Clan Puccinelli

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Clan Puccinnelli
Area di origineRione Traiano
Aree di influenzaZona ovest di Napoli
Periodoinizio anni 1980 - in attività
BossSalvatore Puccinelli
(Straccetta)
SottogruppiClan Cutolo
Clan Petrone
AlleatiClan Mazzarella
RivaliClan Perrella (estinto)
Clan Lago (estinto)
Clan Grimaldi (estinto)
Attivitàtraffico di droga
spaccio di droga
Riciclaggio di denaro

Il clan Puccinelli è un sodalizio camorristico, operante nel territorio del Rione Traiano nella città di Napoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il clan è stato fondato da Salvatore Puccinelli, detto Straccetta, nei primi anni ottanta. Straccetta ha incominciato la sua carriera criminale come gregario di Umberto Ammaturo, allora potente narcotrafficante. Dopo anni al soldo di Ammaturo, Puccinelli decide di creare il suo clan nel Rione Traiano, all'inizio i Puccinelli e i Perrella, allora gregari di Straccetta, lavorano insieme, e per 10 anni gestiscono lo spaccio di droga nella zona Flegrea, che fa entrare nelle casse del clan miliardi di vecchie lire. Nel novembre 1990, Il clan saccheggia l'appartamento del console del Belgio, nella via Carducci, prendendo pietre preziose e una collezione di dipinti del 1700 valutata un miliardo di lire. La rapina ha portato a un litigio tra i Puccinelli e i Perrella per la spartizione, e quindi i Perrella decidono di fare la scissione del clan, facendo scoppiare la guerra e il bagno di sangue, uccidendo cinque persone in meno di un anno.[1][2][3]

Le forze dell'ordine agiscono fortemente contro i due clan rivali, arrestando membri importanti di entrambe le organizzazioni, e nel marzo del 1992 viene arrestato Salvatore Puccinelli, e le redini del sodalizio passano nelle mani dei fratelli Carmine e Ciro Puccinelli, che guidano l'organizzazione verso un altro momento d'oro.[2]

Negli anni 1990, si alleano con il Clan Mazzarella, ottenendo il monopolio del traffico di droga nella zona ovest della città; in quegli anni viene creata la Nuova Mafia Flegrea, potente alleanza con altre organizzazioni e con i Puccinelli ai vertici. In questo periodo i Puccinelli erano in guerra contro il Clan Lago e contro il clan Grimaldi, che provoca sgomento per la ferocia della faida, portando ancora una volta le forze dell'ordine ad agire con forza contro i clan coinvolti, così i fratelli Puccinelli incominciano a perdere potere, ma rimangono influenti e restano leader nell’import-export di stupefacenti.[2] I più grandi colpi dei carabinieri contro il clan arrivarono tra gli anni 2003 e 2007, arrestando quasi 50 affiliati, indebolendo notevolmente l'organizzazione.[4]

Traffico di droga[modifica | modifica wikitesto]

Sin dall'inizio, la grande forza dell'organizzazione è stato il traffico di droga, infatti, secondo gli inquirenti, i Puccinelli controllavano persino 20 piazze di spaccio nel Rione Traiano, incassando 360 milioni di euro l'anno. Ancora secondo gli inquirenti, la gestione delle piazze di spaccio era affidata al diretto controllo dei Puccinelli e rimanevano attive 24 ore su 24.[5] Le droghe più vendute nelle piazze erano cocaina, hashish e marijuana. Però, il 31 gennaio 2017 sono state arrestate 86 persone ritenute responsabili di associazione finalizzata al traffico e di spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, azzerando le piazze del clan.[6][7] Nel ottobre 2019 è stato fatto un altro blitz contro le piazze di spaccio del clan, che dimostra che il clan stava cercando di riaprire le sue piazze.[8]

Fatti recenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Relazione Semestrale della Direzione Investigativa Antimafia, il clan Puccinelli insieme a quello dei Petrone è ancora attivo, ma è il clan Cutolo che rappresenta la principale organizzazione nel territorio.[9]

Salvatore Puccinelli è stato condannato a 40 anni di carcere, e sta scontando i domiciliari. Puccinelli vive a Montesilvano, in provincia di Pescara da anni, e secondo gli investigatori, i giorni in cui Straccetta era a capo di quello che era il potente clan Puccinelli sono ormai lontani. Puccinelli è stato assolto nel novembre 2019 delle accuse di aver creato un nuovo gruppo criminale in Abruzzo.[10][11][12]

Boss[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore Puccinelli, detto Straccetta.
  • Francesco Petrone, detto ‘o nano. Figlio di Salvatore Puccinelli.[13]
  • Ciro Puccinelli. Figlio di Salvatore Puccinelli.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gigi Di Fiore, Potere camorrista. Quattro secoli di malanapoli, AGE-Alfredo Guida Editore, 1993, p244.
  2. ^ a b c Salvatore Puccinelli, detto "Straccetta": "il boss della droga" del Rione Traiano - Napolitan.it, su napolitan.it, 22 settembre 2015. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  3. ^ AL GRAND HOTEL DELLA CAMORRA - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  4. ^ Redazione, L'editore televisivo amico dei boss e i teledrin anti-intercettazioni, su Stylo24 - Giornale d'inchiesta, 6 maggio 2018. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  5. ^ Napoli. Il business dei ras della droga 20 «piazze», 360 milioni l'anno, su www.ilmattino.it. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  6. ^ Maxi blitz a Napoli, 86 arresti: scacco ai signori della droga, su www.leggo.it. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  7. ^ Napoli, blitz nel rione Traiano: scacco al clan Puccinelli, 86 arresti, su Metropolisweb, 31 gennaio 2017. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  8. ^ (EN) I Puccinelli riaprono le “piazze”, blitz in via Tertulliano: tre arresti, su Roma. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  9. ^ Luigi Moccia, Camorra come una piovra, i nomi di chi ha le mani su Fuorigrotta, Pianura e Soccavo, su InterNapoli.it, 2 novembre 2019. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  10. ^ «Totore straccetta», il boss emigrato: droga da Napoli in Abruzzo, 18 arresti - Corriere del Mezzogiorno, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  11. ^ a b Torna in carcere Ciro Puccinelli, il fratello di 'o nano arrestato a Siena, su Voce di Napoli, 1º novembre 2018. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  12. ^ Stefano Di Bitonto, Camorra del Rione Traiano, assolto il boss Salvatore Puccinelli, su InterNapoli.it, 18 novembre 2019. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  13. ^ Rione Traiano, così il boss accoglie il carabiniere durante un controllo: "Ti sparo in faccia", su Voce di Napoli, 31 gennaio 2017. URL consultato il 14 dicembre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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