Alice (film 1988)

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Alice
Alicejan.jpg
Titolo originale Něco z Alenky
Lingua originale ceco
Paese di produzione Cecoslovacchia, Svizzera, Regno Unito, Germania Ovest
Anno 1988
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, fantasia, orrore
Regia Jan Švankmajer
Soggetto Lewis Carroll
Sceneggiatura Jan Švankmajer
Produttore Peter-Christian Fueter
Art director Jirí Bláha, Eva Svankmajerová
Animatori Bedrich Glaser
Musiche Robert Jansa, Ivo Spalj
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Alice (Něco z Alenky), anche conosciuto come Qualcosa di Alice,[1][2] è un film surrealista cecoslovacco del 1988 diretto da Jan Švankmajer. Rivisita le storie classiche di Lewis Carroll (Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò) con uno stile originale: mentre i romanzi sono bizzarri e leggeri, Alice appare come un ritratto più oscuro e desolato della saga del Paese delle Meraviglie. Il ruolo di Alice è affidato a Kristýna Kohoutová, doppiata in inglese da Camilla Power. Il film è rimasto a lungo inedito in italia fino a quando non si diffuse online la versione doppiata in inglese con sottotitoli italiani.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In questa reinterpretazione di Alice permane un'ambiguità di fondo sull'appartenenza della protagonista al mondo reale o quello fantastico e su quando si compia il "salto" nel Paese delle Meraviglie.

All'inizio del film Alice sembra essere nella propria camera, quando un grosso coniglio impagliato prende vita e fugge dalla teca in cui era. Alice lo segue in un grande campo senza vegetazione e, entrando dal cassetto di un tavolo, arriva in una caverna che porta a un ascensore lunghissimo (la discesa dura diversi minuti e pare infinita). Il Paese delle Meraviglie è un continuo alternarsi di aree ed elementi familiari che però appaiono in maniera illogica e sproporzionata. I suoi abitanti sono spesso strane misture di oggetti e animali morti, come un letto con le gambe d'uccello, o una lucertola impagliata con gli occhi di vetro.

Sono presenti anche alcuni personaggi dell'originale Alice nel Paese delle Meraviglie, ma compaiono con forme inquietanti: ad esempio il Cappellaio Matto è uno schiaccianoci di legno, la Lepre Marzolina è un coniglio giocattolo con la carica a molla ed il Bruco (Brucaliffo) è un calzino con gli occhi di vetro e una dentiera. Allo stesso modo diverse sequenze tratte dalla storia originale, come l'ingrandimento e il rimpicciolimento di Alice attraverso cibo o bevande inusuali, o le scene in cui i bambini che piangono diventano maiali, sono ritratte con forme inconsuete. Ad esempio, quando Alice diventa piccola, si trasforma in una bambola con vestiti e capelli che somigliano ai suoi.

Il film contiene anche delle sequenze non presenti nel romanzo a cui è ispirato. In una di queste Alice è intrappolata dentro un sarcofago a forma di bambola e rinchiusa in una dispensa, dalla quale riuscirà presto a liberarsi.

Alla fine del film, rimane enigmatica l'entità di ciò che è accaduto e lo spettatore resta privo di elementi per giudicare se si trattasse di realtà o se Alice stia ancora sognando.

Le immagini sono spesso descritte come grottesche, perverse o disturbanti, pur non essendo mai ributtanti. Ad apparire più spesso sono il Bianconiglio, impagliato e col ventre squarciato da cui esce segatura che prontamente mangia di nuovo e teschi di vari animali e fette di carne che si muovono morbosamente. Ricorrenti sono anche forbici e coltelli casalinghi che spesso costituiscono in maniera sorprendente i personaggi del film.

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

L'edizione DVD per gli Stati Uniti d'America e il Canada è stata pubblicata l'11 aprile 2000 da First Run Features. La stessa casa di distribuzione ha poi reso disponibile la versione DVD per tutte le regioni a partire dal 23 maggio 2011. Il Blu-Ray è stato pubblicato il 23 maggio 2011 dalla casa di distribuzione del British Film Institute. Dal 7 marzo 2012 la versione DVD è disponibile in Italia edita da Raro Video.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Adelina Preziosi, La personale di Jan Švankmajer al BFM '97. Meraviglie nel cassetto in Segnocinema, n° 85 - anno XVII, maggio-giugno 1997, pp. 67-69.
  2. ^ Adriano Piccardi, Bruno Fontana, Angelo Signorelli, Magico Švankmajer in Cineforum, n° 363 - anno 37, aprile 1997, pp. 14-31.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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