Clan Polverino

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Clan Polverino
Area di origineMarano di Napoli
Aree di influenzaItalia:
Marano di Napoli, Villaricca, Quarto, Pozzuoli, Qualiano
Spagna:
Barcellona, Malaga, Almería, Cadice, Tarragona e Alicante
Infiltrazioni anche in Marocco
Periodoanni 1990 - in attività
BossGiuseppe Polverino
(Peppe 'o barone)
AlleatiClan Nuvoletta
Clan Orlando
Clan Mallardo
Clan Lubrano-Ligato (estinto)
Attivitàestorsione
riciclaggio di denaro
controllo appalti pubblici
traffico di droga
traffico di armi

Il clan Polverino è un sodalizio camorristico operante sul territorio del comune di Marano di Napoli. Il clan è presente anche a Villaricca, Quarto, Pozzuoli, Qualiano e nel quartiere Camaldoli di Napoli (area di origine della famiglia Polverino). L'organizzazione è attiva anche in Spagna, in particolare a Barcellona, Malaga e Alicante.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'organizzazione è stata fondata da Giuseppe Polverino, detto "Peppe 'o barone", negli anni 1990.

Il clan, che è stato fondato come costola del clan Nuvoletta, è diventato col tempo indipendente e tra i più potenti.[2] Erano gli anni 1990 e i Nuvoletta erano allo sbando a causa delle inchieste della magistratura e degli arresti dei capi e dei affiliati, e è in questo momento, secondo gli inquirenti, che Polverino ha la possibilità di fare il salto di qualità, organizzando un summit a Marano, a cui parteciparono gli esponenti di numerosi clan della città, ma anche i referenti dei Nuvoletta. In questo summit si concorda che gli affiliati ai Nuvoletta potevano scegliere se passare dalla parte del nuovo clan, oppure fare affari in autonomia ma sempre concordandoli con Polverino, così, diversi membri degli Orlando, famiglia storicamente legata ai Nuvoletta, hanno scelto di diventare autonomi, mentre le famiglie Simioli e Ruggiero decisero di unirsi al nuovo clan.[3]

Giuseppe Polverino è stato soprannominato re dell'hashish, perche detiene il monopolio dell'importazione dell'hashish dal Marocco in Italia via Spagna, diventando il maggiore broker internazionale di hashish. Secondo uno dei pentiti del clan, Domenico Verde, l'organizzazione aveva il monopolio del commercio dell'hashish dal 1992 al 2009. L'hashish era coltivato nella regione di Ketama in Marocco e all'inizio arrivava a dorso dei muli, ma in seguito fu modernizzato e accessibile su camion e auto.[4]

Secondo gli inquirenti, Polverino ha una grande capacità imprenditoriale, investendo nel settore turistico-alberghiero in Italia e in Spagna.[5] Amante del poker, delle donne e della bella vita, la sua fortuna personale è di oltre 1 miliardo di euro.[6]

Secondo le indagini in Spagna, il clan Polverino è stato il più potente che è stato attivo nel paese, a causa del numero di persone che aveva installato e a causa del potenziale della sua struttura. Tra le città spagnole con infiltrazione dei Polverino, c'erano anche Almería, Cadice e Tarragona.[6] Polverino è stato arrestato il 6 marzo 2012 in un appartamento di Jerez de la Frontera e estradato in Italia dopo due mesi.[7][8]

Dopo l'arresto di Polverino, Giuseppe Simioli aveva preso le redini del sodalizio, ma è stato arrestato nel luglio 2017 per associazione mafiosa e traffico di droga e armi.[9]

Il 30 maggio 2019 è stato arrestato nel Marocco, Raffaelle Vallefuoco, l'ultimo boss di quello che resta dell'organizzazione ancora attiva in Spagna. Vallefuoco era inserito nell'elenco dei latitanti più ricercati dalla Guardia Civil.[10]

Boss[modifica | modifica wikitesto]

  • 1990-2012 — Giuseppe Polverino, detto Peppe 'o barone.
  • 2012-2017 — Giuseppe Simioli, detto 'O Petruocelo.
  • 2017-presente — Sconosciuto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arrestato in Spagna il capoclan Polverino - Napoli - Repubblica.it, su Napoli - La Repubblica. URL consultato il 23 novembre 2019.
  2. ^ Napoli-Il potere delle alleanze: La storia criminale del clan Polverino, su LineaPress.it, 29 giugno 2018. URL consultato il 23 novembre 2019.
  3. ^ Gomorra dalla A alla Z. L'ascesa del "Barone" e la conquista del potere a Marano e dintorni. Prima parte, su TERRANOSTRA | NEWS, 12 luglio 2016. URL consultato il 23 novembre 2019.
  4. ^ Redazione, Il narcos arrivò alla piantagione di canapa sul monte a dorso di un mulo, su Stylo24 - Giornale d'inchiesta, 14 marzo 2018. URL consultato il 23 novembre 2019.
  5. ^ Polverino, il re dell'hashish - Napoli - Repubblica.it, su Napoli - La Repubblica. URL consultato il 23 novembre 2019.
  6. ^ a b (ES) La Camorra en España | Revista Fiat Lux, su revistafiatlux.com. URL consultato il 23 novembre 2019.
  7. ^ (EN) eub2, Billion-euro Italian mafia boss arrested in Spain — EUbusiness.com | EU news, business and politics. URL consultato il 23 novembre 2019.
  8. ^ Estradato dalla Spagna il boss Giuseppe Polverino - Napoli - Repubblica.it, su Napoli - La Repubblica. URL consultato il 23 novembre 2019.
  9. ^ Camorra, arrestato il boss latitante Giuseppe Simioli: era tra i ricercati più pericolosi, su NapoliToday. URL consultato il 23 novembre 2019.
  10. ^ (ES) La caída del último capo del clan Polverino de la Camorra en España, su www.efe.com. URL consultato il 23 novembre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]