Clan Ricci

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Clan Ricci
Nomi alternativiRicci-Saltalamacchia
Area di originePignasecca
Aree di influenzaQuartieri spagnoli
Periodoanni 1990 - in attività
BossEnrico Ricci
Gennaro Ricci
AlleatiClan Sarno (estinto)
Clan Mazzarella
RivaliClan Elia
Clan Mariano
AttivitàTraffico di droga
Estorsione

Il clan Ricci, noto anche come Ricci-Saltalamacchia, è un sodalizio camorristico operante sul territorio dei Quartieri Spagnoli nella città di Napoli.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuta in seguito al declino dei Di Biase, composto da alcuni ex affiliati ai Mazzarella e da numerosi pregiudicati della zona della Torretta guidati da un emergente e giovane soggetto della famiglia Frizziero. Il clan è retto da Enrico Ricci (detto “Giacumino ‘e fravulella”), ex commerciante, e dai suoi due figli Marco e Gennaro.

In contrasto con il clan degli Elia del Pallonetto di Santa Lucia, i Ricci hanno stretto un sodalizio con il, ora estinto, clan dei Sarno, presenti nei quartieri spagnoli con l'affiliato Antonio D'Amico (detto o' fravulella). Tale sodalizio mirerebbe principalmente agli introiti del circuito estorsivo attivabile nel locale ambito socioeconomico, caratterizzato da numerose strutture alberghiere, locali notturni e di intrattenimento ed ormeggi per grosse imbarcazioni da diporto.[1]

L'alleanza tra i Ricci ed i Sarno era alla radice di diversi episodi criminali, in particolare in seguito alla scarcerazione di Marco Mariano, tra cui l'episodio accaduto a Montesanto il 26 maggio 2009, nel quale ha perso la vita un fisarmocista rumeno, Petru Birladeandu, ed è stato ferito un ragazzo si 14 anni nel corso di una sparatoria tra la folla.

Dopo alcuni episodi criminali, nel settembre 2008, un tentativo di mediazione effettuato dai Sarno di Ponticelli per riappacificare gli Elia con i Ricci portò ad un breve periodo di tregua, ma il mancato trasferimento di Gennaro Ricci (figlio di Enrico Ricci) a un altro quartiere di Napoli, che era il prezzo dell'accordo, fece saltare nuovamente gli equilibri malavitosi in zona.[2]

Con la scarcerazione di Antonio D'Amico fratellastro di Giacomino o' fravulella e zio di Marco Ricci , uno dei fermati per l'omicidio del giovane rumeno, la famiglia Ricci punta a controllare i Quartieri spagnoli, supportata da quel che rimane del clan Sarno, cui originariamente apparteneva.[3][senza fonte]

Fatti recenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Dagli ultimi anni il clan Ricci ha stretto un'alleanza con i Saltalamacchia, con l'intenzione di rafforzarsi contro gli altri clan dei Quartieri Spagnoli.[4]
  • Il 23 Dicembre 2019, è stato scarcerato Eduardo Saltalamacchia, membro di spicco della fazione Saltalamacchia del clan Ricci-Saltalamacchia.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA, Relazione del Ministro dell'Interno al Parlamento sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia, 2º semestre 2008
  2. ^ "Scovato arsenale del clan Ricci ai Quartieri Spagnoli", Il Giornale di Napoli del 05/11/2008
  3. ^ Il Mattino
  4. ^ Alleanza tra clan per tentare l’assalto ai Quartieri Spagnoli: ora in gioco anche i Sibillo, su Napoli Fanpage. URL consultato il 18 dicembre 2019.
  5. ^ Stefano Di Bitonto, Regalo di Natale per Eduardo Saltalamacchia: il ras della Pignasecca è stato scarcerato, su InterNapoli.it, 23 dicembre 2019. URL consultato il 23 dicembre 2019.