Scissionisti di Secondigliano

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Scissionisti di Secondigliano
Nomi alternativiAmato-Pagano, "Spagnoli"
Aree di influenzaItalia: Melito di Napoli, Mugnano di Napoli
Spagna: Costa del Sol, Galicia, Barcellona
Periodo2004 - in attività
BossRaffaele Amato
Cesare Pagano
AlleatiClan Abbinante
Clan Abete
Clan Notturno
Clan Lo Russo (estinto)
Clan Sacco-Bocchetti
Clan Pariante
RivaliClan Di Lauro
Clan dei 'Girati'
Attivitàcontrabbando
racket
traffico di droga

Gli scissionisti di Secondigliano (detti anche gli Spagnoli per la fuga nel Paese iberico di un affiliato che diverrà poi uno dei capi del cartello durante i mesi che precedettero la prima faida di Scampia) sono un gruppo camorristico legato al territorio napoletano.

L'organizzazione, capeggiata da Raffaele Amato e separatasi nel 2004 dalla famiglia dei Di Lauro (da qui il nome "Scissionisti"), ha iniziato un'attività camorristica parallela nell'ambito della camorra napoletana.

Boss[modifica | modifica wikitesto]

  • 2004-2009 — Raffaele Amato — Arrestato a Marbella il 17 aprile 2009.[1]
  • 2004-2010 — Cesare Pagano — Arrestato il 8 luglio 2010.[2]
  • 2010-2014 — Mariano Riccio — Arrestato il 4 febbraio 2014.[3]
  • 2014-2017 — Rosaria Pagano — Sorella di Cesare Pagano e vedova di Pietro Amato, fratello di Raffaele Amato. Arrestata il 17 gennaio 2017.[4]
  • 2017-presente — Sconosciuto

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni novanta, Paolo Di Lauro è un boss di portata internazionale; gestisce un enorme traffico di stupefacenti (eroina, cocaina, marijuana, hashish e droghe sintetiche) che attraversa un'immensa area geografica e che ha come capitale proprio il malfamato quartiere di Secondigliano, affiancato nell'attività dai vicini comuni di Melito, Casavatore e Mugnano. Già nel 1999, dunque cinque anni prima che la faida esplodesse in tutta la sua drammaticità, c'erano però stati forti contrasti all'interno dei sottogruppi criminali per il controllo del traffico di droga a Scampia e Secondigliano. A creare tensione era stato l'arresto di un corriere del rione Monterosa che il sottogruppo egemone riteneva frutto di una soffiata da parte di un sottogruppo rivale.

Nel 2002 è il provvedimento restrittivo nei confronti del boss Paolo Di Lauro a creare altre tensioni nell'organizzazione, in quanto al vertice della piramide subentrano i figli Vincenzo (19 luglio 1975), Ciro (29 maggio 1978), Marco (Napoli, 16 giugno 1980) e soprattutto Cosimo Di Lauro (8 dicembre 1973), che cominciano a ringiovanire il parco dei capi-piazza con personale a loro fidato. La guerra nasce al ritorno a Napoli di Raffaele Amato, ex fedelissimo dei Di Lauro che si era allontanato dall'Italia (rifugiandosi in Spagna, da qui il soprannome degli scissionisti, definiti in modo sprezzante dai rivali "gli spagnoli") dopo essere stato accusato dai figli di Paolo Di Lauro di essersi impossessato di somme di denaro dell'organizzazione. Al suo rientro Amato si allea con alcuni componenti del clan che non erano soddisfatti delle iniziative prese dai figli di "Ciruzzo 'o milionario".[5]

Queste contrapposizioni sarebbero all'origine della lunga serie di omicidi che avvengono a cadenza quasi quotidiana da ottobre 2004 fino a febbraio 2005 ad ogni ora del giorno tra la folla. Tra le file degli scissionisti troviamo Cesare Pagano (Napoli, 22 ottobre 1969), i fratelli Vincenzo Notturno (Napoli, 25 agosto 1977) e Gennaro Notturno (Napoli, 6 febbraio 1971), Arcangelo Abete (Napoli, 6 ottobre 1969), arrestato il 23 novembre 2011, i fratelli Vincenzo Pariante (Napoli, 8 febbraio 1952) e Rosario Pariante (1956), Raffaele Amato (Napoli, 16 novembre 1965), detto 'o Lello, narcotrafficante internazionale arrestato poi in Spagna;[6] Gennaro Marino (Napoli, 24 ottobre 1969), detto Genny McKay, influente a Scampia ed ex-fedelissimo di Paolo Di Lauro (Napoli, 26 agosto 1953);[6] Giacomo Migliaccio (Napoli, 29 giugno 1959), di Mugnano;[7] Raffaele Abbinante (1949), di Marano di Napoli;[8] Biagio Esposito (Napoli, 6 dicembre 1972), di Secondigliano.[6][9].

Zone di influenza[modifica | modifica wikitesto]

Sottogruppi legati agli Scissionisti si trovano anche nelle altre zone circostanti quali Casalnuovo di Napoli, Casavatore, Melito di Napoli, Mugnano di Napoli. Sono presenti anche in Spagna a Barcellona (per questo motivo vengono chiamati gli "spagnoli").

Gli arresti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 12 febbraio 2009 viene arrestata la transessuale Ketty Gabriele (all'anagrafe Ugo), che gestiva per gli scissionisti lo chalet Baku e il traffico di stupefacenti tra la Spagna e Scampia[10].
  • Il 17 maggio 2009 la polizia di Napoli arresta in Spagna il capocamorra degli scissionisti Raffaele Amato, latitante dal 2006[11].
  • Il 25 maggio 2009 Antonio Bastone (30), pregiudicato appartenente al gruppo degli scissionisti di Secondigliano e latitante dal gennaio 2008, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Casoria in un appartamento a Mugnano di Napoli. Dopo l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla magistratura, con l'accusa di traffico di sostanze stupefacenti.[12]
  • Il 17 febbraio 2011 Domenico Antonio Pagano (44 anni), latitante dall'aprile del 2009, è stato arrestato dalla polizia in un appartamento a Cicciano.[13]
  • Il 7 giugno 2011 viene arrestato il latitante Carmine Amato, considerato dagli inquirenti il reggente del clan. Ricercato dal 2009, si nascondeva in una villetta sulla collina dei Camaldoli.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ARRESTATO IN SPAGNA IL BOSS RAFFAELE AMATO
  2. ^ Camorra, preso Cesare PaganoEra il capoclan degli scissionisti
  3. ^ Mariano Riccio: il boss della camorra arrestato
  4. ^ Blitz della Polizia, arrestata Rosaria Pagano sorella del boss Cesare. In manette 17 persone
  5. ^ Dal quotidiano Il Giornale di Napoli del 23/02/2009
  6. ^ a b c Lo chiamavano 'a vicchiarella ma lui non voleva farsi pensionare, in la Repubblica, 28 febbraio 2005, p. 13. URL consultato il 28 settembre 2011.
  7. ^ Scissionisti di Scampia, preso l'ultimo capoclan, in la Repubblica, 13 maggio 2011, p. 13. URL consultato il 28 settembre 2011.
  8. ^ Il libro mastro della camorra, in la Repubblica, 8 febbraio 2011. URL consultato il 28 settembre 2011.
  9. ^ 'O Sistema.org
  10. ^ Arrestato Ketty, il transessuale camorrista tra i capi del narcotraffico a Scampia, in Repubblica.it.
  11. ^ Camorra, arrestato in Spagna leader 'scissionisti' di Scampia, in Repubblica.it.
  12. ^ corriere.it
  13. ^ Il Mattino
  14. ^ Scissionisti, preso l'ultimo degli Amato, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it. URL consultato l'8 giugno 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]