Clan Farina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Farina
Aree di influenzaAbano Terme, Due Carrare, Selvazzano Dentro
AlleatiClan dei Casalesi
AttivitàEstorsione, Usura, Droga prostituzione

Il clan Farina è un sodalizio camorristico del padovano. Caratteristica è la gerarchia del clan, ovvero non prevede la figura di un boss fisso. La guida è retta da 4 capiregime: Gennaro “o’ Messicano”, Ciro “o’ Secco”, Carmine “o’ Trombetta” e Salvatore “Don Perignon”, i quali si occupano dei relativi settori, ovvero estorsione e racket; usura; traffico di droga e spaccio; prostituzione. Nei rapporti con altri clan, i Farina si riuniscono sino ad una decisione unanime. Nato come costola della mala del Brenta; ora, invece, è alleato con quello dei Casalesi. Nel 2016 vengono arrestati e incarcerati nella casa di detenzione Due Palazzi di Padova con l’accusa di estorsione a danno di imprenditori. Il 14 novembre 2018 sono evasi ed ora in latitanza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 marzo 2009, 300 carabinieri hanno assediato il comune di Maddaloni arrestando 28 esponenti della cosca con l'accusa di associazione mafiosa, omicidio ed estorsione[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Caserta, raid anticamorra 28 arresti nel clan Farina, in Repubblica.it, 17 marzo 2009. URL consultato il 17 marzo 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]