The Cranberries

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The Cranberries
The Cranberries en Barcelona 21.jpg
I Cranberries a Barcellona nel 2011
Paese d'origineIrlanda Irlanda
GenereRock alternativo[1]
Celtic rock[1]
Post-grunge
Dream pop
Periodo di attività musicale1990 – 2003
2009 – in attività
Album pubblicati10
Studio6
Live1
Raccolte3
Logo ufficiale
Sito ufficiale

I Cranberries sono un gruppo musicale rock irlandese, che ha avuto grande successo negli anni novanta, al punto di diventare una vera e propria icona rock in quel decennio. Si stima che la band abbia venduto attorno ai 40 milioni di album nel mondo.[2]

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Noel e Mike Hogan, due fratelli di Limerick, formarono la band con il batterista Fergal Patrick Lawler e il cantante Niall Quinn nel 1989. Il nome originale era "The Cranberry-Saw-Us", un gioco di parole derivato da un alimento, la cranberry sauce. L'anno seguente Quinn lasciò il gruppo, segnalando un'amica della sua ragazza che avrebbe potuto sostituirlo: Dolores O'Riordan. La sua audizione impressionò favorevolmente i tre musicisti e O'Riordan divenne la nuova cantante. Il gruppo cambiò poco dopo il suo nome nel più semplice "The Cranberries".

A qualche concerto in piccoli locali seguì la registrazione di una demo intitolata Nothing Left at All, che vendette bene localmente e permise loro di firmare un contratto con la major Island Records. Il loro primo pezzo, Uncertain, contenuto nell'omonimo EP, fu un insuccesso, così come passò inizialmente inosservato il primo album Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We? con i singoli Dreams e Linger.

Il grande successo arrivò nel 1993 in seguito a un tour negli Stati Uniti come sostenitore dei Suede. Singoli e album entrarono nelle top ten delle classifiche di vendita d'oltreoceano e solo in seguito furono rivalutati dal pubblico europeo.

Durante il tour nacquero i pezzi del successivo No Need to Argue, pubblicato nel 1994, a tutt'oggi il più grande successo di critica e di vendite della band con oltre 16 milioni di copie vendute. L'album contiene Zombie, la canzone più famosa del gruppo, sul conflitto in Irlanda del Nord. Zombie fu premiata agli MTV Europe Music Awards nel 1995 come migliore canzone dell'anno. Dopo un tour mondiale, che incluse una partecipazione a MTV Unplugged, il gruppo ritornò in studio per il successivo album To the Faithful Departed. Lo stress dovuto alla pressione crescente da parte di discografici e fan si tradusse in un disco più cupo e tormentato dei precedenti, complice anche il cambio di produttore, da Stephen Street a Bruce Fairbairn. Le tensioni accumulate esplosero durante il tour successivo, che fu sospeso più volte, prima di essere definitivamente interrotto a causa delle precarie condizioni di salute di O'Riordan.

Dopo un lungo periodo di pausa, i Cranberries si ripresentarono sulle scene nel corso della cerimonia per la consegna dei premi Nobel a Stoccolma nel dicembre 1998, suonando anche Promises, che sarebbe divenuto il primo singolo di Bury the Hatchet. L'album vede i Cranberries orientati più verso orizzonti pop e alternative, distaccandosi dunque sempre più dal genere dei due album di esordio. Il successo del disco non fu pari a quello dei precedenti, soprattutto nel Regno Unito e negli Stati Uniti, ma incoraggiò comunque il gruppo a proseguire con il successivo Wake Up and Smell the Coffee. Per vari motivi, fra cui le frequenti dichiarazioni di O'Riordan sulla sua esigenza di sperimentare nuovi percorsi musicali, la band interruppe la propria attività nel 2003.

Voci di un possibile scioglimento della band erano infatti cresciute negli anni, e dopo la pubblicazione della raccolta Stars nel 2002 e gli ultimi concerti come supporto dei Rolling Stones nell'estate successiva, divenne ufficiale la decisione del gruppo di prendersi un periodo di pausa per dedicarsi ad altri progetti. O'Riordan intraprese la carriera solista con un album uscito nel maggio 2007, Are You Listening?, e col secondo album No Baggage, uscito nell'agosto 2009. Noel realizzò l'album Mono Band, uscito nel 2005, frutto di collaborazioni con altri artisti.

I Cranberries ad Assago nel 2010

La band nel settembre 2009 con un comunicato ufficiale sui siti internet di Dolores O'Riordan e dei Cranberries annunciò il suo ritorno con un nuovo tour, il Reunion Tour, tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010. Nel febbraio 2011 cominciò la registrazione del nuovo album Roses nei Metalworks Studios di Toronto. Il 23 novembre 2011 fu estratto il primo singolo Tomorrow, che raggiunse la quinta posizione nella classifica airplay italiana. L'album uscì il 27 febbraio 2012 in tutto il mondo e il 21 in Italia.

Il 18 febbraio 2012 furono tra gli ospiti speciali alla finale di Sanremo 2012. Il 15 marzo 2012, dopo la promozione negli Stati Uniti e in Europa in radio e televisione, partì il Roses Tour da Auckland in Nuova Zelanda. La prima parte del tour toccò Nuova Zelanda, Australia, Asia e Stati Uniti fino al maggio 2012, nonostante fin dalle prime date si siano verificati continui rinvii e cancellazioni, anche improvvisi, dei quali non fu data spiegazione.

Il 2 giugno 2012 un comunicato ufficiale della Cooking Vinyl rese noto che il tour estivo europeo del gruppo, che sarebbe dovuto partire da Londra il 18 giugno, era stato rinviato all'autunno. Alcune date relative a festival estivi erano state definitivamente cancellate. La cantante Dolores O'Riordan così espresse le sue scuse: «Per motivi personali che preferisco mantenere privati, non mi è possibile in questo momento partire per questo tour estivo. Mi dispiace per tutti i fan che aspettavano i concerti e prometto che i Cranberries torneranno al loro meglio il prossimo autunno».

Il tour partirà effettivamente nell'autunno di quell'anno con tre concerti in Italia a Roma, Milano e Padova [3].

Il gruppo sarà in tour anche nell'estate del 2016 con alcune partecipazioni a festival europei. Il 28 aprile 2017 è stato pubblicato un nuovo album dal titolo 'Something Else', contenente brani classici della band arrangiati con la 'Irish Chamber Orchestra' oltre a tre inediti [4] .

Nel corso dell'anno 2017 era prevista una serie di 52 concerti, tra Europa e America del Nord. Alcuni di essi, tuttavia, sono stati annullati a causa di problemi di salute di Dolores O'Riordan. Il 15 gennaio 2018 la cantante muore improvvisamente,[5] portando il gruppo a cancellare le tappe residue del tour.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Formazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

I Cranberries a Barcellona nel 2010
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei The Cranberries.

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) The Cranberries, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ (FR) The Cranberries "ont retrouvé l'alchimie" après un hiatus de neuf ans, L'Express, 22 febbraio 2012. URL consultato il 16 gennaio 2018 (archiviato il 3 marzo 2016).
  3. ^ cranberriesitalia - tour, su www.cranberriesitalia.it. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  4. ^ The Cranberries :: Something Else, su www.cranberries.com. URL consultato l'11 marzo 2017.
  5. ^ (EN) Alice Vincent, Dolores O'Riordan, singer with The Cranberries, has died aged 46, The Daily Telegraph, 15 gennaio 2018. URL consultato il 15 gennaio 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN312544425 · ISNI (EN0000 0001 2358 8415 · LCCN (ENn94093505 · GND (DE5232292-0 · BNF (FRcb139569185 (data)
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