Dangerous World Tour

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Dangerous World Tour
Dangerous World Tour logo.jpeg
Immagine promozionale per il tour
Tour di Michael Jackson
Album Dangerous
Inizio Germania Monaco di Baviera
27 giugno 1992
Fine Messico Città del Messico
11 novembre 1993
Tappe 3
Spettacoli
Cronologia dei tour di Michael Jackson
Bad World Tour
(1987-1989)
HIStory World Tour
(1996-1997)

Il Dangerous World Tour è stato il secondo tour mondiale da solista del cantautore statunitense Michael Jackson, intrapreso tra il 1992 e il 1993 a supporto del suo ottavo album in studio, Dangerous.

Il tour iniziò a Monaco di Baviera, in Germania, il 27 giugno 1992 davanti ad una folla di 75.000 spettatori[1], per poi spostarsi nel resto d'Europa facendo tappa anche in Italia, a Roma il 4 luglio e a Monza il 6 e 7 luglio 1992. I diritti del concerto tenutosi a Bucarest furono acquistati dalla rete televisiva HBO per 21 milioni di dollari[2], la cifra più alta mai pagata per un concerto. Il concerto registrò gli ascolti più alti nella storia della rete, con oltre 1 miliardo di spettatori in tutto il mondo, facendo vincere a Jackson un CableACE Award. Il concerto fu trasmesso in diretta alla radio e in tv in 61 paesi, facendo ovunque record di ascolti. In Italia inizialmente sarebbe dovuto andare in onda altrettanto in diretta ma poi fu proposto in differita da Canale 5 a ottobre 1992.[3][4] Nel 1992 MTV realizzò sei episodi sul tour europeo chiamati "Dangerous Diaries". I ricavi del tour furono interamente devoluti in beneficenza per aiutare le persone bisognose e per creare la Heal the World Foundation, fondazione in difesa dei diritti dei bambini. Il tour si concluse anticipatamente l'11 novembre del 1993 a Città del Messico con 5 concerti sold out allo Stadio Azteca, che totalizzarono la cifra record di 500.000 spettatori paganti. Jackson eseguì in totale 69 concerti in 26 nazioni in Europa, Asia, Sud America e Nord America. Il tour ebbe un totale di 4 milioni di spettatori, con un incasso complessivo di 136 milioni di dollari dell'epoca.[5]

Il tour[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '80 Jackson aveva intrapreso due tournée di successo, il Victory Tour (1984) coi The Jacksons e il Bad World Tour (1987-89), la sua prima tournée da solista, entrambe sponsorizzate dalla Pepsi-Cola. Il 3 febbraio 1992 Michael Jackson tenne una conferenza stampa al Radio City Music Hall di New York, dove annunciò un nuovo accordo multimilionario con la Pepsi-Cola International che includeva un tour mondiale per promuovere l'album Dangerous, che in poco tempo era diventato un best seller, e l'istituzione di una fondazione benefica, la Heal the World Foundation, per aiutare i bambini svantaggiati di tutto il mondo. La Pepsi investì in tutto una cifra stimata intorno ai $20.000.000 per pubblicizzare l'inizio del tour. Durante la conferenza stampa, Jackson disse[6]:

«L'unica ragione che mi spinge ad andare di nuovo in tour è quella di raccogliere fondi per la Heal the World Foundation, un'organizzazione non a scopo di lucro in aiuto dei bambini bisognosi. Il mio obiettivo è quello di raggiungere i 100 milioni di dollari per Natale 1993. Ho bisogno dell'aiuto di ciascuno a cui interessi la salute del nostro pianeta e del futuro dei bambini.»

A due giorni dall'inizio del tour, il 25 giugno 1992, fu girato il video di Give In to Me in una fabbrica in Landberger Strasse a Monaco di Baviera. Nel video comparivano anche Slash e Gilby Clarke, all'epoca entrambi chitarristi dei Guns N' Roses.

Allestimento[modifica | modifica wikitesto]

Gli stadi che ospitavano i concerti del Dangerous World Tour iniziavano ad essere preparati due settimane prima del giorno dello spettacolo. Erano necessari tre giorni per montare il palco e altrettanti per smontarlo. Lo staff "permanente" contava più di 160 persone, che arrivava ad oltre 230 con i reclutamenti locali. Questi viaggiavano su 13 pullman, mentre erano necessari 33 camion per trasportare il palco (di 80 metri di lunghezza per 30 metri di larghezza), e altri 20 camion per il resto del materiale; fu inoltre necessario l'utilizzo di due Boeing 747 per traslocare l'attrezzatura.

Preparazione e dettagli[modifica | modifica wikitesto]

I costumi[modifica | modifica wikitesto]

Come per il precedente tour, anche per questo i costumi di Jackson e i suoi ballerini vennero curati e realizzati dal duo di stilisti Dennis Tompkins & Michael Lee Bush, che Jackson aveva conosciuto sul set di Captain EO nel 1985. Per Jam, durante la parte europea del tour, l'artista indossò una giacca argentata in tessuto olografico con delle cartuccere dorate, mentre a partire dai concerti di Tokyo la giacca fu sostituita da una divisa completamente nera con una cintura (lo stesso outfit era stato scelto per il primo concerto del Dangerous World Tour a Monaco di Baviera e sarebbe stato ripreso per il Super Bowl XXVII il 31 gennaio 1993 al Rose Bowl di Pasadena e per il concerto gratuito organizzato per il cinquantesimo compleanno del sultano del Brunei Hassanal Bolkiah il 16 luglio 1996 al Jerudong Park di Bandar Seri Begawan.[7] Durante la prima metà del concerto Jackson indossava un costume dorato e nero ispirato alle divise da scherma che, secondo alcune voci dell'epoca, sarebbe stato creato per lui dallo stilista Gianni Versace, mentre in realtà venne disegnato dal suo stilista personale Michael Lee Bush, che aveva già creato un costume simile per Jackson ma completamente in cuoio nero nel 1991 per un servizio fotografico di Herb Ritts.[8][9] Molti fans e curiosi ebbero qualche perplessità, non capendo subito che si trattasse di un omaggio alla scherma e pensando, invece, che si trattasse di un body da donna o addirittura di un plagio del costume indossato da Madonna nel Blond Ambition Tour.[9]

Il costume indossato da Michael Jackson durante la prima metà di tutti i concerti del Dangerous World Tour nel 1992-1993. Fu disegnato dal suo stilista personale, Michael Lee Bush, ispirandosi al costume da scherma indossato da Jackson nel servizio fotografico fatto da Herb Ritts per l'album Dangerous nel 1991.[10]

Nell'esecuzione di Thriller la giacca era bianca anziché rossa come nel video originale. Questo perché durante la canzone venivano usate delle luci ultraviolette e, grazie al colore bianco della giacca, la figura di Jackson risaltava di più, permettendo agli spettatori, soprattutto i più lontani, di vederlo meglio. Per Beat It la giacca rossa del video originale venne reinventata da Michael Bush e Dennis Tompkins utilizzando vere squame di pesce tinte di rosso,[11] con dello strass sulle spalle.[12]

Lo spettacolo e gli effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

I concerti del tour facevano uso di diversi effetti speciali e illusioni teatrali. L'ingresso in scena di Jackson era preceduto dal video Brace Yourself (letteralmente "prepàrati" o "stai pronto"), che illustrava tramite immagini la carriera della popstar e le reazioni della folla e dei fans al suo arrivo, accompagnate dalle note di O Fortuna dal Carmina Burana di Carl Orff. Dopodiché si accendevano le luci nel fumo, in sottofondo si sentivano i rintocchi di una campana e il ruggito di una pantera. Jackson veniva catapultato sulla parte anteriore del palco da una botola, in una pioggia di effetti pirotecnici (l'ingresso era chiamato "The Toaster", cioè "il tostapane"). Una volta in scena Jackson rimaneva immobile in una posa statuaria per due minuti, con il pubblico che andava in deliquio. Poi si toglieva gli occhiali Ray-Ban modello Aviator e iniziava a cantare e ballare. Per ogni concerto venivano effettuati circa 200 esplosioni ed effetti pirotecnici.[5] A partire da questo tour, durante Smooth Criminal il cantante-ballerino eseguì dal vivo il "45° Degree Lean", una speciale inclinazione anti-gravitazionale ottenuta grazie ad un'invenzione di cui egli stesso deteneva il brevetto.[13] Come in tutti i tour precedenti, durante l'esecuzione di She's Out of My Life faceva salire sul palco una ragazza del pubblico. Arrivati a Thriller, la scenografia si sollevava e ne rivelava una seconda sottostante, raffigurante un cimitero e delle bare dalle quali, dopo alcune esplosioni, uscivano zombie e scheletri. Alla fine della canzone Jackson veniva temporaneamente sostituito da un sosia con una maschera da lupo mannaro, la popstar passava dietro le quinte per cambiare costume e, sulle note di Billie Jean, scendeva dall'alto insieme ad una terza scenografia che andava a coprire quella di Thriller, dando così l'illusione che il cantante si fosse spostato e trasformato in pochi secondi. Alla fine di Workin' Day and Night arrivava un altro effetto illusionistico: Jackson veniva fatto sedere su di una sedia e coperto da un telo sulla parte destra del palco e, dopo pochi secondi di movimento del telo, riappariva nel costume di Beat It, sulla parte opposta del palco, sopra un braccio meccanico che lo sollevava sopra il pubblico. Al termine di Will You Be There una ballerina vestita da angelo scendeva sul palco legata a dei cavi e cingeva il cantante con le sue ali. Quando Heal the World si concludeva, invece, la scenografia si sollevava nuovamente per mostrarne un'altra che raffigurava un enorme globo terrestre gonfiabile, attorno al quale Jackson, i suoi ballerini e un gruppo di bambini si disponevano per fare un girotondo. Il finale dello show era chiamato "Rocket Man": chiudendo Man in the Mirror l'artista veniva vestito da astronauta e lasciava il palco venendo sostituito, tramite un trucco scenico, dallo stuntman Kinnie Gibson. Lo stuntman lasciava il palco con un Jet pack, dando l'illusione che si trattasse ancora della popstar[14], volando sopra la folla.[15] Il 21 settembre e il 31 dicembre 1992, durante i concerti a Oviedo e a Tokyo, Slash fece una speciale apparizione per la canzone Black or White.[16]

Cambiamenti tra la prima e la seconda leg[modifica | modifica wikitesto]

Il palco subì dei cambiamenti tra la prima e la seconda parte del tour: nei concerti della prima parte la scenografia si alzava e si abbassava durante Thriller, Billie Jean e Heal the World, mentre in quelli della seconda parte la scenografia era fissa, probabilmente per ridurre gli elevati costi di produzione. Anche la ballerina che scendeva vestita da angelo nel finale di Will You Be There non era presente nella seconda leg, durante la quale Jackson concludeva la canzone spesso da solo sul palco o accompagnato da dei bambini.[17] Beat It venne rimossa dalla scaletta per lasciare spazio a Dangerous e la gru sulla quale il cantante si esibiva inizialmente veniva spesso utilizzata all'inizio di Black or White.[18]


Scaletta[modifica | modifica wikitesto]

Scaletta Prima Parte (1992)[modifica | modifica wikitesto]

Encore:

* The Way You Make Me Feel: dal 27 giugno al 15 luglio 1992 e dal 12 al 31 dicembre 1992.

** Bad: dal 27 giugno al 15 luglio 1992 e dal 12 al 31 dicembre 1992.

*** "Rocket Man" è stato rimosso dai concerti di Tokyo (dal 12 al 31 dicembre 1992) per problemi di spazio dello stadio.

Scaletta Seconda Parte (1993)[modifica | modifica wikitesto]

Encore:

* "The Jackson 5 Medley": è stato rimosso dai concerti di Città del Messico (29 e 31 ottobre, 7, 9 e 11 novembre)

** Man in the Mirror: è stata rimossa dai concerti di Mosca (15 settembre), Tel Aviv (19 e 21 settembre), Istanbul (23 settembre), S.ta Cruz de Tenerife (26 settembre), Buenos Aires (8, 10 e 12 ottobre), San Paolo (15 e 17 ottobre) e Santiago (23 ottobre)

*** "Rocket Man": è stato rimosso dai concerti di Mosca (15 settembre), Tel Aviv (19 e 21 settembre), Istanbul (23 settembre), S.ta Cruz de Tenerife (26 settembre), Buenos Aires (8, 10 e 12 ottobre), San Paolo (15 e 17 ottobre) e Santiago (23 ottobre)

Spostamenti e accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Durante le prime tappe del tour in Europa Jackson, che soffriva di aerofobia, si spostò di tappa in tappa utilizzando l'Orient Express, prenotato interamente per lui e parte del suo staff.[19][20][21][22][23] Il 3 luglio 1992, durante il soggiorno in Italia, il cantante aveva programmato di visitare le città di Firenze e Pisa ma fu costretto ad annullare il tutto perché la sicurezza non era in sufficiente per gestire il numero di fans, giornalisti e fotografi che lo avrebbero seguito. Il 4 luglio, al concerto di Roma, un uomo salì sul palco durante Workin' Day And Night cercando di abbracciarlo e fu immediatamente portato via dalla sicurezza. Un episodio simile accadde il 28 agosto al concerto di Francoforte, quando un altro uomo salì sul palco durante Smooth Criminal e cercò di gettarlo a terra. Durante i 5 concerti tenuti al Wembley Stadium di Londra, si esibì davanti a 360.000 persone, lo stesso numero di spettatori presenti agli 8 concerti al Tokyo Dome di Tokyo, mentre nei 5 concerti allo Stadio Azteca di Città del Messico il pubblico era di oltre 500.000 persone. Il 29 agosto 1993, giorno del suo 35º compleanno, fece tappa al National Stadium di Singapore: in un momento di pausa il pubblico gli cantò Happy Birthday.[24]

Problemi di salute, accuse di molestie sessuali e conclusione anticipata del tour[modifica | modifica wikitesto]

Michael Jackson ebbe diversi problemi di salute durante il tour: stress, insonnia, disidratazione, emicrania, febbre e influenza, problemi alle corde vocali e alla schiena, mal di denti, svenimenti. Eseguì diversi concerti mentre si trovava in non buone condizioni di salute e fu costretto a cancellarne del tutto alcuni.

Il 23 agosto 1993, mentre si trovava a Bangkok, un giorno prima del concerto che lì avrebbe dovuto tenere, fu accusato da Evan Chandler di molestie sessuali nei confronti di suo figlio Jordan, detto Jordie o Jordy, allora tredicenne e, quindi, minorenne. Il cantante si esibì nonostante il trambusto mediatico che ne scaturì, ma al termine del concerto collassò e nei giorni seguenti iniziò ad accusare un forte stress, che gli causò diversi malori e lo portò a divenire dipendente dagli antidolorifici.[25] Molte date del tour vennero cancellate, tra cui Bangkok e Singapore. Jackson registrò dei messaggi per scusarsi dell'accaduto con i fans e ringraziarli per il loro appoggio e la loro comprensione.[26] In settembre, mentre si trovava nella sua stanza d'albergo a Mosca, nell'occhio del ciclone delle TV e dei giornali, scrisse Stranger in Moscow, una canzone che parla di solitudine e senso di alienazione dal mondo.

L'11 novembre, dopo le date sold out di Città del Messico, si decise di sospendere il tour definitivamente, nonostante le tappe previste in Sud America, Asia e Nord America fossero ancora molte. La popstar volò a Londra per curarsi in una clinica di riabilitazione. Il 14 novembre arrivò l'annuncio che la Pepsi, sponsor ufficiale, aveva deciso di rescindere il contratto a causa dell'annullamento dei concerti e del danno di immagine che le recenti accuse al cantante le avevano causato.[27] In seguito, in una dichiarazione registrata e trasmessa su tutti i principali network, Jackson dichiarò[28][25][29]:

«La pressione risultante da queste false accuse, unita all'energia incredibile di cui ho bisogno per esibirmi, ha causato così tanta angoscia che mi ha lasciato esausto fisicamente ed emotivamente, diventando sempre più dipendente dagli antidolorifici.»

(Michael Jackson, dichiarazione del novembre 1993)

Super Bowl XXVII Halftime Show[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 gennaio 1993 Michael Jackson fu l'unico performer dell'Halftime Show del Super Bowl XXVII. Lo spettacolo ebbe inizio con delle immagini del cantante che ballava, proiettate sui Jumbotrons ai lati del campo, seguite da due sosia vestiti come lui in cima agli schermi, che davano l'illusione che il cantante si muovesse da una parte all'altra del campo. Poco dopo, Jackson fu catapultato al centro del palco con il "toaster" e rimase immobile per un minuto, mentre il Rose Bowl di Pasadena andava in delirio. Durante Jam e Black or White la performance fu caratterizzata da effetti speciali e dalla partecipazione del pubblico presente, oltre 100.000 persone, che con dei pannelli formarono immagini di bambini. We Are the World veniva cantata da un coro di 3.500 bambini e ragazzi dell'area di Los Angeles. Nel finale di Heal the World apparve sul palco un enorme globo terrestre.

Quello di Jackson fu il primo Super Bowl durante il quale gli ascolti aumentarono durante l'intervallo. Questa edizione dell'Halftime Show è considerata la più vista e di sempre.[30] Fu un primato di audience per la tv americana in generale, che fece ottenere alla popstar un record nel Guinness dei Primati per "l'esibizione con la più grande audience televisiva di sempre": oltre 133,4 milioni di telespettatori nei soli Stati Uniti[31][32][33] e oltre 1 miliardo e 300 milioni di persone in altri 85 paesi.[34] Questa edizione inaugurò la tradizione dell'esibizione di grandi star internazionali durante l'intervallo.[35] La NFL donò 100.000 dollari alla Heal the World Foundation.

Scaletta[modifica | modifica wikitesto]

  • 1. "The Toaster" Introduzione
  • 2. Why You Wanna Trip On Me (assolo iniziale) / Jam (ritornello)
  • 3. Billie Jean (ritornello)
  • 4. Black Or White
  • 5. We Are the World (ritornello cantato da un coro di bambini)
  • 6. Heal the World

Il Royal Concert del 1996[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 luglio 1996, a quasi tre anni dalla fine del Dangerous World Tour e a circa due mesi dall'inizio del tour successivo, l'HIStory World Tour, Jackson tenne un concerto privato per 60.000 invitati al cinquantesimo compleanno del Sultano del Brunei, chiamato il Royal Concert. Tale concerto era del tutto uguale per quanto riguardava il palco, i costumi e la maggior parte della scaletta al Dangerous Tour, tanto che viene considerato da molti l'ultima tappa del tour.[36]

Scaletta Royal Concert[modifica | modifica wikitesto]

Encore:

Date[modifica | modifica wikitesto]

Data Città Stato Luogo Spettatori
Prima Parte
Asia
14 aprile 1992 Lahore Pakistan Pakistan Gaddafi Stadium -
Europa
27 giugno 1992 Monaco di Baviera Germania Germania Olympiastadion 75,000
30 giugno 1992 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi Stadion Feijenoord 54,000
1 luglio 1992 54,000
4 luglio 1992 Roma Italia Italia Stadio Flaminio 40,000
6 luglio 1992 Monza Stadio Brianteo 46,000
7 luglio 1992 46,000
11 luglio 1992 Colonia Germania Germania Müngersdorfer Stadion 65,000
15 luglio 1992 Oslo Norvegia Norvegia Valle Hovin 35,000
17 luglio 1992 Stoccolma Svezia Svezia Olympiastadion 53,000
18 luglio 1992 53,000
20 luglio 1992 Copenaghen Danimarca Danimarca Gentofte Stadion 35,000
22 luglio 1992 Werchter Belgio Belgio Werchter Festival 50,000
25 luglio 1992 Dublino Irlanda Irlanda Lansdowne Road 50,000
30 luglio 1992 Londra Regno Unito Regno Unito Wembley Stadium 72,000
31 luglio 1992 72,000
5 agosto 1992 Cardiff Cardiff Arms Park 55,000
8 agosto 1992 Brema Germania Germania Weserstadion 45,000
10 agosto 1992 Amburgo Volksparkstadion 51,000
13 agosto 1992 Hameln Weserberglandstadion 25,000
16 agosto 1992 Leeds Regno Unito Regno Unito Roundhay Park 90,000
18 agosto 1992 Glasgow Glasgow Green 65,000
20 agosto 1992 Londra Wembley Stadium 72,000
22 agosto 1992 72,000
23 agosto 1992 72,000
26 agosto 1992 Vienna Austria Austria Praterstadion 60,000
28 agosto 1992 Francoforte sul Meno Germania Germania Waldstadion 60,000
30 agosto 1992 Ludwigshafen Südweststadion 32,000
2 settembre 1992 Bayreuth Wild Stadion 32,000
4 settembre 1992 Berlino Jahn Sportpark 35,000
6 settembre 1992 Gelsenkirchen Parkstadion -
8 settembre 1992 Losanna Svizzera Svizzera Stade Olympique 47,000
11 settembre 1992 Basilea St. Jakob Stadium -
13 settembre 1992 Parigi Francia Francia Hippodrome de Vincennes 85,000
16 settembre 1992 Tolosa Stadium Municipal 40,000
18 settembre 1992 Barcellona Spagna Spagna Estadi Olímpic 65,000
21 settembre 1992 Oviedo Estadio Municipal 35,000
23 settembre 1992 Madrid Estadio Calderón 60,000
24 settembre 1992 Siviglia Estadio Pizjuán -
26 settembre 1992 Lisbona Portogallo Portogallo Estádio José Alvalade 65,000
1º ottobre 1992 Bucarest Romania Romania Stadionul Național 100,000
2 ottobre 1992 Smirne Turchia Turchia Stadio Izmir Alsancak -
4 ottobre 1992 Istanbul Stadio BJK Inonu -
10 ottobre 1992 Atene Grecia Grecia Stadio Olimpico -
Asia
12 dicembre 1992 Tokyo Giappone Giappone Tokyo Dome 45,000
14 dicembre 1992 45,000
17 dicembre 1992 45,000
19 dicembre 1992 45,000
22 dicembre 1992 45,000
24 dicembre 1992 45,000
30 dicembre 1992 45,000
31 dicembre 1992 45,000
Seconda Parte
Nord America
Super Bowl XXVII Halftime Show
31 gennaio 1993 Pasadena Stati Uniti Stati Uniti Rose Bowl 100,000
Asia
15 agosto 1993 Hong Kong Hong Kong Hong Kong Sha Tin Racecourse -
16 agosto 1993 -
20 agosto 1993 Pechino Cina Cina Gong Ti Stadium -
21 agosto 1993 -
24 agosto 1993 Bangkok Thailandia Thailandia National Stadium 70,000
27 agosto 1993 70,000
29 agosto 1993 Singapore Singapore Singapore Singapore National Stadium 47,000
1° settembre 1993 47,000
2 settembre 1993 Giacarta Indonesia Indonesia Karno Stadium -
4 settembre 1993 Taipei Taiwan Taiwan Taipei Municipal Stadium 40,000
6 settembre 1993 40,000
8 settembre 1993 Seul Corea del Sud Corea del Sud Stadio Olimpico -
10 settembre 1993 Fukuoka Giappone Giappone Fukuoka Dome 30,000
11 settembre 1993 30,000
Europa
15 settembre 1993 Mosca Russia Russia Stadio Lužniki 80,000
Asia
20 settembre 1993 Tel Aviv Israele Israele Yarkon Park 100,000
21 settembre 1993 100,000
23 settembre 1993 Istanbul Turchia Turchia Stadio BJK İnönü 48,000
Europa
26 settembre 1993 Tenerife Spagna Spagna Puerto de Santa Cruz 45,000
Africa
30 settembre 1993 Johannesburg Sudafrica Sudafrica Johannesburg Stadium -
2 ottobre 1993 -
Sud America
8 ottobre 1993 Buenos Aires Argentina Argentina Stadio River Plate 100,000
10 ottobre 1993 100,000
12 ottobre 1993 100,000
14 ottobre 1993 Rio de Janeiro Brasile Brasile Stadio Maracanà -
15 ottobre 1993 San Paolo Stadio Morumbi 125,000
17 ottobre 1993 125,000
23 ottobre 1993 Santiago del Cile Cile Cile Estadio Nacional 78,000
25 ottobre 1993 -
26 ottobre 1993 Lima Perù Perù Estadio Nacional -
Nord America
29 ottobre 1993 Città del Messico Messico Messico Stadio Azteca 100,000
31 ottobre 1993 100,000
7 novembre 1993 100,000
9 novembre 1993 100,000
11 novembre 1993 100,000
Sud America
14 novembre 1993 San Juan Porto Rico Porto Rico Estadio Juan Ramòn Loubriel -
16 novembre 1993 -
19 novembre 1993 Caracas Venezuela Venezuela Poliedro de Caracas -
Nord America
21 novembre 1993 Monterrey Messico Messico Estadio de Bèisbol -
Asia
25 novembre 1993 Seul Corea del Sud Corea del Sud Stadio Olimpico -
26 novembre 1993 -
29 novembre 1993 Dubai Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi al-Maktoum Stadium -
30 novembre 1993 -
Oceania
3 dicembre 1993 Sydney Australia Australia Sydney Cricket Ground -
4 dicembre 1993 -
8 dicembre 1993 Melbourne Waverley Park -
12 dicembre 1993 Perth Burswood Dome -
16 dicembre 1993 Auckland Nuova Zelanda Nuova Zelanda Mount Smart Stadium -
18 dicembre 1993 -
Asia
20 dicembre 1993 Kuala Lumpur Malaysia Malaysia Merdeka Stadium -
22 dicembre 1993 Mumbai India India Andheri Complex -
24 dicembre 1993 Nuova Delhi Jawaharlal Nehru Stadium -
25 dicembre 1993 -
26 dicembre 1993 -
Terza Parte
Nord America
28 giugno 1994 New York Stati Uniti Stati Uniti Yankee Stadium -
30 giugno 1994 -
2 luglio 1994 -
7 luglio 1994 Filadelfia Franklin Field -
9 luglio 1994 Miami Joe Robbie Stadium -
13 luglio 1994 Houston Reliant Astrodome -
15 luglio 1994 Chicago Wrigley Field -
17 luglio 1994 -
21 luglio 1994 Montréal Canada Canada Olympic Stadium -
23 luglio 1994 Toronto SkyDome -
25 luglio 1994 -
29 luglio 1994 Honolulu Stati Uniti Stati Uniti Aloha Stadium -
31 luglio 1994 -
3 agosto 1994 Los Angeles Memorial Coliseum -
5 agosto 1994 -
7 agosto 1994 -

Cancellazioni e Modifiche[modifica | modifica wikitesto]

Home Video[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Live in Bucharest: The Dangerous Tour.

I diritti del concerto a Bucarest, in Romania, furono venduti alla HBO per 21 milioni di dollari. Andò in onda in 61 paesi. Nel 2004 fu pubblicato su DVD all'interno del Box Set "Michael Jackson: The Ultimate Collection" e nel 2005, come DVD separato, con il titolo Live in Bucharest: The Dangerous Tour.

Altri concerti reperibili[modifica | modifica wikitesto]

Ogni tappa del Dangerous Tour, così come per tutti i tour da solista di Jackson, è stata filmata e montata in diretta per gli schermi giganti dal regista per poi essere archiviata su una Umatic alla fine di ogni concerto dalla Nocturne Productions. Alcune di queste altre tappe del tour sono state acquistate per altre vie da alcuni fan ed è pertanto possibile reperirle online negli ultimi anni, qui di seguito sono elencate solo le tappe che è possibile reperire nella loro interezza o quasi interezza:

  • La tappa di Buenos Aires del 12 ottobre 1993 è stata leakata on-line nel 2013.[37]
  • La tappa di Brema dell'8 agosto 1992 è stata leakata on-line nel 2015.[38]
  • La tappa di Oslo del 15 luglio 1992 è stata leakata on-line nel 2017.[39]
  • La tappa di Copenhagen del 20 Luglio 1992 è stata leakata on-line nel 2019.[40]

Staff[modifica | modifica wikitesto]

Artista principale[modifica | modifica wikitesto]

Michael Jackson: cantante, ballerino, direttore musicale

Band[modifica | modifica wikitesto]

  • Direttore musicale: Greg Phillinganes
  • Batteria: Ricky Lawson
  • Basso: Don Boyette
  • Chitarra Solista: Jennifer Batten
  • Chitarra Ritmica: David Williams
  • Tastiera: Greg Phillinganes, Brad Buxer e Isaiah Sanders
  • Cori: Siedah Garrett, Kevin Dorsey, Darryl Phinnessee, Dorian Holley

Ballerini[modifica | modifica wikitesto]

Altri[modifica | modifica wikitesto]

  • Ideazione e creazione spettacolo: Michael Jackson e Kenny Ortega
  • Coreografie: Michael Jackson, LaVelle Smith e Travis Payne
  • Progetto set: Tom McPhillips
  • Lightning Designer: Peter Morse[41]
  • Costumi: Dennis Tompkins e Michael Lee Bush
  • Hair & Makeup: Karen Faye
  • Tour program: John Coulter
  • Regista: Peggy Holmes
  • Fotografo ufficiale: Sam Emerson
  • Assistenza ai trucchi di illusionismo: David Copperfield
  • Rocket Man: Kinnie Gibson

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Etichetta: MJJ Productions
  • Vicepresidente delle comunicazioni MJJ Productions: Bob Jones
  • Tour manager: Paul Gongaware
  • Production manager: Chris Tervit
  • Produttore esecutivo: Benny Collins
  • Coordinatore di produzione: Caprise Arreola
  • Stage manager: Harold Jones
  • Costruzione set: Michael Tait

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Learn To Dance Like Michael Jackson!, su anthony-king.com. URL consultato il 16 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2015).
  2. ^ Michael Jackson, Live, On HBO in October - NYTimes.com
  3. ^ Michael Jackson Domenica Il Concerto - La Repubblica.It
  4. ^ ASPETTANDO IL CONCERTO: TUTTO JACKSON SU CANALE 5 - la Repubblica.it
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