Clan Russo di Nola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Russo
Area di origineNola
Aree di influenzaCampania
Periodoanni 1970 - in attività
BossPasquale Russo
Salvatore Russo
AlleatiClan Cava
Clan Fabbrocino
Clan Alfieri (estinto)
Clan dei corleonesi
Clan Moccia
Clan Mazzarella
Clan Ruocco-Somma
Clan Ianuale
Clan D'Avino
Clan Galasso (estinto)
RivaliClan Graziano
AttivitàRiciclaggio di denaro
Traffico di droga
Corruzione
Gestione degli appalti
Estorsione
Infiltrazione nella pubblica amministrazione

Il clan Russo è un sodalizio camorristico operante sul territorio della città di Nola.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il clan viene fondato e retto per lungo tempo e fino alla data del loro arresto dai due fratelli Pasquale[1] e Salvatore[2], criminali spietati e con un'importante rete di alleanze da anni presenti nell'elenco dei trenta latitanti più pericolosi d'Italia. I Russo, già luogotenenti di Carmine Alfieri hanno, dopo la sua fine, sostituito il clan Alfieri, in cui avevano militato. Oggi il clan Russo, ancorché mutilato dei vertici ed alle prese con problemi di natura strutturale, risulta ancora attivo nei comuni dove ha sempre comandato.

Secondo gli inquirenti, dopo l'arresto di tutti i vecchi boss dell'organizzazione, il clan è gestito dalla nuova generazione dei Russo, che avrebbe cominciato a seguire un piano per allargarsi fino a San Giuseppe Vesuviano, una volta territorio del clan Fabbrocino. La nuova gestione del clan ha anche stretto un'alleanza con il clan Mazzarella di Napoli.[3]

Eventi più significativi riguardanti il clan[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel maggio dell'anno 2007, una retata anticamorra ha condotto all'arresto di cento persone collegate a più clan operanti nel Nolano, tra cui quello dei Russo. In manette, nel corso dell'operazione, è finito anche Michele Russo, figlio del superboss Salvatore Russo, all'epoca dei fatti ancora latitante [4][5].
  • Nel marzo del 2008 è stato assestato un duro colpo al clan con l'arresto di tre affiliati, tra cui Francesco Russo, figlio del boss Salvatore, e con il sequestro di beni per 300 milioni di euro[6].
  • Nel dicembre del 2008 vengono arrestati, per estorsione aggravata dal metodo mafioso, Maddalena Lombardi, 46 anni, moglie del boss Salvatore Russo, e Domenico Russo (non legato da vincoli parentali ai boss dell'organizzazione), di anni 38, i quali agivano in qualità di "factotum" del boss Salvatore Russo[7].
  • Il 31 ottobre 2009 viene arrestato Salvatore Russo[8] latitante dal 1994 e tra i 10 più pericolosi criminali italiani. Il giorno seguente, 1º novembre, stessa sorte anche per il fratello Pasquale Russo[9] latitante dal 1993.
  • il 30 luglio del 2010 sono stati arrestati 10 presunti estorsori e strozzini del clan, tutti notoriamente afferenti alla malavita locale, accusati di aver posto in essere reiterate condotte estorsive nei confronti di un imprenditore di Saviano[10].
  • Il 13 gennaio 2012 sono stati sequestrati 110 milioni di euro al clan dei fratelli Russo. I provvedimenti di sequestro, infatti, sono stati eseguiti anche in città come Milano, Torino, Firenze (dove sono stati sequestrati numerosi rapporti bancari), Roma e Viterbo dove, invece, è stata sequestrata una grande azienda agricola. Sigilli a ville, appartamenti, supermercati e imprese. Bloccati anche numerosi conti correnti intestati a prestanome.[11]
  • In data 8 agosto 2012, sono stati sequestrati beni per un valore di 30 milioni di euro - tra ditte, immobili, autovetture, polizze assicurative, conti correnti bancari e postali e appezzamenti di terreno - a due soggetti ritenuti attigui al clan Russo. Il provvedimento di sequestro è stato attuato a carico di una persona ritenuta vicina al boss Salvatore Russo e di un parente dell'altro boss del clan, Pasquale Russo[12].
  • Il 20 maggio 2019 è stato arrestato, unitamente ad altri due soggetti, Antonio Russo, figlio del boss Pasquale, con l'accusa di estorsione aggravata dalle finalità mafiose, commessa in San Paolo Bel Sito.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda del Ministero dell'Interno Archiviato il 25 febbraio 2009 in Internet Archive.
  2. ^ Scheda del Ministero dell'Interno Archiviato il 7 febbraio 2009 in Internet Archive.
  3. ^ Redazione, Il clan Russo alla conquista di San Giuseppe Vesuviano, su Stylo24 - Giornale d'inchiesta, 26 ottobre 2018. URL consultato il 16 novembre 2019.
  4. ^ Camorra, 100 arresti nel napoletano, su corriere.it, 11 maggio 2007. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  5. ^ Maxioperazione contro la camorra Cento arresti nel Nolano, su repubblica.it, 11 maggio 2007. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  6. ^ Napoli, colpo al Clan Russo Sequestrati beni per 300 milioni
  7. ^ Anna Maria Chiariello, NOLA, ESTORCEVANO PARTE DELLO STIPENDIO AI DIPENDENTI DI UN SUPERMERCATO GIA' SOTTO SEQUESTRO. ARRESTATA LA MOGLIE DEL BOSS RUSSO ED UN COMPLICE, su nonsolonera.tgcom24.it, 4 dicembre 2008. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  8. ^ Corriere della Sera - Arresto di Salvatore Russo
  9. ^ Corriere della Sera - Arresto di Pasquale Russo
  10. ^ Loredana Monda, Nola, estorsioni, ruolo e volti degli arrestati, su marigliano.net, 30 luglio 2010. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  11. ^ Colpo all'impero del clan Russo sequestro da 110 milioni
  12. ^ Redazione, Colpo al clan Russo: sequestri per 30 milioni di euro, su napolitoday.it, 8 agosto 2012. URL consultato il 27 marzo 2020.
  13. ^ Scarcerato Michele Russo, il figlio del ras Salvatore. Era in cella dal 2007, su ilgiornalelocale.it, 18 giugno 2013. URL consultato il 15 marzo 2020.
  14. ^ “Deve appartenere alla mia famiglia” arrestato il figlio del boss della camorra

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]