Lucy in the Sky with Diamonds

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Lucy in the Sky with Diamonds
Artista The Beatles
Autore/i Lennon-McCartney
Genere Rock psichedelico
Edito da Parlophone
Pubblicazione
Incisione Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
Data 1967
Durata 3'28"
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band – tracce
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Lucy in the Sky with Diamonds è il titolo di una canzone composta e registrata dai Beatles nel 1967, e fa parte del loro ottavo album, Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione originale (1865) di Alice nel Paese delle Meraviglie, da cui Lennon prese ispirazione per il testo

Scritta da John Lennon (ma accreditata alla coppia Lennon/McCartney), la canzone ha creato parecchie controversie per il suo titolo, che venne interpretato come una possibile allusione all'LSD. Secondo questa teoria, l'acronimo del titolo della canzone si riferirebbe alla sopracitata droga (le iniziali dei sostantivi presenti nel titolo sono infatti L, S, D). Lennon invece affermò che l'ispirazione del titolo gli venne da un disegno di suo figlio Julian. In questo disegno si vede una compagna di classe di Julian che passeggia in un cielo pieno di diamanti[1]. Tutto il testo del brano è un susseguirsi di immagini psichedeliche ispirate alle atmosfere surreali e sognanti dei celebri romanzi Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo Specchio di Lewis Carroll del quale lo stesso Lennon era un grande ammiratore. Musicalmente, presenta un complesso arrangiamento tipico delle ultime composizioni beatlesiane. La melodia è relativamente semplice e veloce, mentre sono utilizzate diverse tonalità.[2]

Riferimenti in altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Anche a causa del suo presunto significato allusivo, Lucy in the Sky with Diamonds è un brano molto citato. Gli stessi Beatles ne fanno menzione in I Am the Walrus; i Pink Floyd in Let There Be More Light, nell'album A Saucerful of Secrets, i Dream Theater nella canzone Octavarium dell'album omonimo Octavarium del 2005 e i Kasabian nella canzone La Fee Verte dell'album Velociraptor!.

La popolarità del brano oltrepassò i confini dell'ambito strettamente musicale. Il 30 novembre 1974, ad Afar, in Etiopia, i paleontologi Donald Johanson e Tom Gray rinvennero i resti di un esemplare di femmina adulta di Australopithecus afarensis. Questa venne chiamata Lucy in onore di questa canzone che veniva trasmessa alla radio proprio durante gli scavi. Inoltre a 50 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Centauro, esiste una nana bianca di nome BPM 37093, scherzosamente chiamata "Lucy" sempre in onore al brano.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

The Beatles

Crediti

La versione di Elton John[modifica | modifica wikitesto]

Lucy in the Sky with Diamonds
Artista Elton John
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1974
Durata 6 min : 16 s
Album di provenienza Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy (versione rimasterizzata del 1995)
Genere Rock psichedelico
Rock
Etichetta DJM Records, MCA Records (Stati Uniti e Canada)
Produttore Gus Dudgeon
Certificazioni
Dischi d'oro 1
Elton John - cronologia
Singolo precedente
(1974)
Singolo successivo
(1975)

La reinterpretazione più popolare di Lucy in the Sky with Diamonds è senz'ombra di dubbio quella di Elton John, del 1974. In questo pezzo John Lennon appare alla chitarra e ai cori, sotto lo pseudonimo di Dr. Winston O'Boogie. Questa versione raggiunse il primo posto nella classifica americana Billboard Hot 100 per due settimane ed in quella canadese per quattro settimane ed il decimo in quella inglese[3] e apparve in un documentario del 1976 (All This and World War II). La B - side, One Day at a Time, è un altro brano di Lennon cantato da Elton (facente parte dell'album Mind Games): anche qui, l'ex-Beatle suona la chitarra, come nella A - side.

Riguardo alla collaborazione tra Elton John e John Lennon, particolare attenzione merita la vicenda del brano Whatever Gets You Thru the Night, composto dal secondo: Elton, convinto delle potenzialità del pezzo, durante le registrazioni aveva fatto promettere al suo autore che, se la canzone fosse arrivata al Numero Uno in America, l'ex-Beatle sarebbe apparso dal vivo come ospite durante un suo concerto. Così accade: Whatever Gets You Thru The Night raggiunge la prima posizione in classifica e durante un concerto al Madison Square Garden tenutosi il 28 novembre 1974, Elton ospita Lennon in tre duetti. I due suonano il brano in questione, I Saw Her Standing There (Lennon introduce quest'ultimo pezzo così: «Voglio ringraziare Elton e i ragazzi per questa serata. Abbiamo provato a pensare ad un numero col quale finire e andarcene, e abbiamo pensato di fare un numero di un mio vecchio fidanzato chiamato Paul. Questa è una canzone che non ho mai cantato, è un vecchio numero dei Beatles e lo conosciamo appena»[4]) e, per l'appunto, Lucy in the Sky with Diamonds.

L'esibizione al Madison Square Garden sarà l'ultima apparizione sul palco di John Lennon, assassinato nel 1980: secondo la mitologia pop, sarà anche l'occasione in cui Yoko Ono si riunirà all'ex-Beatle (dopo il cosiddetto Lost Weekend)[5][6]. La scena sarà anche riproposta nel film John and Yoko: A Love Story (1985)[7].

Nel 1981, i tre brani del concerto eseguiti con Lennon apparvero nell'EP di Elton 28 November 1974. Essi apparvero anche nella versione rimasterizzata del 1995 dell'album Here and There (1976), nella versione rimasterizzata del 1995 dell'album Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy (1975) e nella versione Deluxe del 2005 dello stesso album, oltre che nel Lennon box set. Riguardo a Lucy in the Sky with Diamonds, Elton ha dichiarato:

« È una canzone che non eseguo mai in concerto, semplicemente perché mi ricorda troppo John Lennon. È lo stesso di Empty Garden. »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La ragazza era Lucy O'Donnell, morta a 46 anni il 29 settembre 2009. V. http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_28/morta-lucy-canzone-beatles_585a7b4a-ac5a-11de-8068-00144f02aabc.shtml
  2. ^ The Beatles - Complete Scores, 1993, pp646-650.
  3. ^ Posizioni in classifica dei singoli e degli album di Elton John in Inghilterra e negli Stati Uniti
  4. ^ YouTube
  5. ^ Pang, 1983
  6. ^ You say you want a revelation?, lennonrevealed.com. URL consultato il 20 dicembre 2007.
  7. ^ imdb John and Yoko: A Love Story

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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