Thriller (album Michael Jackson)

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Thriller
Thriller logotipo.png
ArtistaMichael Jackson
Tipo albumStudio
Pubblicazione30 novembre 1982 Stati Uniti Regno Unito
2 dicembre 1982
Durata42:19
Dischi1
Tracce9
GenerePop[1][2][3]
Rhythm and blues[1][3]
Disco[1]
Soul[4]
Funk[5]
Hard rock[3]
EtichettaEpic
CBS Records
ProduttoreQuincy Jones
RegistrazioneWestlake Recording Studios, Los Angeles, dal 14 aprile all'8 novembre 1982
FormatiCD, LP, download digitale
NoteGrammy Award icon.svg Album dell'anno 1984
Grammy Award icon.svg Miglior interpretazione pop vocale maschile 1984
Certificazioni
Dischi d'oroGrecia Grecia[6]
(vendite: 100 000+)
Irlanda Irlanda[7]
(vendite: 7 500+)
Russia Russia[8]
(vendite: 10 000+)
Dischi di platinoAustralia Australia (16)[9]
(vendite: 1 150 000+)
Austria Austria (8)[10]
(vendite: 400 000+)
Belgio Belgio (10)[11]
(vendite: 500 000+)
Brasile Brasile (7)[12]
(vendite: 1 800 000+)
Corea del Sud Corea del Sud (11)[13]
(vendite: 1 120 000+)
Danimarca Danimarca (6)[14]
(vendite: 180 000+)
Europa Europa (15)[15]
(vendite: 15 000 000+)
Finlandia Finlandia[16]
(vendite: 130 000+)
Germania Germania (3)[17]
(vendite: 1 500 000+)
Hong Kong Hong Kong (4)[18]
(vendite: 80 000+)
India India (5)[19]
(vendite: 100 000+)
Italia Italia[20]
(vendite: 1 000 000+)
Norvegia Norvegia (3)[21]
(vendite: 150 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (12)[22]
(vendite: 180 000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi (8)[23]
(vendite: 1 400 000+)
Polonia Polonia[24]
(vendite: 20 000+)
Portogallo Portogallo (2)[25]
(vendite: 100 000+)
Rep. Ceca Rep. Ceca[26]
(vendite: 100 000+)
Regno Unito Regno Unito (15)[27]
(vendite: 4 560 000+)
Singapore Singapore (2)[28]
(vendite: 40 000+)
Spagna Spagna (6)[29]
(vendite: 600 000+)
Sudafrica Sudafrica (2)[30]
(vendite: 100 000+)
Svezia Svezia (4)[31]
(vendite: 400.000+)
Svizzera Svizzera (6)[32]
(vendite: 300.000+)
Dischi di diamanteArgentina Argentina[33]
(vendite: 500 000+)
Canada Canada (2)[34]
(vendite: 2 400 000+)
Cile Cile (4)[35]
(vendite: 400 000+)
Francia Francia (2)[36]
(vendite: 3 745 100+)
Giappone Giappone (2)[37]
(vendite: 2 500 000+)
Messico Messico (Diamante+2x Platino+Oro)[38]
(vendite: 1.600.000+)
Stati Uniti Stati Uniti (3)[39]
(vendite: 33 000 000+)
Michael Jackson - cronologia
Album precedente
(1982)
Album successivo
(1983)
Singoli
  1. The Girl Is Mine
    Pubblicato: 18 ottobre 1982
  2. Billie Jean
    Pubblicato: 2 gennaio 1983
  3. Beat It
    Pubblicato: 14 febbraio 1983
  4. Wanna Be Startin' Somethin'
    Pubblicato: 8 maggio 1983
  5. Human Nature
    Pubblicato: 3 luglio 1983
  6. P.Y.T. (Pretty Young Thing)
    Pubblicato: 19 settembre 1983
  7. Thriller
    Pubblicato: 12 novembre 1983
  8. Baby Be Mine
    Pubblicato: 30 gennaio 1984
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[1] 5/5 stelle
Rolling Stone[40] 4/5 stelle

Thriller è il sesto album in studio del cantante statunitense Michael Jackson, pubblicato il 30 novembre 1982 negli Stati Uniti d'America e in Regno Unito dalla Epic Records e il 2 dicembre dello stesso anno nel resto del mondo dalla Columbia Records.[41]

Si tratta dell'album più venduto nella storia della musica, si stima abbia venduto oltre 110 milioni di copie[42][43][44][45][46], anche se questa cifra viene ritenuta poco realistica da alcune fonti[47][48], è però stata più volte confermata da fonti autorevoli come Billboard e il Guinness dei Primati[49]. La celebre rivista Rolling Stone lo ha inserito al 20º posto all'interno della sua lista dei 500 migliori album di tutti i tempi.[50]

Fu il primo album della storia a piazzare 7 singoli nella Top 10 della Billboard Hot 100:The Girl Is Mine, cantata insieme a Paul McCartney, Billie Jean, Beat It, Wanna Be Startin' Somethin', Human Nature, P.Y.T. (Pretty Young Thing) e l'omonima Thriller.[49]

L'album ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti, tra questi, nel 1984 vinse 8 Grammy Awards, incluso il premio Album dell'Anno, rendendo Michael Jackson il primo artista ad aver ricevuto 8 Grammy in una sola serata. Nel 2001 l'album è stato inserito nella Grammy Hall of Fame insieme a Off the Wall.[49] Nel 2008 invece è stato incluso nella prestigiosa Biblioteca del Congresso americano come "Tesoro Nazionale".[51]

Nel 2001, in occasione dei 30 anni di carriera di Michael Jackson, Thriller è stato riproposto in Edizione Speciale con 4 Bonus Tracks ed alcune interviste esclusive.

L'11 febbraio 2008, in occasione del 25º anniversario dell'album, è stato pubblicato Thriller 25, un album contenente un CD con le tracce originali dell'album rimasterizzate e con l'aggiunta di alcuni remix eseguiti da Akon, Kanye West e Will.i.am e con l'aggiunta della canzone inedita For All Time, ed un DVD coi 3 video estratti dall'album (Billie Jean, Beat it e Thriller) più l'esibizione live di Billie Jean al Motown 25: Yesterday, Today, Forever. Questa riedizione ha venduto in tutto il mondo oltre 6 milioni di copie.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Nell'autunno del 1978, Jackson venne scritturato per interpretare il ruolo dello Spaventapasseri nel film musicale The Wiz,[52] per la regia di Sidney Lumet, assieme all'amica d'infanzia Diana Ross nel rifacimento del film Il mago di Oz.[53] La colonna sonora della pellicola venne curata dal produttore discografico Quincy Jones, con il quale Jackson ebbe l'occasione di far conoscenza proprio durante alcune riprese del film.[54] Su richiesta dello stesso Jackson, Jones accettò di produrre il nuovo album da solista del cantante, intitolato Off the Wall e pubblicato il 10 agosto 1979 dalla Epic Records, e al quale parteciparono grandi artisti del calibro di Stevie Wonder e Paul McCartney,[55][56] che ottenne un successo strepitoso, vendendo più di 30 milioni di copie in tutto il mondo,[57] di cui 8 milioni negli Stati Uniti d'America, dove venne certificato otto volte disco di platino.[58] L'album ricevette il plauso generale della critica e permise una volta per tutte a Jackson di imporsi come artista solista nel panorama musicale mondiale come Re del Pop,[59] segnando la sua definitiva consacrazione. L'impatto del disco sulla musica popolare fu tale da screditare le critiche che volevano la sua carriera conclusa dopo il divorzio con l'etichetta Motown Records nel 1975.[60] Nel 1979 il disco fruttò al giovane Michael, all'epoca ventunenne, il suo primo Grammy Award per il Miglior album R&B.[61] Con Off the Wall, inoltre, Michael Jackson divenne anche il primo artista di colore ad essere riuscito ad entrare all'interno della Billboard 200 (all'epoca una classifica riservata ai soli artisti bianchi), rompendo così ogni barriera razziale e aiutando a creare classifiche unificate.[59] Nel 1980 il disco vinse tre premi agli American Music Awards e un Grammy Award per l'interpretazione di Don't Stop 'Til You Get Enough.[59] Dopo la parentesi da solista, Michael ritornò in studio con i suoi fratelli per registrare il nuovo album dei Jacksons, Triumph, pubblicato nel 1980 e seguito dal Triumph Tour.[59] Nel frattempo, nel 1982, Michael Jackson decise di dedicarsi ad altri progetti non inerenti alla propria carriera musicale, e per questo incise il brano Someone in the Dark per un audiolibro del film E.T. l'extra-terrestre di Steven Spielberg, conosciuto come E.T. the Extra-Terrestrial,[59] in cui Jackson narrava la storia del film, ruolo per il quale ricevette un Grammy Award per la Miglior registrazione per bambini nel 1984.[59] Una volta confermato Quincy Jones come produttore, diede il via al processo di lavorazione per il nuovo album in studio, che questa volta, voleva produrre insieme a lui.[59]

Le registrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le sessioni di registrazione di Thriller iniziarono il 14 aprile 1982 ai Westlake Recording Studios negli studi A e B a Beverly Boulevard, Los Angeles, a fronte di un budget di $750,000.[62] Come capo tecnico audio venne ancora una volta assunto Bruce Swedien,[63] storico produttore discografico entrato a far parte dello staff tecnico di Jackson nel 1978 durante la produzione di The Wiz.[64] Il produttore sarebbe poi rimasto un fidato collaboratore della popstar, ed avrebbe prestato la propria supervisione artistica per Bad, Dangerous, HIStory e Blood on the Dance Floor, fino al 2001 con l'album Invincible. Ancor prima dell'inizio delle sedute, Swedien e Jones si trovavano in un hotel a Manhattan, da cui si sarebbero poi dovuti recare presso gli A&R Studios, dove avrebbero dovuto iniziare una lunga jam session alle ore 12:00 di lunedì 14 aprile 1982 con un gran numero di direttori d'orchestra.[65] I due produttori dovettero però lasciare gli studi alle ore 10:00 per potersi presentare in tempo per le registrazioni di Thriller.[65] La notte prima, Quincy invitò molti ospiti per cena all'albergo in cui pernottava, nonostante non avesse ancora iniziato a scrivere l'orchestrazione e i titoli di testa.[65] Iniziò dunque a scrivere le prime bozze inerenti alla tracklist iniziale dell'album verso le 4:00 di mattina nella sala da pranzo dell'albergo. Ricorda così lo stesso Swedien[65]:

« Verso le 4:00 di quella mattina, mi sono svegliato e ho notato sotto la mia porta che tutte le luci dell'appartamento erano accese. Trovai Quincy al tavolo della sala da pranzo con un milione di fogli di carta su cui stava scrivendo le orchestrazioni. Gli dissi che avremo potuto iniziare il lavoro più tardi, ma lui mi disse di non preoccuparmi, così sono tornato a letto. Alle 9:00 del mattino mi svegliai anch'io, e ci dirigemmo quindi verso lo studio, e qui lui consegnò le sue bozze ai copisti. Non volle nemmeno supervisionare il lavoro dello staff, perché intendeva per forza stare in sala di registrazione con me. Il direttore fu eccezionale, l'orchestra suonò perfettamente l'intero ouverture, e non c'era una sola nota fuori posto. Mi vengono i brividi solo a pensarci! »

Anche se Off the Wall venne riconosciuto da molti come il suo primo vero album da solista, essendo stato il primo realizzato nella sua età adulta, fu in Thriller che Michael Jackson poté sperimentare più a fondo le proprie conoscenze musicali, prendendo un ruolo di comando all'interno della produzione, diventandone co-produttore assieme a Quincy Jones,[66] scrivendo la maggior parte delle canzoni (cinque su nove tracce totali) insieme al compositore britannico Rod Temperton,[67] scegliendo quali estrarre, prendendo parte agli arrangiamenti ritmici, alle percussioni e alle procedure di missaggio.[68] Su 30 canzoni pensate per l'album, ne vennero incluse solo 9: Wanna Be Startin' Somethin', The Girl Is Mine, in duetto con Paul McCartney, Billie Jean e Beat It (in cui spicca l'assolo di chitarra di Eddie van Halen) scritte da Michael Jackson; Human Nature, scritta da Steve Porcaro dei Toto, i cui membri figurano in diversi brani del disco; P.Y.T. (Pretty Young Thing), scritta da Jackson e Greg Phillinganes; Baby Be Mine, The Lady in My Life e Thriller scritte da Rod Temperton.[69]

A livello strumentale, per la registrazione dei singoli brani e la rifinitura completa del disco, venne adottato l'impiego delle tecnologie più sofisticate all'epoca.[70] L'attrezzatura utile alla registrazione dei brani venne scelta e selezionata con cura dallo stesso Bruce Swedien dal suo studio di Santa Monica, dove era solito collezionare una grande quantità di microfoni, console e mixer. Il produttore spiegò inoltre come l'utilizzo di uno speciale programma, il Gamma Quantum Recording, abbia permesso ai produttori di aggirare deleteri effetti collaterali delle registrazioni multitraccia, e di accorciare di alcuni giorni i tempi di incisione. Questa tecnica era infatti in grado di missare fino a 24 tracce su più nastri magnetici, permettendo l'accesso ad un numero illimitato di tracce: utilizzando infatti una traccia timecode SMPTE su ogni nastro, e poi registrando ciascun brano su un'apposita bobina aperta, ciascun nastro avrebbe potuto contenere almeno due tracce. Il numero di tracce praticamente illimitato fu cruciale, perché lasciò a Swedien la libertà di dedicarsi alla sua particolare passione per le registrazioni su stereo, sul quale venne effettivamente registrata la maggior parte delle sovraincisioni di Thriller, migliorandone il senso della larghezza, il realismo e l'immediatezza emotiva.[71] Inoltre, per dare maggior risalto alle doti canore di Jackson, Bruce Swedien chiese ai falegnami dello studio di costruire una piattaforma di legno sulla quale Michael avrebbe potuto riverberare meglio la sua voce verso il microfono (nella fattispecie, un Shure SM7). Altra peculiarità di Jackson era quella di rimanere sveglio la notte prima di una sessione di registrazione, per imparare i testi a memoria, in modo da poter registrare interi brani al buio, e questo perché Michael desiderava evitare ogni possibile distrazione all'interno dello studio.

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Wanna Be Startin' Somethin'[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Wanna Be Startin' Somethin'.

Il brano che apre l'album è stato scritto e composto inizialmente da Michael Jackson durante le sessioni dell'album Off the Wall ma registrata infine per Thriller. La canzone ha uno stile funk afro-caraibico accompagnata da trombe, sintetizzatori, battiti di mani, percussioni e chitarre elettriche. Un critico di Newsweek la definì nel 1983[72]:

« L'eruzione di un carnevale di percussioni, sei minuti di frenesia musicale »

La canzone è una sinfonia ritmica sapientemente stratificata che fa da ponte tra gli stili africano e occidentale e il testo suggerisce i crescenti sentimenti di disagio e ansia di Jackson nei confronti del mondo.[49] Il canto swahili sul finale fu ispirato dal pezzo del 1972 intitolato Soul Makossa del musicista camerunense Manu Dibango, che anni dopo fece causa alla casa discografica e a Jackson sostenendo che l'artista avesse copiato una delle sue canzoni senza il suo permesso[73]. Gli ottoni furono arrangiati da Jackson stesso e Jerry Hay, veterano trombettista, la chitarra suonata da David Williams mentre le percussioni furono arrangiate da Paulinho Da Costa[74].

Fu uno dei sette singoli arrivati nella top ten statunitense raggiungendo la posizione numero 5 sulla Billboard Hot 100, Jackson interpreterà la canzone come pezzo d'apertura, o come secondo nella scaletta, di quasi tutti i suoi tour a venire.[74]

The Girl Is Mine[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Girl Is Mine.

Il primo brano ad essere stato inciso fu The Girl Is Mine, in duetto con Paul McCartney. Michael desiderava che, all'interno dell'album, fosse presente almeno un duetto, e quando si presentò il problema di scegliere la voce ideale, pensò subito all'ex Beatles, con cui aveva già inciso i brani Say Say Say[75] e The Man,[76] contenuti all'interno del quinto album in studio di McCartney, Pipes of Peace, uscito nel 1983.[77] Michael Jackson, dopo aver contattato l'ex bassista dei Beatles, lo raggiunse nella sua fattoria nel sud della Scozia, dove Sir Paul McCartney si era trasferito nel 1971 con la sua famiglia dopo lo scioglimento dei Beatles.[78] Il tema della canzone, due amanti che si contendono l'amore di una ragazza, fu suggerito da Quincy Jones, e l'ispirazione arrivò quando Michael si svegliò nel bel mezzo della notte per incidere una demo del brano[79]:

« Mi recai in studio e cantai esattamente quello che avevo in testa, iniziando con la melodia, poi con la tastiera, i bassi, i violini e tutto. Così ho registrato il tutto su un nastro, e mi è riuscita al primo colpo. »

Le musiche e i testi del brano vennero completati da Michael Jackson mentre guardava i cartoni animati alla televisione con Paul nella residenza di quest'ultimo in Scozia.[80] Il duetto vero e proprio con Paul McCartney fu registrato nella sala A dei Westlake Studios da lunedì 14 aprile fino a mercoledì 16 aprile 1982.[81] Alla parte strumentale del brano contribuirono anche quattro membri dei Toto, con David Paich al pianoforte,[82] Steve Lukather alla chitarra,[83] Jeff Porcaro alla batteria[84] e Steve Porcaro si occupò del sintetizzatore.[85] In un'intervista per Rolling Stone, Michael dichiarò:

« La canzone che mi è piaciuta di più registrare in tutta la mia carriera è probabilmente The Girl Is Mine, perché lavorare con Paul McCartney è stato emozionante e ci siamo letteralmente divertiti. È stato tutto un gioco, ci lanciavamo oggetti addosso e ci facevamo scherzi. »

Questa canzone fu una di quelle dell'album che aiutò ad abbattere la segregazione razziale delle radio e delle classifiche dell'epoca. Nei primi anni '80 infatti, le radio e le classifiche americane, facevano ancora una grande distinzione fra razze dove le radio e le classifiche Rock and roll erano dominate da artisti bianchi mentre quelle R&B da artisti di colore. Con questa canzone, il primo duetto nella storia della musica in cui un uomo di colore e un uomo bianco si contendevano la stessa ragazza, le radio, e in seguito le classifiche, furono costrette a riconsiderare le loro ormai obsolete categorizzazioni.[74]

Thriller[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Thriller (singolo Michael Jackson).
La profonda voce dell'attore horror Vincent Price venne scelta come narrazione in stile rap nel brano Thriller.

Nell'agosto del 1982 iniziarono le registrazioni del brano Starlight, titolo provvisorio della titletrack che avrebbe dato origine al nome dell'album, ovvero Give Me Starlight.[86] Michael Jackson si recò solo insieme a Quincy Jones in sala di registrazione per incidere la canzone in piena notte, ma il risultato si rivelò insoddisfacente per il produttore, non del tutto convinto del testo del pezzo.[86] Egli decise quindi di dare al brano un'impronta macabra, con un testo che suonasse come un omaggio ai grandi capolavori horror del passato.[86] Quando Jones propose l'idea a Michael, egli la accolse con entusiasmo, anche perché, negli ultimi tempi, aveva iniziato a seguire con un certo interesse alcuni gialli psicologici (in particolare Psycho, del 1960)[86] e a dedicarsi alla lettura di romanzi neogotici di Edgar Allan Poe.[86]

Per il brano, venne nuovamente chiamato in causa il compositore britannico Rod Temperton, già scrittore dei brani Baby Be Mine e The Lady in My Life, il quale riscrisse la canzone mentre si stava dirigendo verso i Westlake Studios in taxi di notte, trovando ispirazione nell'atmosfera cupa e misteriosa che avvolgeva la città, e da lì Starlight venne ribattezzata Thriller. Il testo di Temperton prevedeva anche un finale parlato in stile rap, che però nessuno sapeva come utilizzare. Si scoprì che la compagna dello scrittore era una grande amica del noto attore horror Vincent Price: l'idea era quella di servirsi della sua voce, come fatto nei suoi ruoli più famosi (si ricordano Passione che uccide del 1947 e La maschera di cera del 1953).

Al fine di rendere l'aura di Thriller ancora più terrificante, sorse il bisogno di inserire al suo interno effetti sonori adatti al tema.[87] L'ingegnere tecnico Matt Forgen raccontò un aneddoto divertente riguardante proprio la realizzazione di tali effetti. All'inizio del brano si può chiaramente udire l'ululato di un Licantropo, per il quale l'ingegnere del suono Bruce Swedien pensò di coinvolgere il suo cane, un alano di 90 chili.[87][88] L'animale, però, si rivelò talmente ostinato da indurre lo stesso Michael Jackson, nell'imbarazzo generale, ad emettere lui stesso i tanto ricercati ululati di Swedien, e il risultato fu sorprendente.[87] Il rumore di una porta che cigola venne riprodotto posizionando alcuni microfoni all'interno di un bagno dello studio, mentre per i pesanti passi che si sentono nell'intro venne utilizzata una pedana di legno su cui Michael pestò i piedi fino ad ottenere l'effetto desiderato.[87] La parte più impegnativa fu la creazione dei tuoni, risultato di un semplice metodo: effettuando un foro alla base di una lattina e inserendovi all'interno una molla, collegata ai lati dell'oggetto mediante delle viti, funse da cassa armonica e creò quindi un suono molto simile a quello di un tuono.[87]

Beat It[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Beat It.
Il chitarrista Eddie van Halen dei Van Halen eseguì l'assolo di chitarra presente sul finale di Beat It.

Beat It fu l'ultimo brano ideato e registrato per l'album Thriller.[86] Sul finire delle sessioni di registrazione per il nuovo album, Quincy Jones non era del tutto soddisfatto del risultato ottenuto: egli sosteneva infatti che il disco fosse «troppo piatto», e la sua lunga esperienza musicale gli aveva insegnato che, perché un album fosse davvero completo, avrebbe dovuto catturare un pubblico eterogeneo, saggiando almeno quattro aree musicali diverse, fra cui l'Adult pop, l'R&B, il soul e il rock.[86] Il produttore invitò quindi Michael a portargli un brano di genere hard rock.[86]

La nascita di Beat It aveva già avuto luogo sei mesi prima, quando Michael, immerso nella quiete della sua villa di Hayvenhurst, ad Encino, ne aveva scritto e registrato una demo.[86] Beat It fu un esempio fondamentale di crossover, un incrocio perfetto tra l'R&B della black music e il rock e l'heavy metal dei bianchi, ed ebbe il merito di introdurre sul mercato il cosiddetto rock nero mentre altri critici la definirono dance metal[74]. Riguardo alla composizione il cantante ha dichiarato[74]:

« Volevo scrivere il tipo di canzone Rock che mi avrebbe fatto venire voglia di uscire a comprarla. Ma anche qualcosa di totalmente diverso dal tipo di musica Rock che ascoltavo alla radio. »

Jackson era riuscito a creare una canzone in stile hard rock con il contributo della chitarra ritmica e il basso di Steve Lukather dei Toto e l'assolo dopo il bridge di Eddie van Halen, completati dall'esecuzione vocale dello stesso Jackson.[89] Beat It completò quindi la lista dei titoli dell'album, che si chiamerà Thriller.[86]

Billie Jean[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Billie Jean.
Un basso Yamaha BB404F, come quello usato nell'accordo iniziale di Billie Jean

Per concepire il vero significato di Billie Jean occorre fare un salto nel passato. Nel 1981, durante una delle tappe del Triumph Tour con i The Jacksons, una donna – che in seguito si scoprì essere una stalker – accusò Jackson di non riconoscere la paternità dei suoi due gemelli.[90] Dichiarò di chiamarsi "Billie Jean Jackson" e affermò di essere sposata con il cantante, inviandogli addirittura una lettera e una pistola (secondo quanto dichiarato dal noto biografo J. Randy Taraborrelli), episodio che turbò così tanto l'artista da causargli addirittura alcuni incubi.[90] La donna, anni dopo, fu ricoverata in un ospedale psichiatrico.[90]

La storia della ragazza è vera ma non è riferita a Michael, bensì a suo fratello, Randy Jackson,[90] accusato di essere il padre legittimo di due gemelli che aveva concepiti dalla Billie Jean in questione; nella sua autobiografia, Moonwalk, Michael disse espressamente che era rivolta a uno dei fratelli[12][13]. Nel 1996, durante un'intervista, Jackson ammise di averne conosciute tante di Billie Jean, che in passato erano state delle groupie dei Jacksons[90]:

(EN)

« Every girl claimed that their child was related to one of my brothers... »

(IT)

« Ogni ragazza dichiarava che uno dei loro bambini era figlio di uno dei miei fratelli.. »

Michael Jackson scrisse la prima demo del brano ad Hayvenhurst nell'autunno del 1981.[90] L'artista ammise di essersi ispirato per la composizione del brano mentre guidava la sua Rolls-Royce Silver Shadow in un breve tragitto a Los Angeles.[91] Michael era così immerso nei pensieri della canzone che non si accorse che la sua automobile aveva preso fuoco. Fortunatamente, un ragazzo in bicicletta lo avvertì del pericolo, ed egli si salvò per miracolo.[91] Quando presentò il pezzo al produttore Quincy Jones, questi non gradì il titolo e gli propose di rinominarla Not My Lover,[90] poiché era convinto che la gente avrebbe pensato ad una relazione fra il cantante e la nota tennista Billie Jean King.[90]

Il produttore, inoltre, evidenziò altri difetti: un'introduzione strumentale troppo lunga, che rendeva il pezzo «Non abbastanza forte per un album come Thriller», ma Jackson rispose che era proprio quel giro di basso a fargli venire voglia di ballarci sopra.[90] Alla fine, Jackson la spuntò su entrambe le questioni, mantenendo sia il titolo sia l'introduzione[15], e in questo modo iniziò a prendere forma un brano insolito, che riuscirà a creare una rottura definitiva nella musica disco, senza rinnegare in alcun modo quella dance. Per questa canzone, l'ingegnere del suono Bruce Swedien attinse a tutta la sua creatività per dare alla batteria il sound più preciso e potente possibile.[90] Il ritmo iniziale del brano fu il risultato di una geniale iniziativa di Swedien:[90] egli progettò una fodera speciale che coprisse la parte frontale della grancassa della batteria, applicandovi al centro una fessura con una chiusura a cerniera, dentro la quale venne poi inserito un microfono.[90] Anche per realizzare il giro di basso fu necessaria qualche piccola modifica: il bassista Louis Johnson[90] venne costretto da Jackson a risuonare la parte con tutti gli strumenti in suo possesso, finché lo stesso Michael non ebbe scelto un basso Yamaha, il cui suono ricco e vivace gli sembra l'ideale.[90]

La leggenda vuole che Michael abbia registrato la voce principale in un'unica sessione, ma fu proprio l'arrangiamento a rendere questa canzone unica nella storia della musica.[90] Billie Jean venne missata da Bruce Swedien ben 91 volte, mentre Michael curò anche il perfetto ordine dell'arrangiamento della batteria e del sintetizzatore,[90] e con l'aiuto del suo collaboratore Jerry Hey per gli archi, i corni, il multi-tracking e la sua voce a fare il resto, completò Billie Jean solamente una settimana prima dell'uscita dell'album Thriller, fissata dalla Epic Records per il 30 novembre 1982.[90]

Human Nature[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Human Nature (Michael Jackson).
Steve Porcaro dei Toto scrisse e compose Human Nature prima che il brano fosse consegnato a Michael Jackson.

Il 1982 fu anche l'anno nel quale il gruppo musicale dei Toto aveva pubblicato il loro quarto album in studio Toto IV, con il quale la band riuscì a raggiungere il proprio obbiettivo personale, ovvero pubblicare un disco che sarebbe poi diventato uno dei maggiori successi degli Anni Ottanta.[92] Dall'album vennero estratti quattro singoli: Rosanna, Make Believe, I Won't Hold You Back e Africa, sicuramente il brano più famoso dell'intero repertorio dei Toto.[92] Proprio della registrazione di Africa il musicista Steve Porcaro serbò un ricordo indelebile, ricordando di aver scritto una canzone, dal titolo Human Nature, ma che non superò le fasi finali del missaggio dell'album[92]:

« Scrissi la canzone per mia figlia, Heather, mentre stavamo apportando gli ultimi ritocchi ad Africa. Stavo familiarizzando un po' con il pianoforte che avevamo in studio, finché il brano uscì da sé; io ebbi solo il compito di scriverne il testo ed intitolarlo Human Nature. Fu una delle tre canzoni che scrissi in quel periodo. Cantai, e cantai ancora, facendo il coro di "Why, why". Come la maggior parte delle mie canzoni, tuttavia, rimase incompiuta. »

(Steve Porcaro mentre racconta della nascita di Human Nature)

Steve Porcaro e il tastierista David Paich vennero quindi invitati a prendere parte alla registrazione del nuovo album di Michael Jackson. Quando arrivarono in studio, i due musicisti incontrarono Bruce Swedien, Matt Forgen e Quincy Jones, il quale li invitò a rovistare tra la loro montagna di pezzi scartati da album precedenti per cercare nuovo materiale che si rifacesse allo stile di Thriller.[93] David Paich invitò quindi i due nella sua abitazione a Calabasas, in California,[94] luogo di ritrovo dei membri dei Toto e fonte d'ispirazione per la scrittura dei brani. Durante le ricerche, David si ricordò di un brano da lui scritto ma scartato dalle sessioni per Toto IV, e chiese a Steve di cercarlo nella soffitta di casa; là, si imbatté in una cassetta, con sopra scritto Human Nature su di un lato, mentre sul lato B vi erano le altre due canzoni scritte da Paich.[95] I due portarono dunque la cassetta in studio, dove Quincy Jones volle ascoltare tutte e tre le canzoni, ma fu proprio Human Nature che affascinò particolarmente Michael Jackson, che subito la definì «una canzone con le ali».[92]

La scrittura del brano venne completata da Steve Porcaro insieme a John Bettis in un'ora e mezza, gli arrangiamenti curati da David Paich, Steve Porcaro e Steve Lukather, mentre per la parte strumentale collaborarono tutti i membri dei Toto: David Paich e Steve Porcaro al sintetizzatore,[92] Steve Lukather alla chitarra[92] e Jeff Porcaro alle trombe.[92] I quattro rimasero sorpresi dal modo in cui Michael lasciò loro la più totale libertà creativa nella scrittura dei testi e del supporto che egli li diede durante il loro periodo di lavorazione[92]:

« Michael ci coinvolse molto nel progetto, ed era un perfezionista. Stava sempre in sala con noi, seduto da una parte, dicendo: "Io voglio solo che voi abbiate la più completa libertà di quello che fate. Immaginate di essere Michelangelo mentre dipinge la Cappella Sistina. Non avete limiti." »

(Il ricordo di David Paich del lavoro svolto con Michael Jackson.)

La copertina[modifica | modifica wikitesto]

La storica copertina di Thriller venne curata e realizzata da Dick Zimmerman, fotografo di fiducia di Michael Jackson che verrà scelto anche per i ritratti di nozze con Lisa Marie Presley. I giorni delle riprese durarono da metà agosto ad inizio settembre a Beverly Boulevard, ad Hollywood, stesso posto in cui Michael stava ultimando le sedute di registrazione di alcune tracce dell'album: per la copertina, il cantante dovette prendere in prestito un cucciolo di tigre siberiana di sei settimane, e indossare la giaccia bianca di Zimmerman, poiché il suo guardaroba non conteneva nessun vestito che lo convincesse. La copertina venne scelta da Quincy Jones, ma nessuno avrebbe mai pensato che quello scatto sarebbe diventato in poco tempo un'icona artistica.

Stile e influenze[modifica | modifica wikitesto]

Thriller è il secondo lavoro da solista di Jackson realizzato per la Epic Records. Il disco presenta uno stile più vario rispetto a quello affrontato nel precedente lavoro del cantante: con questo album, infatti, Michael Jackson cerca di esplorare in modo più approfondito i generi che hanno reso Off the Wall un successo, e di replicarne la formula vincente, dando al disco un tocco musicale più forte e maturo. Musicalmente, Thriller è l'album pop per antonomasia, influenzato da sonorità funk, rhythm and blues, soul e accompagnati da pezzi rock e disco.

L'album si apre con Wanna Be Startin Somethin': il pezzo presenta un completo stile funky ed è stato visto da molti critici come un leggero cenno alla musica disco con cui Michael ha mosso i suoi primi passi nel mondo musicale. Il disco prosegue con le ballate romantiche Baby Be Mine e The Girl is Mine, che trattano per lo più di esperienze sentimentali e dichiarazioni d'amore. La quarta traccia dell'album è l'omonima Thriller: il singolo, di puro stile funk e pop-dance, tratta del tema del paranormale, una descrizione di un paesaggio deserto e sinistro nel bel mezzo della notte; per la composizione, Michael si ispirò al film Un lupo mannaro americano a Londra, da cui rimase affascinato. Quinta traccia dell'album, Beat It è caratterizzata da sonorità hard rock mescolate all'R&B e all'heavy metal: il pezzo parla di tematiche serie, tra cui la violenza di strada, la droga e l'alcol.

La traccia successiva è la celebre Billie Jean, forse il brano più famoso nell'intera carriera di Jackson: il pezzo incanala perfettamente il funk con il rhythm and blues, con un tocco di musica disco e influenze pop, e perciò ancora oggi viene definita come la canzone più rappresentativa degli Anni Ottanta. A seguire le canzoni funk Human Nature e Pretty Young Thing e, in chiusura, The Lady in My Life.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A[modifica | modifica wikitesto]

  1. Wanna Be Startin' Somethin' – 6:03 (Jackson)
  2. Baby Be Mine – 4:20 (Temperton)
  3. The Girl Is Mine (feat. Paul McCartney) – 3:42 (Jackson)
  4. Thriller – 5:58 (Jackson, Temperton)la parte conclusiva in stile horror/rap è eseguita da Vincent Price

Lato B[modifica | modifica wikitesto]

  1. Beat It – 4:18 (Jackson)l'assolo alla chitarra è eseguito da Eddie van Halen
  2. Billie Jean – 4:54 (Jackson)
  3. Human Nature – 4:06 (Bettis, Porcaro)
  4. P.Y.T. (Pretty Young Thing) – 3:59 (Ingram, Jones)
  5. The Lady in My Life – 4:59 (Temperton)

Tracce bonus della Special Edition del 2001[modifica | modifica wikitesto]

  1. Intervista #1 a Quincy Jones – 2:18
  2. Someone in the Dark (from the E.T. Storybook) – 4:49 (Bergman, Bergman, Temperton)
  3. Intervista #2 a Quincy Jones – 2:04
  4. Billie Jean (Home Demo from 1981) – 2:20 (Jackson)
  5. Intervista #3 a Quincy Jones – 3:10
  6. Intervista #1 a Rod Temperton – 4:03
  7. Intervista #4 a Quincy Jones – 1:33
  8. Voice-Over Session from Thriller – 2:52 (Jackson, Temperton)
  9. Intervista #2 a Rod Temperton – 1:56
  10. Intervista #5 a Quincy Jones – 2:02
  11. Carousel (Short Version) – 1:50 (Sembello, Freeman)
  12. Intervista #6 a Quincy Jones – 1:18

Outtakes[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito alcune tra le canzoni scartate dalla tracklist definitiva che sono state pubblicate in riedizioni, raccolte o che sono trapelate in rete[96]:

  • Behind the Mask (pubblicata nell'album postumo Michael)
  • Carousel (pubblicata nella raccolta King of Pop)
  • For all time (pubblicata nell'album Thriller 25)
  • Got the hots (Pubblicata nella raccolta King of Pop)
  • Hot Street*
  • Much too Soon (pubblicata nell'album postumo Michael)
  • Nite Line*
  • She's trouble*
  • Someone in the dark (la parte uno è stata pubblicata nell'album Thriller 25)
  • Starlight*
*tracce trapelate in rete

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

I video[modifica | modifica wikitesto]

Thriller fu il primo album di Michael Jackson ad essere promosso largamente grazie all'uso dei videoclip. Jackson aveva già realizzato qualche video in passato, sia coi Jackson 5, che anche da solista per l'album Off The Wall, per il quale girò tre videoclip, ma la grande differenza per l'album Thriller fu che nel 1981, un anno prima dell'uscita dell'album, fece la sua comparsa negli Stati Uniti il canale musicale MTV, primo canale a trasmettere solo video e concerti 24 ore al giorno, che riscontrò subito un grande successo, specialmente tra i più giovani. All'inizio del 1983, Jackson decise di promuovere Billie Jean, il secondo singolo estratto da Thriller, realizzando un elaborato videoclip molto innovativo e con effetti speciali all'avanguardia per l'epoca, ma i vertici di MTV rifiutarono inizialmente di metterlo in onda dato che, per loro scelta, trasmettevano solo musica rock di artisti bianchi[97]. Walter Yetnikoff, allora amministratore delegato della Epic/CBS, la casa discografica di Jackson, chiamò i vertici del canale minacciandoli di non permettergli di trasmettere più un solo artista della Epic se non avessero mandato in onda il video di Billie Jean[98]. MTV si trovò costretta ad accettare ma il video fu subito un successo, facendogli avere i primi picchi di ascolto nei due anni di vita del canale. Grazie al successo del video di Jackson, e alle pressioni di Yetnikoff, da lì in poi MTV inizierà a trasmettere anche video di artisti di colore.[99] Jackson continuerà a promuovere l'album con altri due video di successo: uno per il singolo Beat It e l'altro per la title track, che avrà un successo straordinario diventando in breve il video più famoso della storia[99]. Il successo dei video sarà tale non solo da incrementare esponenzialmente le vendite dell'album, ma anche da risollevare le sorti del canale musicale, come dichiarato da Rob Tannenbaum, coautore del libro I Want My MTV: The Uncensored Story of the Music Video Revolution[98]:

« Michael Jackson ha aiutato a salvare la rete dalla chiusura. La sua società madre era pronta a chiudere MTV. I tre video di Thriller di Jackson uscirono nel 1983 e nei primi tre mesi del 1984, MTV ebbe il primo profitto trimestrale. Ironia della sorte, MTV è stato salvato dal fallimento da un musicista che non si adattava al formato originale "rock 'n' roll" del canale. »

(Rob Tannenbaum)

Esibizione al Motown 25[modifica | modifica wikitesto]

La popolarità di Michael Jackson era quindi in continuo aumento, ma il picco della fama venne toccato il 16 maggio 1983, quando si esibì insieme ai The Jacksons al concerto celebrativo dei 25 anni dalla nascita della Motown, l'etichetta che li aveva lanciati, intitolato Motown 25: Yesterday, Today, Forever.[100] Dopo aver cantato un medley delle canzoni I Want You Back, The Love You Save, Never Can Say Goodbye e I'll Be There con i suoi fratelli, Michael restò da solo sul palco vestito con un cappello di feltro nero stile fedora, una giacca nera scintillante di paillettes, pantaloni neri, calzini bianchi ricoperti di strass, mocassini neri e un guanto bianco ricoperto di strass alla mano sinistra, esibendosi da solista sulle note di Billie Jean ed eseguendo per la prima volta il Moonwalk, ottenendo una standing ovation. Il suo look di quella sera e l'elaborato passo musicale sarebbero diventati il suo marchio di fabbrica negli anni a venire. L'evento fu seguito in televisione da più di 50 milioni di telespettatori, ascolti che negli Stati Uniti non si avevano dai tempi di Elvis Presley e dei Beatles all'Ed Sullivan Show. Con questi elevati indici d'audience, le vendite di Thriller si impennarono drasticamente, arrivando perfino ad un ritmo di un milione di copie a settimana e facendolo ritornare in vetta alla Billboard Album Chart.[101][102]

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Il primo disco di platino vinto da Thriller negli Stati Uniti il 31 gennaio 1983, conservato all'Hard Rock Cafe di Hollywood.

Negli Stati Uniti d'America, Thriller ha esordito all'11º posto della Billboard Albums Chart il 25 dicembre 1982 con "sole" 166.000 copie vendute nel corso della prima settimana di vendite.[103] Si trattò comunque di un buon risultato, considerato il fatto che all'epoca la presenza di artisti neri all'interno della Top 20 era ormai diventato un evento piuttosto raro. L'entrata immediata di Thriller nelle prime 20 posizioni fu possibile grazie al brano The Girl Is Mine, pubblicato il 10 ottobre 1982 in duetto con Paul McCartney: questo permise al disco di Michael Jackson di essere trasmesso anche nelle stazioni radio riservate alla diffusione di sola musica bianca, assicurando una maggior promozione all’album e consolidandone le vendite.[104] L'album entra finalmente in Top 10 tre settimane dopo insieme a The Girl Is Mine, che in poco tempo raggiunse la 2ª posizione della Billboard Hot 100, l'8 gennaio 1983.[105] Le vendite di Thriller procedevano lente ma spedite, fino a che il 5 marzo 1983 non venne messo in rotazione da MTV il videoclip di Billie Jean,[106] secondo singolo estratto dall'album e pubblicato il 5 gennaio dello stesso anno. Il singolo ebbe un enorme successo, raggiungendo la vetta sia della Billboard Hot 100 che nella Hot R&B/Hip-Hop Songs, dominando le classifiche musicali per 9 settimane consecutive.[107] Grazie anche alla spinta promozionale attuata dal video di Billie Jean, l'album, che fino a quel momento stentava a primeggiare, conquistò subito la prima posizione della Billboard Albums Chart nella settimana del 26 febbraio, dopo 15 settimane in classifica.[108]

Thriller rimase per le successive 17 settimane al vertice delle classifiche di Billboard (record tutt'oggi imbattuto)[108][109] vendendo più di 1 milione di copie a settimana; il successo dell'album in America fu tale da risollevare completamente la crisi che aveva colpito il mercato musicale all'inizio degli Anni Ottanta con la fine dell'era della disco music. La permanenza di Thriller alla numero uno venne interrotta il 25 giugno 1983 dalla colonna sonora del film Flashdance, che mantenne il primo posto in classifica per due settimane,[110] per poi cedere nuovamente il posto a Thriller, ritornato in vetta dal 9 al 16 luglio, fino all'arrivo di Synchronicity dei The Police,[111] che l'ha sostituito con 9 settimane dal 23 luglio al 3 settembre e con 12 settimane dal 17 settembre al 19 novembre.[112]

A partire dal 24 dicembre, mese di uscita del singolo Thriller e del famoso videoclip, l'album ritornò nuovamente in cima alla Billboard Albums Chart, eguagliando in tal modo il numero di 50 settimane consecutive trascorse al numero uno della classifica, record assoluto di permanenza per un album, colonne sonore escluse. L'album detiene tutt'oggi il record di maggior numero di settimane passate alla 1ª posizione della Billboard 200, ben 37, collezionando 80 settimane di permanenza tra le prime dieci posizioni (terzo miglior risultato in assoluto, dietro solamente a Born in the U.S.A. di Bruce Springsteen e a The Sound of Music, colonna sonora del film Tutti insieme appassionatamente), traguardo peraltro condiviso con 21 di Adele, uscito però in un'epoca in cui le vendite effettive degli album non sono lontanamente comparabili a quelle degli anni '80. Thriller rimase in classifica per 412 settimane, per la straordinaria durata di quasi dodici anni e mezzo, rientrando ripetutamente all'interno delle prime 5 posizioni. L'album è ancora oggi presente all'interno della classifica con più di 618 settimane di permanenza.[113]

John Branca, ex avvocato di Jackson, e suo co-esecutore testamentario, con alle spalle il premio che certifica le 100 milioni di copie vendute dall'album Thriller.

Il 7 febbraio 1984, il presidente della CBS Records, Allen Davis, annunciò che Thriller aveva già superato le 25 milioni di copie vendute nel mondo, e avendo superato perfino le vendite della colonna sonora del film La febbre del sabato sera, venne inserito all'interno del Guinness dei Primati per essere l'album che ha venduto di più nella storia della musica.[114][115] Il riconoscimento gli fu consegnato dalle mani di Norris McWhriter in una sfarzosa cerimonia al New York Metropolitan Museum of Natural History con più di 1.500 star della musica e dello spettacolo.[116]

Il 30 ottobre 1984, Thriller aveva già venduto oltre 20 milioni di copie nei soli Stati Uniti d'America, secondo i dati riportati dalla Recording Industry Association of America, la quale lo certificò doppio disco di diamante, una cifra incredibile per l'epoca, tenendo conto anche dei tempi di vendita.[117]

Il 15 novembre 2006, in occasione dei World Music Awards di Londra, Jackson ha ricevuto il Diamond Award ed è stato premiato da un rappresentante del Guinness dei Primati per festeggiare la vendita delle 104 milioni di copie dell'album Thriller.

A seguito della morte dell'artista, avvenuta il 25 giugno 2009, l'album è rientrato ai primi posti in tutte le classifiche mondiali, vendendo più di 2 milioni di copie nel giro di pochi mesi. Il successo si è conseguito anche per i singoli Billie Jean, Beat It e Thriller, i quali hanno riconquistato la vetta delle classifiche, con diversi milioni di copie vendute[118]. A distanza di due anni dalla morte dell'artista, Thriller ha conquistato il suo 29º disco di platino negli Stati Uniti, eguagliando il record di album più venduto nel Paese, detenuto dagli Eagles con Their Greatest Hits (1971-1975).[119] Il 1º febbraio 2016, invece, ha raggiunto le 32 milioni di vendite nel Paese, diventando il primo disco nella storia della musica ad aver ricevuto il triplo disco di diamante negli Stati Uniti d'America.[117] Il 16 febbraio 2017 l'album ha ottenuto il 33º disco di platino negli Stati Uniti, confermandosi ancora una volta come l'album più venduto nel paese e come l'album col maggior numero di certificazioni della storia.[120][121][122][123]

Thriller è ancora oggi l'album più venduto di tutti i tempi, con oltre 110 milioni di copie vendute in tutto il mondo,[124][125][126][127] nonché l'album più venduto di sempre negli Stati Uniti d'America.[128][129][130]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine decennio[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1980-1989) Posizione
massima
Australia[156] 3
Austria[175] 1
Canada[158] 1
Giappone[176] 2
Regno Unito[177] 3

Classifiche 2009[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2009) Posizione raggiunta
Italia[178] 1
Stati Uniti[179] 3
Regno Unito[180] 7

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Thriller ha ricevuto mondialmente centouno dischi di platino, diciassette dischi di diamante e otto dischi d'oro.
  • Thriller è ancora oggi presente all'interno della Billboard Albums Chart degli Stati Uniti con 265 settimane di permanenza in classifica.
  • Nel videogame Michael Jackson's Moonwalker sono presenti versioni al sintetizzatore delle tracce di Thriller.
  • Thriller è stato collocato al 20º posto nella classifica dei 500 Migliori album di tutti i tempi, stilata dalla celebre rivista Rolling Stone, mentre nel 1990 si è classificato alla numero 7 dei 100 Migliori album degli Anni Ottanta.
  • Nella classifica dei migliori album della storia curata dalla The Rock and Roll Hall of Fame, chiamata Definitive 200, Thriller si è classificato al terzo posto.
  • Michael Jackson ammise di essersi ispirato al disco Hot Space dei Queen durante la preparazione di Thriller, che però si rivelò un flop commerciale per la band inglese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]