Eddie van Halen

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Eddie van Halen
Eddie Van Halen (1993).jpg
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Stati Uniti Stati Uniti
Genere Hard rock[1]
Heavy metal[1]
Pop metal[2]
Periodo di attività 1974 – in attività
Strumento chitarra, tastiera
Etichetta Warner Bros. Records
Gruppo attuale Van Halen
Album pubblicati 14
Studio 11
Live 1
Raccolte 2
Sito web

Edward Lodewijk "Eddie" van Halen (Nimega, 26 gennaio 1955), anglicizzato nella forma Eddie Van Halen, è un chitarrista statunitense d'origine olandese, noto per essere il cofondatore dei Van Halen; è definito tra i più influenti, innovativi e talentousi chitarristi rock del XX secolo[1].

Perfezionò l'utilizzo la tecnica del tapping su chitarra elettrica, che ebbe grande impatto sulle generazioni successive di chitarristi, in particolare all'interno della scena hard rock e heavy metal. Rolling Stone lo ha classificato ottavo tra i 100 migliori chitarristi di ogni tempo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Edward Lodewijk van Halen nasce a Nimega, nei Paesi Bassi, dove vive fino all'età di 7 anni insieme a suo fratello maggiore Alexander Arthur "Alex". Si avvicina alla musica suonando il pianoforte e la batteria. Trova però la sua vocazione a 12 anni, iniziando a studiare la chitarra di Alex. Al momento di formare il primo gruppo, in accordo con il fratello, Eddie passa definitivamente alla chitarra e Alex alla batteria.

Nel 1962 il padre dei fratelli van Halen, Jan van Halen, un musicista, si trasferisce con la famiglia a Pasadena, in California. I due fratelli crescono sviluppando i propri stili musicali, studiando prevalentemente Rock, in particolar modo i brani dei Beatles e dei Led Zeppelin.

Alla metà degli anni settanta i due danno vita al gruppo hard rock Van Halen, assieme al bassista Michael Anthony e al cantante David Lee Roth.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Van Halen.

Una delle tecniche che lo hanno reso popolare è quella del tapping, che consiste nel suonare la chitarra con entrambe le mani sulla tastiera, il che permette di suonare intervalli inusualmente ampi per lo strumento e produce un suono particolare. La tecnica del tapping ha origini antiche, essendo conosciuta e utilizzata già nella musica per violino del XIX secolo, come ad esempio, nel Capriccio n. 24 di Niccolò Paganini. In epoca più recente, tra gli altri, il chitarrista jazz Barney Kessel ne dà una dimostrazione durante un video del 1964, mentre il chitarrista dei Genesis, Steve Hackett la sperimenta nel brano Dancing With the Moonlit Knight, tratto dal famoso album Selling England by the Pound.

Tuttavia, a parte le innovazioni apportate grazie al tapping, Eddie van Halen è uno dei più influenti chitarristi rock e heavy metal, sia per il suo approccio originale nella creazione degli assoli, sia per l'approccio alla tecnica chitarristica, anche in funzione ritmica, che va dalla padronanza del suono tramite amplificatore ed effetti, sino alla personalizzazione dello strumento, divenuta dopo di lui uno standard nel rock. Il suo stile virtuosistico e il suo suono innovativo verranno ripresi da numerosi chitarristi a lui successivi: Nuno Bettencourt in particolare si ispira apertamente al suo suono, ma anche Steve Vai, Joe Satriani, Marty Friedman, Paul Gilbert, Reb Beach, George Lynch, Zakk Wylde, Dimebag Darrell, Vito Bratta, Alex Skolnick, Chris Impellitteri, Mathias Jabs e altri.

Eddie van Halen ha suonato anche come turnista per altri artisti: per esempio nel 1983 fu scritturato per suonare l'assolo in Beat It di Michael Jackson, prodotta da Quincy Jones. Anni più tardi Jennifer Batten, turnista di Jackson, eseguì lo stesso assolo in uno studio di registrazione in cui, per casualità, era presente anche van Halen[3]; ascoltate le prime note dell'assolo, Eddie van Halen si recò nello studio adiacente e chiese a Batten di rifarlo con la sua Kramer 5150[3]. Una volta terminato, van Halen le chiese di farglielo rivedere perché non avendolo più rifatto dall'epoca della registrazione l'aveva dimenticato[3].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 sposa l'attrice Valerie Bertinelli con cui nel 1991 ha il figlio Wolfgang, così chiamato in onore di W.A. Mozart). Ha divorziato nel 2007. Il 27 giugno 2009 ha sposato in seconde nozze l'attrice e modella statunitense Janie Liszewski.

Nel tour 2008 dei Van Halen Wolfgang rimpiazzò al basso Michael Anthony.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Le cronache riportano che l'assolo dal quale Eddie scoprì il tapping fosse quello di Jimmy Page (Led Zeppelin) in Heartbreaker. Eddie lo stava studiando, ma non riusciva a trovare un modo per suonare le veloci sezioni legate dell'inizio, così, quasi per caso, scoprì il tapping, tecnica già usata da altri chitarristi seppur in maniera "rudimentale", il cui perfezionamento lo rese famoso nel mondo.
  • Eddie stesso si è costruito da solo una chitarra comprando un corpo e un manico della Boogie Bodies per qualcosa come 80 dollari. Una volta assemblati pezzi, diede vita a quella che sarebbe poi diventata la sua leggendaria "Frankenstrat". la Frankenstrat però, a causa dei pickup single-coil, aveva un suono troppo fino, al contrario della sua Gibson Les Paul usata in precedenza che montava pickup humbuckers. Per contro, la Gibson era troppo pesante. Fu così che decise di prendere il meglio dei due mondi montando un pickup della Gibson sulla Frankenstrat. Per fare ciò dovette allargare l'alloggiamento per il pickup, senza preoccuparsi del risultato estetico. Poi intervenne anche sul look della chitarra, dapprima verniciando strisce nere su fondo bianco (il risultato lo si può vedere nella copertina del loro primo disco, Van Halen, del 1978). Negli anni a seguire vennero aggiunte strisce rosse. Questo pattern grafico divenne poi il vero simbolo di Eddie van Halen e dei Van Halen in generale, un vero e proprio logo, un marchio di fabbrica riconosciuto universalmente nell'ambiente musicale.
  • Nel terzo capitolo del videogioco Monkey Island c'è un personaggio che suona il banjo ispirato a lui.
  • Nell'episodio Il colpo grosso di Bender di Futurama, quando Bender torna indietro nel tempo per rubare tutti i più grandi tesori della storia tra di essi, accanto alle tavole della legge rubate a Mosè, c'è la chitarra di Van Halen.
  • Nel primo capitolo della trilogia Ritorno al futuro, nella scena del finto incontro alieno, Marty costringe il padre George all'ascolto di suoni e rumori "spaziali" provenienti da una cassetta dei Van Halen.
  • Eddie van Halen dichiarò di aver imparato all'età di 14 anni nota per nota quasi tutti gli assoli di Eric Clapton al tempo dei Cream, più in là precisò di non essere mai riuscito a riprodurre gli assoli con assoluta precisione e di averli pertanto modificati per adattarli al suo stile.
  • Nel 2004, alla cerimonia per il funerale di Dimebag Darrell, Eddie van Halen suonò un assolo in sua memoria, dopodiché posò la chitarra nella bara, seppellendola con Darrell.
  • Ha fatto parte del "gruppo" Biff Baby's Allstar insieme a Steve Morse, Albert Lee e Steve Lukather.
  • Viene nominato nel film Tenacious D e il plettro del destino come possessore del Plettro ricavato da una zanna di Satana.
  • In Il laboratorio di Dexter viene rappresentato un vanitoso supereroe rochettaro di nome Valhallen che si sbarazza dei nemici con una magica chitarra, con suoni che possono distruggere oggetti. Il riferimento al chitarrista è evidente.
  • Johnny Carson, durante il suo Tonight Show, chiese a Eddie van Halen cosa si prova ad essere il miglior chitarrista sulla faccia della terra, e lui rispose "Chiedilo a Steve Lukather!", chitarrista e leader dei Toto.
  • Eddie van Halen appare in un cameo nel primo episodio della stagione 7 di Due uomini e mezzo, in cui esce dal bagno di uno studio di registrazione con la chitarra e suona un solo davanti a Charlie Sheen.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Van Halen[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Altri album[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c allmusic.com - Eddie van Halen
  2. ^ All Music Guide - Van Halen
  3. ^ a b c Joe Gore, Jennifer Batten, in Guitar Player, luglio 1989. (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2015).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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