Mocassino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Serie di mocassini dai vari colori in vendita a Positano.

Il mocassino è un tipo di scarpa senza stringhe ed aperta, caratterizzata da una tipica mascherina trasversale che copre la linguetta. È realizzata prevalentemente con cuoio morbido.

Benché originariamente nato negli anni trenta come scarpa maschile sportiva, comoda ed informale, col tempo il mocassino è entrato a far parte anche del guardaroba femminile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A inventare gli antenati dei mocassini (penny loafer, in inglese) furono gli Indiani del Nord America. Essi si fasciavano i piedi con un pezzo di pelle morbida che si alzava sui fianchi. Nella lingua Algonquan, quella parlata dai Nativi americani, il termine calzatura viene tradotto proprio con il termine mocassino.

La forma del mocassino più simile a quella moderna si diffonde a partire dal 1932. La famiglia Spaulding, di origine americana, comincia a produrre calzature che si ispirano a quelle dei mungitori di latte norvegesi. Le scarpe di questi lavoratori, a loro volta, si ispirano a quelle dei Lapponi. Essi, a differenza di quelle degli Indiani, indossano calzature ricavate da diversi pezzi di cuoio cuciti assieme.

Il mocassino segna il boom negli Anni '30. Nel 1936, GH Bass, un'azienda americana che fabbrica stivali per John R. Bass, lancia sul mercato i Weejun Loafer: Weejun è l'abbreviazione di norwegian (norvegese) e loafer, in inglese, significa scansafatiche. È a John R. Bass, quindi, che si deve l'invenzione della mascherina a forma di labbra che appare su queste calzature. I critici di moda non approvano inizialmente i Weejun Loafer, poiché li ritengono simili a ciabatte e ne sconsigliano, pertanto, l'uso.

Negli anni quaranta Fred Astaire indossa i loafer durante i suoi numeri di tip-tap e li lancia come scarpe da indossare anche con il frac.

Nel decennio successivo il mocassino viene adottato dagli studenti dei college americani; lo stile cosiddetto “Ivy League” comincia a diffondersi in tutto il mondo contribuendo in modo determinante alla diffusione del mocassino. È in questo periodo che, negli USA, il mocassino viene ribattezzato con il nome di penny loafer, perché gli studenti hanno l'abitudine di introdurre un penny all'interno della mascherina a forma di labbra.

In Italia l'azienda Fratelli Rossetti reinterpreta i loafer sostituendo la mascherina a bocca con un'applicazione di metallo. Essi trattano anche la pelle applicando un inedito effetto sfumato-anticato. Nel 1968, i Rossetti estetizzano lo spirito rivoluzionario e lanciano sul mercato il mocassino yacht, foderato in spugna per essere indossato senza calze, e quello rielaborato a forma di stivale o sandalo.

Il ritorno dei penny loafer avviene a metà degli anni ottanta, con il revival dello stile casual americano di metà Novecento. Una variante del mocassino che ha grande diffusione in questo periodo sono le scarpe da barca (boat shoes) lanciate dall'azienda americana Timberland, divenute col tempo un'icona della moda giovanile degli anni 0ttanta.

Oggi i mocassini vengono prodotti con innumerevoli varianti di foggia, colore e materiali, come il nabuk o il camoscio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I. Danieli, R. Chiesa, Scarpe!: I modelli che hanno fatto la storia della moda, Rizzoli, 2010

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Moda Portale Moda: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di moda