The Rutles

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The Rutles
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Rock demenziale
Pop rock
Rock and roll
British invasion
Periodo di attività 1975- 1978
1996 -1997
Album pubblicati 2
Studio 2
Sito web
(EN)
« The Rutles: a legend that will last a lunchtime »
(IT)
« I Rutles: una leggenda che durerà una pausa pranzo »

The Rutles (i Pre-fab Four) erano una parodia dei Beatles creata dal comico inglese Eric Idle. Le loro canzoni sono state composte da Neil Innes.

La band[modifica | modifica wikitesto]

Una vignetta raffigurante i Rutles

I membri dei Rutles in All You Need Is Cash erano:

I membri dei Rutles in Rutland Weekend Television e Saturday Night Live erano:

C'è qualche confusione per quanto riguarda i nomi e gli attori: in teoria il nome del batterista doveva essere Kevin, ma la versione di SNL lo chiama Barry. Inoltre, in quest'ultimo programma Eric Idle è indicato come Dirk, ma lui si ricorda di avere recitato come Stig.

Sull'album Archaeology, Neil, Barry, e Ricky usano i loro veri nomi (e nella foto nel retro del disco, si vedono i loro corpi ma non le teste, e tutti tengono in mano le parrucche...). Ollie Halsall morì prima della produzione dell'album, ma alcuni brani sono registrazioni del 1978, e hanno ancora la sua voce.

La loro storia (reale)[modifica | modifica wikitesto]

I Rutles nacquero nel 1975 come sketch nella serie televisiva di Eric Idle sulla BBC Rutland Weekend Television. Il Rutland era la più piccola contea britannica fino alla riorganizzazione delle amministrazioni locali avvenuta nel 1974, quando cessò letteralmente di esistere (in seguito è stata nuovamente creata). Eric Idle pensò sarebbe stato divertente fare il capo di un finto canale televisivo di questa insignificate locazione rurale.

Il titolo dello spettacolo allude al reale canale televisivo London Weekend Television; a Londra c'erano due canali affiliati alla Independent Television (ITV), uno che trasmetteva da lunedì a venerdì e l'altro nei weekend. Una stazione televisiva in Rutland sarebbe già stata minuscola: figuriamoci una TV "per i weekend". Lo sketch iniziale presentava il musicista Neil Innes (già della Bonzo Dog Doo-Dah Band) cantare con i suoi Rutles "I Must Be In Love", un bel pastiche di alcuni dei primi brani del duo Lennon-McCartney.

La cosa più affascinante dei Rutles per gli appassionati di musica erano i numerosi collegamenti tra i Beatles, i Bonzo e il gruppo dei Monty Python. I Beatles erano dei grandi ammiratori dei Bonzo, tanto che li vollero nel cast del loro film del 1967 Magical Mystery Tour e Paul McCartney produsse il loro hit del 1968 I'm The Urban Spaceman. Innes e i membri dei Python avevano lavorato insieme alla fine degli anni sessanta sul programma TV cult Do Not Adjust Your Set. George Harrison era un fan sfegatato dei Python: oltre ad avere un cameo nel film dei Rutles (vedi sotto), la sua compagnia HandMade Films accettò la produzione di Life Of Brian dopo che i primi produttori si ritirarono, temendo che l'argomento del film fosse troppo controverso.

Durante la serie televisiva si videro delle copie di un album dei Rutles (Finchley Road) e un singolo (Ticket To Rut). Nel 1976 la BBC Records produsse The Rutland Weekend Songbook, un album con 23 brani compresi due pezzi dei Rutles: "I Must Be In Love" e "The Children of Rock and Roll" (in seguito rielaborato come "Good Times Roll").

Quando due anni dopo venne chiesto a Eric Idle di apparire allo spettacolo della NBC Saturday Night (che divenne poi Saturday Night Live), portò con sé Neil Innes e inserì parte del materiale Rutles material in un paio di sketches che ebbero un grande successo. Memorabile la scena di Innes che entra in studio tutto vestito di bianco con un'enorme barba, si siede a un pianoforte tutto bianco, e inizia a cantare Cheese and Onion. Venne così suggerito loro di fare un programma più lungo: si giunse così al "documentario" del 1978 All You Need Is Cash. Il film si presenta come un documentario sulla storia della band, una presa in giro della storia dei Beatles. Da notare che era appena apparso un documentario (The Beatles Compleat) sui Quattro di Liverpool, e infatti la trama del film dei Rutles è parallela a questo.

Il film è stato uno dei primi "falsi documentari". Sono interessanti i cameo di varie stelle dello spettacolo: oltre a George Harrison, che fa la parte di un giornalista televisivo che fa un'intervista davanti alla Rutle Corps HQ senza notare il flusso di persone che escono dall'edificio con roba rubata (un riferimento al fiasco della beatlesiana Apple Boutique e alla disorganizzazione completa dell'Apple Corps), il film vede anche la partecipazione del collega di Idle nei Python Michael Palin, di John Belushi e Dan Aykroyd (Saturday Night Live, The Blues Brothers), di Bianca Jagger come una delle donne dei Rutles, di Ron Wood come Hells Angels e di Mick Jagger e Paul Simon come sé stessi, oltre a Bill Murray. La prima versione pubblicata del film è stata quella editata per la TV lunga 66 minuti; la versione in commercio oggi è di 72 minuti.

La loro storia (fittizia)[modifica | modifica wikitesto]

Ron Nasty incontrò per la prima volta Dirk McQuickly nel gennaio 1959, all'indirizzo ormai storico di Egg Lane 43, Liverpool. Dopo che a loro si unì Stig O'Hara, iniziarono a suonare come un trio. Dopo 18 mesi, scoprirono Barry Wom che si nascondeva nel loro furgone, e la formazione classica era così completa.

Nel 1960, per suggerimento dell'allora loro manager Arthur Scouse (che li aveva avuti da gestire per una scommessa che aveva perso), andarono ad Amburgo, dove, con il quinto membro del gruppo Leppo, suonarono in tutti i locali sulla Reeperbahn. Leppo fu tragicamente perso in transito nel viaggio di ritorno.

Nell'ottobre del 1961 il fato intervenne nella forma e altri attributi del farmacista senza una gamba Leggy Mountbatten che, cadendo una notte nel Cavern Club, decise che gli piacevano i pantaloni (e altri attributi) dei ragazzi. Divenne il loro manager, rimise in sesto la loro immagine, e li presentò alle principali case discografiche. Alla fine firmarono per la Parlourphone: il loro primo album, inciso in 20 minuti (ma il secondo ne richiese ancora di più!), divenne un enorme successo. Per dicembre 1963 erano diventati il fenomeno più importante nel campo musicale, con diciannove loro brani nella Top 20 inglese.

Il 1964 vide la Rutlemania raggiungere tutto il mondo e oltre. Il gruppo conquistò in un attimo gli Stati Uniti, mentre il libro di prosa comica Out of me Head di Nasty dominò le liste dei best-seller. Nel luglio di quell'anno uscì il primo film del gruppo, A Hard Day's Rut, seguito nel 1965 da Ouch!. A quel tempo, la Rutlemania aveva raggiunto un picco tale che controllare la folla era un problema serio. Nell'agosto del 1965, i prefab four tennero un concerto da tutto esaurito nello stadio newyorkese Ché Stadium ("chiamato così dal nome del guerrigliero cubano Ché Stadium", non dal Che Guevara), giungendo un giorno prima per potersene andare in pace prima che arrivasse il pubblico.

Nel 1966 scoppiò una controversia quando venne citata una frase di Ron Nasty, in cui diceva che il gruppo era "bigger than God". Nasty insistette che la frase era stata male interpretata, e che aveva in realtà detto che essi erano più grandi di Rod, riferendosi a Rod Stewart che allora non era in effetti molto noto. La band ritornò in piena forma con il loro capolavoro del 1967 Sergeant Rutter's Only Darts Club Band, anche se le controversie non si fermarono, soprattutto dopo che il gruppo affermò che l'album era stato scritto sotto l'influenza del , a cui erano stati introdotti da Bob Dylan. Quando Nasty fu arrestato per possesso di tè, ci fu una sollevazione nazionale, e venne pubblicato un annuncio sul Times che chiedeva la legalizzazione del tè. Il gruppo continuò ad ricevere pessime notizie. Mentre stavano con il mistico Arthur Sultan a Bognor Regis, seppero che Mountbatten li aveva lasciati, emigrando in Australia. Alcuni critici affermano che a quel punto la band perse le loro capacità. Il loro film TV troppo indulgente su quattro professori oxoniani che giravano per negozi britannici di tè, The Tragical History Tour, venne considerato un fallimento, nonostante il successo della colonna sonora, comprendente classici come "W.C. Fields Forever" e "I Am The Waitress".

Nell'aprile 1968 il gruppo lanciò la sua nuova casa discografica, Rutle Corps. Nonostante la scritturazione di alcuni promettenti talenti, soprattutto Arthur Hodgeson e i suoi Kneecaps, la pessima gestione finanziaria fece alla fine fallire l'etichetta. Fu in questa atmosfera che l'ultimo album del gruppo, Let it Rut, fu registrato. Subito dopo, la banda si spaccò in mezzo a una serie di dispute legali, con McQuickly che citò Nasty e O'Hara, Wom che citò McQuickly, Nasty che citò O'Hara and Wom, e in mezzo alla confusione O'Hara citò accidentalmente sé stesso. Wom ebbe un certo successo con il suo LP solista When You Find the Girl of Your Dreams in the Arms of some Scotsman from Hull, ma come gli altri membri finì rapidamente nell'oscurità, interrotta solamente nel 1978 da un documentario retrospettivo, All You Need Is Cash.

Album dei Rutles (reali)[modifica | modifica wikitesto]

Una colonna sonora intitolata The Rutles con una serie di pastiche di canzoni beatlesiane fu commercializzata insieme al film All you need is cash. La copertina dell'album suggeriva l'esistenza di vari altri album dei Rutles, tra cui Tragical History Tour e Let it Rot. L'album contiene alcune ovvie prese in giro di canzoni dei Beatles, come Ouch! (Help!), Doubleback Alley (Penny Lane) e Get Up and Go (Get Back. Quest'ultima non fu inclusa nell'LP originale perché troppo simile all'originale). Il vero tributo sta però nella sottile miscela di elementi da molti classici di Lennon-McCartney e Harrison. Occorre ascoltare parecchie volte il disco per scoprire tutti i riferimenti presenti nei titoli, testi, melodie e strutture armoniche: i primi due sono generalmente territorio di Innes, mentre gli altri di Halsall, che è anche il responsabile del "Rutles' sound" così simile a quello dei Beatles. L'attenzione per i dettagli è maniacale. Ad esempio, Love Life è essenzialmente una parodia di All You Need Is Love. Bene: quest'ultima inizia con un'orchestra che suona la Marsigliese, e continua su un solo canale per qualche secondo, fino a che il contrabbasso entra sull'altro canale per riprendere la versione stereofonica. In Love Life l'inizio del brano è orchestrale, e viene suonato John Brown; la canzone continua su un solo canale per qualche secondo, fino a che il contrabbasso entra sull'altro canale.

Non fosse per i testi indubbiamente ironici, sarebbe difficile distinguere le canzoni da veri brani dei Beatles: come già detto, il bootleg del Beatles Indian Rope Trick del 1978 contiene il brano dei Rutles Cheese and Onions, attribuendolo a John Lennon). Nell'album originale mancano alcuni brani che sono stati riproposti nella versione CD del 1990.

The Rutles (1978)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Goose-Step Mama (Nasty/McQuickly) - 2:18 (non sull'LP)
  2. Number One (Nasty/McQuickly) - 2:52
  3. Baby Let Me Be (Nasty/McQuickly) - 1:57 (non sull'LP)
  4. Hold My Hand (Nasty/McQuickly) - 2:11 (senza il fade-in presente sull'LP)
  5. Blue Suede Schubert (Nasty/McQuickly) - 2:13 (non sull'LP)
  6. I Must Be in Love (Nasty/McQuickly) - 2:06
  7. With a Girl Like You (Nasty/McQuickly) - 1:53
  8. Between Us (Nasty/McQuickly) - 2:03 (non sull'LP)
  9. Living in Hope (Womble) - 2:39
  10. Ouch! (Nasty/McQuickly) - 1:52
  11. It's Looking Good (Nasty/McQuickly) - 2:02 (non sull'LP)
  12. Doubleback Alley (Nasty/McQuickly) - 2:57
  13. Good Times Roll (Nasty/McQuickly) - 3:05
  14. Nevertheless (O'Hara) - 1:29
  15. Love Life (Nasty/McQuickly) - 2:52
  16. Piggy in the Middle (Nasty/McQuickly) - 4:11
  17. Another Day (Nasty/McQuickly) - 2:13
  18. Cheese and Onions (Nasty/McQuickly) - 2:42
  19. Get Up and Go (Nasty/McQuickly) - 3:19 (non sull'LP)
  20. Let's Be Natural (Nasty/McQuickly) - 3:22

La banda si riunì (senza Eric Idle) a metà degli anni novanta per qualche sporadico concerto; nel 1996 uscì un nuovo album, The Rutles Archaeology, una presa in giro della beatlesiana Anthology che era uscita quell'anno. La conferenza stampa vide Ron Nasty disseppellire platealmente un nastro che sarebbe dovuto rimanere sotto terra per qualche secolo in modo che venisse scoperto dai posteri; il suo commento al riguardo fu "Ho cambiato idea". Molti dei brani nell'album sono parodie del periodo di Sgt. Pepper: in effetti alcuni di essi non erano nate come canzoni Rutles, e sono state appositamente riadattate per la pubblicazione nell'album.

Il CD "The Rutles", pur avendo molte bonus track, ha un brano originale editato: "Hold My Hand", che iniziava l'LP, aveva un fade-in con degli effetti sonori.

The Rutles Archaeology (1996)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Major Happy's Up and Coming Once Upon a... (Innes)
  2. Rendezvous (Innes)
  3. Questionnaire (Innes)
  4. We've Arrived! (And to Prove It We're Here) (Innes)
  5. Lonely-Phobia (Innes)
  6. Unfinished Words (Innes)
  7. Hey Mister! (Innes)
  8. Easy Listening (Innes)
  9. Now She's Left You (Innes)
  10. The Knicker Elastic King (Innes)
  11. I Love You (Innes)
  12. Eine Kleine Middle Klasse Musik (Innes)
  13. Joe Public (Innes)
  14. Shangri-La (Innes)
  15. Don't Know Why (Innes)
  16. Back in '64 (Innes/McCartney/Lennon)

La versione giapponese di Archaeology contiene quattro 4 bonus tracks: Lullaby, Baby S'il Vous Plait, It's Looking Good (rehearsal), e My Little Ukelele. Occorre dire che in Giappone il culto dei Rutles è molto sentito, tanto che è addirittura stato pubblicato un album tributo, Rutles Highway Revisited, con versioni degli "originali Rutles" cantate da gruppi locali.

Bootleg[modifica | modifica wikitesto]

Tra i bootleg disponibili ci sono Hard Days Rut, Rehearsal, Sweet Rutle Tracks, Rutles To Let, Sgt Rutters Only Darts Club Band, e Rutland's Rare Rutles Revisited. Le sessioni di prova del 1978 sono state pubblicate su vari bootleg, e contengono diverse chicche, tra cui Piggy In The Middle con il testo che appare nelle note dell'LP e un brano mai pubblicato intitolato Plenty Of Time (cover di una canzone di Grimms).

Altri album dei Rutles (fittizi)[modifica | modifica wikitesto]

  • Meet The Rutles (Parlourphone, 1963 - uscito in UK come Please Rut Me), contiene: Please Rut Me - Rut Me Do - Hold My Hand - Blue Suede Schubert - Twist And Rut
  • With The Rutles (Parlourphone, 1963)
  • A Hard Day's Rut (colonna sonora del film - Parlourphone, 1964), contiene: A Hard Day's Rut - I Must Be In Love - With A Girl Like You - Between Us - Can't Buy Me Lunch
  • Rutles For Sale (Parlourphone, 1964), contiene: Living In Hope
  • This Is...The Savage Young Rutles (Savage, 1964)
  • Ouch! (colonna sonora del film - Aristophone/IOU, 1965), contiene: Ouch! - Ticket To Rut
  • Rutle Soul (Parlourphone, 1965 - uscito negli Stati Uniti come Rubbery Mole: Capatol, 1966), contiene: It's Looking Good
  • Revolter (Parlourphone, 1966), contiene: Yellow Submarine Sandwich - Got To Get You Into My Rut
  • Yesterday, Tomorrow, And Lunchtimes (uscito solo negli Stati Uniti - Capatol, 1966)
  • Travolta (concept album non pubblicato, 1966)
  • Sgt. Rutter's Only Darts Club Band (Parlourphone, 1967), contiene: Sgt. Rutter's Only Darts Club Band - With A Rutle Help From My Friends - Lucy In Disguise With Rutles - Good Times Roll - Nevertheless - Sgt. Rutter's Only Darts Club Band (reprise)
  • Tragical History Tour (colonna sonora del film - Parlourphone, 1967), LATO A: Tragical History Tour - The Fool On The Pill - Lying - Blue Gay Way - Your Mother Should Go - I Am The Waitress; LATO B: Hello Get Lost - W.C. Fields Forever - Denny Lane - Abie You're A Rich Man - All You Need Is Lunch
  • The Rutles (aka The Shite Album - album doppio - Rutle, 1968), contiene: While My Guitarist Gently Sleeps - Happiness Is A Warm Gun - Another Day
  • Yellow Submarine Sandwich (colonna sonora del film - Rutle, 1969), contiene: Yellow Submarine Sandwich - Cheese And Onions - All You Need Is Lunch
  • Get Up And Go, Un album perduto, che poi divenne Let It Rot. Vennero registrate versioni iniziali di canzoni che poi apparvero su "Let It Rot" e "Shabby Road", oltre a "Lullaby" e alla cover di un'oscura canzone popolare giapponese intitolata "Don't Worry Kyoko" (ma che in realtà è il titolo di un'autentica canzone di Yoko Ono, contenuta in "Live Peace in Toronto" della Plastic Ono Band).
  • Shabby Road (Rutle, 1969), contiene: Let's Be Natural - Here Comes My Son - The Lunch You Make
  • Let It Rot (Rutle, 1970), contiene: Let It Rot - Get Up And Go
  • Ron Nasty / Polyvinyl Wicker Trio (Ron Nasty - Rutle, 1970)
  • All Things Fall Down (Stig O'Hara - Rutle, 1971), contiene: My Sweet Rut - All Things Fall Down
  • Goodnight Vietnam (Barry Wom - Rutle, 1974), contiene: Goodnight Vietnam - Goodnight Vietnam (reprise)
  • Venus And Marbles (Dirk McQuickly - Rutle, 1975)
  • Band On The Loo (Dirk McQuickly & the Punk Floyd - Rutle, early 1970s)
  • White Dopes On Punk (Dirk McQuickly & the Punk Floyd - Rutle, 1970s)
  • When You Find The Girl Of Your Dreams In The Arms Of Some Scotsmen From Hull (Barry Wom - Rutle, 1970s), contiene: When You Find The Girl Of Your Dreams In The Arms Of Some - Scotsmen From Hull
  • Finchley Road (postumo - NSU, 1976), contiene: A Ticket To Rut

Altre informazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Il logo della Rutles corporation è una banana.
  • Nasty formò una band dopo i Rutles: la Plastic Ono Bonzo Dog Doo-Dah Band (una parodia della vera band di Innes, la Bonzo Dog Doo-Dah Band, e un richiamo alla Plastic Ono Band). L'unico posto in cui essa viene menzionata è un articolo del 1996 su Goldmine a proposito di Archaeology.
  • Potrebbe venire pubblicato un libro, "We Love the Rutles", ammesso che l'autore riesca a trovare un editore che lo voglia distribuire.
  • Nel 2002 fu pubblicato un secondo finto documentario, intitolato The Rutles 2: Can't Buy Me Lunch, in cui Idle riprende il ruolo del giornalista. Il film è costituito da finte interviste a personaggi dello spettacolo sul loro rapporto con i Rutles, con spezzoni inediti del precedente film, mentre i brani musicali presentati sono tratti da Archaeology. Il DVD è uscito per il solo mercato nordamericano.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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