Clan Mazzarella

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Clan Mazzarella
Nomi alternativiFamiglia di Napoli, Famiglia Zaza
Aree di influenzaVari quartieri di Napoli, in Campania. Altri territori sono in Spagna, Francia e Repubblica Dominicana.
PeriodoAnni '50 - in attività
BossMichele Zaza, Salvatore Zaza, Ciro Mazzarella, Salvatore Mazzarella, Gennaro Mazzarella e Vincenzo Mazzarella
AlleatiClan Ascione
Clan Luongo
Clan Sequino
Clan Sarno (estinto)
Clan Misso (estinto)
Clan Buonerba
Cosa Nostra
Clan De Bernardo
Clan Russo
RivaliClan Contini
Alleanza di Secondigliano
Clan Rinaldi
Clan Giuliano
Clan De Luca Bossa
Clan Sibillo (estinto)
Attivitàracket, traffico di droga, ricatto, usura, contrabbando, frode, omicidio, estorsione, contraffazione, gestione dei rifiuti, prostituzione, e gioco d'azzardo
PentitiCiro Giovanni Spirito
(suicidio in carcere[1])

Il clan Mazzarella è un sodalizio camorristico di Napoli[2].

Boss[modifica | modifica wikitesto]

  • Ciro Mazzarella (Napoli, 2 aprile 1940 - Napoli, 2 settembre 2018) detto 'o scellone
  • Gennaro Mazzarella (Napoli, 25 settembre 1949) detto 'o schizzo — Arrestato
  • Salvatore Mazzarella (Napoli, 5 aprile 1953) detto 'o cuntrario, cugino di Ciro, Gennaro e Vincenzo e padre di Vincenzo (Napoli, 24 agosto 1982) detto Harry Potter, da non confondere con Salvatore Mazzarella deceduto nel 1995.
  • Vincenzo Mazzarella (Napoli, 8 maggio 1956 - Milano, 5 novembre 2018) detto 'o pazzo
  • Francesco Mazzarella (Napoli, 6 dicembre 1961) — Attuale reggente del clan
  • Bruno Mazzarella (28 giugno 1963) — libero
  • Luciano Mazzarella (7 luglio 1966) — Arrestato
  • Ciro Mazzarella (Napoli, 3 maggio 1971) — Attuale reggente del clan[3]
  • Francesco Mazzarella (Napoli, 14 maggio 1971) — Arrestato
  • Gennaro Mazzarella (Napoli, 22 luglio 1972) — Arrestato
  • Francesco Mazzarella (Napoli, 17 giugno 1973) — Arrestato
  • Roberto Mazzarella (Napoli, 6 gennaio 1978) — Arrestato
  • Michele Mazzarella (Napoli, 14 luglio 1978) — Arrestato
  • Vincenzo Mazzarella (Napoli, 24 agosto 1982) detto Harry Potter — libero
  • Salvatore Barile (1984) — Arrestato

Famiglia Mazzarella[modifica | modifica wikitesto]

Il patriarca della famiglia è Francesco Mazzarella (1922 – 16 febbraio 1998), padre di Ciro (Napoli, 2 aprile 1940 - Napoli, 2 settembre 2018) detto 'o scellone, Giovanna, Salvatore (1945 – 28 maggio 1995), Gennaro (Napoli, 25 settembre 1949) detto 'o schizzo, Luisa e Vincenzo (Napoli, 8 maggio 1956 - Milano, 5 novembre 2018) detto 'o pazzo. Tutti avuti da Nunzia Zaza (1923).

I figli di Ciro Mazzarella (Napoli, 2 aprile 1940 - Napoli, 2 settembre 2018) detto 'o scellone e Assunta Presutto (1941) sono:

  • Francesco Mazzarella (Napoli, 6 dicembre 1961)
  • Bruno Mazzarella (28 giugno 1963)
  • Luciano Mazzarella (7 luglio 1966)
  • Massimo Mazzarella (Napoli, 16 novembre 1969)

I figli di Giovanna Mazzarella e Gennaro Ottaviano sono:

  • Andrea Ottaviano (1968 - 11 giugno 2011)
  • Paolo Ottaviano (1973)
  • Luisa Ottaviano

I figli di Salvatore Mazzarella (1945 – 28 maggio 1995) a suo tempo incensurato e impiegato al comune, sono:

  • Francesco Mazzarella (Napoli, 14 maggio 1971)
  • Roberto Mazzarella (Napoli, 6 gennaio 1978)

I figli di Gennaro Mazzarella (Napoli, 25 settembre 1949) detto 'o schizzo e Anna Cirelli (Napoli, 15 novembre 1951) sono:

  • Ciro Mazzarella (Napoli, 3 maggio 1971)
  • Francesco Mazzarella (Napoli, 17 giugno 1973)
  • Annunziata Mazzarella (Napoli, 28 agosto 1977)
  • Alberto Mazzarella (Napoli, 23 febbraio 1988) il più piccolo dei fratelli

Il figlio di Luisa Mazzarella e Mario Barile:

  • Salvatore Barile (1984)

I figli di Vincenzo Mazzarella (Napoli, 8 maggio 1956 - Milano, 5 novembre 2018) detto 'o pazzo, sono:

  • Michele Mazzarella (Napoli, 14 luglio 1978)[4] sposatosi nel settembre 1996 con Marianna Giuliano (1979) figlia di Luigi Giuliano (1949)
  • Nunzia Mazzarella (Napoli, 27 maggio 1979)
  • Alfonso Mazzarella (6 giugno 1982)
  • Lucia Mazzarella (Napoli, 18 giugno 1984)
  • Francesco Mazzarella (12 agosto 1993)

Esistono anche altri Mazzarella tra cui i fratelli di Francesco (1922 - 16 febbraio 1998): Gaetano, Vincenzo, Ciro (1929) e Luigi

I figli di Gaetano: Alfonso (1943), Salvatore (1947) e Giuseppe (1949)

il figlio di Vincenzo: Salvatore (Napoli, 5 aprile 1953) detto o'cuntrario

I figli di Luigi: Alfonso (1965) e Pasquale (Napoli, 17 marzo 1968)

i figli di Salvatore (Napoli, 5 aprile 1953) detto o'cuntrario: Fortuna Mazzarella (Napoli, 24 agosto 1979) e Vincenzo Mazzarella (Napoli, 24 agosto 1982) detto "Harry Potter"

il figlio minorenne di Roberto (Napoli, 6 gennaio 1978), a sua volta figlio di Salvatore, deceduto nel 1995: Salvatore Mazzarella (omonimo del nonno)

Infine vi sono anche Gennaro Mazzarella (Napoli, 22 luglio 1972), Salvatore Mazzarella (Napoli, 20 luglio 1974) Francesco Mazzarella (1978) ed Emanuele Mazzarella (Napoli, 28 maggio 1983) figli dei cugini di: Ciro 'o scellone, Salvatore, Gennaro O'schizzo e Vincenzo 'o pazzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque come un gruppo malavitoso dedito al contrabbando di sigarette. I Mazzarella iniziarono ad imporsi sulla scena criminale negli anni cinquanta quando la famiglia instaurò le cosiddette "paranze" del contrabbando da Santa Lucia a Posillipo, da Bagnoli a Pozzuoli. Negli anni cinquanta, sessanta e settanta erano attivi soprattutto i fratelli Zaza, zii dei Mazzarella, con a capo Michele Zaza. Dopo diversi anni la gestione dell'impero passò ai nipoti di Michele Zaza, i fratelli Mazzarella, i figli di Francesco Mazzarella: Ciro, detto 'o Scellone, Gennaro, detto 'o Schizzo, e Vincenzo, detto 'o Pazzo. Questi ultimi durante gli anni ottanta e novanta finirono coinvolti in molte guerre di camorra che portarono alla morte di decine e decine di affiliati tra cui anche il mammasantissima Francesco che morì in un agguato all'uscita del carcere di Poggioreale nel 1998[5] (l'obiettivo era allora il figlio Vincenzo, i mandanti furono i vertici dell'Alleanza di Secondigliano).

Negli anni settanta l'avvento di Raffaele Cutolo iniziò a smuovere gli equilibri di potere in città e giocoforza la famiglia Zaza/Mazzarella dovette schierarsi. Cutolo fece la richiesta a Michele Zaza di una tangente di cinquantamila lire su ogni cassa di sigarette dando così il via alla guerra con la federazione della Nuova Famiglia, ai vertici della quale vi erano anche i fratelli Mazzarella. Dopo che Michele Zaza si fece da parte, i tre fratelli cominciarono ad apparire indipendenti, anche sotto il profilo geografico d'influenza: Vincenzo si era insediato nel rione Luzzatti, nel quartiere di Poggioreale, Gennaro si insediò nella zona del Mercato, e Ciro si collocò fra San Giovanni a Teduccio e il Pallonetto di Santa Lucia, dedicandosi soprattutto al contrabbando di sigarette. Nel maggio del 1995 viene ucciso Salvatore Mazzarella, 50 anni, fratello di Ciro, Gennaro e Vincenzo. Nel 1996 Marianna, figlia di Luigi Giuliano, sposò Michele Mazzarella, figlio di Vincenzo Mazzarella: quell'unione servì a rafforzare i rapporti tra i due clan più importanti del centro storico e della periferia orientale. Alla fine degli anni novanta, la famiglia Mazzarella entrò in guerra con l'Alleanza di Secondigliano, in particolare contro la famiglia Contini del Vasto-Arenaccia; questa faida portò a decine di morti fra i quali anche il patriarca Francesco[6], con una escalation nel mese di febbraio del 1998 che portò a dieci morti in nove giorni[6]. Negli anni duemila il clan si è esteso anche alla provincia nord di Napoli in comuni come Acerra, Marigliano, Mariglianella, Brusciano, grazie all'alleanza con le famiglie locali. A Napoli città, invece, la famiglia Mazzarella iniziò a far parte del potente cartello denominato dagli inquirenti Misso-Mazzarella-Sarno[7] (che ingloba comunque altre famiglie minori). Tuttavia, nel 2008, questa forte alleanza venne spezzata dal clan Sarno, portando la zona periferica orientale di Napoli ad una nuova e sanguinosa guerra.

Fatti storici[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 28 maggio 1995 viene ammazzato Salvatore Mazzarella (1945 - 28 maggio 1995) fratello di Ciro, Gennaro e Vincenzo.
  • Il 16 febbraio 1998 viene ammazzato all'uscita del carcere di Poggioreale il patriarca della famiglia Francesco Mazzarella (1922 - 16 febbraio 1998) il reale obiettivo dell'agguato era suo figlio Vincenzo.
  • Il 5 luglio 1999 viene arrestato in Francia, precisamente a Nizza, il boss latitante Vincenzo Mazzarella (Napoli, 8 maggio 1956 - Milano, 5 novembre 2018)
  • Il 10 giugno 2002 viene arrestato in Spagna il latitante Ciro Mazzarella (Napoli, 2 aprile 1940 - Napoli, 2 settembre 2018), tornerà libero nel 2006.
  • Il 17 dicembre 2004 Viene identificato e nuovamente arrestato all'interno del parco Eurodisney, a Parigi, il latitante Vincenzo Mazzarella (Napoli, 8 maggio 1956 - Milano, 5 novembre 2018).
  • Il 15 aprile 2006 viene arrestato Gennaro Mazzarella, 33 anni, nipote omonimo di 'o schizzo, era latitante da un mese, ovvero il 16 marzo 2006.
  • Il 27 novembre 2006 viene arrestato Francesco Mazzarella, 33 anni, figlio di Gennaro.[8]
  • Il 7 febbraio 2007 viene arrestato il latitante Roberto Mazzarella (Napoli, 6 gennaio 1978), figlio di Salvatore.
  • Il 18 gennaio 2009 viene arrestato Salvatore Zaza, che gestiva un ingente traffico di cocaina da Barcellona.[9]
  • Il 7 ottobre 2015, in seguito ad un blitz, vengono arrestati boss e sodali del Clan Buonerba, storicamente legati ai Mazzarella, in guerra con i nemici del cartello criminale Giuliano-Sibillo-Brunetti-Amirante
  • Il 2 settembre 2018 è morto il boss Ciro Mazzarella nella sua villa a Posillipo.
  • Il 1º novembre 2018 viene arrestato da latitante, Salvatore Fido (Napoli, 26 marzo 1987) reggente del clan Mazzarella.
  • Il 5 novembre 2018 nel carcere di Opera, muore Vincenzo Mazzarella, capo storico del clan.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]