Málaga

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Málaga (disambigua).
Málaga
comune
(ES) Málaga
Málaga – Stemma Málaga – Bandiera
Málaga – Veduta
Localizzazione
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Bandera de Andalucía.svg Andalusia
Provincia Flag Málaga Province.svg Malaga
Territorio
Coordinate 36°43′18.07″N 4°25′24.6″W / 36.721687°N 4.4235°W36.721687; -4.4235 (Málaga)Coordinate: 36°43′18.07″N 4°25′24.6″W / 36.721687°N 4.4235°W36.721687; -4.4235 (Málaga)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 395 km²
Abitanti 560 631 (2006)
Densità 1 419,32 ab./km²
Comuni confinanti Alhaurín de la Torre, Almogía, El Borge, Cártama, Casabermeja, Colmenar, Comares, Moclinejo, Rincón de la Victoria, Torremolinos, Totalán
Altre informazioni
Cod. postale 29001 /18
Fuso orario UTC+1
Targa MA
Comarca Málaga - Costa del Sol o Comarca Metropolitana de Málaga
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Málaga
Sito istituzionale

Málaga è una città di 560.631 abitanti, situata nella comunità autonoma dell'Andalusia, nel sud della Spagna.

Geografia e popolazione[modifica | modifica sorgente]

Málaga: vista sul porto e sul Parque

Capoluogo dell'omonima provincia, è affacciata sul Mediterraneo, a poco più di 100 km dallo stretto di Gibilterra, nei pressi della foce di due fiumi: il Guadalmedina, che divide il centro storico dalla città nuova, e il Guadalhorce. La città costituisce la capitale culturale ed economica della Costa del Sol.

Con oltre mezzo milione di abitanti, la città di Málaga è la sesta città spagnola per popolazione. La sua area metropolitana, che supera il milione di abitanti, si estende lungo la Costa del Sol orientale e comprende famose località balneari come Torremolinos, Benalmádena, Fuengirola e Mijas.

Il 21,68% della popolazione residente in città ha meno di 20 anni, mentre il 14,11% ha oltre 65 anni. L'incremento relativo della popolazione è stato del 2,09% nel 2006.

Negli anni sessanta del secolo passato la popolazione tendeva a emigrare verso paesi europei più industrializzati, come la Germania, la Svizzera, il Belgio e la Francia. Attualmente i malagueños tendono a spostarsi verso la periferia della città o verso quartieri residenziali dell'area metropolitana come Alhaurín de la Torre, Cártama e Rincón de la Victoria, che nel corso dell'ultimo decennio hanno visto raddoppiare la propria popolazione.

Dagli anni novanta Málaga si è trasformata in un polo di immigrazione dovuto ai nuovi posti di lavoro generati dall'edilizia e dal turismo, e in minor misura dall'industria e dal commercio. Per quanto riguarda gli immigrati provenienti da altri paesi, risultano essere 29.717, dei quali le comunità maggiori sono quella marocchina (19,25%), argentina, subsahariana e cinese.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione della popolazione dal 1900.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Mappa dei distretti di Málaga

Dal punto di vista amministrativo la città è suddivisa in dieci distritos (distretti) retti da altrettante Juntas de Distrito (Giunte di Distretto). Il distretto Centro include, oltre al centro storico propriamente detto, anche l'area portuale ed alcuni tratti al di là del Guadalmedina, mentre i rimanenti nove corrispondono alla corona urbana formatasi dall'Ottocento ad oggi. La zona orientale, che comprende i quartieri della borghesia e gli antichi villaggi marinari del Palo e del Pedregalejo, corrisponde al distretto Este, mentre in direzione nord si trovano i piccoli distretti della Ciudad Jardín e della Palma-Palmilla, quest'ultimo caratterizzato da un forte degrado sociale. Ad ovest sono invece ubicati tutti i rimanenti distretti: Carretera de Cádiz (il più popoloso, con oltre 110.000 abitanti), Cruz de Humilladero (anch'esso più popolato rispetto al centro), Bailén-Miraflores, Puerto de la Torre, Campanillas e il borgo di Churriana. Tutti i distretti occidentali alternano zone residenziali, commerciali ed industriali e corrispondono all'asse di espansione della città, ossia all'area pianeggiante dell'estuario del Guadalhorce.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Clima di Málaga
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Málaga.

Il clima di Málaga è clima mediterraneo subtropicale, con una temperatura media annuale di 18,0 °C (media massima 25,4 °C ad agosto e media minima 11,9 °C a gennaio). Eccezionali sono le gelate, mentre l’estate è calda e umida, eccetto quando soffia il terral (vento secco dell’interno), che fa salire notevolmente le temperature (con picchi di oltre 44 °C nel 1978 e 1994). Málaga gode di 2.815 ore di sole all’anno. L’umidità media è del 66%, con 43 giorni di precipitazioni all’anno, concentrati soprattutto tra i mesi di novembre e gennaio, in cui cadono in media 524 mm di pioggia, pari al 50% delle precipitazioni medie annuali. L’irregolarità delle piogge si manifesta talvolta in piogge torrenziali di grande entità (il record è di 313 mm di pioggia in un solo giorno, il 27 settembre 1957).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Leggi romane di Malaca, oggi al Museo Loringiano
La fucilazione del generale Torrijos, olio su tela di Antonio Gisbert (1887-88)

Nonostante nella regione siano state trovate tracce di presenza umana fin dalla preistoria (dolmen ad Antequera (Peña de los Enamorados), pitture rupestri a Benaoján, ceramiche a Nerja), Málaga deve le sue origini al fatto di essere stata una delle colonie fondate dai fenici di Tiro intorno al VII secolo a.C. lungo il Mediterraneo occidentale, probabilmente per le buone condizioni di approdo ai piedi del monte Gibralfaro. In epoca fenicia la città era nota come Malaka, toponimo derivato probabilmente dalla parola fenicia per “sale”, perché l’industria della salatura ai fini di conservazione delle vivande era l’attività all’epoca più importante; in altre lingue semitiche la parola “sale” è מלח (melak) in ebraico e ملح (milh) in arabo.

La città divenne poi probabilmente la colonia greca di Mainake, di cui non rimangono altre tracce se non in documenti, passando poi sotto il dominio di Cartagine. Secondo il geografo Strabone, la città aveva pianta irregolare. Alcuni secoli più tardi, alla presenza cartaginese successe quella romana, in cui la città raggiunse un ragguardevole sviluppo; diventata città confederata, Málaga venne retta da un codice speciale, la Lex Flavia Malacitana. Dell’epoca romana rimangono il teatro romano e alcune sculture conservate nel Museo Archeologico Provinciale.

Venne poi l’invasione dei visigoti (V secolo), in cui si ebbero anche alcune incursioni bizantine. Tale epoca non ha lasciato quasi tracce. A partire dalla conquista araba dell'VIII secolo, fu inglobata nella regione di Al-Andalus e venne ribattezzata Mālaqa (in arabo مالقة). Dopo la divisione del territorio in taifas (sorta di province), nel 1026 la città divenne la capitale della taifa hammudita. Dell’epoca araba rimangono tracce nel centro storico, ma principalmente nella Alcazaba e nel Castillo de Gibralfaro. In questa epoca visse uno dei figli più illustri di Málaga: il filosofo e poeta ebreo Avicebron (Shelomoh ibn Gebirol).

Nel corso della seconda metà del XIII secolo divenne parte del Sultanato di Granada. La presa della città da parte dei castigliani nel corso della Reconquista rappresentò uno dei momenti più sanguinosi della storia di Málaga. La città, cinta d’assedio da 45.000 uomini e difesa da forze tre volte inferiori, oppose una fiera resistenza per quasi sei mesi, finché fu costretta alla resa il 13 agosto 1487. Il re Fernando il Cattolico negò ai vinti una capitolazione onorevole e, ad eccezione di alcuni disertori, i 15.000 sopravvissuti della città furono condannati a morte o ridotti in schiavitù.

La città seguì poi le sorti del Regno di Spagna, ma non trasse particolare beneficio dai commerci con le Americhe. Nel 1831 Málaga fu il teatro dell’esecuzione di José María Torrijos, liberale spagnolo in lotta contro l’assolutismo di Ferdinando VII. A ricordo del suo sacrificio è stato eretto un obelisco in Plaza de la Merced. Málaga fu anche città pioniera nei tempi della rivoluzione industriale, in cui per lungo tempo contese a Barcellona la palma di città più industrializzata del paese. In quest’epoca di rapido sviluppo emersero la famiglia Larios e il politico conservatore Antonio Cánovas del Castillo.

Durante la guerra civile spagnola, Málaga venne bombardata dai nazionalisti e dall’aviazione fascista mandata da Mussolini; l’attacco provocò una fuga massiccia verso la zona repubblicana di Almería. La città fu infine presa dai franchisti l’8 febbraio 1937. Negli anni del dopoguerra per la città iniziò una fase di espansione dovuta al crescente afflusso di turisti verso la Costa del Sol, che negli anni Sessanta assunse il ritmo di un vero e proprio boom economico ed edilizio. Ancora oggi Málaga è in fase di espansione grazie al turismo, alle attività connesse ed al terziario.

Patrimonio artistico, storico e culturale[modifica | modifica sorgente]

La cattedrale
Le gradinate del teatro romano sotto le mura dell'Alcazaba
Málaga: dettaglio dell'Alcazaba
La casa natale di Pablo Picasso in Plaza de la Merced
Il Palacio de Ferias y de Congresos di Málaga

Il patrimonio storico e archeologico di Málaga è alquanto vario e comprende:

Teatro romano[modifica | modifica sorgente]

Ai piedi della collina di Gibralfaro ci sono i resti del teatro romano che risalgono all'epoca augustea. Il teatro rimase in attività fino al III secolo per poi cadere in disuso. Durante la dominazione araba fu utilizzato come deposito di materiale edile per la vicina Alcazaba e in seguito se ne persero le tracce. Venne riscoperto a metà del Novecento in seguito alla demolizione di alcuni edifici. Attualmente viene utilizzato per alcune rappresentazioni teatrali all'aperto.

Alcazaba[modifica | modifica sorgente]

Appena al di sopra del teatro romano, sulla collina di Gibralfaro, è situata la alcazaba, la fortezza-palazzo musulmana di epoca nasride. Si riconoscono due cinte murarie: una inferiore, più esterna, cui si accede attraverso una porta ad angolo detta Arco del Cristo, e una superiore, posta all'interno della prima. Entrambe si adattano all'orografia del terreno esaltandone la funzione difensiva. All'interno del recinto superiore si trova il palazzo moresco edificato in due tempi, XI e XIII-XIV secolo, e oggi sede del museo archeologico che raccoglie manufatti fenici, romani e moreschi.

Castello di Gibralfaro[modifica | modifica sorgente]

Il Castello di Gibralfaro, posto sull'omonima collina, domina la città e il porto di Málaga ed è collegato mediante una lunga muraglia, La Coracha, all'Alcazaba. Venne edificato nel XIV secolo su resti fenici preesistenti. Una parte del castello è stato adibito a parador la cui terrazza offre uno splendido panorama della città.

Cattedrale dell'Incarnazione[modifica | modifica sorgente]

L'imponente Cattedrale di Málaga è il principale edificio religioso della città. Fu edificata dove un tempo sorgeva la più importante moschea di Màlaga. I lavori di costruzione iniziarono nel 1528 e si protrassero, tra alterne vicende, per circa tre secoli; questa lunga gestazione rende ragione dello stile eclettico dell'edificio. La cattedrale non venne mai completata mancando una delle torri campanarie che dovevano abbellire la facciata; per questo motivo la chiesa è stata ribattezzata affettuosamente La Manquita (la piccola monca).

Chiesa del Sacrario[modifica | modifica sorgente]

Questa chiesa va ricordata per il portale gotico e per la pala d'altare di Juan Belsameda.

Palazzo Episcopale[modifica | modifica sorgente]

A fianco della Cattedrale sorge il Palazzo Episcopale, dalla pregevole facciata barocca.

Alameda Principal[modifica | modifica sorgente]

L'Alameda Principal, è un antico viale fiancheggiato da alberi di ficus bicentenari. Fu realizzata grazie alla parziale demolizione di un tratto delle mura nella penisola alluvionale situata tra il fiume Guadalmedina ed il porto. Lungo il viale si trovano l'antica taverna Antica Casa del Guardia e la casa ove soggiornò Hans Christian Andersen.

Teatro Cervantes[modifica | modifica sorgente]

Il Teatro Cervantes, inaugurato nel 1870, è il principal teatro della città.

Parque[modifica | modifica sorgente]

Pure degno di nota è il Parque, un giardino botanico subtropicale che fiancheggia il porto. Realizzato a partire dal 1876 su un terreno strappato al mare, è lungo quasi un chilometro ed è abbellito da vialetti e statue.

Calle Marqués de Larios[modifica | modifica sorgente]

La calle Marqués de Larios, principale via e cuore pulsante del centro storico, fu aperta nel 1891 per collegare la Plaza de la Constitución con il porto cittadino. Fiancheggiato da una serie di edifici ispirati alla scuola di Chicago, è oggi la via commerciale per eccellenza di Málaga ed ospita i negozi più importanti della città.

Museo Picasso Malaga[modifica | modifica sorgente]

Málaga è conosciuta per aver dato i natali a Pablo Ruiz Picasso, la cui casa natale è visitabile in Plaza de la Merced. Il Museo Picasso Málaga, recentemente aperto, è uno dei maggiori al mondo dedicati all’artista e rappresenta il fiore all’occhiello dell’offerta museale della città, che ha sottoposto la propria candidatura come capitale europea della cultura nel 2016.

Centro di Arte Contemporanea (CAC)[modifica | modifica sorgente]

Il Centro di Arte Contemporanea, inaugurato nel 2003 nella sede di un antico mercato lungo la riva del fiume Guadalmedina, ospita una collezione permanente di 400 opere, soprattutto fotografie. Nel 2005 è diventato il primo museo spagnolo certificato ISO 9001 grazie alla completezza della sua offerta e al suo interno si svolgono regolarmente proiezioni cinematografiche, congressi e conferenze varie.

Museo Carmen Thyssen[modifica | modifica sorgente]

Inaugurato nel marzo 2011, è dedicato alle varie correnti della pittura spagnola del secolo XIX. Tutte le opere provengono dalla collezione di Carmen Thyssen-Bornemisza e sono ospitate nel Palacio de Villalón, appositamente restaurato per l'occasione.

Palacio de Ferias y de Congresos[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo delle esposizioni e dei congressi è situato appena al di fuori della tangenziale cittadina a breve distanza dall'aeroporto e domina la spianata dedicata alla Feria de Agosto.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Già da molti decenni il turismo costituisce uno dei principali pilastri dell’economia di Málaga, favorito dall'aeroporto internazionale situato a 10 km dalla città e dal porto adatto all’attracco di navi da crociera. Altra importante fonte di proventi è data dai settori del commercio marittimo, delle costruzioni e delle nuove tecnologie (Parque Tecnológico de Andalucía).

Folclore[modifica | modifica sorgente]

Il recinto de noche, l'area periferica in cui si svolge la parte notturna della Fiera di Agosto
Settimana Santa a Málaga: la processione della confraternita degli studenti, il Lunedì Santo.

Fedele al proprio spirito di città andalusa, Málaga vanta numerosi eventi festivo-religiosi e folcloristici, tutti caratterizzati da un’atmosfera allegra e variopinta.

Fiera di Agosto (Feria)[modifica | modifica sorgente]

La feria di agosto di Malaga, conosciuta popolarmente come Gran Fiesta del Verano (grande festa dell'estate) dona a Malaga un carattere cosmopolita ed internazionale. Questa festa estiva, che risale alla fine dell’800, dura circa 10 giorni ed ha luogo nella parte centrale del mese di agosto per commemorare la riconquista di Malaga da parte dei re cattolici che entrarono in città nell’agosto del 1487.

Nella prima sera i cittadini si riuniscono sulle spiagge della Malagueta, per ascoltare il “Pregon de la feria”, ovvero l’inaugurazione della festa.

A mezzanotte, al porto e nelle zone antistanti, iniziano gli spettacoli pirotecnici.
Per circa un’ora, i fuochi d’artificio riempiono la città di luci e colori e molti turisti in vacanza in Costa del Sol, giungono dalle località per godersi questo meraviglioso spettacolo.
Nel Paseo del Parque, si inaugura l’illuminazione artistica e nella plaza de la Marina si svolgono vari spettacoli musicali: flamenco, musica pop ecc…

Durante i giorni di feria, dalla mattina fino a tarda sera, ogni via attira l’attenzione dei cittadini e dei turisti, con spettacoli di ogni genere e movimento.
Nella calle Larios si svolgono le ferias de Verdiales e nella plaza de la Marina, il Festival Internacional del Folklore, dove i ritmi, le musiche e le danze di tutto il mondo si fondono per creare, con un unico linguaggio universale, un legame con le forme di espressione di ogni luogo.
Non mancano gli spettacoli teatrali, sia per adulti che per bambini, nelle Casetta Infantile, Casetta di Verdiales, Casetta del Flamenco e la Copla e Casetta della Gioventù.

Nei locali, nei bar e nei cafè, si possono assaggiare le specialità locali e sorseggiare i tipici vini di Malaga, storicamente legati all’arte fonte di ispirazione letteraria per molti scrittori.
Un vino tipico è il Falstaff, dolce e fatto con uve moscate ed erogato da grossi botti di legno, il tutto accompagnato dalla note “tapas”. Girando per le strade capita spesso che molti vi offrano da bere dalle loro damigiane.
Il comune in questi giorni allestisce delle case prefabbricate, che nei giorni di festa fungono da locali. L’entrata alle casette è gratuito, ciò simboleggia il carattere aperto di questa festa, dove tutti sono invitati a godersi gli spettacoli e il cibo.
Migliaia di persone si dirigono quindi nelle strade del centro, e aspettano di assistere alle corride di tori nell’arena della Malagueta.

Il centro storico diventa un luogo assolutamente da vedere, con le migliaia di persone festose e i banchi che vendono qualsiasi cosa (souvenir, fiori, dolci, panini, pesce fritto etc).

Quasi tutte le donne e le bambine indossano i classici abiti della tradizione da gitanas (gonne lunghe a balze con pizzi e corpetto fasciante), e non è raro incontrare donne con i capelli legati con lo chignon, il grande pettine e la mantilla nera, così come si vestivano in Spagna fino al principio del XX secolo.
Viene inoltre eletta la Regina della festa, scelte tra le donne più belle della città.

Il primo sabato della Feria, dalle 11 di mattina, lungo il Paseo Central del Parque, di fronte al Comune della città, si riuniscono numerosissimi pellegrini, carri e carrozze ben decorate e un vasto pubblico, tutti pronti ad assistere all’inizio della Romería. Il sindaco consegna ad un rappresentante la bandiera della città, dopo di che numerosi pellegrini si dirigono verso il santuario de Nuestra Senora de la Victoria, che è la patrona della città. La sera, finito il pellegrinaggio e la messa in onore della patrona, la gente torna nelle piazze per continuare la festa ed attendere l’inaugurazione del Real della Feria al tramonto.
Il sindaco della città preme l’interruttore che metterà in funzione l’illuminazione, che per sette sere rischiarerà il "Real" della Feria di Malaga.
Il Real è un’area di circa cinquecentomila metri quadrati, formato da due distinte parti: un luna park con giostre ed attrazioni di ogni tipo, e centinaia di casette e stand che offrono a poco prezzo vino, birra, superalcolici e cibo di ogni genere. Il Real della feria, oltre alle casette, ospita anche carrozze e giostre tipiche della festa e ogni giorno a mezzogiorno in punto, si svolgono passeggiate di carrozze e cavalli. Tra l’altro, nel campo delle esibizioni, si svolge il concorso di domatura di bovini.

L’atto di chiusura della Feria si celebra il giorno 20, alle ore 22:30 con uno spettacolo finale che termina a mezzanotte con un meraviglioso spettacolo di fuochi d’artificio.

Esortare i cittadini a partecipare è superfluo. Le cifre parlano da sole: ogni anno, in 10 giorni, partecipano milioni di persone (un milione e duecentomila nel 2008), attirate da questo clima festoso che oltre alla tradizione, al costume e al folklore, non trascura anche il divertimento e la gastronomia.

Settimana Santa[modifica | modifica sorgente]

La Settimana Santa (Semana Santa) assieme a quella di Siviglia è considerata tra le migliori dell’Andalusia. Si celebra con processioni delle varie confraternite nei giorni che vanno dal viernes de Dolores (il venerdì che precede la Domenica delle Palme) alla domenica di Pasqua.

Cavalcata dei Re Magi[modifica | modifica sorgente]

La Cavalcata dei Re Magi (Cabalgada de los Reyes Magos) è la sfilata dei Re Magi per le vie del centro su carri da dove lanciano dolci e regali ai bambini.

Sport[modifica | modifica sorgente]

La squadra di calcio cittadina è il Málaga Club de Fútbol che milita nella Liga.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Malaga[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Spagna Portale Spagna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Spagna