Alfabeto carbonaro

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L'alfabeto carbonaro era un cifrario a sostituzione utilizzato dalla Carboneria, società segreta italiana fondata a Napoli agli inizi dell'Ottocento, per recapitare messaggi cifrati durante i Moti del 1830-1831. Il cifrario si basava sulla semplice sostituzione delle lettere, compensando così la scarsa segretezza che dava un cifrario a scorrimento, secondo una tavola di accoppiamento:

Originale: A|B|C|D|E|F|G|H|I|L|M|N|O|P|Q|R|S|T|U|V|Z
Criptato:  O|P|G|T|I|V|C|H|E|R|N|M|A|B|Q|L|Z|D|U|F|S

Da notare che la tavola può essere usata anche per decifrare un messaggio cifrato in quanto ogni lettera è sostituita con un'altra in posizione fissa. Lo scambio delle lettere non è casuale, dato che viene fatto accoppiando quelle con un tipo di pronuncia simile (esempio, la dentale "d" con la dentale "t"): in questo modo il testo cifrato assume l'aspetto di un normale messaggio scritto però in una lingua straniera.

Ecco un esempio di testo facilmente calcolabile:

Originale: Preferisco la macchina alla moto.
Criptato:  Blivilezga ro nogghemo orro nada.

Non essendo propriamente un cifrario a scorrimento non è debole come questo ma resta comunque non di estrema difficoltà nella sua comprensione.

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