Clan Belforte

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Belforte
Nomi alternativi Mazzacane
Aree di influenza Marcianise, San Nicola la Strada
Periodo anni 1990 - in attività
Boss Domenico Belforte, Salvatore Belforte
Alleati Clan Iovinella
Clan Di Paolo-Carfora
Rivali Clan Piccolo
Attività traffico di droga
spaccio di droga
estorsione
usura

Il clan Belforte o Mazzacane è un sodalizio camorristico operante nella periferia ovest di Caserta, più precisamente nell'area dei comuni di Marcianise e San Nicola la Strada.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il clan nacque dalla volontà dei due fratelli Belforte, Domenico e Salvatore ai quali, nel tempo, si è associato anche il pluripregiudicato Luigi Trombetta. Il clan opera nella zona interna del casertano raccogliendo circa 15 paesi limitrofi al territorio di Marcianise e si occupa principalmente di traffico di stupefacenti[1], estorsioni[2],usura ed edilizia[3].

Il clan non fa parte della confederazione nota come "clan dei casalesi" per via delle origini cutoliane risalenti ai lontani anni '80; è emerso in diversi processi che il clan dei casalesi si è sempre dimostrato riluttante a conquistare i l territorio dei Belforte per via del fatto che il clan era troppo potente da poter essere sconfitto o sottomesso: nel 2003 durante la costruzione nel territorio di Marcianise del centro commerciale "Campania" Luigi Trombetta minacciò di morte il casalese Pasquale Zagaria se non gli avesse consegnato una tangente di 400.000 €.[senza fonte]

A partire dagli anni 2000 ingaggiò una dura lotta clan Piccolo nel contendersi l'influenza nel casertano, Marcianise e San Nicola la Strada da quando, dopo una sanguinosa faida, i Belforte hanno preso il sopravvento.[senza fonte]

Il 23 settembre 2014 lo storico boss Domenico Belforte tenta il suicidio nel carcere di Parma.

Contrasto da parte dello stato[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2014 vengono arrestati l'ex parlamentare Alfonso Papa e il padre, Giovanni Papa, per presunti favori, in cambio di denaro e altre utilità, agli imprenditori Angelo e Roberto Grillo, ritenuti vicini al clan. Contemporaneamente Angelo Grillo è stato arrestato per la seconda volta nell'ambito dell'inchiesta su una speculazione edilizia a Marcianise (Caserta). Era già coinvolto in altre inchieste, come quella sugli appalti concessi dall'Asl di Caserta alle sue ditte, ed è attualmente detenuto a Parma (in regime di 41 bis) per concorso esterno in associazione camorristica[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]