere alle varie esigenze delle due franchigie, avanzò l'idea di uno stadio multi-uso con copertura[14]. L'idea di uno stadio al coperto (dome o domed stadium) non era nuova: già sul finire degli anni '60 un architetto di Minneapolis, Robert Cerny, aveva elaborato l'allora pioneristica teoria di domed stadium che in seguito sarebbe divenuta popolare tra le franchigie di football americano (prima del Metrodome difatti furono edificati il Silverdome, il Kingdome, il Louisiana Superdome, l'Astrodome, e tanti altri ne vennero dopo)[16]. Ciononostante la proposta fu bocciata per paura di nuove tassazioni necessarie alla municipalità per il finanziamento dello stadio[5].

Gli spalti del Metropolitan Stadium, sostituito nelle sue funzioni dal Dome.

Archiviato questo insuccesso, nel corso degli anni successivi Minneapolis continuò comunque a lavorare per la realizzazione del progetto e, in vista della scadenza dell'accordo per l'utilizzazione dell'Old Met, fissata per il 1975 tra Bloomington e le due franchigie[5], già dell'ottobre del 1973 la Camera di Commercio di Minneapolis stabilì la formazione di una task force preposta alla realizzazione del nuovo stadio, ed altrettanto fece St. Paul. Insieme, nel settembre 1974, le due task forces pubblicarono un rapporto congiunto secondo il quale, posta la necessità della costruzione di un nuovo stadio, (a) una struttura di tipo multi-uso era la scelta più idonea ai futuri usi, (b) il finanziamento pubblico era obbligatorio, (c) l'individuazione del sito era una scelta pubblica e pertanto sarebbe stata fatta da funzionari pubblici[14]. E proprio il nodo del sito era quello più intricato da sciogliere: Bloomington spingeva per un riammodernamento o sostituzione del Metropolitan, Minneapolis sosteneva che il suo centro fosse quello più accessibile per spettatori non muniti di auto, tutti gli altri siti avevano dalla loro dei sostenitori. Data quindi questa situazione di equilibrio, nessun sito venne alla fine scelto[14].

Nel 1975 il Governatore del Minnesota Wendell Anderson affermò che Twins e Vikings avrebbero lasciato il Minnesota qualora la situazione stadio non si fosse sbloccata. E a conferma di ciò arrivarono le dure parole del general manager e vicepresidente dei Vikings, Mike Lynn, sulla paventata possibilità di giocare nello stadio dei Gophers: "L'idea di giocare nello stadio di un college è persino più ripugnante che continuare a giocare al Metropolitan Stadium"[5].

Nel 1977 fu approvato il disegno di legge del repubblicano Al Patton, che prevedeva la designazione di una commissione di 7 cittadini, nominati dal nuovo Governatore del Minnesota Rudy Perpich, il cui compito era quello di decidere circa sito e design del futuro stadio. Tale commissione aveva comunque alcuni paletti da rispettare: (a) tetto massimo di spesa fissato a 37,5 milioni di dollari qualora si fosse scelto di costruire un nuovo stadio da football a Bloomington e riammodernare il Metropolitan per il baseball, (b) tetto massimo di spesa fissato a 25 milioni di dollari qualora si fosse scelto di riammodernare il Metropolitan come stadio multiuso, (c) tetto massimo di spesa fissato a 55 milioni di dollari qualora si fosse scelto di costruire un nuovo stadio al coperto in qualsiasi altra città (ciò significava che la città in oggetto avrebbe dovuto di conseguenza ottenere a costo zero il terreno su cui edificare)[7].

Hubert H. Humphrey
SOM, lo studio firmatario del progetto.

Definite quindi, perlomeno a caratteri generali, le linee guida, Minneapolis ancora una volta si diede fare per arrivare a formulare una proposta vincente: la propria task force (guidata da John Cowles Jr., presidente della Minneapolis Star and Tribune Company[17]) chiese la creazione della Industry Square Development Corporation (ISDC), che nel 1978 ottenne da compagnie locali i 14,5 milioni di dollari necessari per l'acquisto del terreno in cambio di diritti edificatori esclusivi nella Industry Square area, il sito su cui sarebbe dovuto nascere lo stadio. Con questa mossa, che di fatto consentiva a Minneapolis di ottenere a costo zero il terreno su cui edificare proprio come richiesto dalla commissione statale, la città più grande del Minnesota diveniva di fatto un competitor di primissimo livello nella corsa ad ottenere l'assegnazione[7]. La commissione ricevette 8 proposte per il nuovo stadio: due da Minneapolis, una da Bloomington, una da St. Paul, un'altra congiunta dalle Twin Cities che interessava un'area comune ad entrambe Minneapolis e St. Paul, una da Brooklyn Center, una da Rapid Coon ed infine un'ultima da Eagan.[5]. Il 1 dicembre del 1978 assegnò in definitiva l'incarico di ospitare un nuovo stadio a Minneapolis, scegliendo con 4 voti a favore e 3 contro l'Industry Square area[14].

Stabilito il sito su cui sarebbe dovuto sorgere lo stadio, ebbero inizio i lavori per la costruzione (20 dicembre 1979)[18]. L'edificio venne dedicato alla memoria di Hubert Horatio Humphrey, già sindaco della città di Minneapolis, nonché senatore e vicepresidente degli Stati Uniti sotto la presidenza di Lyndon Johnson. I lavori furono terminati il 2 aprile e già il giorno successivo vi fu la gara inaugurale, un match amichevole tra i Twins e i Phillies vinto dai padroni di casa per 5-0[19]. Al 6 aprile 1982 risale invece il primo match ufficiale ospitato dal Metrodome, la prima giornata della MLB 1982, che vedeva i Twins opposti ai Mariners.

Minneapolis
6 aprile 1982
1ª giornata
Seattle Mariners 600px Blue Teal Silver White.svg 11 – 7
(0-1, 0-0, 3-0, 1-3, 1-0, 1-0, 4-1, 0-2, 1-0)
referto
600px blu rosso bianco twins.svg Minnesota Twins Hubert H. Humphrey Metrodome (52.279 spett.)

Il primo match di football al Metrodome invece fu disputato il 21 agosto 1982 contro i Seahawks ed anche in questo caso furono i padroni di casa a prevalere sugli ospiti, per 7-3. Il primo match ufficiale di football fu disputato in data 12 settembre 1982 e vide i Vikings opposti ai Buccaneers nella prima giornata della NFL 1982.

Minneapolis
12 settembre 1982, ore 12:00 UTC-6
1ª giornata
Tampa Bay Buccaneers Red Pewter Black Orange White.svg 10 – 17
(3-0, 0-7, 0-7, 7-3)
referto
600px Viola Giallo con corna.png Minnesota Vikings Hubert H. Humphrey Metrodome (58,440 spett.)

Il finanziamento[modifica | modifica sorgente]

La realizzazione del Metrodome è costata, all'atto del termine dei lavori (aprile 1982), 55 milioni di dollari (123.7 totali per altre spese successive al battesimo dell'impianto), ed è stata coperta al 70% da finanziamenti pubblici e per il restante 30% da finanziamenti privati ed altro. In particolar modo il grosso della spesa fu garantito da: tasse sui liquori, ricavi obbligazionali, tasse imposte da Minneapolis a liquori/motel/hotel, entrate sui parcheggi garantite da Minneapolis[20].

Finanziamento del Metrodome
Settore Pubblico Settore Privato Altro
Vendita delle obbligazioni ($ 55 milioni) Donazioni aziendali di terreno per il sito ($ 8.7 milioni) Interessi attivi sugli investimenti di proventi delle obbligazioni ($ 13.2 milioni)
Tasse di Minneapolis su liquori/hotel/motel ($ 15.8 milioni) Contributi aziendali ($ 5.5 milioni) Proventi misti ($ 125 mila)
Tassa "Metrodome" sui liquori ($ 8 milioni) Contributo dei Minnesota Vikings ($ 5.5 milioni)
Infrastrutture ($ 4 milioni) Contributo dei Minnesota Twins ($ 855 mila)
Parcheggi ($ 4.5 milioni) Buyout dei biglietti dei Vikings da parte di General Mills ($ 1.5 milioni)
Contributi aziendali per gli uffici dei Twins ($ 1 milione)
Totale Pubblico
$ 87.3 milioni
Totale Privato
$ 23.05 milioni
Totale Altro
$ 13.33 milioni
Totale Complessivo: $ 123.68 milioni

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La copertura[modifica | modifica sorgente]

La copertura collassata dopo la tempesta di neve del 12 dicembre 2010

Il progetto della copertura fu curato dallo studio newyorkese Geiger Berger Associates (oggi Geiger Engineers)[21], che più di ogni altro studio aveva nutrita esperienza in fatto di progettazione di air dome, avendo già curato il progetto strutturale della copertura del Silverdome[22], del Carrier Dome[23] e del Padiglione degli U.S.A. all'Expo '70[24]. Ad aggiudicarsi l'appalto per la sua costruzione e per il conseguente montaggio, fu invece la Birdair Structures Inc di Buffalo (NY)[25].

La copertura è di tipo autoportante grazie alla pressione dell'aria presente al suo interno (è necessaria una quantità pari a 120 m³/s per tenerla costantemente gonfiata), ed è suddivisa in due strati. Lo strato esterno, in fibra di vetro rivestita in Teflon[11] è spesso 1/32 pollici, quello interno, costituito da un tessuto con proprietà acustiche, è spesso 1/64 pollici[11].

I crolli[modifica | modifica sorgente]

Il 12 dicembre 2010 la copertura della struttura si squarcia in tre punti causa la pesante nevicata dei giorni prima. Il costo di riparazione è costato 18 milioni di dollari ed è stato completato a luglio 2011[8].

La demolizione[modifica | modifica sorgente]

Il cantiere del nuovo stadio (e del conseguente smantellamento del Metrodome) fu ufficialmente inaugurato il 3 dicembre 2013, alla presenza di tutto il direttivo dei Minnesota Vikings e del giocatore più rappresentativo della franchigia, il running back Adrian Peterson. Quasi un mese dopo, il 30 dicembre 2013, il giorno seguente l'ultima partita ufficiale disputata nell'impianto dai Vikings contro i Detroit Lions, la Albrecht Signs Company, un'azienda locale di Minneapolis, cominciò a rimuovere i seggiolini messi poi in vendita al prezzo di 40$ per le associazioni comunitarie e gruppi no-profit, 60$ al pubblico ed 80$ per un seggiolino specifico[26].

Il 18 gennaio 2014 iniziò ufficialmente la progressiva demolizione del Metrodome, con lo sgonfiamento della copertura. L'operazione richiese circa 35 minuti per essere portata a termine ed ebbe inizio, sotto la supervisione degli ufficiali della Minnesota Sports Facilities Authority, alle 7:15 del mattino ore locali. La copertura verrà riciclata dalla Frattalone Companies di St.Paul, che la taglierà in pezzi più piccoli da destinare a progetti di costruzioni future[27].

Il 2 febbraio 2014 tra le 7:30 e le 7:45 del mattino, i cavi di supporto in acciaio, che da un'estremità all'altra dell'impianto tenevano assieme la copertura, furono recisi mentre una squadra del cantiere sistemava 42 cariche esplosive che avrebbero staccato i cavi dalla struttura in cemento armato. In merito a questa fase di demolizione, va segnalato che l'opinione pubblica non era stata informata di questa operazione e pertanto, a seguito delle numerose esplosioni, diverse furono le chiamate dei cittadini, preoccupati dei rumori che provenivano dal cantiere, al centralino della polizia. Questa fase, considerata come la parte preliminare dei lavori di demolizione, si concluse il 10 febbraio quando, alle 9:15 circa del mattino, iniziò la fase di demolizione delle mura in cemento armato che dovrebbe durare non oltre la fine del mese di aprile 2014[28][29].

Verso le 13:00 del 17 febbraio, mentre una squadra dell'impresa subappaltatrice Frattalone Companies stava lavorando alla demolizione di una sezione dell'anello in cemento armato dello stadio nella zona est-sudest, la sezione adiacente cadde senza preavviso, senza per fortuna arrecare danni a persone o cose. L'incidente tuttavia forzò lo stop dei lavori di demolizione e costrinse le autorità ad incaricare una verifica strutturale per evitare di incorrere in altri rischi pericolosi durante il prosieguo dei lavori di demolizione[30].

Dopo 5 giorni di verifiche, che avevano accertato che il metodo più sicuro per demolire l'anello superiore in cemento armato fosse quello della detonazione controllata[31], i lavori ripresero alle 7:30 circa del mattino del 23 febbraio, quando l'anello superiore fu buttato giù grazie all'utilizzo di 84 cariche di dinamite[32]. Questa volta la popolazione fu avvertita per tempo dell'operazione con cariche di dinamite ed inoltre le strade limitrofe al Metrodome furono chiuse circa due prima della detonazione per formare un perimetro di sicurezza attorno alla struttura. Conclusasi in 11 secondi, la demolizione fu a detta di John Wood, vice-presidente della Mortenson Construction, portata a termine con successo. Egli inoltre ha affermato che nonostante l'inconveniente dei giorni precedenti, la tabella di marcia dei lavori non subirà rallentamenti, con il il completo smantellamento dello stadio che rimane preventivato per la fine di aprile 2014[33].

Super Bowl ospitati[modifica | modifica sorgente]

Il 24 maggio 1989 il comitato della NFL preposto alla scelta della sede del Super Bowl nominò il Metrodome come stadio del Super Bowl XXVI che ebbe luogo il 26 gennaio 1992. Il Metrodome riuscì vincitore al sesto ballottaggio sull'altro finalista, il Silverdome (gli altri due stadi finalisti erano l'RCA Dome di Indianapolis e il Kingdome di Seattle, entrambi, come i finalisti, stadi al coperto)[34]. Tale Super Bowl fu il secondo della storia ad essere giocato in una città dal clima invernale gelido (la prima fu proprio Pontiac) ed è a tutt'oggi, a livello geografico, quello giocato più a Nord di sempre. La finale fu disputata tra i Washington Redskins e Buffalo Bills e terminò 37 a 24 appannaggio dei primi[35].

Schede riassuntive[modifica | modifica sorgente]

Informazioni tecniche
  • Capienza: 64 111  posti a sedere per il football, 46 564  posti a sedere per il baseball, 50 000  posti a sedere per il basket
  • Private Suites: 115[36]
  • Anelli: 2
  • Settori: 37 al primo anello, 40 al secondo anello
  • Maxischermi: 2 Sony Jumbotron
  • Area totale: 80 937 
  • Area stadio: 40 468 
  • Copertura: 40 468  in fibra di vetro rivestita in Teflon sorretta da 20 ventole elettriche
  • Potenza ventole: 90 cv per ventola
  • Spessore copertura: 1/32" il rivestimento esterno in Teflon, 1/64" la parte interna in fibra di vetro
  • Peso copertura: circa 295 t
  • Altezza massima: 59,4 m
  • Altezza piano interrato: 14,3 m
  • Volume interno allo stadio: 1,69 milioni 
  • Materiale superficie di gioco: Superturf/Sporturf (1982-1986), Astroturf (1987-2003), Field Turf (2004-2009), Sportexe Momentum Turf (2010), UBU Sports Turf (2011-presente)
  • Imprese ai lavori di costruzione: circa 80
  • Personale: 40 impiegati a tempo pieno
Vista panoramica dell'interno dell'Hubert H. Humphrey Metrodome. Si notano immediatamente i due anelli e la base della copertura in fibra di vetro.
Cronologia dei lavori
  • 1972: I sostenitori di uno stadio a Minneapolis elaborano una proposta da 49,1 milioni di dollari per stadio e parcheggi, ma la proposta viene bocciata dal consiglio comunale con 10 voti contro e 3 a favore.
  • Ottobre 1973: Viene stabilita la task force preposta alla creazione della Industry Square Development Corporation (ISDC) che avrebbe fornito Minneapolis di una locale compagnia proprietaria per lo sviluppo.
  • Settembre 1974: Le task forces di Minneapolis e St. Paul pubblicano un rapporto nel quale sostengono la necessità di creare uno stadio multiuso.
  • 1975: Scadono i termini di contratto per l'uso del Metropolitan Stadium da parte dei Twins e dei Vikings.
  • Aprile 1975: Il Governatore Wendell Anderson afferma che senza un nuovo stadio, Twins e Vikings lascerebbero il Minnesota.
  • 1977: Viene approvato il disegno di legge del repubblicano Al Patton che crea una commissione di 7 cittadini preposta alla selezione di sito e design dello stadio.
  • 1977: Viene creata la Metropolitan Sports Facilities Commission (MSFC), futura proprietaria dell'impianto.
  • 1 dicembre 1978: La Commissione, con 4 voti a favore e 3 contrari, sceglie l'Industry Square di Minneapolis come sito per il nuovo stadio e stabilisce che esso debba essere al coperto.
  • 20 dicembre 1979: Inizio dei lavori.
  • 2 ottobre 1981: Gonfiaggio della copertura.
  • 19 novembre 1981: Sgonfiamento della copertura.
  • Aprile 1982: Fine dei lavori.
  • 6 aprile 1982: Prima partita ufficiale e di MLB dei Twins contro i Mariners.
  • 12 settembre 1982: Prima partita di NFL dei Vikings contro i Buccaneers.
  • 30 dicembre 1982: Sgonfiamento della copertura.
  • 1983: Installazione dell'impianto di aria condizionata.
  • 14 aprile 1983: Sgonfiamento della copertura.
  • 26 aprile 1986: Uno strappo nella copertura provoca 9 minuti di ritardo nel match di MLB Twins - Angels.
  • 21 dicembre 2010: Collasso della copertura a causa di una tempesta di neve.
  • 13 luglio 2011: Sostituzione e gonfiaggio della nuova copertura.


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Twins readying new home, URL consultato in data 20 marzo 2013
  2. ^ (EN) Hubert H. Humphrey Metrodome, URL consultato in data 20 marzo 2013
  3. ^ a b (EN) M.O.A. FIELD INFO, URL consultato in data 22 febbraio 2013
  4. ^ a b c (EN) History of the Metrodome, URL consultato in data 20 marzo 2013
  5. ^ a b c d e f g (EN) Metrodome History, URL consultato in data 18 marzo 2013
  6. ^ (EN) Vikings' Mall of America Field: A story of branding, regionalism and historic irony, 27 agosto 2010
  7. ^ a b c (EN) Hubert H. Humphrey Metrodome, URL consultato in data 22 febbraio 2013
  8. ^ a b (EN) Metrodome unsafe, so Vikings-Giants game moved to Detroit, 12 dicembre 2010 URL consultato in data 23 marzo 2013
  9. ^ (EN) Metrodome won't be ready; Vikes-Bears to be played at TCF, 14 dicembre 2010 URL consultato in data 23 marzo 2013
  10. ^ a b (EN) Football Stadiums and the Minnesota Vikings, URL consultato in data 22 febbraio 2013
  11. ^ a b c (EN) Fabric arena shaped by past domes, URL consultato in data 22 febbraio 2013
  12. ^ (EN) Awards | SOM | Skidmore, Owings & Merrill LLC, URL consultato in data 17 marzo 2013
  13. ^ (EN) Upcoming season will be Vikings' last in Metrodome, 22 febbraio 2013
  14. ^ a b c d e f (EN) Metrodome - Metropolitan Sports Facilities Commission. Backgrounder, 1995, URL consultato in data 19 marzo 2013
  15. ^ (EN) Mark Stewart, The Minnesota Vikings, Norwood House Press, 2008, p. 13.
  16. ^ (EN) Tear the Roof off This Sucker, URL consultato in data 23 marzo 2013
  17. ^ (EN) The life and times of John Cowles Jr., URL consultato in data 20 marzo 2013
  18. ^ (EN) HISTORY OF THE METRODOME, URL consultato in data 21 marzo 2013
  19. ^ (EN) Stew Thornley, Baseball in Minnesota: The Definitive History, Minnesota Historical Society, 2006, p. 201.
  20. ^ (EN) Session Weekly, Minnesota House of Representatives Public Information Services, 2004 N° 10, p. 14.
  21. ^ (EN) Hubert H. Humphrey Metrodome Roof Replacement, URL consultato in data 22 marzo 2013
  22. ^ (EN) David Geiger: dome master, URL consultato in data 22 marzo 2013
  23. ^ (EN) Syracuse University Buildings: Carrier Dome, URL consultato in data 22 marzo 2013
  24. ^ (EN) U.S. Pavilion at Expo 70, URL consultato in data 22 marzo 2013
  25. ^ (EN) Chicago architects designed Metrodome; New York firm responsible for fabric roof, URL consultato in data 22 marzo 2013
  26. ^ (EN) After last game played, company begins removing Metrodome seats, putting them up for sale, StarTribune.com, 30 dicembre 2013. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  27. ^ (EN) Metrodome roof deflated in 35 minutes this morning, StarTribune.com, 18 gennaio 2014. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  28. ^ (EN) Explosion at Metrodome was just part of demolition process, StarTribune.com, 3 febbraio 2014. URL consultato l'11 febbraio 2014.
  29. ^ (EN) Metrodome Roof Structure Demolished with Blasts, KSTP.com, 2 febbraio 2014. URL consultato l'11 febbraio 2014.
  30. ^ (EN) Demolition stops at Metrodome after beam falls out of sequence, StarTribune.com, 17 febbraio 2014. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  31. ^ (EN) Metrodome ring beam to be demolished Sunday, KARE11.com, 21 febbraio 2014. URL consultato il 26 febbraio 2014.
  32. ^ (EN) Part of Minnesota Vikings' Metrodome demolished, NFL.com, 23 febbraio 2014. URL consultato il 26 febbraio 2014.
  33. ^ (EN) Metrodome Demolition Takes Down Concrete Ring, KSTP.com, 23 febbraio 2014. URL consultato il 26 febbraio 2014.
  34. ^ (EN) Minneapolis Gets 1992 Super Bowl, URL consultato in data 17 marzo 2013
  35. ^ (EN) Super Bowl XXVI Boxscore: Washigton 37, Buffalo 24, URL consultato in data 17 marzo 2013
  36. ^ (EN) Roger G. Noll, Andrew S. Zimbalist, Sports, Jobs, and Taxes: The Economic Impact of Sports Teams and Stadiums, Brookings Institution Press, 1997, p. 46.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Stew Thornley, Baseball in Minnesota: The Definitive History, Minnesota Historical Society, 2006. ISBN 08-7351-551-X
  • (EN) Gary Gillette, Stuart Shea, Eric Enders, Big League Ballparks: The Complete Illustrated History, Metro Books, 2009. ISBN 14-3511-452-3
  • (EN) Joel A. Rippel, Patrick Reusse Minnesota Sports Almanac: 125 Glorious Year, Minnesota Historical Society, 2006. ISBN 08-7351-558-7
  • (EN) Roger Noll, Andrew Zimbalist, Sports, Jobs, and Taxes: The Economic Impact of Sports Teams and Stadiums, Brookings Institution Press, 1997. ISBN 08-1572-040-8
  • (EN) Jay Weiner, Stadium Game: 50 Years of Big League Greed and Bush League Boondoggles, U of Minnesota Press, 2000. ISBN 08-1663-435-1
  • (EN) Dave Mona The Hubert H. Humphrey Metrodome Souvenir Book: A Pictorial History of the Twins, Vikings, Gophers, Millers, Saints--And Metrodome!, MSP Publications, 1982. ISBN 09-6079-820-X
  • (EN) Duffy Busch, The Hubert H. Humphrey Metrodome, Souvenir Edition of the Greater Minneapolis Magazine, Prime Publications, 1982.
  • (EN) Amy Klobuchar, Uncovering the Dome: was the public interest served in Minnesota's 10-year political brawl over the Metrodome?, Waveland Press Inc, 1986. ISBN 08-8133-218-6

Risorse informative in rete[modifica | modifica sorgente]

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