Gennaro Licciardi

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Gennaro Licciardi

Gennaro Licciardi (Napoli, 30 novembre 1956Voghera, 3 agosto 1994) è stato un mafioso italiano, noto esponente della Camorra degli anni ottanta e novanta, fondatore del clan Licciardi e tra i fondatori del cartello camorristico denominato Alleanza di Secondigliano. A detta di Roberto Saviano è stato lui il primo boss che ha determinato la metamorfosi di Secondigliano[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gennaro Licciardi è stato uno dei boss più spietati, rispettati e carismatici della Camorra nell'area nord di Napoli. Licciardi è stato soprannominato 'a scigna (la scimmia)[2] per le sue capacità da ragazzino di arrampicarsi tra i balconi degli appartamenti appena svaligiati. Negli anni 1970 diviene il capozona del clan Giuliano nella zona di Secondigliano. Nel 1981 è stato arrestato assieme al suo amico Gennaro Esposito detto o’ Curt.[3]

È stato coinvolto in una rissa con gli esponenti della Nuova Camorra Organizzata durante un processo e riesce a sopravvivere alle sedici coltellate infertegli.[4]

La dissoluzione della NCO di Cutolo porta Licciardi a conquistare un ruolo autonomo e predominante nello scacchiere criminale partenopeo, e già agli inizi degli anni Novanta viene considerato il boss incontrastato della periferia nord della città.[4]

Insieme a Francesco Mallardo, detto Ciccio e' Carlantonio, ed Edoardo Contini, alias o’ Romano, riuscì a formare un maxi-cartello criminale denominato Alleanza di Secondigliano.[4][5][6]

Nel 1992 è stato arrestato, e morirà a trentotto anni per un'ernia ombelicale nel carcere di Voghera il 3 agosto 1994.[7][8] Tuttavia, alcune leggende dicono che sia stato avvelenato in carcere.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Saviano, Gomorra: viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra, Mondadori, 2006
  2. ^ legxiv.camera.it, http://legxiv.camera.it/_dati/leg14/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/023/016t01_RS/00000032.pdf.
  3. ^ Storia di Gennarino a' scigna, il fedelissimo di Giuliano diventato il re di Secondigliano, su il24 Cronaca, 10 giugno 2017. URL consultato il 7 aprile 2020.
  4. ^ a b c Gomorra dalla A alla Z. Il clan Licciardi, la storia di Gennaro 'a Scigna e l'Alleanza di Secondigliano, su TERRANOSTRA | NEWS, 22 luglio 2016. URL consultato il 7 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2019).
  5. ^ napoli.fanpage.it, https://napoli.fanpage.it/camorra-preso-il-figlio-di-maria-licciardi-di-secondigliano-era-latitante-da-mesi/.
  6. ^ Maxiblitz contro la camorra: oltre cento arresti in tutta Italia contro l’Alleanza di Secondigliano, su lastampa.it.
  7. ^ dagospia.com, https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/camorra-nbsp-femmena-ndash-napoli-scompaiono-capi-207183.htm.
  8. ^ video.corriere.it, https://video.corriere.it/cronaca/blitz-secondigliano-fuga-lady-camorra/ff5bddfc-98aa-11e9-a7fc-0829f3644f7a.
  9. ^ Redazione, Il padrino-killer pagato con una «Volkswagen» per un omicidio, su Stylo24 - Giornale d'inchiesta, 20 maggio 2018. URL consultato il 7 aprile 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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