Clan Puca

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Puca
Aree di influenzaSant'Antimo (Na), Cesa (Ce), Casandrino (Na), Grumo Nevano (Na)
Periodofine anni 70? - in attività
BossGiuseppe Puca; Pasquale Puca
AlleatiClan Petito
Clan Ranucci
Clan dei Casalesi
RivaliClan Verde Nuova Famiglia
Attivitàcontrollo degli appalti
edilizia
estorsione

Il clan Puca è un sodalizio camorristico operante sia nella periferia est di Napoli che nelle zone limitrofe, più precisamente nell'area dei comuni di Sant'Antimo e Casandrino.

Il fondatore Giuseppe Puca, luogotenente di Raffaele Cutolo ucciso in un attento camorristico il 7 febbraio 1989.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il clan ha vissuto il suo massimo splendore e fama nel periodo in cui era vivo Giuseppe Puca. Infatti in quell'intervallo di tempo, la cosiddetta "batteria di fuoco" di Sant'Antimo era considerata come tra le più pericolose d'Italia. All'epoca fece clamore in Sant'Antimo, l'omicidio di Carla Campi, uccisa nel 1980, perché stava per testimoniare contro la NCO. Fece scalpore sia l'omicidio del fratello di Giuseppe, Aniello Puca, che l'eliminazione in Sant'antimo della famiglia Di Matteo, dove furono uccise, in sole 24 ore, ben 6 persone tra uomini e donne : i primi furono trovati in un'auto, bruciati a Santa Maria Capua Vetere, mentre le seconde uccise nel loro basso. Infine, alcuni giorni più tardi, venne ucciso un altro familiare dei Di Matteo nel carcere di Ascoli Piceno.

I successori, Pasquale Puca, detto "Pasqualino 'o Minorenne", imprenditore, e Ferdinando vengono arrestati nel 2009 dal nucleo investigativo di Castello di Cisterna.[1] Sono tra gli altri indagati per l'omicidio del boss del clan Verde, Francesco Verde, ucciso nel corso di una faida ventennale che ha lasciato sull'asfalto decine di morti.

Tra i morti della faida Puca-Petito Ranucci e Verde, vi sono : Domenico Guerra e Giuseppe Puca, scomparsi nel 1994 per lupara bianca, Vittorio Ronga, membro del clan Puca ucciso nel 2009, Vincenzo Chirollo, membro del clan Verde ucciso nel 2010, Aniello Flagiello ucciso nel 1991, Paolo Frasca, freddato nel 2007, Geremia Petito ucciso nel 1991, Raffaele Ranucci ucciso nel 2006, Carlo Cascella ucciso nel 2006, Flagiello Santo, Flagiello Ernesto,Guarino Raffaele e Andrea Petito, uccisi nella strage di Melito di Napoli nel 1992, Antimo Petito detto "titiniello" ucciso nel 1994.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]