Clan Pariante

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pariante
Aree di influenzaBacoli, Monte di Procida
Periodoanni 1990 - in attività
BossRosario Pariante
Vincenzo Pariante
SottogruppiScissionisti di Secondigliano
AlleatiClan Bizzarro
Clan Notturno
Clan Abbinante
RivaliClan Di Lauro
Attivitàestorsione
traffico di droga

Il clan Pariante è un sodalizio camorristico operante nella periferia ovest di Napoli, più precisamente nell'area dei comuni di Bacoli e Monte di Procida.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Rosario Pariante iniziò la propria carriera criminale con Paolo Di Lauro, nel gruppo del vecchio padrino Aniello La Monica, morto nel 1982. Infatti, Pariante aiuterà Di Lauro a fondare il suo proprio impero criminale, il Clan Di Lauro. Essendo il numero due del clan, Pariante gestisce il traffico di droga e le estorsioni a imprese e cantieri.[1]

Almeno fino al 2004, Pariante era ancora il braccio destro e il tesoriere dei Di Lauro, ma insieme a Gennaro Marino e Arcangelo Abete decide la scissione dal clan, dopo essere in disaccordo con il modo in cui Cosimo Di Lauro, figlio di Paolo, gestiva l'organizzazione, considerano il nuovo boss troppo immaturo, sanguinario e intrattabile.[2] Inizia così la Prima faida di Scampia.[1]

Il 5 dicembre 2004, Enrico Mazzarella, il braccio destro di Rosario, è morto a Bacoli in un agguato voluto da Cosimo Di Lauro come esempio per gli Scissionisti di Secondigliano.[3]

Il 24 gennaio 2005, Attilio Romanò, un giovane imprenditore, è stato ucciso dai killer del clan di Lauro. Il reale obiettivo dell'agguato era Salvatore Luise, nipote del boss Rosario Pariante.[4]

La fine della prima faida di Scampia avviene quando Paolo Di Lauro, dopo il suo arresto, in un’aula di tribunale, baciò Vincenzo Pariante, un segnale all’esterno che la guerra era finita.[5]

Fatti recenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2017 è stato scarcerato il boss Vincenzo Pariante, fratello di Rosario.[6]

Secondo quanto emerge della relazione della Direzione Investigativa Antimafia, l'attuale regente del clan Pariante è Genny, figlio del boss Rosario Pariante.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gianluca Abate, Doveva ammazzargli il nipote, ma il killer uccise un negoziante, su Corriere del Mezzogiorno, 17 giugno 2014. URL consultato il 26 novembre 2019.
  2. ^ Super User, Un altro pentito della camorra: Rosario Pariante, su Antimafia Duemila. URL consultato il 26 novembre 2019.
  3. ^ Entrano nel ristorante e uccidono il proprietario: la vendetta atroce del clan, su Voce di Napoli, 16 giugno 2017. URL consultato il 26 novembre 2019.
  4. ^ Secondigliano, ucciso un innocente i killer lo scambiano per un rivale - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 26 novembre 2019.
  5. ^ La sanguinaria faida di Scampia, su LaStampa.it. URL consultato il 26 novembre 2019.
  6. ^ Camorra, torna libero il boss di Secondigliano Vincenzo Pariante, su Voce di Napoli, 8 dicembre 2017. URL consultato il 26 novembre 2019.
  7. ^ Gennaro Del Giudice, Camorra: Aulitto «l’ultimo» RAS dei Longobardi a Pozzuoli. Pariante comanda a Bacoli, su Cronaca Flegrea. URL consultato il 27 novembre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]