Clan Di Lauro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
clan Di Lauro
Area di origineSecondigliano
Aree di influenzaSecondigliano
Periodoanni 1980 - in attività
BossPaolo Di Lauro
RivaliScissionisti di Secondigliano
Girati
AttivitàTraffico di droga

Il clan Di Lauro è un sodalizio camorristico di Napoli, operante nell'area a nord, nei quartieri di Secondigliano e Scampia. Il nucleo centrale del clan è originario di Via cupa dell'Arco.

Nel 2002 ci fu la prima inchiesta della Direzione distrettuale antimafia che portò in carcere i personaggi più importanti del clan, anche se non fu arrestato l'elemento di spicco, il boss Paolo Di Lauro (detto Ciruzzo 'o Milionario). Ma il potere non venne meno, anzi, quando subentrarono i figli del boss, la cosca rafforzò le sue alleanze con gli altri clan dell'Alleanza di Secondigliano e moltiplicò i guadagni. Tutto ciò a discapito della "vecchia guardia", che venne in molti settori messa da parte, e che diede il via, nel 2004, a quella che è conosciuta come la prima faida di Scampia: alcuni fedelissimi di Paolo Di Lauro abbandonarono il boss, si ribellarono e gli fecero la guerra in nome del potere (scissionisti di Secondigliano).

Da Secondigliano e Scampia, a Mugnano, Arzano, Melito, a Napoli e nelle più grandi e importanti piazze di spaccio del sud Italia, il clan Di Lauro era capace di far circolare la droga grazie ad una organizzazione verticistica senza precedenti nella storia del narcotraffico italiano. E grazie anche al suo esercito di affiliati; prima della faida interna, erano centinaia.[1]

Un potere che Paolo Di Lauro seppe esercitare anche senza farsi vedere. Il clamore suscitato dalla prima faida di Scampia era comunque troppo grande per poter passare inosservato. E così, dall'inizio del 2005, si susseguirono indagini e blitz nei bunker della cosca a Secondigliano e a Scampia, che portarono agli arresti di molti componenti del direttorio del clan. Infine, il 16 settembre 2005, ci fu l'arresto da parte dei Carabinieri del boss Paolo Di Lauro per il quale erano in corso due processi, di cui uno in fase di indagini preliminari.[2]

Nel giugno 2013 vengono arrestati oltre 100 affiliati al clan, tra cui anche Raffaele Di Lauro, 19 anni, figlio di Paolo Di Lauro. I reati contestati sono associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti (in particolare cocaina proveniente dalla Spagna), tentativo di omicidio e detenzione di armi, tutti aggravati da finalità mafiosa[3].

Boss[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Di Lauro (Napoli, 26 agosto 1953)
  • Enrico D'Avanzo, fratello della moglie di Paolo Di Lauro.
  • Cosimo Di Lauro (Napoli, 8 dicembre 1973)
  • Vincenzo Di Lauro (Napoli, 19 luglio 1975)
  • Ciro Di Lauro (Napoli, 29 maggio 1978)
  • Marco (Napoli, 16 giugno 1980) latitante dal 7 dicembre 2004.

Figli del boss[modifica | modifica wikitesto]

Sposato dal 1973 con Luisa D'Avanzo, ha avuto da questa dieci figli maschi e una femmina, quest'ultima adottata.

  • Cosimo (Napoli, 8 dicembre 1973) Nei libri paga viene indicato con la sigla "F1", ricercato dal 7 dicembre 2004 e arrestato il 21 gennaio 2005 e attualmente detenuto al regime 41 bis nel supercarcere di Cuneo.
  • Vincenzo (Napoli, 19 luglio 1975) Nei libri paga viene indicato con la sigla "F2", viene arrestato per la prima volta il 2 aprile 2004, a 28 anni, per associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti, dopo quasi due anni di latitanza, era ricercato dallo stesso giorno del padre, ovvero il 23 settembre 2002; scarcerato, nel giugno 2006 è di nuovo latitante è verrà arrestato il 27 marzo 2007 per associazione a delinquere di stampo camorristico e scarcerato nel gennaio 2015 per fine pena.
  • Ciro (Napoli, 29 maggio 1978) arrestato per associazione mafiosa il 7 dicembre 2004 e scarcerato nel dicembre 2014 per fine pena.
  • Marco(Napoli, 16 giugno 1980) Nei libri paga viene indicato con la sigla “F4” è un boss, latitante dal 7 dicembre 2004, ricercato per associazione di tipo mafioso.
  • Nunzio (Napoli, 13 ottobre 1985) Nei libri paga viene indicato con la sigla “F5”, viene arrestato il 28 febbraio 2008 per associazione a delinquere di stampo mafioso e altri reati.
  • Salvatore (Napoli, 7 febbraio 1988) Nei libri paga viene indicato con la sigla "F6", viene arrestato il 8 febbraio 2006 e scarcerato nel 2014 per fine pena arrestato nuovamente il 6 giugno 2017, verrà scarcerato solamente 15 giorni dopo il 21 giugno 2017.
  • Domenico (Napoli, 1989 - Napoli, 18 maggio 2004) morto il 18 maggio 2004, all'età di quindici anni a seguito di un incidente motociclistico, aveva fatto incidente il 9 maggio ed era sulla moto in compagnia di un altro ragazzo Carlo Simone, entrambi i giovani arrivarono al San Giovanni Bosco in condizioni gravissime, sembra che i due non indossassero il casco.
  • Antonio (Napoli, 1991) Nei libri paga viene indicato con la sigla “F8”, viene arrestato il 21 dicembre 2010 e condannato a 12 anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafiosa.
  • Raffaele (Napoli, 1994) Nei libri paga viene indicato con la sigla “F9”, viene arrestato il 12 giugno 2013 e scarcerato il 16 settembre 2016.
  • Giuseppe (Napoli, 1997) Nei libri paga viene indicato con la sigla “F10” è incensurato.
  • una figlia femmina nata alla fine degli anni '90.

Affiliati[modifica | modifica wikitesto]

  • Lucio De Lucia (Napoli, 30 aprile 1955 – 21 marzo 2007) boss
  • Claudio Salerno (Napoli, 10 maggio 1964 – 28 ottobre 2004) incensurato e zio di Fulvio Montanino.
  • Pietro Esposito (1966) ex killer, oggi pentito
  • Francesco Cardillo (1971 – 14 marzo 2007)
  • Giuseppe Pica (Napoli, 31 marzo 1973 – 14 marzo 2007)
  • Antonio Ferraro (Napoli, 30 dicembre 1973) killer
  • Gennaro Aruta (1974) capozona dei Di Lauro
  • Luigi Petrone (1974) ragioniere del clan Di Lauro
  • Fulvio Montanino (Cercola, 1° agosto 1974 – 28 ottobre 2004) braccio destro di Cosimo e nipote di Claudio Salerno.
  • Daniele Tarantino (1976) boss, arrestato il 21 dicembre 2010.
  • Gennaro Esposito (1976) killer, arrestato il 12 giugno 2013.
  • Gennaro Vizzaccaro (1976) arrestato il 12 giugno 2013.
  • Salvatore Tamburrino (Napoli, 12 marzo 1977) killer
  • Salvatore Esposito (Napoli, 1977) killer
  • Salvatore Zimbetti (Napoli, 1977) killer
  • Ciro Saggese (1978) capozona dei Di Lauro
  • Giuseppe Prezioso (1978) era il guardaspalle di Cosimo Di Lauro
  • Salvatore Starace (Napoli, 1978) killer
  • Umberto La Monica (Napoli, 21 settembre 1978) killer
  • Ugo De Lucia (Napoli, 7 novembre 1978) killer
  • Francesco Barone (Napoli, 16 gennaio 1979) in seguito passò con gli scissionisti e per questo li uccisero la madre: Carmela Attrice.
  • Nunzio Talotti (1979)
  • Ferdinando Emolo (Napoli, 14 febbraio 1980) killer, scarcerato
  • Giovanni Cortese (Napoli, 14 maggio 1980)
  • Salvatore Monaco (Napoli, 1980) killer
  • Antonello Faiello (1981 – 14 aprile 2011)
  • Salvatore Musolino (1981)
  • Francesco Giannino (1981 – 22 marzo 2004) membro importante del clan Di Lauro e braccio destro di Cosimo Di Lauro.
  • Michele Tavassi (Napoli, 1982) killer
  • Emanuele Niola (1984) arrestato il 12 giugno 2013. Scarcerato, viene arrestato nuovamente da latitante l’11 ottobre 2017.
  • Antonio Mennetta (Napoli, 3 gennaio 1985) killer, in seguito passò con gli scissionisti. Fu detenuto ininterrottamente dal 7 dicembre 2004 sino al 10 dicembre 2010.
  • Mario Buono (Napoli, 16 gennaio 1985) killer, arrestato nel 2007
  • Luigi De Lucia (1985) arrestato il 12 giugno 2013.
  • Nunzio Di Lauro (Napoli, 13 ottobre 1985) killer
  • Luigi Magnetti (1986 – 27 settembre 2007) killer, in seguito passò con gli scissionisti.
  • Luigi Giannino (1987 – 13 giugno 2007) killer, in seguito passò con gli scissionisti.
  • Vincenzo Lombardi, killer
  • Salvatore Di Lauro (Napoli, 7 febbraio 1988) capopiazza dello spaccio.
  • Carlo Capasso (fine 1988) ex killer, collaboratore di giustizia dal dicembre 2009.
  • Pasquale Reccia (Napoli, 1988) killer
  • Luca Raiano (1989) killer
  • Antonio Di Lauro (Napoli, 1991)
  • Antonio Tarantino (Napoli, 15 giugno 1993) arrestato l’11 ottobre 2016.
  • Raffaele Di Lauro (Napoli, 1994)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo Stato nel 'Terzo Mondo', in la Repubblica, 8 dicembre 2004, p. 2. URL consultato il 13 ottobre 2011.
  2. ^ Arrestato boss Di Lauro "o milionario", in la Repubblica. URL consultato il 13 ottobre 2011.
  3. ^ Camorra in Campania, in manette oltre cento affiliati al clan Di Lauro - Il Fatto Quotidiano

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]