Clan Pecoraro-Renna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pecoraro-Renna
Area di origineBattipaglia, Bellizzi
Aree di influenzaPiana del Sele, Area dei Picentini, Alto Cilento
Periodoanni 1980 - attivo
BossAlfonso Pecoraro
Giovanni Pecoraro
Pasquale Renna
AlleatiClan Cesarano
Clan Galasso (estinto)
Clan Maiale
Clan De Feo
RivaliClan Marandino
Clan Rossi
Attivitàappalti truccati
estorsione
traffico di sostanze stupefacenti
usura
evasione fiscale
sfruttamento della prostituzione

Il clan Pecoraro-Renna è un clan camorristico originario della zona di Battipaglia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Pecoraro, figura storica del clan, conobbe in carcere Pasquale Galasso, boss del clan omonimo e della Nuova Famiglia, e ad egli si alleò. Uscito di prigione, Pecoraro mise su un'organizzazione criminale, con la quale iniziò a fronteggiare i cutoliani presenti nella Piana del Sele. I Pecoraro-Renna si scontrarono con il clan De Feo di Bellizzi, appartenente alla Nuova Camorra Organizzata. Nel settembre del 1988, i De Feo tesero un agguato a Giovanni Pecoraro e lo uccisero. A Giovanni Pecoraro successero il fratello Alfonso e la famiglia Renna che, con l'appoggio della potente famiglia Maiale di Eboli, iniziarono a fare terra bruciata attorno ai De Feo.

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

La gestione del clan è rimasta, quindi, nelle mani delle famiglie Pecoraro e Renna, poste ai vertici del clan e sostenute da altre famiglie criminali, come i Bisogni di Bellizzi ed i Mogavero di Pontecagnano Faiano, due frange dell'organizzazione i cui leader sono attualmente ristretti al 41 bis [1]. All'interno del clan si sarebbero verificate delle scissioni, a séguito delle quali sarebbero sorti due gruppi autonomi facenti capo alle famiglie Trimarco, Frappaolo e Giffoni.

L'allenza coi De Feo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo i pesanti contrasti, i Pecoraro-Renna ed i De Feo hanno stretto una alleanza, intuita l'inutilità del conflitto e il danno che questo, se portato avanti, avrebbe arrecato ad entrambe le cosche; le Forze dell'Ordine hanno messo a segno due importanti operazioni, una nell'aprile del 2019 [2], e un'altra datata 1 agosto 2019 e denominata "Alleanza"[3], le quali hanno portato alla luce un'alleanza instauratasi tra i Pecoraro-Renna e i De Feo, che insieme controllavano lo spaccio di stupefacenti dopo aver stretto degli accordi.

Attività del clan[modifica | modifica wikitesto]

Il clan opera nella Piana del Sele, dove gestisce e pratica diversi business e attività delinquenziali come lo spaccio di droga, che viene acquistata da trafficanti partenopei (in particolare nella zona di Torre Annunziata) o fatta arrivare da Spagna e Repubblica Dominicana, per poi, successivamente, finire sul mercato di Salerno, dei comuni della Piana e dei comuni dell'Area dei Picentini, dove il clan detiene delle piazze di spaccio, cadauna delle quali assegnata ad un capo, il racket delle estorsioni, l'usura, lo sfruttamento della prostituzione [4] e l'evasione fiscale [5]. I proventi delle attività illecite vengono riciclati da imprenditori locali vicini alla cosca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]