Nazionale di calcio dell'Australia

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Australia Australia
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione Football Federation Australia
Codice FIFA AUS
Soprannome Socceroos
Selezionatore Australia Ange Postecoglou
Record presenze Mark Schwarzer (109)
Capocannoniere Tim Cahill (31)
Ranking FIFA 47°
Esordio internazionale
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 3 - 1 Australia Australia
Dunedin (Nuova Zelanda), 17 giugno 1922
Migliore vittoria
Australia Australia 32 - 0[1] Samoa Americane Samoa Americane
Coffs Harbour (Australia), 11 aprile 2001
Peggiore sconfitta
Australia Australia 0 - 8 Sudafrica Sudafrica
Adelaide (Australia), 17 settembre 1955
Campionato del mondo
Partecipazioni 4 (esordio: 1974)
Miglior risultato Ottavi di finale, 2006
Coppa d’Oceania
Partecipazioni 7 (esordio: 1973)
Miglior risultato Vincitrice, 1980, 1996, 2000, 2004
Coppa d’Asia
Partecipazioni 2 (esordio: 2007)
Miglior risultato Secondo posto, 2011
Confederations Cup
Partecipazioni 3 (esordio: 1997)
Miglior risultato Finalista, 1997

La Nazionale di calcio australiana è la squadra nazionale di calcio dell'Australia ed è posta sotto la giurisdizione della Football Federation Australia, fino al 2005 Australian Soccer Association. Dal 1º gennaio 2006 è affiliata all'Asian Football Confederation (AFC), mentre in precedenza lo era all'Oceania Football Confederation (OFC).

I giocatori e i tifosi della Nazionale sono soprannominati Socceroos, termine derivante dalla fusione di soccer (calcio) e kangaroos (canguri).

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Nazionale australiana giocò le sue prime partite in un tour svoltosi in Nuova Zelanda nel 1922, nel corso del quale l'Australia ottenne due sconfitte e un pareggio. Nei 25 anni successivi al torneo Australia, Nuova Zelanda, Cina e Sudafrica ebbero l'occasione di affrontarsi molte volte in partite amichevoli. Con la diminuzione del costo dei viaggi aerei l'Australia poté ampliare la lista dei suoi avversari, anche se, ad ogni modo, il suo isolamento geografico avrebbe continuato a giocare un ruolo fondamentale per lungo tempo.

Primi tentativi di qualificazione ai Mondiali[modifica | modifica sorgente]

La squadra riuscì a qualificarsi per la prima volta ai Mondiali in occasione del campionato del mondo 1974. Dopo 32 anni di tentativi falliti, riuscì nuovamente nell'impresa nel 2005, conseguendo ai play-off contro l'Uruguay la qualificazione per il campionato del mondo 2006. Tali difficoltà per l'Australia erano dovute anche a quanto era previsto dai regolamenti della FIFA, in base ai quali avrebbe dovuto affrontare una lunga serie di partite per cercare di ottenere la qualificazione ai Mondiali.

Avversari scomodi[modifica | modifica sorgente]

Il primo tentativo di qualificazione dell'Australia ai Mondiali risale al 1966; l'anno precedente in virtù della decisione della FIFA di assegnare qualche posto alle Nazionali non europee e non sudamericane, l'Australia avrebbe dovuto disputare i play-off contro la Corea del Nord, tuttavia fino a quel momento la Corea del Nord era una entità politica non riconosciuta da molte nazioni, inclusa l'Inghilterra. Quindi il match si disputò in campo neutro in Cambogia e nel doppio confronto i nordcoreani si imposero nettamente: 6-1 il 21 novembre 1965 e 3-1 tre giorni dopo.[2]

Le successive qualificazioni per le coppe del mondo del 1970, 1978, 1982 e 1986 videro l'Australia disputare delle gare contro nazioni isolate politicamente (cioè paesi non allineati). Gli avversari, tra gli altri, furono Israele (le nazioni arabe, più vicine geograficamente, si rifiutarono di giocare), Taiwan (che non era riconosciuta ufficialmente dalla Cina), l'Iran (in cui c'era appena stata una rivoluzione) e la Nuova Zelanda. In ogni caso, il vincitore di questi "tornei preliminari" doveva sempre affrontare in uno spareggio una o due squadre più forti, dall'Europa o dal Sudamerica.

Le proteste dell'Australian Soccer Federation e i tentativi di unirsi alla confederazione asiatica furono respinti. Comunque, il percorso di qualificazione fu semplificato dal 1990, in cui la federazione calcistica dell'Oceania, ebbe diritto a 0,5 posti.

Qualificazioni per USA 1994[modifica | modifica sorgente]

La strada dell'Australia verso USA 94 costituì un esempio del difficile percorso di qualificazione che la Confederazione dell'Oceania doveva sostenere. Per qualificarsi a USA 94, l'Australia dovette affrontare 3 gironi dei quali il primo fu il girone dell'Oceania. L'Australia chiuse in testa il gruppo 1 vincendo quattro gare contro Tahiti e le Isole Salomone, e segnando 13 reti. Quindi giocò contro la Nuova Zelanda nello spareggio del gruppo propriamente oceanico; la gara di andata fu giocata in Nuova Zelanda il 30 maggio 1993, e l'Australia vinse 1-0, il match di ritorno fu vinto sempre dall'Australia con il punteggio di 3-0 e passò quindi il turno con il punteggio complessivo di 4-0. Avendo vinto lo spareggio, l'Australia dovette affrontare un doppio incontro contro il Canada, seconda classificata del 3º turno della CONCACAF La partita di andata venne giocata in Canada il 31 luglio 1993 e il Canada vinse 2-1, mentre nel ritorno, giocato a Sydney il 15 agosto l'Australia vinse 2-1 andando così ai tempi supplementari, nel corso dei quali il punteggio non si sbloccò. Si andò ai rigori che furono vinti dall'Australia 4-1. Vincendo l'incontro la Nazionale australiana si era così qualificata per il doppio match giocato contro la prima non-qualificata del gruppo 1 dell'America del Sud, l'Argentina. L'andata a Sydney il 31 ottobre 1993 finì 1-1, mentre la gara di ritorno, disputatasi il 17 novembre fu vinta per 1-0 dall'Argentina, che riuscì così a conseguire un posto alla coppa del mondo 1994 negli Stati Uniti.

Qualificazioni per Francia 1998[modifica | modifica sorgente]

Nel 1997, dopo aver vinto il girone di qualificazione dell'Oceania, l'Australia affrontò l'Iran in due partite, il vincitore delle quali si sarebbe guadagnato un posto alla fase finale dei mondiali di Francia nel 1998. L'Australia, allenata da Terry Venables, riuscì a pareggiare 1-1 in trasferta la gara d'andata contro l'Iran così da dare l'impressione di poter conseguire con maggiore probabilità, rispetto agli avversari l'obiettivo della qualificazione ai mondiali, ma nella gara di ritorno disputatasi a Melbourne, l'Iran riuscì a pareggiare con il punteggio 2-2 nei minuti finali dell'incontro, e riuscì così a passare il turno, decisivo per la qualificazione ai mondiali, grazie alla regola dei gol fuori casa.

Qualificazioni a Giappone-Corea 2002[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 l'Australia, nonostante non avesse avuto la possibilità di giocare con la formazione titolare, vinse comunque con facilità il girone di qualificazione della confederazione. Tra i vari risultati si può ricordare una partita vinta con il risultato di 22-0 contro Tonga e un'altra vittoria 31-0 contro le Samoa Americane. Nonostante la mancanza di due giocatori fondamentali per la squadra Oceaniana, Harry Kewell e Mark Viduka l'Australia riuscì a vincere contro la Nuova Zelanda. Per accedere alla fase finale del mondiale 2002 doveva affrontare e vincere uno spareggio con la quinta classificata del girone di qualificazione sudamericano, l'Uruguay. Nella partita di andata a Melbourne l'Australia vinse 1-0 grazie a un gol su rigore di Kevin Muscat. Tuttavia l'Australia non riuscì a qualificarsi ai mondiali poiché perse 3-0 la partita di ritorno a Montevideo.

Dopo questi mondiali la FIFA decise che la prima delle qualificazioni Oceaniane per accedere alla fase finale del torneo non avrebbe più dovuto disputare lo spareggio con la quinta del girone sudamericano, anche se qualche mese dopo però il massimo organo calcistico fece marcia indietro e questo portò a suscitare non poche polemiche, anche a causa delle pressioni esercitate dalla federazione sudamericana, che difatti si dimostrò (com'era immaginabile) molto soddisfatta di ciò.

Al di fuori dalle Qualificazioni ai mondiali[modifica | modifica sorgente]

Nonostante i brutti risultati conseguiti ai mondiali o alle qualificazioni, l'Australia è comunque riuscita, nel corso di amichevoli o in altre competizioni, a ottenere buoni risultati contro forti squadre europee e sudamericane con vittorie nella Confederations Cup 2001 contro Francia e Brasile. L'Australia pareggiò inoltre con la Francia 1-1 a Melbourne nel novembre 2001, mentre nel 2003 vinse 3-1 a Londra un'amichevole contro i rivali tradizionali dell'Inghilterra.

Accoglienza nella Confederazione Asiatica (AFC)[modifica | modifica sorgente]

Molti commentatori e tifosi pensavano che l’unico modo per riuscire a migliorare qualitativamente la selezione australiana fosse quello di abbandonare l’Oceania Football Confederation. Il calcio, in Australia, si è sviluppato dando crescente importanza alle competizioni ufficiali piuttosto che alle partite amichevoli, infatti i campionati continentali e le loro qualificazioni hanno costituito la maggior fonte di partite ufficiali per le nazionali. Prendere parte ad una confederazione in cui partecipassero squadre più importanti, rispetto alle altre nazionali Oceaniane, è servito ad abituare l’Australia ad affrontare avversari aventi uno spessore tecnico maggiore, e ciò è stato fondamentale negli incontri della nazionale.

Johnny Warren, rispettato giornalista radiotelevisivo di calcio ed ex capitano dell’Australia, evidenziò il desiderio dell’Australia di unirsi alla Confederazione Asiatica. Nonostante precedenti tentativi di aggregarsi a tale Confederazione fossero sempre falliti, nel marzo 2005, una fuga di notizie proveniente da Tokyo indicò che la FFA stava trattando segretamente con l’AFC per questa questione e il 23 marzo, il Comitato Esecutivo dell’AFC prese la decisione unanime di invitare l’Australia a unirsi all’AFC.

Il presidente dell’AFC, Mohammed Bin Hammam, espresse le ragioni della decisione:

“Oltre ad essere una nazione calcistica sviluppata, l’Australia ha un’economia sviluppata che noi vogliamo esprimere anche nel calcio. Oltre al Giappone, alla Corea del Sud, alla Cina e all'Arabia Saudita se l’Australia si unirà a noi i benefici saranno enormi”. Il 17 aprile, il comitato esecutivo dell’OFC appoggiò all’unanimità il trasferimento proposto dall’Australia, che la FIFA approvò il successivo 30 giugno, divenendo poi effettivo a partire dal 1º gennaio 2006. L'Australia ha poi partecipato alle qualificazioni della Asian Cup che sono iniziate nel febbraio 2006.

La partecipazione ai Mondiali di Germania 2006[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004, la squadra fece i primi passi verso la qualificazione ai mondiali 2006 giocando per l'ultima volta il round-robin delle qualificazioni Oceaniane. La squadra pareggiò 2-2 con le Isole Salomone, un risultato che le permise di portarsi in testa alla classifica davanti alla Nuova Zelanda.

L'Australia affronta la Germania nella Confederations Cup 2005.

L'allenatore della nazionale Oceaniana, Frank Farina, si dimise il 29 giugno 2005 dopo l'eliminazione nella fase a gironi, e senza riuscire a vincere nemmeno una partita nella Confederations Cup 2005 a causa delle crescenti polemiche che ne sarebbero seguite. Il 22 luglio, la FFA annunciò che il nuovo allenatore sarebbe stato Guus Hiddink, dopo molte speculazioni da parte dei media australiani sui potenziali candidati e dopo un prematuro annuncio dello stesso Hiddink, che combinava il ruolo di tecnico del PSV Eindhoven con quello di allenatore della nazionale australiana e che rimase sulla panchina dei Socceroos fino alla fine della Coppa del Mondo 2006. L'Australia sconfisse con il punteggio complessivo di 9-1 le Isole Salomone nella Finale del torneo di qualificazione OFC. Nell'ottobre 2005 l'Australia batte la Giamaica 5-0 in un'amichevole a Londra. Fu la più grande vittoria dei Socceroos contro una squadra classificata più in alto di loro nella classifica mondiale della FIFA.

L'Australia poi andò in Uruguay per giocare lo spareggio contro la nazionale locale, quinta classificata nelle qualificazioni CONMEBOL. Come nel 2001, lo spareggio con l’Uruguay non fu privo di contestazioni; temendo il ripetersi dei fatti di Montevideo del 2001, l’Australia annunciò che si sarebbe allenata a Buenos Aires in Argentina e che sarebbe stata a Montevideo solo per disputare la partita. L’Uruguay chiese di anticipare di un giorno la prima partita, l’11 novembre. Tale richiesta fu respinta dall’Australia. Allora, l’Uruguay annunciò lo spostamento in avanti di 5 ore del calcio d’inizio, fissandolo alle 21 ora locale del 12 novembre. Ciò allo stesso tempo avrebbe comportato per l'Australia la perdita del volo diretto per tornare a Sydney in vista della gara di ritorno e la possibilità per l'Uruguay di avere un giorno in più di preparazione per meglio affrontare la gara di ritorno contro l'Australia. Alla fine, la FIFA intervenne e ordinò di iniziare alle 18 ora locale come compromesso. L'Uruguay vinse la partita di andata 1-0 a Montevideo il 12 novembre 2005. A Sydney il 16 novembre si disputò la partita di ritorno e i primi 90 minuti di gioco finirono con il punteggio di 1-0 per l'Australia grazie a un goal di Mark Bresciano nel primo tempo. Si disputarono i tempi supplementari, visto il punteggio complessivo di parità tra le due partite(1-1), e poiché il risultato rimase invariato si andò ai rigori, che furono vinti dai "Socceroos" per 4-2 qualificandosi così ai Mondiali 2006 in Germania, anche per merito del portiere Mark Schwarzer che riuscì a parare due rigori. La vittoria fu accolta da scene di gioia in tutto il paese per la qualificazione ai Mondiali dopo 32 anni.

L’Australia, che ha partecipato ai Mondiali 2006 come penultima classificata nel ranking FIFA tra le partecipanti, per prepararsi al torneo ha organizzato delle amichevoli contro Croazia, Grecia e Olanda. A portare la squadra ai grandi livelli sono stati molti fattori: la tattica e la grande esperienza del tecnico Guus Hiddink, l'ottima preparazione fisica e mentale.

Nella rassegna tedesca i Socceroos si sono classificati secondi nel girone vinto dal Brasile, qualificandosi così agli ottavi di finale, dove sono stati eliminati dall'Italia, vittoriosa per 1-0 grazie ad un rigore conquistato al 93º minuto da Fabio Grosso e segnato da Francesco Totti. Durante la partita inoltre era stato espulso il difensore italiano Marco Materazzi. La performance della nazionale australiana al Mondiale resta comunque molto soddisfacente, se si considera che era alla sua seconda partecipazione in una competizione di questo tipo.

Hiddink ha portato il calcio totale olandese in Australia, con ritmi veloci, molto movimento, pressing alto e molti altri elementi. Tuttavia, come già previsto da tempo, ha lasciato la panchina dei Socceroos alla fine del Mondiale per diventare il nuovo commissario tecnico della Russia e il suo posto è stato preso da Graham Arnold, rimasto in carica ad interim in attesa della nomina del nuovo commissario tecnico.

Il 6 dicembre 2007, la Federazione australiana ha nominato l'olandese Pim Verbeek nuovo selezionatore della nazionale.

La partecipazione ai Mondiali di Sudafrica 2010[modifica | modifica sorgente]

Nel giugno 2009 l'Australia consegue la terza qualificazione ai Mondiali. In Sudafrica la nazionale australiana viene inserita nel gruppo D assieme a Serbia, Ghana e Germania. Già ad inizio mondiale l'obiettivo era superare il turno come nel 2006 ma si sapeva che il raggiungimento di questo sarebbe stato più difficile del mondiale precedente. All'esordio subisce 4-0 dalla Germania. Nella seconda partita con il Ghana passa in vantaggio grazie al gol di Brett Holman ma subendo il pareggio su rigore. Buona parte della partita la gioca in 10 per l'espulsione di Harry Kewell. La situazione avvantaggia il Ghana che però va in svantaggio con la Germania mentre nell'altra partita l'Australia arrembante e scatenata prima passa in vantaggio con Tim Cahill e poi raddoppia immediatamente con un gol di Brett Holman. All'Australia bastava un gol, ma proprio negli ultimi minuti la Serbia segna il gol del 2 a 1 che taglia le gambe agli Oceaniani. L'Australia esce arrivando terza a pari punti con il Ghana che passa per una migliore differenza reti.

Partecipazione alla Coppa d'Asia[modifica | modifica sorgente]

Passata dall'OFC all'AFC nel 2006, partecipa per la prima volta alla competizione continentale nel 2007. Al debutto pareggia 1-1 con l'Oman, viene poi sconfitta 3-1 dall'Iraq ma riesce a superare il primo turno battendo 4-0 la Thailandia, una delle nazioni ospitanti. Nei quarti viene eliminata dal Giappone ai calci di rigore. Nell'edizione del 2011 in Qatar gli australiani vincono il proprio girone battendo l'India 4-0, pareggiando 1-1 con la Corea del Sud e vincendo 1-0 contro il Bahrain. Nei quarti di finale superano i campioni uscenti dell'Iraq con un gol di Kewell negli ultimi minuti dei tempi supplementari. In semifinale travolgono l'Uzbekistan per 6-0 e accedono per la prima volta alla finale del torneo asiatico dove vengono battuti per 1-0 dopo i supplementari dal Giappone allenato da Alberto Zaccheroni. La stessa Australia ospiterà l'edizione del 2015.

Mondiali 2014 (Brasile)[modifica | modifica sorgente]

L'Australia inizia il cammino verso il mondiale brasiliano contro la Thailandia, vincendo in rimonta 2 a 1 con i gol di Kennedy e Brosque. La seconda partita è vinta contro l'Arabia Saudita (3-1, doppietta di Kennedy e Wilkshire) e la terza contro l'Oman (3-0, Jedinak, Kennedy e Holman). Nel ritorno, viene sconfitta 1-0 dall'Oman, ma vince con la Thailandia (1-0) e Arabia Saudita (4-2). Vinto il girone, nel turno successivo, pareggia 0-0 con l'Oman e 1-1 col Giappone di Alberto Zaccheroni, perde con la Giordania (2-1) e vince in Iraq per 2-1. Nel ritorno con due pareggi e due vittorie (2-2 contro l'Oman, 1-1 con il Giappone, 4-0 contro la Giordania, 1-0 contro l'Iraq) ottiene la qualificazione ai Mondiali 2014 come seconda nel proprio girone.

Alle fasi finali del mondiale, viene inserita nel girone B con i campioni del mondo della Spagna, i vice-campioni dell'Olanda ed il Cile. L'esordio è contro i cileni, che vincono 3-1 (gol australiano di Cahill). La seconda partita, persa per 3-2 contro l'Olanda (Cahill ancora a segno con un grandissimo gol al volo) sancisce l'eliminazione al primo turno. Perde anche l'ultima gara contro la Spagna, per 3-0.

Divisa e colori[modifica | modifica sorgente]

La nazionale australiana di calcio adotta una maglia gialla con risvolti verdi, pantaloncini verdi e calzettoni gialli. Pur non essendo riconosciuto da nessun altro organo federale né dalle Nazioni Unite, gli australiani adottano un vessillo formato da due bande orizzontali di colore giallo e verde, colori che rappresentano rispettivamente il sole e la terra, a tratti ancora vergine, del nuovissimo continente. Tra l'altro anche altre nazionali sportive del paese australiano, come quelle del rugby e del cricket adottano quei colori.

Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non iscritta - - - -
1934 bandiera Italia Non iscritta - - - -
1938 Francia Francia Non iscritta - - - -
1950 Brasile Brasile Non iscritta - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non iscritta - - - -
1958 Svezia Svezia Non iscritta - - - -
1962 Cile Cile Non iscritta - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Primo turno 0 1 2 0:5
1978 Argentina Argentina Non qualificata - - - -
1982 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1986 Messico Messico Non qualificata - - - -
1990 Italia Italia Non qualificata - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia Non qualificata - - - -
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2006 Germania Germania Ottavi di finale 1 1 2 5:6
2010 Sudafrica Sudafrica Primo turno 1 1 1 3:6
2014 Brasile Brasile Primo turno 0 0 3 3:9

Risultati Confederations Cup[modifica | modifica sorgente]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Secondo Posto Zilveren medaille.svg 2 1 2 4:8
1999 Messico Messico Non qualificata - - - -
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Terzo Posto Bronzen medaille.svg 3 0 2 4:2
2003 Francia Francia Non qualificata - - - -
2005 Germania Germania Primo Turno 0 0 3 5:10
2009 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2013 Brasile Brasile Non qualificata - - - -

Risultati Oceania Nations Cup[modifica | modifica sorgente]

Risultati Coppa d'Asia[modifica | modifica sorgente]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
2007 Indonesia Indonesia/Malesia Malesia
Thailandia Thailandia/Vietnam Vietnam
Quarti di Finale 1 1 2 7:5
2011 Qatar Qatar Secondo Posto Zilveren medaille.svg 4 1 1 13:2
2015 Australia Australia Qualificata - - - -

Rosa attuale[modifica | modifica sorgente]

Convocati per i mondiali FIFA 2014

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Mathew Ryan 8 aprile 1992 (22 anni) 2 -0 Belgio Club Bruges Club Bruges
2 D Ivan Franjić 10 settembre 1987 (26 anni) 7 0 Australia Brisbane Roar Brisbane Roar
3 D Jason Davidson 29 giugno 1991 (22 anni) 1 0 Paesi Bassi Heracles Almelo Heracles Almelo
4 A Tim Cahill Captain sports.svg 6 dicembre 1979 (34 anni) 69 33 Stati Uniti N.Y. Red Bulls N.Y. Red Bulls
5 C Mark Milligan 4 agosto 1985 (28 anni) 27 2 Australia Melbourne Victory Melbourne Victory
6 D Matthew Špiranović 27 giugno 1988 (25 anni) 16 0 Australia Western Sydney Wanderers Western Sydney Wanderers
7 A Mathew Leckie 4 febbraio 1991 (23 anni) 0 0 Germania FSV Francoforte FSV Francoforte
8 D Bailey Wright 28 luglio 1992 (21 anni) 0 0 Inghilterra Preston N.E. Preston N.E.
9 A Adam Taggart 2 giugno 1993 (21 anni) 4 3 Australia Newcastle Jets Newcastle Jets
10 A Ben Halloran 14 giugno 1992 (21 anni) 1 0 Germania F. Dusseldorf F. Düsseldorf
11 C Thomas Oar 10 dicembre 1991 (22 anni) 13 1 Paesi Bassi Utrecht Utrecht
12 P Mitchell Langerak 22 agosto 1988 (25 anni) 3 -? Germania Bor. Dortmund Bor. Dortmund
13 C Oliver Bozanic 8 gennaio 1989 (25 anni) 0 0 Svizzera Lucerna Lucerna
14 C James Troisi 3 luglio 1988 (25 anni) 9 1 Australia Melbourne Victory Melbourne Victory
15 C Mile Jedinak 3 agosto 1984 (29 anni) 44 4 Inghilterra Crystal Palace Crystal Palace
16 C James Holland 15 maggio 1989 (25 anni) 10 0 Austria Austria Vienna Austria Vienna
17 C Matt McKay 11 gennaio 1983 (31 anni) 23 0 Australia Brisbane Roar Brisbane Roar
18 P Eugene Galeković 12 giugno 1981 (33 anni) 4 -? Australia Adelaide United Adelaide United
19 D Ryan McGowan 15 agosto 1989 (24 anni) 9 0 Cina Shandong Luneng Shandong Luneng
20 C Dario Vidošić 7 aprile 1987 (27 anni) 20 2 Svizzera Sion Sion
21 C Massimo Luongo 25 settembre 1992 (21 anni) 1 0 Inghilterra Swindon Town Swindon Town
22 D Alex Wilkinson 13 agosto 1984 (29 anni) 1 0 Corea del Sud Jeonbuk Hyundai Jeonbuk Hyundai
23 C Mark Bresciano 11 febbraio 1980 (34 anni) 73 12 Qatar Al-Gharafa Al-Gharafa

Record di squadra[modifica | modifica sorgente]

L'Australia è la Nazionale di calcio che ha battuto le isole Samoa americane per 31-0 (record mondiale storico per una partita tra nazionali).

Record individuali[modifica | modifica sorgente]

Record di presenze[modifica | modifica sorgente]

Aggiornato all'11 settembre 2012. I giocatori in neretto sono ancora in attività.

# Nome Presenze Gol Prima Presenza Ultima Presenza
1 Mark Schwarzer 103 0 31 luglio 1993 11 settembre 2012
2 Brett Emerton 92 19 7 febbraio 1998 29 febbraio 2012
3 Lucas Neill 88 0 9 ottobre 1996 11 settembre 2012
5 Alex Tobin 87 2 9 marzo 1988 6 novembre 1998
4 Paul Wade 84 10 3 agosto 1986 1º novembre 1996
6 Tony Vidmar 76 3 6 febbraio 1991 7 ottobre 2006
7 Luke Wilkshire 72 7 3 settembre 2005 11 settembre 2012
8 Scott Chipperfield 68 12 25 settembre 1998 23 giugno 2010
9 Peter Wilson 64 3 4 novembre 1970 13 giugno 1979
Mark Bresciano 64 12 1º giugno 2001 11 settembre 2012

Record di reti[modifica | modifica sorgente]

Aggiornato al 16 ottobre 2012. I giocatori in neretto sono ancora in attività.

# Nome Gol Presenze Avg. Prima Presenza Ultima Presenza
1 Damian Mori 29 45 0.64 4 settembre 1992 14 luglio 2002
2 John Aloisi 27 55 0.49 12 marzo 1997 6 febbraio 2008
3 Tim Cahill 26 60 0.43 30 marzo 2004 16 ottobre 2012
4 John Kosmina 25 60 0.42 18 agosto 1976 22 settembre 1988
Attila Abonyi 25 61 0.41 4 giugno 1967 25 novembre 1977
6 Archie Thompson 24 41 0.59 28 febbraio 2001 16 ottobre 2012
7 David Zdrilic 20 30 0.67 18 gennaio 1997 29 marzo 2005
8 Graham Arnold 19 56 0.34 23 ottobre 1985 29 novembre 1997
Brett Emerton 19 92 0.21 7 febbraio 1998 29 febbraio 2012
10 Ray Baartz 18 48 0.38 28 maggio 1967 27 aprile 1974

Più gol a partita[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Tommy Oar scese in campo con la maglia n° 121.

Tutte le rose[modifica | modifica sorgente]

Mondiali[modifica | modifica sorgente]


Coppa dell'Oceania[modifica | modifica sorgente]


Coppa d'Asia[modifica | modifica sorgente]

Confederations Cup[modifica | modifica sorgente]

Giochi olimpici[modifica | modifica sorgente]

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Record internazionale.
  2. ^ Socceroo 1965 Matches

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]