Alleanza di Secondigliano

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L'alleanza di Secondigliano è un'organizzazione criminale nata a Napoli verso la fine degli anni ottanta del XX secolo, e che negli anni successivi si impadronì[senza fonte] di quasi tutti i traffici illeciti della città (contrabbando, estorsioni, appalti, traffico di stupefacenti).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'alleanza viene fondata da tre persone: Edoardo Contini, detto "O' Romano" (originario del quartiere San Carlo all'Arena di Napoli), Francesco Mallardo detto "Ciccio 'e Calantonio" (proveniente da Giugliano, grosso paese alle porte di Napoli) e soprattutto Gennaro Licciardi, detto "A' Scign" (di Secondigliano).

I primi due sono legati anche da saldi rapporti di parentela: hanno sposato due sorelle, trovandosi così cognati, una terza sorella ha invece sposato Patrizio Bosti, braccio destro di Contini. Il "cartello" criminale diventa egemone in pochi anni, conquistando la leadership soprattutto nel lucroso traffico di droga: cocaina dal Sud America ed eroina dall'Asia (importata attraverso l'Albania).

L'organizzazione è inoltre sostenuta da personaggi di rilievo, spesso specializzati in un settore specifico: tra questi,

  • Ciro Mantice(deceduto), businessman nel settore dell'abbigliamento, al quale viene delegato il compito di riciclare il denaro in attività legali nei più disparati settori (compito che svolse alla perfezione[senza fonte] fino all'anno 2000, quando gli furono sequestrati quasi cento miliardi di lire);
  • Patrizio Bosti, del rione Amicizia, cognato del Contini, specializzato nel gestire le operazioni di fuoco del gruppo;
  • Gaetano Bocchetti, di Secondigliano (uomo di fiducia del Licciardi), vero specialista nell'importare droga e nel gestire la vendita al dettaglio di stupefacenti nei diversi punti di spaccio della città.

L'alleanza comandò in città per oltre dieci anni, passando anche per vere e proprie "guerre" combattute con gruppi rivali, come quella del 1998-1999, che vide contrapposta l'Alleanza di Secondigliano al clan Mazzarella, della zona orientale di Napoli. Il cartello di Secondigliano risultò vincente, ma molte persone rimarranno uccise in entrambi gli schieramenti.

Alla fine degli anni novanta l'alleanza subirà un declino: Licciardi, leader storico, morì in galera, Mallardo venne arrestato mentre Contini si diede latitante. Verso l'inizio del 2008 anche Edoardo Contini è stato arrestato, poco dopo l'arresto del suo alleato Vincenzo Licciardi, fratello di Gennaro. Per quanto riguarda i Mallardo, attualmente, sono considerati inquadrati nell'orbita del clan dei casalesi e per questo vengono ritenuti molto potenti e pericolosi.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

I clan generalmente considerati stabili affiliati al cartello sono:

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]