Alice Liddell

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Alice Liddell ritratta da Lewis Carroll, 1858

Alice Pleasance Liddell (Westminster, 4 maggio 1852Westerham, 16 novembre 1934) è stata un'amica di Lewis Carroll, che per lei ha scritto Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Edith, Lorina ed Alice Liddell fotografate da Lewis Carroll, 1859.

Alice Pleasance Liddell fu la quarta dei dieci figli di Henry George e Lorina Hannah Liddell. Nel giugno 1855, Henry George Liddell fu nominato decano del Christ Church College (Università di Oxford in Inghilterra) dove Charles Dodgson (vero nome di Lewis Carroll) insegnava matematica. Tra i suoi fratelli e sorelle i più vicini a Charles Dodgson o che ispirarono Alice nel Paese delle Meraviglie furono Harry (nato nel 1847), Lorina (nata nel 1849) ed Edith (nata nel 1854).

Il 30 giugno 1863, la famiglia Liddell lasciò Llandudno ed Alice e Charles cessarono la loro relazione d'amicizia. Lui le scriverà nel 1885 per chiederle il manoscritto originale della prima versione di Le avventure di Alice sotto terra.

« Mia cara signora Hargreaves (il suo nome da sposata), immagino che questa le sembrerà una voce dall'oltretomba, dopo tanti anni di silenzio; tuttavia […] l'immagine mentale di colei che per tanti anni è stata la mia amica-bambina ideale è come sempre vivida. Da allora ho avuto molte amiche-bambine, ma non è stata mai la stessa cosa »
(C. L. Dodgson)

Più tardi divenne un'artista con l'aiuto di John Ruskin. Girò l'Europa assieme alle sue sorelle Lorina e Edith. Dai suoi viaggi in Francia ed in Italia tra il 1872 ed il 1877, pubblicò una serie di acquerelli e di bozzetti di grande sensibilità. Intrattenne una relazione con il principe Leopold, figlio della regina Vittoria, ma sposò nell'abbazia di Westminster Reginald Hargreaves, studente di Oxford. Ebbero tre figli: Alan Knyveton Hargreaves, Leopold Reginald (soprannominato « Rex ») Hargreaves (entrambi morti durante la prima guerra mondiale) e Caryl Liddell Hargreaves che sopravvisse ed ebbe a sua volta una figlia. L'ultimo incontro tra Charles Dodgson ed Alice Liddell ebbe luogo il primo novembre 1888. Dodgson, sul marito di Alice, scrisse: « Non è facile collegare questo volto al vecchio ricordo, questo straniero assieme all'«Alice» conosciuta così intimamente e tanto amata e che io vorrei ricordare sempre come una ragazzina di sette anni assolutamente affascinante».

Alice Liddell non fu presente al funerale di Charles Dodgson, morto il 14 gennaio 1898. Per il resto della sua vita ebbe una serie di delusioni: suo padre morì quattro giorni dopo Dodgson, sua madre nel 1910, due dei suoi figli durante la prima guerra mondiale ed infine suo marito nel 1926. Ripose tutto il suo affetto su suo figlio Caryl e visse a Cuffnells, nell'Hampshire. Nel 1928, a causa delle difficoltà finanziarie, dovette vendere l'esemplare che Dodgson le donò di Alice's Adventures under Ground (Le avventure di Alice sotto terra). La vendita ebbe luogo a Sotheby's e le fruttò £15 400 dell'epoca [1]. Nel 1932, per festeggiare il centenario della nascita di Charles Dodgson, fu invitata negli Stati uniti per ricevere la Laurea Honoris causa come dottore in lettere all'università della Columbia (New York). Nel dicembre 1933, poco prima di morire, assisté alla proiezione di Alice realizzato dalla Paramount.

Il ruolo e l'influenza di Alice Liddell sui libri di Charles Dodgson[modifica | modifica sorgente]

Alice Liddell fotografata nel 1860 da Charles Dodgson (Lewis Carroll)

Origine di Alice nel Paese delle Meraviglie[modifica | modifica sorgente]

Il 4 luglio 1862, durante un viaggio in barca a remi sul Tamigi (da Oxford a Godstow), la piccola Alice Liddell di appena dieci anni visse l'episodio centrale della sua vita quando chiese a Charles Dodgson di raccontarle una storia per distrarsi. Mentre il reverendo Robinson Duckworth remava, Charles Dodgson raccontò alla bambina ed alle sue due sorelle, Edith (otto anni) e Lorina (tredici anni), la storia fantastica di una ragazzina chiamata Alice che cadde nella tana di un coniglio. Quando ebbe finito, Alice Liddell gli chiese di scrivere un libro su questa storia, insistendo sempre di più, fino a che lui non l'accontentò. Nel novembre 1864, due anni e mezzo dopo quella richiesta di Alice, completò una versione intitolata Alice's Adventures under Ground (Le avventure di Alice sotto terra).

Lo offrì ad Alice come regalo di Natale del 1864 e lo fece leggere al suo amico e mentore George MacDonald ed ai suoi figli, che apprezzarono il libro. Su consiglio del suo amico, Charles Dodgson decise di provare a pubblicare il libro. Sviluppò la storia aggiungendo gli episodi del Gatto del Cheshire e del tè dei matti, facendo passare il manoscritto da 18 000 a 35 000 parole. Dodgson realizzò alcune illustrazioni, che però non giudicò adatte, e incaricò John Tenniel, disegnatore allora assai stimato. Il libro uscì nel 1865 col titolo Alice in Wonderland (Alice nel Paese delle Meraviglie) con una tiratura iniziale di 2 000 copie (ma Tenniel rilevò che le stampe non erano della migliore qualità); alcuni mesi dopo il libro venne riedito con una tiratura maggiore. Nel 1871 uscì Through the Looking-Glass, and What Alice Found There (Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò) e nel 1886 il facsimile di Alice's Adventures under Ground.

Paragone tra Alice Liddell ed «Alice» dei racconti[modifica | modifica sorgente]

Alice Pleasance Liddell Hargreaves nel 1932

Alice Liddell ed il personaggio di «Alice» del libro sono molto differenti. L'idea diffusa secondo cui il personaggio di «Alice» fosse stato fortemente ispirato ad Alice Liddell fu contestata da Charles Dodgson stesso, il quale, verso la fine della vita, dichiarò che «Alice» era un personaggio totalmente immaginario, non basato su una bambina in particolare o realmente esistita. Ad ogni modo una cosa è certa: Alice Liddell non ha ispirato i disegni di «Alice» nell'edizione originale: l'illustratore John Tenniel non l'aveva mai incontrata, e infatti l'Alice del libro non le somigliava affatto. Precisò anzi che Charles Dodgson gli aveva inviato foto di un'altra bambina, Mary Hilton Badcockpour, e fu da queste che trasse ispirazione. Questa tesi non è mai stata provata e ad oggi non è dato di sapere a chi il disegnatore si ispirò davvero; converrà quindi credere a Tenniel sulla parola.

Rimangono numerose incertezze circa l'influenza reale di Alice Liddell sui racconti di Charles Dodgson. Ma un elemento lascia pensare che i libri le fossero almeno dedicati. Nel XII ed ultimo capitolo del libro Through the Looking-Glass, and What Alice Found There (Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò) figura un acrostico, poema che, letto dall'alto in basso concentrandosi sulla prima lettera di ogni verso, forma il nome «Alice Pleasance Liddell». [2] [3]

Alice in una illustrazione di John Tenniel per la prima edizione di Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (1865)
« A boat beneath a sunny sky,

Lingering onward dreamily
In an evening of July--

Children three that nestle near,
Eager eye and willing ear,
Pleased a simple tale to hear--

Long has paled that sunny sky:
Echoes fade and memories die.
Autumn frosts have slain July.

Still she haunts me, phantomwise,
Alice moving under skies
Never seen by waking eyes.

Children yet, the tale to hear,
Eager eye and willing ear,
Lovingly shall nestle near.

In a Wonderland they lie,
Dreaming as the days go by,
Dreaming as the summers die:

Ever drifting down the stream--
Lingering in the golden gleam--
Life, what is it but a dream? »

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ £15.400 sterline nel 1928 = circa £688.000 sterline del 2009 = ~780.000 euro([1])
  2. ^ (EN) Dodicesimo capitolo di Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò in lingua inglese
  3. ^ Dodicesimo capitolo di Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò in lingua italiana

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Melanie Benjamin, Alice I Have Been, trad. it Sono stata Alice, Roma, Fazi Editore, 2010 ISBN 978-88-6411-098-1

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