Billie Jean

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Billie Jean
Michael Jackson Billie Jean.jpg
Screenshot del video del brano
Artista Michael Jackson
Tipo album Singolo
Pubblicazione 2 gennaio 1983
Durata 4 Min : 54 s
Album di provenienza Thriller
Genere Disco
Rhythm and blues
Dance pop
Etichetta Epic Records
Produttore Quincy Jones
Registrazione 1982
Certificazioni
Dischi d'oro Italia Italia[6]
(vendite: 15 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[7]
(Vendite: 7.500+)
Regno Unito Regno Unito[8]
(Vendite: 500.000+)
Spagna Spagna[9]
(Vendite: 20.000+)
Dischi di platino Australia Australia[1]
(vendite: 70 000+)

Canada Canada (2)[2]
(Vendite: 200.000+)
Messico Messico[3]
(Vendite: 60.000+) Francia Francia[4]
(Vendite: 1.086.000+)

Stati Uniti Stati Uniti (3)[5]
(vendite: 3 000 000+)
Michael Jackson - cronologia
Singolo precedente
(1982)
Singolo successivo
(1983)

Billie Jean è una canzone del cantante statunitense Michael Jackson. È stata scritta e diretta dallo stesso Jackson e prodotta con Quincy Jones per il suo sesto album da solista, Thriller, da dove fu estratta come secondo singolo il 2 gennaio 1983.

Spesso viene considerato come il singolo di maggior successo dell'artista, in realtà è quello più famoso[10]. È riuscito ad arrivare infatti alla prima posizione nella Billboard Hot 100 e nella classifica dei singoli R&B, dove rimase per ben nove settimane consecutive. Negli Stati Uniti fu inoltre votata come miglior singolo dell'anno nel "The Village Voice" e ricevette due Grammy Awards nel 1984 come "Best Male R&B Vocal Performance" e "Best New Rhythm & Blues Song"[11]. Ricevette una nomination anche per il "Record of the Year" e per la "Song of the Year", insieme a Beat It, altro singolo estratto da Thriller.

Nell'arco di 26 anni dalla sua prima pubblicazione, il singolo è stato certificato disco di platino dalla RIAA nel 1989, e in seguito ha ricevuto altri due dischi d'oro dallo stesso organo, rispettivamente nel 2005 e nel 2009. Ad oggi rimane il brano di Jackson con maggior successo commerciale, e un best-seller nella storia della discografia, con oltre 7 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Per questo motivo, Billie Jean viene spesso indicata come una, se non la più rappresentativa, canzone degli anni ottanta.

Il 6 marzo 2006, Billie Jean è uscita nuovamente come singolo, parte del boxset Visionary - The Video Singles. Il successo è stato imminente, raggiungendo la posizione numero 11 nella UK Top 40, e la numero 1 posizione in Spagna; un traguardo ragguardevole per un singolo così datato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Michael Jackson intraprese la composizione di Billie Jean ispirato da alcune vicende di natura personale. Nel 1981, durante un tour con i Jacksons, una donna (in seguito si scoprì che era una stalker) accusò Jackson di non riconoscere la paternità del figlio. Dichiarò di chiamarsi "Billie Jean Jackson" e affermò di essere sposata con il cantante. La donna, anni dopo, fu ricoverata in un ospedale psichiatrico. In un'intervista del 1996, Jackson disse che ne aveva conosciute molte di "Billie Jean" che erano state groupies dei Jacksons. "Every girl claimed that their child was related to one of my brothers..." ("ogni ragazza dichiarava che uno dei suoi bambini era figlio di uno dei miei fratelli..") rivelò il cantante. La storia della ragazza è vera ma non è riferita a Michael, bensì a suo fratello, Randy Jackson, accusato di essere il padre legittimo di due gemelli che aveva concepiti dalla Billie Jean in questione; nella sua autobiografia, Moonwalk, Michael disse espressamente che era rivolta a uno dei fratelli[12][13]. In seguito, però, fecero intendere e trapelare più volte il fatto che l'accaduto riguardasse proprio Michael, forse fu il suo manager per attirare maggiore attenzione su di lui.

Jackson scrisse la prima demo della canzone a Hayvenhurst nell'autunno del 1981. Quando presentò il pezzo al produttore Quincy Jones, questi non gradì il titolo e gli propose di rinominarla in "Not My Lover", perché era convinto che la gente avrebbe pensato ad una relazione di Mike con la nota tennista Billie Jean King. Jones, inoltre, sosteneva che l'introduzione troppo lunga non potesse funzionare. Michael, però, rispose che era proprio quel giro di basso a fargli venire voglia di ballarci sopra[14]. Alla fine, Jackson la spuntò su entrambe le questioni: mantenne sia il titolo sia l'introduzione[15] ed il successo strepitoso, ottenuto dal brano, gli diede piena ragione.

Il personaggio di Billie Jean è anticipato da due linee del testo di Wanna Be Startin' Somethin', traccia d'apertura di Thriller. Risulta evidente che la ragazza non è innamorata del cantante ("tellin' lies and rubbin' shoulders" - "dicendo bugie e infastidendo(mi)") e le sue parole sono casuali ("So they called her mouth a motor" - "dissero che la sua bocca era come un motore in azione"). Nonostante i continui riferimenti, alcuni accusarono il cantante di soffrire di paranoia nei confronti dei media e della gente.

La leggenda vuole che Michael abbia registrato la voce principale in un'unica sessione, ma fu proprio l'arrangiamento a rendere questa canzone unica nella storia della musica: Jackson disse che aveva voluto scrivere "un giro di basso perfetto" e che ci lavorò per un paio di settimane prima di realizzare la base. Michael curò anche il perfetto ordine dell'arrangiamento della batteria e del sintetizzatore e con l'aiuto del suo collaboratore Jerry Hey per gli archi, i corni, il multi-tracking e la sua voce a fare il resto, completò Billie Jean solamente una settimana prima dell'uscita dell'album Thriller, fissata dalla Epic Records per il 1º dicembre 1982.

Tracce del singolo[modifica | modifica wikitesto]

versione 7"[modifica | modifica wikitesto]

  1. Billie Jean (album version) – 4:54 (Michael Jackson)
  2. It's the Falling in Love (album version) – 3:48 (Carole Bayer Sager, David Foster) – duetto con Patti Austin

Durata totale: 8:42

versione 7" statunitense[modifica | modifica wikitesto]

  1. Billie Jean (album version) – 4:54 (Michael Jackson)
  2. Beat It (album version) – 4:18 (Michael Jackson)

Durata totale: 9:12

versione 12"[modifica | modifica wikitesto]

  1. Billie Jean (12" Mix) – 6:20 (Michael Jackson)
  2. Billie Jean (Instrumental) – 6:20 (Michael Jackson)

Durata totale: 12:40

The Visionary Single (2006)[modifica | modifica wikitesto]

lato CD[modifica | modifica wikitesto]

  1. Billie Jean (album version) – 4:54 (Michael Jackson)
  2. Billie Jean (Original 12" Edit) – 6:23 (Michael Jackson)

Durata totale: 11:17

lato DVD[modifica | modifica wikitesto]

  1. Billie Jean (Videoclip) – 4:54 (Michael Jackson)

Promozione e impatto sul pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'uscita di Billie Jean, gli stessi che criticarono il precedente The Girl Is Mine, dovettero ricredersi apprezzando il nuovo lavoro di Jackson. La canzone dominò la classifica dei singoli pop per sette settimane e quella degli artisti neri per undici settimane, nove delle quali consecutive. Ma il grande successo non si limitò solo alla posizione in classifica, ma gettò le basi del mito jacksoniano che, da quel momento in poi, avrebbe influenzato tutta la cultura musicale e dello spettacolo.

Jackson e la Epic decisero di mandare in onda il video musicale di Billie Jean attraverso la neonata emittente tv musicale, MTV, che fino ad allora non aveva mai trasmesso artisti di colore. Il programma, infatti, fino ad allora nelle sue playlist aveva presentato sempre ed esclusivamente artisti non di colore, come i Duran Duran, Peter Gabriel, The Clash, Blondie, Journey, Pat Benatar, Genesis e Billy Idol. Proprio per questo motivo, MTV all'inizio si rifiutò di trasmettere il video, nonostante l'enorme pressione che fecero Jackson e la Epic. Nel 1983, Michael e il presidente della CBS informarono il presidente del programma che se Billie Jean non fosse stato trasmesso, la casa discografica non avrebbe dato l'autorizzazione a trasmettere nessuno dei video dei suoi artisti non di colore, tra cui Billy Joel. Con questo ultimatum, MTV alla fine si decise a mandare in onda il video, che fu trasmesso per la prima volta il 10 marzo 1983.

Diretto da Steve Barron (che qualche anno dopo contribuirà alla realizzazione delle Teenage Mutant Ninja Turtles), il video di Billie Jean fu molto suggestivo, ricalcando molto bene il testo della canzone. Troviamo Jackson come una figura solitaria, elusiva, che cammina nelle strade mentre il pavimento si illumina ai suoi passi, una sorta di richiamo al successo e alla fama dell'artista; un petulante "stalker", forse un giornalista, che perseguita Michael, pronto a trovare lo scoop sugli amori del giovane, che perde però l'occasione di fotografarlo perché Jackson si dissolve nel nulla. Ai tempi, il cantante commentò così il video:

« Surreale e differente allo stesso tempo. Ma all'inizio non era stato pensato così. Fu - come solo un pignolo inglese poteva fare - Steve Barron a decidere tutto - e io pensai che le sue idee fossero buone e per questo lasciammo tutto così. L'unico pezzo del video che decisi io personalmente fu quando dissi: "Voglio un posto. Un posto dove ballare". Ma poiché (il regista) mi disse - che l'unico posto dove mi si vedeva bene era quella lunga strada di fronte al manifesto con le due ragazze, una delle quali era proprio la stessa Billie Jean - cominciai a ballare e quella fu l'unica parte che decisi io. »

Il video, con le sue coreografie e il talento straordinario di Jackson, rivoluzionò completamente il modo di fare video conosciuto a MTV, e creò rapidamente uno stereotipo del quale Jackson fu un emblema (ripreso, riadattato e migliorato in seguito nel video di Beat It).

La giacca e il guanto indossati da Jackson al Motown 25

Abbastanza presto, MTV cominciò a trasmettere il video a rotazione, facendo di Michael il primo artista nero a promuovere un video su quell'emittente. Il produttore Quincy Jones commentò il sodalizio tra Jackson e MTV dicendo che i due "si sono sfruttati a vicenda per la gloria". Successivamente, l'emittente promosse altri artisti di colore come Prince, The Pointer Sisters, Rick James, Lionel Richie e Run DMC. Jackson fu la prima – e per molti è ancora la più grande – pop megastar ad emergere dal network, beneficiando del successo avuto sul pubblico. Ciò spianò la strada a molti artisti famosi: come Madonna, Cyndi Lauper e, nel giro di qualche anno, anche alla sorella Janet Jackson, i quali costruirono la loro carriera sui video musicali.

Esibizione a "Motown 25"[modifica | modifica wikitesto]

Il video musicale (e, in particolar modo, la sua diffusione attraverso MTV) contribuirono non poco alla diffusione di Billie Jean e alla sua consacrazione alle masse come inno jacksoniano. Il 25 marzo 1983, Michael e The Jacksons stabilirono un nuovo record di ascolti per una performance live, durante le registrazioni di uno spettacolo celebrativo per i 25 anni dalla fondazione della Motown (etichetta discografica con cui debuttarono Michael e i suoi fratelli), denominato "Motown 25".

Dopo essersi esibito insieme ai Jacksons, Michael si trattenne sul palco per una performance da solista. Si presentò vestito con una giacca nera scintillante, un cappello scuro e un guanto bianco alla mano, per cantare Billie Jean. Questo abbigliamento divenne celebre, tanto che Jackson continuò a indossarlo sempre nelle sue successive esibizioni del brano.

Durante l'esibizione di Billie Jean, Michael eseguì anche per la prima volta davanti al mondo intero il suo celebre passo di danza, il "moonwalk", la "camminata sulla luna". Molto probabilmente inventato dal mimo francese Marcel Marceau, che inizialmente gli diede il nome di "backslide", il passo consiste in una camminata all'indietro, dando l'impressione di far scivolare i piedi dalla parte opposta in cui si voglia andare. Il moonwalk è ormai associato inequivocabilmente a Jackson, anzi, è diventando l'emblema del suo stile di ballo e della canzone stessa.

Dopo l'esibizione di Jackson a Motown 25, l'album Thriller incrementò le vendite in maniera esponenziale, stabilendo un record nelle vendite mai raggiunto prima di allora e mai più superato.

Spot per la Pepsi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984, la Pepsi Cola firmò un contratto con Jackson per una serie di spot pubblicitari. In una di queste pubblicità, fu usata una versione modificata di Billie Jean, chiamata "Pepsi Generation". Nello spot apparve un giovane Alfonso Ribeiro, divenuto celebre anni dopo per una sua interpretazione nella sit-com Willy, il principe di Bel-Air al fianco di Will Smith.

La nuova versione della canzone ottenne molto successo, anche se ovviamente non come l'originale. Fu, infatti, inserita nell'LP della colonna sonora riguardante le pubblicità della Pepsi, arrivando a vendere ben un milione e mezzo di copie nel mondo (cosa ai tempi molto rara per un album contenente solo colonne sonore). Il disco, inoltre, fu anche premiato con un Grammy, in seguito a un incidente accaduto in un altro spot della Pepsi, in cui i capelli di Jackson presero fuoco[16].

Billie Jean 2008[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è stata remixata da Kanye West e inserita nell'album celebrativo Thriller 25. Il singolo è stato pubblicato alla fine del 2008 ed entrò in classifica solo in alcuni paesi.

Il celebre artista Chris Cornell, ex leader dei Soundgarden e degli Audioslave, ha composto una reinterpretazione di questa canzone e l'ha inserita nel suo album da solista intitolato "Carry On" e pubblicato il 25 maggio 2007. Esistono anche delle versioni live.

Reinterpretazioni e parodie[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1983, Italian dance act Clubhouse pubblicò Do It Again / Billie Jean, un precursore del genere mashup, mixando Billie Jean con la canzone di Steely Dan Do It Again, uscita nel 1972. La canzone ebbe molto successo in Europa e negli Stati Uniti.
  • Del brano ne è stata realizzata una cover da Mina, inserita nell'album Ti conosco mascherina del 1990.
  • Il gruppo rock demenziale romano Gnometto band ha utilizzato la base della canzone per comporre la canzone Big Jim, pezzo dedicato al famoso giocattolo della Mattel.
  • La canzone è stata remixata senza autorizzazione da Bushwacka! nel 2001, divenendo una hit da discoteca dopo il suo rilascio in un raro cd bootleg.
  • La versione strumentale è stata remixata da Paul B insieme a dei vocals di Eminem, creando il remix "Without Billie Jean". Ne esiste anche una versione con i vocals di DMX, di nome "No Love for Billie Jean."
  • Ne ha fatto una reinterpretazione Ian Brown, come aveva fatto in precedenza con Thriller, ed è uscita come singolo.
  • Reinterpretata anche da Chris Cornell durante un concerto unplugged a Stoccolma (Svezia), come parte del tour promozionale del nuovo album degli Audioslave: "Revelations".
  • La band punk tedesca 'the Bates ne ha pubblicato una reinterpretazione nel 1995, accompagnata alle immagini del film di Alfred Hitchcock, Psycho.
  • Il cantautore dell'Irlanda del Nord, Foy Vance ne ha registrato una versione live per i suoi "EP Live Sessions" e "the Birth of the Toilet Tour" ed è solito fare questa esibizione in tutti i suoi shows.
  • Nell'anno 2011 Giacomo Bucci arrangia i brani di Michael Jackson realizzandone l'EP The King of Pop for Orchestra e inserendo "Billie Jean" come 1° traccia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La canzone è stata inserita come brano trasmesso dalla radio Flash fm di Grand Theft Auto: Vice City ed è liberamente ascoltabile in automobile.
  • Il completo indossato da Michael in "Billie Jean" fu riproposto in alcune action-figures commercializzate anni dopo.
  • Nel talk show televisivo Late Night with David Letterman sulla scia del grande successo della canzone venne realizzata una gag, che ironizzava sull'identità della donna in questione. Durante il ritornello, una sola parola fu doppiata da una profonda voce maschile (forse quella di Paul Shaffer) per creare un nuovo verso, "...the CHAIR is not my son".
  • Si è classificata alla posizione numero 58 nella lista delle 500 canzoni migliori di ogni tempo, edita da Rolling Stone.
  • Nel 2005, il magazine Blender ha dichiarato "Billie Jean" la miglior canzone uscita dopo il 1980.
  • Il film "La leggenda di Billie Jean", uscito nel 1985 non ha nulla a che vedere con Michael Jackson.
  • All'inizio del video musicale di Eminem Just Lose It c'è una parodia del video in cui un finto Michael Jackson per entrare nel locale dove sotto ogni suo passo s'illumina un pezzo del pavimento.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

classifica (1983) Massima
posizione
Austria 2[17]
Paesi Bassi 4[18]
Francia 45[19]
Germania 2[20]
Irlanda 1[21]
Italia 7[22]
Norvegia 6[23]
Spagna 1[24]
Svezia 2[25]
Svizzera 1[26]
UK Singles Chart 1[27][28]
US Billboard Hot 100 1[27]
US R&B singles chart 1[27]
classifica (2006) Massima
posizione
Australia 58[29]
Italia 9
Spagna 1[30]
Regno Unito 11[31]
classifica (2009) Massima
posizione
Australia 7[29]
Austria 15
Danimarca 8[30]
Germania 3[31]
Finlandia 11[32]
Irlanda 11[33]
Italia 5[34]
Nuova Zelanda 15[35]
Norvegia 5[36]
Svizzera 2[26]
Turchia 9[37]
UK Singles Chart 10[38]
U.S. Billboard Hot Digital Songs[39] 4

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Classifica di fine anno italiana (1983) Posizione
Classifica italiana[40] 8
Classifica dei singoli Posizione
Classifica italiana[40] 1

Certificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Paese Certificazione Vendite
Nuova Zelanda Oro[41] 7,500
Australia Platino[42] 70,000
Canada 2× Platino[43] 200,000
Francia 1 Platino[44] 1,000,000
Regno Unito Oro[45] 450,000
Stati Uniti Platino[46] 1,000,000

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) ARIA Accreditations (1987-2010), ARIA Charts. URL consultato il 7 marzo 2008.
  2. ^ http://www.musiccanada.com/GPSearchResult.aspx?st=Billie+Jean&sa=Michael+Jackson&smt=0
  3. ^ https://www.facebook.com/CertificacionesAmprofon/photos/pb.167176543406965.-2207520000.1428048957./356615534463064/?type=3&theater
  4. ^ (FR) Les Ventes & Les Certifications - Michael Jackson, InfoDisc. URL consultato il 20 aprile 2012.
  5. ^ (EN) Certificazione Stati Uniti. URL consultato il 18 maggio 2013.
  6. ^ Certificazione Italia, settimana 24. URL consultato il 21 giugno 2013.
  7. ^ http://rianz.org.nz/rianz/oldchart.asp?chartNum=1675&chartKind=S
  8. ^ Certified Awards
  9. ^ Promusicae - Productores de Música de España
  10. ^ The Billboard Hot 100 - 1983. URL consultato il 7 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2006).
  11. ^ How Billie Jean changed the world, The Guardian, (July 12, 2007). URL consultato il 21 febbraio 2009.
  12. ^ Jackson, pp. 192–194
  13. ^ Wadhams, pp. 418–422
  14. ^ The 500 Greatest Songs Since You Were Born: Number 1, Blender, (October, 2005).
  15. ^ Taraborrelli, pp. 223–224
  16. ^ Ailing, Time, (February 6, 1984). URL consultato il 15 febbraio 2009.
  17. ^ Austrian Singles Chart Archives, austriancharts.at. URL consultato il 21 febbraio 2009.
  18. ^ Dutch Singles Chart Archives, dutchcharts.nl. URL consultato il 21 febbraio 2009.
  19. ^ French Singles Chart Archives, lescharts.com. URL consultato il 21 febbraio 2009.
  20. ^ German Singles Chart Archives, charts-surfer.de. URL consultato il 24 febbraio 2009.
  21. ^ The Irish Charts - All there is to know
  22. ^ Italian Singles Chart Archives, italiancharts.com. URL consultato il 21 febbraio 2009.
  23. ^ Norwegian Singles Chart Archives, norwegiancharts.com. URL consultato il 21 febbraio 2009.
  24. ^ Spanish Singles Chart Archives, spanishcharts.com. URL consultato il 21 febbraio 2009.
  25. ^ Swedish Singles Chart Archives, swedishcharts.com. URL consultato il 21 febbraio 2009.
  26. ^ a b Swiss Singles Chart Archives, hitparade.ch. URL consultato il 18 luglio 2009.
  27. ^ a b c Halstead, pp. 37–38
  28. ^ George, p. 39
  29. ^ a b Top 50 Singles Chart - Australian Record Industry Association
  30. ^ a b Danish Singles Chart.
  31. ^ a b Dutch Singles Chart.
  32. ^ Suomen virallinen lista
  33. ^ Irish Singles Chart.
  34. ^ Italian Singles Chart.
  35. ^ New Zealand Singles Chart.
  36. ^ Norwegian Singles Chart.
  37. ^ (TR) Billboard Türkiye Top 20 su Billboard Türkiye, 6 luglio 2009. URL consultato il 6 luglio 2009.
  38. ^ Singles chart for 04/07/2009, Chart Stats. URL consultato il 2 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2012).
  39. ^ Billboard Hot Digital Songs
  40. ^ a b Hit Parade Italia - Top Annuali Single: 1983
  41. ^ RIANZ
  42. ^ ARIA Charts - Accreditations
  43. ^ Canadian Recording Industry Association (CRIA): Certification Results
  44. ^ http://www.chartsinfrance.net/certifications/artiste-302.htm
  45. ^ http://www.bpi.co.uk/certifiedawards/search.aspx
  46. ^ RIAA - Gold & Platinum - February 05, 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]