Misso-Mazzarella-Sarno

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Misso-Mazzarella-Sarno
Aree di influenzaRione Sanità, San Giovanni a Teduccio, Ponticelli
Periodofine anni 1980 - anni 2000
BossGiuseppe Misso, Giuseppe Misso Jr, Giuseppe Misso (1976), Emiliano Zapata Misso, Ciro Mazzarella, Salvatore Mazzarella, Gennaro Mazzarella, Vincenzo Mazzarella, Ciro Sarno, Giuseppe Sarno
SottogruppiClan Di Biasi
Alfano
Grimaldi
Sorprendente-Sorrentino
Clan Lago
RivaliAlleanza di Secondigliano
Attivitàtraffico di droga
spaccio di droga
rapine
furti
estorsioni

I Misso-Mazzarella-Sarno (che ingloba comunque altre famiglie minori) era un'organizzazione criminale nata a Napoli verso la fine degli anni ottanta del XX secolo, egemone in buona parte di Napoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A fondare il cartello camorristico alla fine degli anni '80 è Giuseppe Misso (Napoli, 6 luglio 1947) che si allea con i Mazzarella (guidati da Ciro, alias 'o scellone, Salvatore alias 'o cuntrario, Gennaro alias 'o schizzo e Vincenzo alias 'o pazzo Mazzarella, rispettivamente nati a Napoli il 2 aprile 1940, nel 1945, nel 1949 e l'8 maggio 1956) e successivamente con i Sarno (guidati da Ciro e Giuseppe Sarno, rispettivamente nati a Napoli il 25 marzo 1958 e il 27 giugno 1955), questi ultimi oramai entrati in guerra con i De Luca Bossa. Il primo a svelare l'esistenza di tale cartello, fu il pentito Salvatore Giuliano, durante i lunghi colloqui in carcere, lo descrisse come il contrapposto all’Alleanza di Secondigliano. Quello spunto investigativo fu, poi, verificato nel corso di successive e più articolate indagini, che si svilupparono in particolare durante la furibonda faida della Sanità, quando una cimice registrò i dettagli del patto che univa i gruppi del centro storico con quelli di San Giovanni a Teduccio e Ponticelli. Finora, dunque, si è saputo che i Mazzarella e i Misso hanno agito, in coabitazione, nella zona di Forcella e del rione Sanità, per la gestione del racket delle estorsioni e della vendita di droga, non sempre però con una perfetta coincidenza degli intenti e delle strategie. Una convinzione degli inquirenti era che una nuova fitta rete di collaborazione si sia allargata ad altre zone della città, tradizionalmente controllate dalla sola cosca mafiosa dei Mazzarella, a cui si sarebbero affiancati i Sarno. Soprattutto nella zona delle Case nuove, dove l’indebolimento dei vecchi padrini ha reso più difficile il controllo dei business illegali, anche alla luce della contemporanea azione sul territorio di una nutrita avanguardia del clan di Edoardo Contini (1955), loro storico nemico. Secondo alcune informative antimafia, infatti, sarebbe stato raggiunto un accordo tra le due organizzazioni camorristiche per il supporto logistico commerciale al traffico di stupefacenti nella zona del Mercato, dove l’incessante attività di polizia giudiziaria ha ormai quasi decimato la presenza dei Mazzarella, che comunque restano il gruppo di riferimento della zona. Da qui la decisione di affidare alcune fasi dell’attività di approvvigionamento e vendita della droga a esponenti della famiglia Sarno, meglio organizzati e con più uomini a disposizione. Si tratterebbe di un’associazione temporanea di impresa camorristica, che prevede la sostituzione concordata dei capizona e dei colonnelli dei Mazzarella finiti in carcere (o sottoterra) con altrettanti camorristi di Ponticelli, ai quali delegare alcuni compiti specifici. Sembrerebbe, inoltre, che per rendere più agevole il trasferimento dal quartiere della periferia est al centro della città siano stati addirittura sgomberati alcuni appartamenti, nelle disponibilità dei Mazzarella, occupati dai nuovi inquilini. Da sempre opposti all'Alleanza di Secondigliano pur senza mai entrarne in conflitto, eccetto sul finire degli anni '80 quando entrarono in conflitto con i Misso e anche con i Sarno dato che Assunta Sarno, era sposata con Giuseppe Misso, è quest'ultima era stata uccisa dall'Alleanza di Secondigliano nel 1992. Nel breve periodo in cui è tornato in libertà Misso avrebbe raccolto intorno al proprio gruppo i capiclan dei Mazzarella e dei Sarno, che avevano chiare ragioni di odio nei confronti dell'Alleanza di Secondigliano, per un progetto di vendetta per l'omicidio della moglie, Assunta Sarno. Sul finire degli anni '90 i due clan entrarono nuovamente in conflitto e dopo numerosi omicidi, la faida culminò con l'autobomba a Ponticelli nel 1998, in cui morì un nipote del boss Vincenzo Sarno (vittima predesignata dell'agguato). Un tempo sia l'Alleanza, sia i Misso-Mazzarella-Sarno erano i cartelli camorristici più pericolosi della città di Napoli. Nel 2006 la Direzione investigativa antimafia indica il sodalizio Misso-Mazzarella-Sarno come il cartello dominante a Napoli (in concorrenza con l’Alleanza di Secondigliano).

Aree di influenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel Centro Storico e a Forcella resta ben salda l'alleanza tra i clan Misso, Sarno e Mazzarella, che controllano tutta l'area Est di Napoli, dal centro fino al quartiere periferico di Ponticelli, facilitati anche dalla debacle del clan Giuliano di Forcella, i cui maggiori esponenti (i fratelli Luigi, Salvatore e Raffaele Giuliano) sono diventati collaboratori di giustizia. Nei "Quartieri Spagnoli", dopo le faide di inizio anni novanta tra i clan Mariano (detti i "picuozzi") e Di Biasi (detti i "faiano"), e tra lo stesso clan Mariano e un gruppo interno di scissionisti capeggiato dai boss Salvatore Cardillo (detto "Beckenbauer") e Antonio Ranieri (detto "Polifemo", poi ammazzato), la situazione sembra essere tornata in un clima di relativa normalità.

Boss[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Misso (Napoli, 6 luglio 1947)
  • Giuseppe Misso Jr (1971)
  • Giuseppe Misso (1976)
  • Emiliano Zapata Misso (1981)
  • Ciro Mazzarella (Napoli, 2 aprile 1940 - Napoli, 2 settembre 2018)
  • Salvatore Mazzarella (1945 - maggio 1995)
  • Gennaro Mazzarella (1949)
  • Vincenzo Mazzarella (Napoli, 8 maggio 1956)
  • Ciro Sarno (Napoli, 25 marzo 1958)
  • Giuseppe Sarno (Napoli, 27 giugno 1955)

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

All'«Alleanza di Secondigliano» si contrappone il cartello facente capo ai clan «Misso-Mazzarella-Sarno», operante prevalentemente nei quartieri centrali ed occidentali della città di Napoli: ne fanno parte anche i clan «Di Biasi» (dei Quartieri Spagnoli), «Alfano» (del Vomero), «Grimaldi» (di Soccavo e del rione Traiano), «Sorprendente-Sorrentino» (di Bagnoli) e «Lago» (di Pianura).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]