Victory Tour

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Victory Tour
Tour dei The Jacksons
Album Victory, Thriller
Inizio Kansas City
6 luglio 1984
Fine Los Angeles
9 dicembre 1984
Tappe 55
Spettacoli 47 negli USA
8 in Canada
55 in totale
Cronologia dei tour dei The Jacksons
Triumph Tour
1981
Unity Tour
2012-2013

Il Victory Tour fu il terzo tour dei Jacksons sotto questo nome. Si svolse solo negli USA e in Canada partendo da Kansas City il 6 luglio 1984 e terminando il 9 dicembre dello stesso anno a Los Angeles per un totale di 55 date e oltre 2,7 milioni di spettatori. Gli incassi ammontarono a circa 75 milioni di dollari.[1][2]

In questo spettacolo Michael Jackson si esibì per la prima volta anche da solista: su 16 brani in scaletta, 7 erano infatti tratti dai suoi Thriller e Off the Wall. Come raccontato dal fratello Marlon fu di Michael la scelta, nonostante il nome, di non inserire nella scaletta alcuna canzone dall'album Victory.[2] Michael donò i suoi ricavi personali dal tour, di otto milioni di dollari, in beneficenza.[3][4]

Il tour[modifica | modifica wikitesto]

Il tour vide la presenza di tutti e sei i fratelli della famiglia Jackson. Jackie fu assente in alcune tappe per un infortunio al ginocchio in seguito a un incidente automobilistico. La moglie di Jermaine spiegò che la prima moglie di Jackie lo aveva investito in un parcheggio quando aveva scoperto che il marito aveva un'amante, che poi si era scoperto essere la ballerina e cantante Paula Abdul, coreografa dello spettacolo.[5] Nonostante tutto, l'uomo riuscì a guarire in tempo per tornare con il resto della formazione negli ultimi concerti.

Subito dopo la fine del tour Michael e Marlon lasciarono il gruppo per dedicarsi a una carriera solista.

La polemica dei biglietti[modifica | modifica wikitesto]

Il promoter originale del tour fu Chuck Sullivan, figlio di Billy Sullivan, proprietario della squadra di football New England Patriots. I biglietti vennero venduti ad un prezzo record di trenta dollari, che in quegli anni era un prezzo altissimo.[6]. Sia la band che il promoter furono investiti da numerose polemiche che spinsero gli stessi Jacksons a donare parte del ricavato in beneficenza.[7]. Nonostante gli alti incassi, Chuck Sullivan si trovò in forte deficit per glii elevati costi di produzione, tanto che dovette bloccare il pagamento di 1,9 milioni di dollari alla band. Per recuperare parte delle perdite si decise di aggiungere 15 date alle 40 originarie. A causa dell'ingente somma impegnata, nel 1988 la famiglia Sullivan sarà costretta a vendere la squadra di football.[8] Logisticamente la vendita di biglietti ebbe non pochi problemi, soprattutto per colpa della modalità d'acquisto, che prevedeva obbligatoriamente solo pacchetti da quattro biglietti, associati ad un indirizzo, da pagarsi con vaglia alle poste statunitensi con un modulo reperibile come allegato ai giornali che partecipavano all'iniziativa. La confusione generata agli sportelli postali, il furto degli stessi quotidiani dalle abitazioni private e l'alto costo dei biglietti, incepparono in modo drastico le vendite. Questi, tra l'altro, venivano solitamente messi in commercio solo dieci giorni prima di ogni tappa, causandone spesso il mancato recapito ai mediatori. Il 5 luglio 1984, dopo aver ricevuto una lettera da una fan di undici anni, tale Ladonna Jones, che accusava i Jacksons di essere egoisti e troppo avidi di denaro, Michael tenne una conferenza stampa per annunciare che sarebbero stati apportati dei cambiamenti alle procedure di distribuzione dei biglietti e che una parte dei suoi proventi personali sarebbe stata devoluta in beneficenza. Alla piccola fan fu poi riservato un trattamento VIP al concerto di Houston, Texas.[9] Le procedure furono parzialmente variate ma l'acquisto rimase pissibile solo via posta, fatta eccezione per i sei concerti finali di Los Angeles.

Beneficenza[modifica | modifica wikitesto]

Parte dei ricavati del tour furono dati in beneficenza. Solo Michael Jackson donò 5 milioni dei suoi ricavati personali a diverse associazioni tra cui la Fondazione T.J. Martell per la ricerca sulla leucemia e il cancro; la UNCF (United Negro College Fund) che sostiene gli studenti di colore aiutandoli negli studi; e la Ronald McDonald Camp for Good Times, un'associazione che organizza giochi ed eventi per bambini malati di cancro.[2][10][11]

Scaletta[modifica | modifica wikitesto]

  1. Sword In The Stone (introduzione)
  2. Wanna Be Startin' Somethin'
  3. Things I Do for You
  4. Off the Wall
  5. Ben
  6. Human Nature
  7. This Place Hotel (o Heartbreak Hotel)
  8. She's Out of My Life
  9. Jermaine Jackson Medley:
    1. Let's Get Serious
    2. You Like Me, Don't You ?/Dynamite
    3. Tell Me I'm Not Dreamin' (Too Good to Be True) (con Michael Jackson)
  10. Jackson 5 Medley:
    1. I Want You Back
    2. The Love You Save
    3. I'll Be There
  11. Rock With You
  12. Lovely One
  13. Working Day and Night
  14. Beat It
  15. Billie Jean
  16. Shake Your Body (Down to the Ground) con un frammento di Don't Stop 'Til You Get Enough

Date dei concerti[modifica | modifica wikitesto]

Data Città Stato Luogo
6 luglio 1984 Kansas City Stati Uniti Arrowhead Stadium
7 luglio 1984
8 luglio 1984
13 luglio 1984 Dallas Texas Stadium
14 luglio 1984
15 luglio 1984
21 luglio 1984 Jacksonville Gator Bowl Stadium
22 luglio 1984
23 luglio 1984
29 luglio 1984 East Rutherford Giants Stadium
30 luglio 1984
31 luglio 1984
4 agosto 1984 New York Madison Square Garden
5 agosto 1984
7 agosto 1984 Knoxville Neyland Stadium
8 agosto 1984
9 agosto 1984
17 agosto 1984 Pontiac Pontiac Silverdome
18 agosto 1984
19 agosto 1984
25 agosto 1984 Buffalo Stadio Ralph Wilson
26 agosto 1984
1º settembre 1984 Philadelphia Stadio John F. Kennedy
2 settembre 1984
7 settembre 1984 Denver Mile High Stadium
8 settembre 1984
17 settembre 1984 Montréal Canada Stadio Olimpico di Montréal
18 settembre 1984
21 settembre 1984 Washington Stati Uniti Stadio RFK
22 settembre 1984
28 settembre 1984 Philadelphia Stadio John F. Kennedy
29 settembre 1984
5 ottobre 1984 Toronto Canada Exhibition Stadium
6 ottobre 1984
7 ottobre 1984
12 ottobre 1984 Chicago Stati Uniti Comiskey Park
13 ottobre 1984
14 ottobre 1984
19 ottobre 1984 Cleveland Cleveland Stadium
20 ottobre 1984
29 ottobre 1984 Atlanta Fulton County Stadium
30 ottobre 1984
2 novembre 1984 Miami Orange Bowl
3 novembre 1984
9 novembre 1984 Houston Astrodome
10 novembre 1984
16 novembre 1984 Vancouver Canada Stadio BC Place
17 novembre 1984
18 novembre 1984
30 novembre 1984 Los Angeles Stati Uniti Dodger Stadium
1º dicembre 1984
2 dicembre 1984
7 dicembre 1984
8 dicembre 1984
9 dicembre 1984

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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