Clan Russo di Nola

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Russo
Area di origineNola
Aree di influenzaCampania
Periodoanni 1970 - in attività
BossPasquale Russo
Salvatore Russo
AlleatiClan Cava
Clan Fabbrocino
Clan Alfieri (estinto)
Clan dei corleonesi
Clan Moccia
RivaliClan Graziano
AttivitàRiciclaggio di denaro
Traffico di droga
Corruzione

Il clan Russo è un sodalizio camorristico operante sul territorio della città di Nola.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il clan viene fondato e retto per lungo tempo e fino alla data del loro arresto dai due fratelli Pasquale[1] e Salvatore[2] criminali spietati e con un'importante rete di alleanze da anni presenti nell'elenco dei trenta latitanti più pericolosi d'Italia.

Nel marzo del 2007 è stato assestato un duro colpo al clan con l'arresto di tre affiliati, tra cui Francesco Russo figlio del boss Salvatore, e con il sequestro di beni per 300 milioni di euro[3][4].

Il 31 ottobre 2009 viene arrestato Salvatore Russo[5] latitante dal 1994 e tra i 10 più pericolosi criminali italiani. Il giorno seguente, 1º novembre, stessa sorte anche per il fratello Pasquale Russo[6] latitante dal 1993.

Il 13 gennaio 2012 è stato sequestrato 110 milioni di euro al clan dei fratelli Russo. I provvedimenti di sequestro, infatti, sono stati eseguiti anche in città come Milano, Torino, Firenze (dove sono stati sequestrati numerosi rapporti bancari), Roma e Viterbo dove, invece, è stata sequestrata una grande azienda agricola. Sigilli a ville, appartamenti, supermercati e imprese. Bloccati anche numerosi conti correnti intestati a prestanome. [7]

Il 20 maggio 2019 è stato arrestato Antonio Russo, figlio del boss Pasquale.[8]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]