Lorenzo Nuvoletta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Lorenzo Nuvoletta (Marano di Napoli, 1 gennaio 1931Marano di Napoli, 7 aprile 1994) è stato un criminale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Proveniente da una famiglia di proprietari terrieri, sin dagli anni Sessanta il padre inaugura un sodalizio con i Maisto di Giugliano, che si protrarrà fin quasi alla morte del figlio Lorenzo. Ciononostante, per il clan di Marano, la definitiva consacrazione verrà raggiunta soltanto una decina di anni più tardi, quando Lorenzo Nuvoletta arriverà ad allacciare stretti rapporti con Salvatore Riina e Luciano Leggio e di conseguenza col "pupillo" di quest'ultimo: Peppuccio Di Girolamo (detto "Il criminale Gentiluomo"), del quale ne diventò, col passare degli anni, fraterno amico; tanto da conquistarsi un'incondizionata fiducia da parte dei due padrini e dunque della cosca corleonese, come confermato dai collaboratori di giustizia Gaspare Mutolo e Tommaso Buscetta.

Anche grazie a questa alleanza, i Nuvoletta ricoprono un ruolo rilevante per quanto concerne il traffico di eroina, aggiunto perlopiù al contrabbando di sigarette. Nel 1979, a causa delle pretese di egemonia sempre più asfissianti della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, ha inizio una guerra che vede scontrarsi la NCO da una parte, e la Nuova Famiglia dall'altra (quest'ultima una coalizione di svariati clan, tutti aventi l'obiettivo di debellare i cutoliani). Il conflitto, sanguinosissimo, persiste in modo particolarmente feroce fino alla metà degli anni Ottanta, quando la sconfitta del "professore" viene sancita da diverse uccisioni a danno di suoi fedelissimi.

Negli anni Ottanta, specialmente dopo il terremoto del 1980 e il bradisismo che colpì l'area flegrea, il clan di Lorenzo Nuvoletta investì e riciclò molto del denaro guadagnato coi traffici di droga nella speculazione edilizia, arrivando a gestire i cantieri della costruzione della frazione di Monterusciello[1], a Pozzuoli, una parte dei cantieri dell'Asse mediano ad altro.

A questo punto scoppia ancora un altro cruento scontro, stavolta interno alla Nuova Famiglia, tra i Nuvoletta e gli uomini di Bardellino, dapprima uniti nello sconfiggere Cutolo, ora irrimediabilmente divisi a causa delle loro alleanze (i primi parteggiavano per i corleonesi, i secondi per i palermitani). Mentre Peppuccio Di Girolamo rimaneva "neutro" a questa guerra, poiché ndranghetista e "consigliori" di ferro di Don Peppino Piromalli. Sembra cominciare meglio Bardellino a tal proposito, che uccide dapprima Ciro Nuvoletta, fratello di Lorenzo, per poi compiere la cosiddetta Strage di Torre Annunziata nel territorio dei Gionta, allo scopo di ridurre il potere di questi ultimi che, alleatisi con i Nuvoletta, costituivano ormai un'autorità consolidata non soltanto più nella zona oplontina.

Arrestato nel 1985 Valentino Gionta, leader dell'omonimo clan, fece pressioni affinché i Nuvoletta decretassero l'assassinio del giovane cronista Giancarlo Siani, ucciso nel settembre dello stesso anno in quanto aveva insinuato in un suo articolo che la cattura del reggente del clan di Torre Annunziata fosse stata eseguita col beneplacito dei Nuvoletta, allo scopo di giungere ad una pace con Bardellino: tale congettura fu malvista dai Nuvoletta, che la ritennero ingiuriosa ed il fratello di Lorenzo, Angelo Nuvoletta, ordinò la morte del cronista Siani. Da qui, comincia forse il declino del clan di Marano, sconfitto nitidamente dagli emergenti Casalesi; tanto più che nel 1990 Lorenzo Nuvoletta viene arrestato[2], per poi spirare nella sua "abitazione bunker" quattro anni più tardi.

L'ultimo storico superstite, il fratello Angelo Nuvoletta, capo della camorra a Marano, verrà arrestato nel maggio 2001 dopo 17 anni di latitanza, e detenuto in regime di 41 bis, nel carcere di Spoleto prima e nell'ospedale di Parma poi, dove morirà il 21 ottobre 2013 all'età di 71 anni.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MONTERUSCELLO, LA CITTA' COSTRUITA CON IL CALCESTRUZZO DELLA CAMORRA - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 09 aprile 2016.
  2. ^ BLITZ NEL BUNKER DI NUVOLETTA FINISCE L'AVVENTURA DEL 'PADRINO' - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 09 aprile 2016.
  3. ^ Morto Nuvoletta, il boss che fece uccidere Siani. Questore vieta funerali, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 09 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie