Balance (Van Halen)

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Balance
Artista Van Halen
Tipo album Studio
Pubblicazione 24 gennaio 1995
Durata 53 min : 07 s
Dischi 1
Tracce 12
Genere Hard rock
Heavy metal
Etichetta Warner Bros.
Produttore Bruce Fairbairn
Registrazione 1994
Formati CD
Certificazioni
Dischi d'oro Brasile Brasile[1]
(vendite: 100 000+)
Dischi di platino Canada Canada (3)[2]
(vendite: 300 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (3)[3]
(vendite: 3 000 000+)
Van Halen - cronologia
Album successivo
(1996)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[4] 2/5 stelle

Balance è il decimo album in studio dei Van Halen, pubblicato il 24 gennaio del 1995 per l'etichetta discografica Warner Bros.

Si tratta dell'ultimo disco in studio inciso con Sammy Hagar. Il cantante infatti sarà escluso dal gruppo l'anno seguente a causa di alcune tensioni venute a galla durante le registrazioni di un brano facente parte della colonna sonora del film Twister. La pubblicazione giapponese contiene una traccia in più, intitolata Crossing Over, in cui Eddie Van Halen suona tutti gli strumenti (aiutato dal fratello Alex che sovraincide alcuni stacchi di batteria).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'album venne registrato in un periodo di tensione tra Sammy Hagar e i fratelli Eddie e Alex Van Halen. La band lavorò otto ore al giorno per tre settimane per registrare l'album. La prima canzone del disco, The Seventh Seal, presenta sfumature mistiche e proviene, in parte, dalla ritrovata sobrietà di Eddie. La sua terapista, Sat-Kaur Khalsa, lo spinse a rilassarsi e immaginare dove era stato dopo aver bevuto una confezione da sei di birra. Dopo aver fumato sigarette, bevuto birra, e suonato la chitarra per vent'anni, egli provò a scrivere da sobrio e compose tre canzoni in poco più di mezz'ora. L'album si sposta poi in tematiche personali di Hagar in Can't Stop Lovin' You. Questa canzone venne composta dal punto di vista della sua ex-moglie, convinto che lei fosse ancora innamorata di lui. Il disco presenta anche alcuni tra gli episodi più duri e cupo della discografia della band, come Don't Tell Me (What Love Can Do), Aftershock e la conclusiva Feelin'. I due fratelli Van Halen ebbero dei problemi anche con Michael Anthony, padre di due bambine e non più in grado di lavorare con la band a tempo pieno. Anthony si mostrò durante le registrazioni solo due ore a pomeriggio. Nonostante questo, la band riuscì a completare l'album e a raggiungere per la quarta volta consecutiva il primo posto in classifica.[5]

La maggior parte di Balance è stata registrata ai 5150 Studios di proprietà di Eddie Van Halen, a Los Angeles, ad eccezione di alcune parti vocale incise ai Little Mountain Sound Studios di Vancouver, dove risiedeva il produttore dell'album Bruce Fairbairn.

L'uscia dell'album fu seguita dal Balance Ambulance Tour (rinominato scherzosamente "ambulance" in quanto Eddie stava avendo alcuni problemi all'anca mentre il fratello Alex era costretto a indossare un collare al collo).[6] In seguito a questo, si sciolse la seconda formazione dei Van Halen e Sammy Hagar lasciò la band. Nel 1997 Eddie ha rivelato in un'intervista rilasciata a Guitar World: «Si creò una serie di conflitti vari tra Sammy e la band dopo che che smisi di bere il 2 ottobre 1994... Ci rimasi così male che inizia a bere di nuovo.»

Copertina[modifica | modifica wikitesto]

La copertina dell'album consiste in una foto di due gemelli siamesi nudi seduti su di un'altalena. In realtà, si tratta di un solo bambino, sdoppiato e sovrapposto digitalmente. A differenza di quanto pensato da molti, non si tratta del figlio di Eddie, Wolfgang Van Halen, ma di un ragazzo proveniente da Denver.[7] Alcuni paesi si rifiutarono di vendere l'album, citando la nudità del bambino come offensiva. In Giappone la copertina è stata distribuita mostrando solamente un lato del bambino, senza la parte del gemello siamese. Al suo interno, il compact disc mostra raffigura il celebre dipinto dell'Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le tracce sono state scritte da Michael Anthony, Sammy Hagar, Alex Van Halen e Edward Van Halen.

  1. The Seventh Seal - 5:18
  2. Can't Stop Lovin' You - 4:07
  3. Don't Tell Me (What Love Can Do) - 5:56
  4. Amsterdam - 4:45
  5. Big Fat Money - 3:57
  6. Strung Out - 1:28
  7. Not Enough - 5:12
  8. Aftershock - 5:28
  9. Doin' Time - 1:41
  10. Baluchitherium - 4:04
  11. Take Me Back (Deja Vu) - 4:42
  12. Feelin' - 6:34

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Collaboratori[modifica | modifica wikitesto]

  • The Monks of Gyuro Tantric University - cori in The Seventh Seal

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1995) Posizione
Canada[25] 20
Germania[26] 59
Giappone[27] 66
Italia[16] 90
Stati Uniti[28] 26
Svizzera[29] 32

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PT) Associação Brasileira dos Produtores de Discos, Certificados. URL consultato il 20 settembre 2014.
  2. ^ (EN) Gold Platinum Database - Balance, Music Canada. URL consultato il 7 agosto 2014.
  3. ^ (EN) Gold & Platinum Database – Balance, Recording Industry Association of America. URL consultato il 14 ottobre 2014.
  4. ^ All Music: Van Halen Discography
  5. ^ Ian Christe, Everybody wants some : the Van Halen saga, Hoboken, N.J., John Wiley & Sons, 2008, ISBN 978-0-470-37356-9.
  6. ^ (EN) 14th anniversary of the Balance Tour, Van Halen news desk. URL consultato il 12 novembre 2013.
  7. ^ (EN) Stuba Chris, All access photo interview, VH news desk. URL consultato il 2 marzo 2014.
  8. ^ (EN) Australian Charts – Van Halen – Balance su australiancharts.com.
  9. ^ (DE) Austrian Charts – Van Halen – Balance su austriancharts.at.
  10. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 61, No. 1, February 06 1995 su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  11. ^ Nielsen Business Media, Inc., Hits of the World - Eurochart Hot 100, Billboard, 18 febbraio 1995, p. 43. URL consultato il 2 ottobre 2014.
  12. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  13. ^ (FR) Le Détail des Albums de chaque Artiste, Infodisc.fr. URL consultato il 2 ottobre 2014. Selezionare VAN HALEN e premere OK.
  14. ^ (DE) German Charts – Van Halen – Balance su offiziellecharts.de.
  15. ^ (JA) Japan Charts – Van Halen – Balance, Oricon Style. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  16. ^ a b Gli album più venduti del 1995, hitparadeitalia.it. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  17. ^ (EN) Norwegian Charts – Van Halen – Balance su norwegiancharts.com.
  18. ^ (EN) New Zealand Charts – Van Halen – Balance su charts.org.nz.
  19. ^ (NL) Dutch Charts – Van Halen – Balance su dutchcharts.nl.
  20. ^ Nielsen Business Media, Inc., Hits of the World - Portugal, Billboard, 18 febbraio 1995, p. 43. URL consultato il 2 ottobre 2014.
  21. ^ (EN) Chart Archive – Van Halen – Balance, Chart Stats.
  22. ^ (EN) Van Halen – Chart History, Billboard. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  23. ^ (EN) Swedish Charts – Van Halen – Balance, swedischcharts.com.
  24. ^ (DE) Swiss Charts – Van Halen – Balance su hitparade.ch.
  25. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 62, No. 20, December 18 1995 su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  26. ^ (DE) Album – Jahrescharts 1995 su offiziellecharts.de. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  27. ^ (JA) 1995年 アルバム年間TOP100 [Oricon Year-end Albums Chart of 1995]. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  28. ^ (EN) 1995: Billboard 200 Albums, Billboard. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  29. ^ (DE) Schweizer Jahreshitparade 1995 su hitparade.ch, Hung Medien. URL consultato il 4 ottobre 2014.
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