Australia-Samoa Americane 31-0

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Thompson segna il momentaneo 11-0

La partita di calcio tra Australia e Samoa Americane, terminata sul punteggio di 31-0[1], detiene il primato del più largo scarto[2], riconosciuto dal Guinness dei primati, nella storia degli incontri tra selezioni nazionali di calcio.[3]

L'incontro si tenne a Coffs Harbour, in Australia, l'11 aprile 2001.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2002 - OFC.

L'Australia, inserita allora nel girone oceaniano di qualificazione al campionato del mondo 2002 e da sempre la migliore squadra del continente, prima dell'incontro era al 48º posto della Classifica mondiale della FIFA, mentre le Samoa occupavano la 203ª posizione, risultando ufficialmente la nazionale peggiore del mondo[4][5], posizione toccata più volte anche in seguito[5][6].

Prima della storica partita le Samoa Americane avevano già perso tutti i precedenti incontri di qualificazione, contro Figi (13-0) e Samoa (8-0); dalla sua istituzione, la nazionale oceanica aveva perso tutte le partite[6]. L'Australia era la prima squadra del girone a pari merito con le Figi, con una differenza reti di +22.

Record precedenti[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda i record in una partita tra due squadre riconosciute dalla FIFA si può dire i Socceroos abbiano battuto sé stessi, dato che due giorni prima avevano battuto la nazionale delle isole Tonga con un secco 22-0[7][1]. I record precedenti il 22-0 sono stati segnati poco prima: il 24 novembre 2000 l'Iran aveva battuto 19-0 il Guam sempre nelle qualificazioni ai Mondiali del 2002, uguagliando il punteggio imposto dalla Cina sempre sul Guam il 26 gennaio 2000, durante le qualificazioni alla Coppa d'Asia 2000[7].

Nel torneo di calcio ai Giochi del sud Pacifico del 1971 Tahiti aveva battuto 30-0 le Isole Cook, ma la partita non era stata omologata dalla FIFA. Per quanto riguarda squadre di club, il record non era stato ancora battuto: il 12 settembre 1885, in una partita valida per la Coppa di Scozia 1885-1886, la squadra di Arbroath sconfisse il Bon Accord di Aberdeen per 36-0[8]. Un anno dopo la gara tra Australia e Samoa Americane, tale record è stato superato in AS Adema - SO de l'Emyrne 149-0; tuttavia questo risultato non è assolutamente significativo perché la squadra perdente, per protesta riguardo ad una decisione arbitrale in un incontro precedente, per tutta la partita non fece altro che tirare palloni nella propria porta.

Partita[modifica | modifica wikitesto]

L'Australia programmò una formazione di giocatori raramente utilizzati nella rosa, mentre dei soliti titolari, alcuni erano in panchina, mentre altri non erano chiamati a disputare il match. Furono omessi anche i due attaccanti John Aloisi e Damian Mori che segnarono 10 gol nella partita contro Tonga, vinta 22-0. La nazionale delle Samoa Americane era ostacolata da problemi di passaporto, potendo schierare uno solo dei 20 titolari, il portiere Nicky Salapu, che ebbe diritto a giocare. La rosa delle Samoa Americane non poteva includere giocatori under-20 in quanto molti di loro erano impegnati negli esami di scuola superiore. Pertanto la stessa nazionale fu costretta a convocare giovani giocatori, tra i quali uno di 15 anni, inserendo una squadra con l'età media di 19 anni[9].

L'attaccante australiano Archie Thompson

Le Samoa Americane riuscirono a contenere gli australiani solo fino al 10º minuto, quando Con Boutsianis siglò il primo gol dell'incontro. Seguirono otto reti di Archie Thompson, quattro di David Zdrilić, due di Tony Popović e una di Aurelio Vidmar per un totale di 16-0.

Nella ripresa Boutsianis aprì ancora le marcature, seguito da cinque reti di Thompson, quattro reti di Zdrilić, una doppietta di Simon Colosimo ed una rete a testa per Fausto De Amicis, Vidmar e ancora Boutsianis. All'87º l'unico tiro in porta samoano, di Pati Feagiai, fu parato[9][2].

La partita finì con il clamoroso punteggio di 31-0 e anche Archie Thompson scrisse il proprio nome nel Guinness per il maggior numero di gol segnati (ben 13) in una partita internazionale, eguagliando così John Petrie, calciatore scozzese autore di tredici dei 36 gol in Arbroath-Bon Accord del 1885; record mondiale di gol segnati che venne poi battuto dal cipriota Panagiotis Pontikos, che nella gara di terza divisione cipriota Olympos Xylofagou-S.E.K. del 7 maggio 2007, finita 24-3, mise a segno 16 reti[10].

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Coffs Harbour
11 aprile 2001, ore 19:00 UTC+10
Australia Australia 31 – 0
referto
Samoa Americane Samoa Americane International Sports Stadium (2.500[9]-3.000[11] spett.)
Arbitro Tahiti Leaustic

Critiche, reazioni e conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Già dopo la partita in cui Tonga era stata surclassata, il selezionatore australiano aveva, nonostante il record, contestato:

(EN)

« It was embarrassing. No one was a winner. We had nothing to gain from it and neither did they. »

(IT)

« È stato imbarazzante. Nessuno è stato vincitore. Non abbiamo guadagnato niente da ciò e nemmeno loro. »

(Frank Farina in un'intervista al Telegraph del 9 aprile 2001[7])

Prima del match vennero sollevate alcune critiche riguardanti i componenti della formazione samoana, dato che la FIFA aveva obbligato la nazionale a convocare giocatori esclusivamente cittadini degli Stati Uniti d'America, essendo il piccolo stato insulare territorio americano non incorporato ed esistendo già le Samoa indipendenti, forzando il selezionatore a far giocare anche degli adolescenti[9]. L'allenatore samoano confessa il giorno prima:

(EN)

« We are asking the Lord to help keep the score down. »

(IT)

« Chiediamo al Signore di aiutare a mantenere il punteggio basso. »

(Tunoa Lui in un'intervista al The Guardian del 10 aprile 2001[4])

Durante la partita i samoani hanno chiesto di interrompere la "strage" ma gli australiani (che si sono fatti una risata prima della ripresa[6]) non si sono fermati, soprattutto dopo che a Thompson durante l'intervallo fu fatto sapere che avrebbe potuto battere il record di gol segnati in una sola partita dallo stesso giocatore (allora 10 gol) detenuto da Sophus Nielsen e Gottfried Fuchs[9].

Dopo la gara, Farina riguardo alle richieste di limitare l'umiliazione degli avversari afferma "Noi siamo qui per fare il nostro lavoro" ma accusa la federazione di organizzare "partite senza senso"[9], ed a questa polemica il presidente italoaustraliano Basil Scarsella risponde tramite la stampa di pensare a fare il proprio lavoro[9]. Nelle 24 ore successive alla gara ci fu un curioso dubbio sul numero totale di gol[4]: a fine gara il tabellone del punteggio segnava 32-0[12] a causa di un dubbio tra il 13º e il 14º gol di Thompson[9], riguardo al quale la Fifa ha reso noto il punteggio ufficiale solo nella giornata successiva dopo aver consultato i dati dei referenti e degli arbitri[4].

L'Australia termina il girone da capolista solitaria con 66 gol fatti e 0 subiti.

Nicky Salapu dopo lo smacco (57 gol subiti in 4 partite alla fine delle qualificazioni) afferma di voler restare in nazionale al contrario di alcuni compagni delusi[2] nonostante i continui scherni[13] ed è tuttora titolare.

Il 13 marzo 2005, dopo la pressione dei tifosi e delle istituzioni, viene espressa da John O'Neill la richiesta dell'affiliazione della nazionale australiana alla Confederazione Asiatica ed abbandonare l’Oceania Football Confederation ritenendosi relegata ad un ruolo marginale del calcio mondiale, costretta a giocare partite molto al di sotto del proprio livello. Dopo aver confermato la volontà da entrambe le parti la FIFA ratifica la domanda e dal 1º gennaio 2006 l'Australia appartiente ufficialmente all'AFC[14].

David Brand, commissario tecnico della nazionale delle Samoa Americane dal 2007 al 2011, in occasione delle qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2010 dichiara:

(EN)

« That 31-0 a dark shadow over football in American Samoa? Probably not much in the country, but very much so across the rest of the world. It's naturally a little bit embarrassing for us, but that's all in the past.
If there is a 31-0 this time around I will a dig big hole to bury myself. »

(IT)

« Il 31-0 un'ombra sul calcio nelle Samoa Americane? Probabilmente non molto nel Paese, ma è così nel resto del mondo. Naturalmente è un po' imbarazzante per noi, ma ora è tutto passato.
Se ci sarà un 31-0 anche questa volta scaverò un grande buco per seppellirmi. »

(David Brand in un'intervista alla FIFA del 25 agosto 2007[15])

Il 22 novembre 2011 le Samoa Americane, durante le qualificazioni alla Coppa delle nazioni oceaniane 2012 valide anche per i Mondiali 2014, vincono la prima partita ufficiale[16] in assoluto contro le Tonga per 2-1[6], riuscendo a pareggiare la successiva contro le Isole Cook, dopo il record negativo di 30 sconfitte consecutive[13] nelle quali ha maturato una differenza reti di -217, con 12 gol fatti e 229 subiti[6]. Il portiere Salapu a riguardo:

(EN)

« We've proved to everyone that we're not the same team that lost 31-0. I'm very proud of what we've done to make that difference. »

(IT)

« Abbiamo dimostrato a tutti che non siamo la stessa squadra che ha perso 31-0. Sono molto orgoglioso di quello che abbiamo fatto per fare la differenza. »

(Nicky Salapu allo Herald on Sunday il 27 novembre 2011[13])
L'attuale ct delle Samoa Americane, qui di spalle conversando con Daniele Dichio, è contento per la prima vittoria

Il selezionatore dimissionario degli Stati Uniti Under-20 incaricato di allenare le Samoa Americane per le qualificazioni in questione, Thomas Rongen, afferma quanto sia stata significativa la storica sconfitta:

(EN)

« This is going to be part of soccer history, like the 31-0 (defeat) against Australia was part of history. »

(IT)

« Questo diventerà parte della storia del calcio, come il 31-0 (la sconfitta) contro l'Australia fece parte della storia. »

(Thomas Rongen al The Independent il 24 novembre 2011[6])

Il primo gol della prima vittoria samoana ha esaltato tanto la squadra quanto il Paese, ripreso finalmente dallo shock contro l'Australia: il marcatore Ramin Ott afferma "Sono euforico. Non m'importa di niente in questo momento"[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) 2002 FIFA World Cup Korea/Japan ™ Preliminaries, FIFA. URL consultato il 2 maggio 2013.
  2. ^ a b c (EN) Aussie footballers smash world record, BBC, 11 aprile 2001. URL consultato il 2 maggio 2013.
  3. ^ Il maggior scarto in assoluto è invece detenuto dalla partita AS Adema - SO de l'Emyrne 149-0
  4. ^ a b c d Patrick Barkham, Samoans lose 31-0 - or was it 32-0?, The Guardian, 12 aprile 2001. URL consultato il 2 maggio 2013.
  5. ^ a b (EN) American Samoa - Ranking, FIFA. URL consultato il 2 maggio 2013.
  6. ^ a b c d e f g (EN) World's worst team record first victory for 17 years, The Independent, 24 novembre 2011. URL consultato il 2 maggio 2013.
  7. ^ a b c (EN) Christopher Davies, Tonga routed as Socceroos hit 22, The Telegraph, 9 aprile 2001. URL consultato il 2 maggio 2013.
  8. ^ (EN) Fraser Clyne, The 36-0 Team, arbroathfc.co.uk. URL consultato il 2 maggio 2013.
  9. ^ a b c d e f g h Roberto Perrone, E l' arbitro perse il conto dei gol, Corriere della Sera, 12 aprile 2001. URL consultato il 2 maggio 2013.
  10. ^ Simona Marchetti, Pontikos, 16 gol in una volta, Gazzetta dello Sport, 8 maggio 2007. URL consultato il 2 maggio 2013.
  11. ^ Australia vs. American Samoa 31 - 0, int.soccerway.com. URL consultato il 2 maggio 2013.
  12. ^ (PL) Karol Nowak, Australia-Samoa Zachodnie 31:0 w piłkę kopaną, nowak.com.au, 21 novembre 2011. URL consultato il 2 maggio 2013.
  13. ^ a b c (EN) Micheal Burgess, Soccer: Win exorcises ghosts of 31-0, The New Zealand Herald, 27 novembre 2011. URL consultato il 2 maggio 2013.
  14. ^ (EN) Goodbye Oceania, Hallo Asia. Australia FINALLY gets its wish, alphalink.com.au, 1º gennaio 2006. URL consultato il 3 maggio 2013.
  15. ^ (EN) American Samoa: Brand new, FIFA, 25 agosto 2007. URL consultato il 2 maggio 2013.
  16. ^ Dall'iscrizione alla FIFA.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]