Scure

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Scure in pietra
Scure a doppio taglio
Scure con manico canadese

La scure è un attrezzo utilizzato nella falegnameria.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Essa è uno strumento antichissimo e presente ovunque, utilizzato da millenni per tagliare, dividere e modellare il legno; è anche un'arma e un simbolo araldico.

Le prime scuri avevano la testa di selce legata ad un manico di legno, poi con il progredire della tecnologia furono costruite successivamente in rame, bronzo, ferro e acciaio.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Scure che spacca un tronco

La scure è costituita da:

  • La lama, che può avere varie forme, con un peso totale di circa 1.400-1.500 g, ed è parallela al manico. L'attrezzo simile ma con la lama disposta perpendicolarmente al manico è detto ascia.
  • Il manico, che può essere di legno, plastica o vetroresina, lineare oppure sagomato (in questo caso è noto come canadese), con una dimensione tipica di circa 80 cm.
  • Il cuneo, che serve a fissare il manico alla testa della lama.

Uso[modifica | modifica sorgente]

Per poterla maneggiare si usano entrambe le mani; l'attrezzo con la stessa forma, ma più piccolo e che si maneggia con una sola mano è l'accetta.

Viene utilizzata dai boscaioli per abbattere gli alberi anche di grandi dimensioni; oggi è generalmente sostituita dalla motosega. Il suo uso più frequente è per spaccare manualmente i ciocchi di legno in pezzi più piccoli.

Come arma è considerata un'arma lenta, perché per maneggiarla è appunto necessario utilizzare entrambe le mani, tuttavia è in grado di ferire anche mortalmente con un colpo solo. Ne esistono di vari tipi: da lancio, bipenni, doppie etc.

Una scure particolare, nota come mannaia era utilizzata per la decapitazione dei condannati a morte fino all'invenzione della ghigliottina.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

agricoltura Portale Agricoltura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di agricoltura