Clan Giuliano

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Giuliano
Nomi alternativila Famiglia
Aree di influenzaForcella, Centro storico di Napoli
Periodoanni 1950 - in attività
BossLuigi Giuliano
SottogruppiNuova Famiglia (estinto)
AlleatiClan Di Lauro
Clan Di Biasi (estinto)
Clan Rinaldi
Clan Vollaro
RivaliClan Mazzarella
Clan Misso (estinto)
Alleanza di Secondigliano
Clan Mariano
Attivitàcontrabbando
racket
totonero
traffico di droga
PentitiGuglielmo Giuliano
Raffaele Giuliano
Luigi Giuliano
Salvatore Giuliano

Il clan Giuliano è un sodalizio camorristico di Napoli che opera nelle zone centrali della città, dal quartiere Forcella-San Gaetano fino alla zona della Maddalena, in Piazza Garibaldi e Piazza Mercato.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

I capostipiti[modifica | modifica wikitesto]

Una lunga dinastia quella dei Giuliano. Il capostipite si chiamava Luigi come il nipote, Luigi Giuliano che divenne poi il "re di Forcella".

Il vecchio Luigi ebbe undici figli, alcuni dei quali si diedero al contrabbando. Tra questi vi erano Salvatore, il più grande dei fratelli, Giuseppe (1935 - 9 luglio 1998) il più piccolo e Pio Vittorio Giuliano (n. 1928 - m. 27 settembre 2009), quest'ultimo era il leader dei fratelli nell'ambito del contrabbando di sigarette.

Pio Vittorio, noto contrabbandiere di sigarette, ebbe anch'egli undici figli i quali conobbero il contrabbando nel dopoguerra e ciò che è accaduto negli anni successivi nell'ambito della mala cittadina. Ma non tutti si sono fatti travolgere dalla spirale della malavita.

I fratelli Giuliano, figli di Pio Vittorio Giuliano (n. 1928 - m. 27 settembre 2009) e Gemma Sacco (1934 - 1975) sono undici (sei maschi e cinque femmine) e sono:

  • Nunzio (Napoli, 9 febbraio 1948 – Napoli, 21 marzo 2005) dissociato, e poi ucciso nel 2005
  • Luigi (Napoli, 3 novembre 1949) detto Lovegino,[1]
  • Guglielmo (Napoli, 26 maggio 1951) detto 'o stuorto, capo storico di Forcella, fu tra i primi a collaborare con la magistratura.
  • Carmine (30 marzo 1953 - 2 luglio 2004) detto 'o Lione (morto per cancro alla gola nel 2004)
  • Salvatore (Napoli, 10 maggio 1954) detto 'o montone'
  • Erminia (31 dicembre 1955) detta Celeste per il colore dei suoi occhi
  • Anna
  • Patrizia
  • Silvana
  • Antonietta (20/06/1966)
  • Raffaele (1969) detto 'o Zui, che è il più giovane


i figli di Nunzio Giuliano (Napoli, 9 febbraio 1948 – Napoli, 21 marzo 2005):

  • Pio Vittorio (1970 - 10 dicembre 1987) omonimo del nonno, morto per overdose, aveva avuto un figlio molto giovane alla sola età di 15 anni[2][3].
  • Luigi Giuliano (1972) omonimo dello zio, e pentito proprio come lui, fu il primo dei Giuliano a collaborare con la giustizia.


i figli di Luigi Giuliano (Napoli, 3 novembre 1949), detto 'o rre o anche lovigino e Carmela Marzano, sono:

  • Gemma Giuliano (1972) sposata nel 1990 con Ciro Masi, all'epoca ventunenne[4].
  • i gemelli Giovanni (1974 - 7 dicembre 2006) e Nunzio (1974)
  • Salvatore Giuliano
  • Marianna Giuliano (Napoli, 4 ottobre 1979) coniugata dal settembre 1996 con Michele Mazzarella (Napoli, 14 luglio 1978) arrestata nel 2007 e scarcerata di recente


I figli di Guglielmo Giuliano (Napoli, 26 maggio 1951) detto 'o stuorto:

  • Nunzio Giuliano (Napoli, 1982 - Torino, 30 dicembre 2018) morto durante un tentativo di rapina assieme al cugino Raffaele Stolder (1986).
  • Raffaele Giuliano (1996) quest'ultimo è figlio della seconda moglie di Guglielmo.[5]


I figli di Carmine Giuliano (30 marzo 1953 - 2 luglio 2004) detto 'o lione e Amalia Stolder (sorella di Raffaele), sono tre[6], tra cui:

  • Pio Vittorio Giuliano (Napoli, 2 settembre 1986), con precedenti per rapina e lesioni[7]arrestato nell'aprile 2003 e nel marzo 2007[8].


I figli di Salvatore Giuliano (Napoli, 10 maggio 1954) detto 'o montone, sono tre, almeno quelli avuti dalla seconda moglie, ne ha avuti altri dalla prima consorte[9], di quelli avuti dal secondo matrimonio figura:

  • Raffaele Giuliano (1996) omonimo del cugino, ha precedenti per guida senza patente[10]


I 5 figli di Raffaele Giuliano (1969) e di Elvira Daniele sua moglie[11]


Poi ci sono i figli di Giuseppe Giuliano (1935 - 9 luglio 1998) e Rita Ilardo (1935 - 5 febbraio 2014) fratello di Pio Vittorio, che sono:

  • Erminia (1955/1956 - 1º novembre 2017) omonima della cugina
  • Ciro Giuliano (30 gennaio 1957 - 14 marzo 2007) detto 'o barone
  • Luigi Giuliano (1958) detto zecchetella


I figli di Ciro Giuliano (30 gennaio 1957 - 14 marzo 2007) detto 'o barone:

  • Guglielmo Giuliano (1985) arrestato nel 2009
  • Tania Giuliano, coniugata con Nicola Rullo detto 'o nfamone
  • Cristiano Giuliano (settembre 1993) facente parte del gruppo Sibillo-Giuliano-Brunetti-Amirante, meglio conosciuto come Paranza dei bambini


i figli di Luigi Giuliano (1958) detto zecchetella, appartenenti alla terza generazione dei "Giuliano" quelli asserenti al cartello Amirante-Brunetti-Sibillo, e sono:

  • Giuseppe Giuliano (1974) avuto dalla prima compagna, alla sola età di 16 anni.

poi ci sono quelli avuti con Carmela De Rosa (1965) e sono:

  • Salvatore Giuliano (Napoli, 26 maggio 1984) guardiaspalle dello zio Ciro 'o barone, che aveva avuto un ruolo nella morte di Annalisa Durante.
  • Antonio Giuliano (1988) capo della paranza dei bimbi, detto 'o russo
  • Ciro Giuliano (29 novembre 1989)
  • Guglielmo Giuliano (Napoli, 16 maggio 1991)
  • Luigi Giuliano Jr. (13 novembre 1995) detto o'russo come il fratello oppure 'o cecchino vista la sua destrezza a sparare


Poi ci sono altri Giuliano: Manuel Giuliano (Napoli, 16 novembre 1989) e Daniele Giuliano (1992), Guglielmo Giuliano (1994) e Antonietta Giuliano (1996) questi ultimi quattro sono tutti legati alle nuove leve dei Giuliano.

Gli anni '80 e '90[modifica | modifica wikitesto]

Il clan a partire dalla fine degli anni settanta, per tutti gli anni ottanta e anni novanta è stato diretto dai figli di Pio Vittorio Giuliano con i cugini Ciro Giuliano e Luigi Giuliano (figli di Giuseppe Giuliano, fratello di Pio Vittorio) oltre che da Tonino Capuano.[12]

Il clan si adoperò per annientare Cutolo nella faida tra Nuova Camorra Organizzata e Nuova Famiglia della prima metà degli anni ottanta, quando si inserì stabilmente nell'organizzazione detta Nuova Famiglia, creata con il solo intento di distruggere il boss di Ottaviano.

Le numerose guerre degli Anni 80 e 90 contro i Contini, i Licciardi, i Lo Russo, i Misso e i Mazzarella hanno notevolmente depotenziato il clan Giuliano, fra i più potenti clan di camorra degli anni 80. E i numerosi pentimenti dei principali boss hanno quasi cancellato questo clan malavitoso di undici figli, sei maschi e cinque donne ed una miriade di nipoti e parenti acquisiti. Una famiglia dai matrimoni miliardari con ostriche, champagne e cantanti (scalpore fecero le foto pubblicate a fine anni ottanta che ritraevano Diego Armando Maradona che brindava con alcuni dei fratelli Giuliano).[13]

Gli anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Il conflitto che sembra poi aver posto definitivamente la parola fine al clan Giuliano, ha avuto inizio quando, approfittando dell'assenza dei boss, detenuti o latitanti, alcune giovani leve hanno cercato di arrivare al potere. Contro di loro si schierarono zii e cugini, ma anche Michele Mazzarella, giovane figlio del boss di San Giovanni a Teduccio, Vincenzo, entrato nella famiglia di Forcella per aver sposato Marianna, figlia di Luigi e di Carmela Marzano. Inevitabile la spaccatura all'interno dell'organizzazione e soprattutto all'interno della famiglia. In questo contesto è da inserire l'omicidio della giovane Annalisa Durante, uccisa per errore il 27 marzo 2004 in un vicolo di Forcella.

Terza generazione dei Giuliano[modifica | modifica wikitesto]

In seguito ad alcune importanti operazioni condotte contro i clan di Forcella, in particolare nei confronti di alcuni gruppi composti da giovani o giovanissimi, è stata evidenziata la presenza di membri del Clan Giuliano. Dalle indagini è emerso come costoro facciano parte di un "cartello" insieme ai clan Amirante-Brunetti-Sibillo che punta ad allontanare i Mazzarella-Del Prete-Buonerba. Osservatori e giornalisti parlano di "terza generazione dei Giuliano".[14][15]

  • Antonietta Giuliano (1996) condannata a 10 anni
  • Antonio Giuliano (1988) condannato a 16 anni
  • Ciro Giuliano (29 novembre 1989) condannato a 8 anni
  • Cristiano Giuliano (settembre 1993) condannato a 8 anni
  • Daniele Giuliano (1992) condannato a 6 anni
  • Giuseppe Giuliano (1974) condannato a 20 anni
  • Guglielmo Giuliano (Napoli, 16 maggio 1991), condannato a 16 anni
  • Guglielmo Giuliano (1994), condannato a 11 anni
  • Luigi Giuliano Jr. (13 novembre 1995), condannato a 14 anni
  • Manuel Giuliano (Napoli, 16 novembre 1989) condannato a 14 anni

Le faide interne al clan[modifica | modifica wikitesto]

Il clan conobbe due faide interne a partire dagli anni novanta. Entrambe coinvolsero i vari parenti della famiglia Giuliano e di tutto il loro parentado.

  • Prima faida di Forcella: detta anche "faida tra la Forcella di sopra e la Forcella di sotto", fu uno scontro interno al clan Giuliano che ebbe luogo a metà anni novanta; da una parte i figli di Pio Vittorio Giuliano, dall'altra i figli di Giuseppe Giuliano, Ciro "'o Barone" Giuliano, e Luigi "'a Zecchetella" Giuliano (cugino omonimo di 'o Rre). Ci andò di mezzo, tra gli altri, anche il patriarca Giuseppe, detto "zì Peppe", sessantatreenne, ucciso nel corso di un clamoroso agguato a Forcella il 9 luglio del 1998.
  • Seconda faida di Forcella: scoppiò in seguito all'avvento dei Mazzarella a Forcella (dopo il matrimonio tra Michele Mazzarella, figlio del boss Vincenzo, e Marianna Giuliano, figlia del boss Luigi); alcuni componenti dei Giuliano (tra cui Ciro "'o Barone" Giuliano) non accettarono di buon grado l'entrata in scena dei Mazzarella. Inevitabile la spaccatura all'interno dell'organizzazione e soprattutto all'interno della famiglia che portò ad alcuni omicidi, tra cui quello dello stesso Ciro Giuliano e di Annalisa Durante, vittima quattordicenne innocente morta in un agguato.[16]
  • terza faida di Forcella: iniziata a fine marzo 2013 e terminata nel il 2 luglio 2015 con l'omicidio del baby-boss Emanuele Sibillo (ottobre 1995 - 2 luglio 2015), la faida vedeva contrapposti da un lato il clan Mazzarella, il clan Del Prete ed il clan Buonerba, dall'altro la cosiddetta Paranza dei bambini, così chiamata per via della giovanissima età dei suoi componenti, afferenti al cartello camorristico formato dai giovani della famiglia Giuliano, in conflitto con i loro stessi parenti da molti anni, affiancati dai clan Sibillo, Brunetti e Amirante, quest'ultimi alleati del clan Ferraiuolo-Stolder e appoggiati esternamente dal gruppo Rinaldi di San Giovanni a Teduccio, per il controllo dei rioni di Forcella, Maddalena e Duchesca. La faida si conclude con la vittoria della Paranza dei Bimbi e la cacciata dei Mazzarella a San Giovanni, nonostante l'agguato mortale ai danni di Sibillo Emanuele (ottobre 1995 - 2 luglio 2015).

I pentimenti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre Luigi Giuliano, si erano già pentiti i due fratelli di Luigi, Guglielmo e Raffaele.

Nel 2004 il fratello Carmine è morto per un cancro alla gola e nel 2005 fu ucciso un altro dei fratelli, Nunzio, del tutto estraneo agli affari della famiglia. Il 7 dicembre 2006 viene ucciso il figlio del boss, Giovanni Giuliano, che aveva in precedenza rifiutato il programma di protezione.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il 7 dicembre 2006, Giovanni Giuliano, 31 anni, figlio di Luigi Giuliano, ex boss di Forcella e da anni collaboratore di giustizia, è stato ucciso in un agguato nel centro storico di Napoli.
  2. ^ FOLLA, FIORI E PEZZI DA NOVANTA E' L' ADDIO AL FIGLIO DEL PADRINO - la Repubblica.it.
  3. ^ IL 'PATRIARCA' RESTITUI' IL CADAVERE - la Repubblica.it.
  4. ^ MATRIMONIO MILIONARIO PER LA BELLA FIGLIA DEL 'RE DI FORCELLA' - la Repubblica.it.
  5. ^ Napoli, pestato il figlio di Guglielmo Giuliano: "Siete degli infami".
  6. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/03/17/fugge-per-conquistare-forcella-la-fuga-scandalo.html.
  7. ^ Giuliano Jr. pesta cantante e morde agente che lo arresta - la Repubblica.it.
  8. ^ NAPOLI: POLIZIA ARRESTA PREGIUDICATO, FOLLA SI SCAGLIA CONTRO AGENTI.
  9. ^ http://www.vocedinapoli.it/2017/11/08/raffaele-giuliano-la-casa-videosorvegliata-e-lascesa-criminale-tra-i-vicoli-di-forcella-andava-salvato-prima/.
  10. ^ Raffaele Giuliano, la casa videosorvegliata e l'ascesa criminale tra i vicoli di Forcella: "Andava salvato prima".
  11. ^ La nuova vita del killer pentito 'Apro un negozio per bambini' - la Repubblica.it.
  12. ^ http://93.63.239.228/archivio/2008/Dicembre/29/Giornale_di_Napoli/29-02-pag.pdf[collegamento interrotto].
  13. ^ Maurizio Crosetti, Quegli amici tuttofare; donne, auto e tanti guai, in la Repubblica, 16 maggio 2008. URL consultato il 21 giugno 2009.
  14. ^ Napoli. Baby esercito arrestato a Forcella, passanti feriti nei raid: «Visto? Le pistole funzionano».
  15. ^ Napoli. Camorra, blitz all'alba contro il «cartello» dei clan di Forcella: 60 ordinanze di custodia.
  16. ^ Mitra, magnum e calibro 9: l'arsenale delle baby gang che tiene in scacco Napoli, su Repubblica.it. URL consultato l'8 febbraio 2016.
  17. ^ Il Roma, edizione dell'8 dicembre 2006 (giornale online)[collegamento interrotto].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]