Maria de' Medici

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Maria de' Medici
Maria de' Medici
Maria de' Medici in vestito da consacrazione, particolare del dipinto di Frans Pourbus il Giovane (1610)
Regina consorte di Francia e di Navarra
In carica 17 dicembre 1600 - 14 maggio 1610
Incoronazione 13 maggio 1610
Predecessore Margherita di Valois
Successore Anna d'Austria
Altri titoli Principessa di Toscana
Reggente al trono di Francia
Nascita Firenze, 26 aprile 1573
Morte Colonia, 3 luglio 1642
Luogo di sepoltura Basilica di Saint-Denis, Francia.
Casa reale Medici
Padre Francesco I de' Medici
Madre Giovanna d'Austria
Consorte Enrico IV di Francia
Figli Luigi XIII
Elisabetta
Maria Cristina
Nicola Enrico
Gastone
Enrichetta Maria

Maria de' Medici (Firenze, 26 aprile 1573Colonia, 3 luglio 1642) fu regina consorte di Francia e Navarra come seconda moglie di Enrico IV di Francia dal 1600 al 1610.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Maria de' Medici sposò il 17 dicembre 1600 Enrico IV, re di Francia, divenendo così regina consorte di Francia. La storiografia tradizionale riferisce che il loro non fu un matrimonio felice. Ciò però non impedì alla coppia reale di avere sei figli dei quali cinque sopravvissero: il futuro Luigi XIII, Gastone d'Orléans, Elisabetta (che sposò Filippo IV di Spagna), Cristina (che sposò Vittorio Amedeo I di Savoia) ed Enrichetta Maria (moglie di Carlo I d'Inghilterra). Il 15 maggio 1610, dopo l'assassinio del marito, fu nominata reggente per conto di suo figlio, il futuro Luigi XIII ancora bambino.

Maria de' Medici in abiti vedovili. Ritratto di Frans Pourbus il Giovane. (1613)

La politica estera di Maria, fortemente influenzata dai suoi consiglieri italiani, fu, al contrario di quella di suo marito, determinata da una forte alleanza con la monarchia spagnola ed orientata quindi più verso il cattolicesimo che il protestantesimo, come invece avrebbe voluto Enrico IV. Il primo passo in questa direzione fu determinato dal matrimonio di suo figlio Luigi con l'infanta Anna (poi nota come Anna d'Austria), il 28 novembre 1615, e quello di sua figlia Elisabetta con l'infante Filippo, futuro Filippo IV di Spagna nel 1615, in direzione completamente opposta rispetto ai patti stipulati da Enrico IV di Francia col Duca Carlo Emanuele I di Savoia poco prima dell'assassinio, con il Trattato di Bruzolo del 25 aprile 1610.

La politica interna fu invece un fallimento. Durante il suo regno Maria assistette impotente alle rivolte dei principi protestanti. Nell'aprile del 1617 suo figlio, Luigi XIII, la esautorò e fu costretta a ritirarsi nel castello di Blois. Nel 1622 Maria fu comunque riammessa a far parte del Consiglio di Stato.

Per cercare di riottenere il proprio posto di regnante, Maria, ricorrendo a tutta la propria influenza, sostenne l'avanzata del duca di Richelieu che fu nominato cardinale nel 1622 ed entrò a far parte del Consiglio reale nel 1624. Richelieu si rivelò ben presto contrario alla politica estera di Maria e rovesciò tutte le alleanze spagnole fino ad allora consolidate. Maria cercò di opporsi in ogni modo ricorrendo anche ad un complotto contro il Richelieu insieme al figlio Gastone e ad altri membri della nobiltà (il cosiddetto Parti dévot, cioè Partito devoto)[1] ma proprio a seguito del fallimento del complotto nel 1630 perse ogni autorità e fu costretta agli arresti domiciliari a Compiègne (inizio 1631) e quindi mandata in esilio a Bruxelles. Sulla sua morte, avvenuta a Colonia nel 1642, vi sono pochi documenti certi al punto che alcuni ipotizzano che abbia trascorso alcuni anni nella casa-studio del pittore Rubens per poi morire sola ed abbandonata da tutti.

Al pittore fiammingo Pieter Paul Rubens si devono le ventidue enormi tele, oggi conservate al Louvre, realizzate tra il 1622 e il 1625 che raffigurano alcune scene allegoriche della vita della regina. Al servizio della regina vi fu una folta schiera di artisti, tra i quali lo scultore francese Guillaume Berthelot.

Maria de Medici con Luigi XIII

Figli[modifica | modifica sorgente]

  1. Luigi, futuro re con il nome di Luigi XIII, (27 settembre 1601 - 14 maggio 1643) sposò Anna d'Austria figlia di Filippo III di Spagna.
  2. Elisabetta di Francia (22 novembre 1602 - 6 ottobre 1644) sposò Filippo IV di Spagna il 25 novembre 1615 a Bordeaux.
  3. Maria Cristina (10 febbraio 1606 - 27 dicembre 1663) sposò Vittorio Amedeo I di Savoia il 10 febbraio 1619 a Parigi.
  4. Nicola Enrico, duca d'Orléans (16 aprile 1607 - 17 novembre 1611).
  5. Gastone d'Orleans (25 aprile 1608 - 2 febbraio 1660) sposò in prime nozze (1626) Maria di Borbone, duchessa di Montpensier (1605 - 1627), che morì in gravidanza, e in seconde nozze (1632) Margherita di Lorena (1615 - 1672).
  6. Enrichetta Maria (25 novembre 1609 - 10 settembre 1669) sposò Carlo I d'Inghilterra il 13 giugno 1625, nella Cattedrale di Canterbury.

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Granducato di Toscana
Casata dei Medici

Coat of arms of the Grand Duke of Tuscany.png

Cosimo I (1569-1574)
Francesco I (1574-1587)
Ferdinando I (1587-1609)
Cosimo II (1609-1621)
Ferdinando II (1621-1670)
Cosimo III (1670-1723)
Gian Gastone (1723-1737)
Albero genealogico di tre generazioni di Maria de' Medici
Maria de' Medici Padre:
Francesco I de' Medici
Nonno paterno:
Cosimo I de' Medici
Bisnonno paterno:
Giovanni dalle Bande Nere
Trisnonno paterno:
Giovanni il Popolano
Bisnonna paterna:
Maria Salviati
Trisnonna paterna:
Caterina Sforza
Nonna paterna:
Eleonora di Toledo
Bisnonno paterno:
Pedro Álvarez de Toledo
Bisnonna paterna:
Maria Osorio Pimentel
Madre:
Giovanna d'Austria
Nonno materno:
Ferdinando I d'Asburgo
Bisnonno materno:
Filippo I di Castiglia
Bisnonna materna:
Giovanna di Aragona e Castiglia
Nonna materna:
Anna Jagellone
Bisnonno materno:
Ladislao II di Boemia
Bisnonna materna:
Anna di Foix-Candale

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il complotto consistette nel far disapprovare al re il piano di alleanze con i paesi protestanti contro gli Asburgo, progettato dal Richelieu, per far cadere quest'ultimo in disgrazia di fronte al re stesso. La congiura riuscì a metà, poiché, venutone a conoscenza, il Richelieu riuscì, in un colloquio con Luigi XIII, a convincere il re a ritornare sulle sue decisioni ed a punire i congiurati. L'epilogo si ebbe l'11 novembre 1630, quando la posizione dei nemici del cardinale fu rovesciata, Richelieu fu confermato nella sua carica di primo ministro e la regina madre mandata in esilio. Quel giorno passò alla storia con il nome di giornata degl'ingannati (Journée des Dupes).

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Michel Carmona, Marie de Médicis, Paris, Fayard, 1981.
  • André Castelot, Maria de' Medici - Un'italiana alla corte di Francia, Milano, Rizzoli, 1996.
  • Benedetta Craveri, Amanti e Regine - Il potere delle donne, Milano, Adelphi, 2007. ISBN 8845919994
  • Guido Gerosa, Il Re Sole. Vita privata e pubblica di Luigi XIV, Milano, Mondadori, 1998. ISBN 8804471816
  • Maria Luisa Mariotti Masi, Maria de' Medici, Milano, Mursia, 1994.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Regina di Francia e di Navarra Successore
Margherita di Valois ottobre 1600 - 14 maggio 1610 Anna d'Austria

Controllo di autorità VIAF: 12420076 LCCN: n82006848