Leone di Lernia

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Leone Di Lernia
Leonedilernia.jpg
Leone di Lernia nel 2007
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Disco
Dance
Musica demenziale
Periodo di attività 1961-2017
Album pubblicati 40
Studio 31
Raccolte 9

Leone Di Lernia (Trani, 18 aprile 1938Milano, 28 febbraio 2017[1]) è stato un conduttore radiofonico, cantautore del genere trash-demenziale italiano.

Ha raggiunto la popolarità a inizio anni novanta grazie a delle cover parodistiche e goliardiche e spesso scurrili di brani di musica dance.

È stato per quasi dieci anni (dal 1999 al 2008 e di nuovo, anche se parzialmente, nel 2011) spalla comica del programma radiofonico Lo Zoo di 105.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Trani, iniziò la carriera come urlatore, con lo pseudonimo Cucciolo Di Lernia, partecipando nel 1961 al Festival dell'Urlo organizzato da Ghigo Agosti[2]; incise il suo primo 45 giri, Trenta chili/Andiamo nei cieli, nel 1968 per la L.O.N.G.I.N.I. di Barletta.

Trasferitosi a Milano, lavorò a lungo come cantante e comico dialettale in varie televisioni locali. Nel 1975 uscì il suo secondo singolo, Gaccia ad'avè/Spuosatiella Geuvè; in particolare Gaccia ad'avè era una cover in dialetto tranese della celebre “I gotcha” di Joe Tex, che anticipava quello che sarebbe stato il modus operandi del cantante pugliese: prendere una canzone in inglese di successo e sostituirne il testo con testi demenziali in italiano o in tranese.

Negli anni successivi pubblicò numerosi dischi, sia come gruppo con il nome Leone Di Lernia e la sua new rock band e sia da solista. Gran parte di questi dischi vennero pubblicati dalla Duck Records, piccola etichetta di Trezzano sul Naviglio, ma non riscossero particolare successo. Negli anni ottanta guadagnò una piccola notorietà televisiva, piazzandosi dietro l'inviato durante i collegamenti con lo stadio San Siro in 90º minuto[3]; episodi simili li fece anche nel programma Quelli che il calcio.

Nei primi anni novanta arrivò la popolarità a livello radiofonico, prima, grazie alla partecipazione nel programma intitolato Fausto Terenzi Show assieme a Fausto Terenzi e Paolo Dini, in onda su Radio Montecarlo[4] e poi, con i due dischi della serie "Barhouse" in cui venivano reinterpretati nel suo solito mix di tranese/italiano, i successi da discoteca di quel periodo. Esempi delle sue cover di quell'epoca sono: Uè paparul maccaron ( Macarena dei Los Del Rio), Ra-ra-ri, ra-ra, pesce fritto e baccalà (Gypsy Woman (She's Homeless) di Crystal Waters), Cumbà Giuàn (All That She Wants degli Ace of Base), Te sì mangiàte la banana (The Rhythm of the Night dei Corona), Tu sei ignorante (Zombie dei The Cranberries), Chille che soffre (Killing Me Softly with His Song dei Fugees), Magnando (Bailando dei Paradisio), Melanzan (Turn Around dei Paps'n'Skar), Bevi stu chinotto (Get It On dei Paps'n'Skar) e Il presidente (Love Is Love).

Nel 1997 si candidò senza successo, come capolista della Lega d'Azione Meridionale che sosteneva Giancarlo Cito a candidato sindaco alle elezioni comunali di Milano.[5]

Nel 1999 iniziò a collaborare come spalla comica nel programma radiofonico Lo Zoo di 105 su Radio 105, condotto da Marco Mazzoli, Fabio Alisei, Pippo Palmieri, Wender, Paolo Noise e Gibba. Leone, oltre a mettere in onda le sue canzoni, si esibiva anche in parodie parlate, rendendo molte delle sue esclamazioni veri tormentoni.

Dal 14 ottobre 2002 ha co-condotto con Edoardo Stoppa e Cristian Sonzogni il programma Music Zoo in onda su Rete A - All Music.

Il 25 ottobre 2006, in sostituzione di Massimo Ceccherini, vinse un ballottaggio contro Sergio Vastano per partecipare come concorrente al reality show L'isola dei famosi svoltasi in Honduras e condotta in studio da Simona Ventura.

Il 3 aprile 2008 venne sospeso dal programma de Lo Zoo di 105 a tempo indeterminato per condotta indisciplinata, ma fu riammesso il giorno dopo, per la trasferta radiofonica all'Università di Cagliari. Da luglio 2008 continuò a partecipare saltuariamente alle dirette e agli sketch del programma, ma le sue apparizioni erano spesso dovute alla assenza di qualche componente della trasmissione. La sua presenza, seppur sempre parziale, venne confermata[6] anche nella nuova edizione del 2011, che vide l'abbandono di Fabio Alisei, Wender e Paolo Noise e l'arrivo di Maccio Capatonda, Ivo Avido ed Herbert Ballerina.

Nel gennaio 2010 andò in onda su GXT, come conduttore del programma Leone Auz.

Dal 6 dicembre 2008 al dicembre del 2011, condusse insieme a Ylenia Baccaro e Max Brigante 105 Non Stop su Radio 105, venendo poi sostituito nel gennaio del 2012 da Daniele Battaglia.

Da maggio 2012 tornò in onda prima ogni sabato, e successivamente ogni domenica, con Leone D'Ylenia di nuovo insieme a Ylenia Baccaro e sempre su Radio 105. Nello stesso anno pubblicò i singoli Eccitato, parodia di Mama Lover delle Serebro, e Foggia Style, parodia di Gangnam Style di PSY.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sposato con Rosa Nenna, da lui sempre chiamata Nenna Rosa, ha avuto da lei quattro figli: Elena, Savino, Marco e Davide. Risiedeva al quartiere Gratosoglio, nella periferia sud di Milano.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 febbraio 2017 viene ricoverato in un ospedale di Milano a causa di un malore; verrà dimesso alcuni giorni dopo il cauto miglioramento delle sue condizioni di salute.[7] Muore il 28 febbraio nella sua abitazione milanese,[8] e ne annuncia il decesso suo figlio Davide con un post su Facebook.[1] Durante la puntata de Lo Zoo di 105 nel giorno della sua morte, Marco Mazzoli ha detto che Leone combatteva, da tempo, contro un cancro al fegato. Lo stesso programma radiofonico gli ha interamente dedicato le puntate dal 28 febbraio al 3 marzo, riproponendo scenette e aneddoti che l'hanno reso protagonista.

Il 3 marzo si sono celebrati i funerali a Milano nella chiesa di Sant'Antonio Maria Zaccaria, che hanno visto la presenza di un gran numero dei suoi fan.[9] Le sue spoglie riposano nel cimitero del quartiere di Pontesesto a Rozzano.[10]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Singoli/45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Album (LP 33 Giri - Musicassette - CD)[modifica | modifica wikitesto]

Come Leone Di Lernia e la sua new rock band:

Album studio di Leone Di Lernia[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]