Pepsi-Cola

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Pepsi
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Categoria Soft drink
Tipo Cola
Marca PepsiCo
Anno di creazione 1898
Nazione Stati Uniti
Slogan Pepsi, The Choice Of A New Generation
Ingredienti Acqua, zucchero, anidride carbonica, sciroppo di fruttosio, coloranti, acido fosforico, caffeina, acido citrico, aromi naturali.
Valori nutrizionali medi in 100 g
Valore energetico 44 kcal / 184.36 kJ
Proteine <1 g
Carboidrati 11 g
Grassi 0 g
Sito http://www.pepsi.com/

La Pepsi-Cola, più comunemente conosciuta come Pepsi, è una bevanda analcolica di tipo soft drink prodotta dalla PepsiCo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nel 1898 a New Bern, cittadina del Nord Carolina, negli Stati Uniti, quando un farmacista, Caleb Bradham, creò una bibita a base di cola dissetante e digestiva. Già nel 1903 Bradham superò i confini della piccola cittadina di New Bern e fondò la Pepsi Cola Company. Già dagli albori Pepsi inizia ad utilizzare la pubblicità, che porterà il marchio, dopo aver superato la prima guerra mondiale, a diffondersi in tutti gli Stati Uniti. Negli anni trenta la Pepsi si espande a livello internazionale arrivando in America latina, in Canada e in Unione Sovietica. Trasferisce il suo quartier generale a Long Island e inizia a insidiare da vicino la Coca Cola. Durante gli anni della Grande Depressione Pepsi lancia una nuova campagna commerciale: offre il doppio del prodotto allo stesso prezzo.

Un poster pubblicitario della Pepsi degli anni cinquanta

Passata la seconda guerra mondiale, negli anni cinquanta e sessanta Pepsi attua una massiccia campagna di spot televisivi, grandi affissioni, un nuovo packaging, e una strategia di distribuzione e di vendita che la porta ad insidiare la leadership commerciale della Coca-Cola. Nel 1963 Pepsi fa il suo ingresso in Italia. La "guerra della cola" prosegue, nei decenni successivi, fino ad arrivare agli anni ottanta quando Pepsi Cola supera Coca-Cola e diventa il primo soft drink degli Stati Uniti, grazie a forti campagne pubblicitarie che vedono testimonial d'eccezione come Cindy Crawford, Ray Charles, Beyoncé, Tina Turner, Madonna, Britney Spears e Michael Jackson. Negli anni novanta continua l'espansione di Pepsi che raggiunge la Cina, l'Europa dell'est, il Messico e l'Argentina. Nell'ultimo decennio prosegue la lotta con Coca Cola per il primato dei soft drink.[1] Nel 2012 vengono ingaggiati gli One Direction come testimonial ufficiali assieme a Katy Perry.

Nel 2016 l'azienda lancia uno smartphone per il mercato cinese, il Pepsi P1S, prodotto da Koobee.[2]

Pepsiman[modifica | modifica wikitesto]

Action figure rappresentante Pepsiman e Danbo.

Pepsiman è una mascotte ufficiale della succursale giapponese della Pepsi. La creazione del design di questo personaggio, avvenuta intorno agli anni 90, è stata attribuita al disegnatore di fumetti canadese Travis Charest. Pepsiman ha assunto tre aspetti diversi, ognuno dei quali rappresenta lo stile della Pepsi in attuale distribuzione. Sono stati creati dodici spot televisivi con il personaggio. Il suo ruolo nella pubblicità è quello di apparire all'improvviso e consegnare della Pepsi alle persone assetate o gente con voglia di soda. Pepsiman appare proprio al momento giusto per consegnare la Pepsi agli interessati. Dopo aver consegnato la bevanda, a volte Pepsiman si fa del male dopo aver agito con pregiudizio (ad esempio: inzuccarsi nel tentativo di saltare fuori dalla finestra, cadere da una montagna saltando con lo snowboard ecc.)

Pepsiman compare come personaggio utilizzabile nel videogioco da combattimento Fighting Vipers pubblicato dalla Sega-AM2 per il Sega Saturn, ed è presentato con la capacità di "dissetarsi". Nel 1999, Kindle Imagine Develop ha sviluppato un omonimo videogioco per la PlayStation a lui dedicato, intitolato appunto Pepsiman. Il giocatore dovrà correre lungo un percorso zeppo di ostacoli e compiere diverse azioni per evitarli, saltando, scivolando o spostandosi di lato, e finendo in certe occasioni anche su skateboard e pattini a rotelle o inciampando attraverso vari settori. Lo scopo è raccogliere le lattine di Pepsi sparse per la strada, il tutto nel tentativo di raggiungere una persona assetata come negli spot pubblicitari.[3]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

La Pepsi è stata criticata per i problemi ambientali che derivano dalla sua produzione.[4] Inoltre, la PepsiCo Inc. opera e sostiene Stati con regimi dittatoriali,[5][6] e conduce studi nutrizionali e verifica la sicurezza di alcuni elementi su delle cavie animali.[5] È stato riportato che alcuni azionisti della Pepsi hanno presentato una risoluzione per provare a far cessare i rapporti con la Senomyx, "che utilizza cellule di bambini abortiti" nella produzione di esalatori di sapidità: più esattamente, la Senomyx usa "cellule di rene embrionato HEK293"; è stato specificato da Bradley Mattes che comunque le cellule non sono presenti nel prodotto.[7][8] Sul sito Notizie ProVita la notizia risale al 2012.[7] È stato altrove chiarito che l'HEK293, usato dall'agenzia in un progetto, deriva da un campione di feto abortito nel 1973, ma è stato poi replicato senza utilizzare altri feti, e quindi non avviene un commercio di bambini abortiti.[9] Quindi la multinazionale ha un legame con la Senomyx, che usa l'HEK293, derivato da un bambino drammaticamente abortito.

La PepsiCo è stata inserita in liste, presenti su Internet, di multinazionali che hanno comportamenti scorretti.[5][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia della Pepsi.
  2. ^ Pepsi P1S, la recensione (foto e video)
  3. ^ (EN) Pepsiman: PlayStation's Strangest Moment?, su IGN, 9 marzo 1999. URL consultato il 10 aprile 2016.
  4. ^ Vandana Shiva, Rubare l'acqua per creare la sete: Coca-Cola, Pepsi e la politica della sicurezza ambientale, dimensionidiverse. URL consultato il 23 giugno 2016.
  5. ^ a b c LISTA MULTINAZIONALI DA BOICOTTARE, usalatuatesta.sorprese.com. URL consultato il 24 giugno 2016.
  6. ^ a b Le multinazionali più cattive del mondo, mediterre.net. URL consultato il 24 giugno 2016.
  7. ^ a b Pepsi, meno zuccheri grazie agli aborti, Notizie ProVita. URL consultato il 25 giugno 2016.
  8. ^ PEPSI, MENO ZUCCHERI GRAZIE AGLI AGORTI, Come san Tommaso. URL consultato il 25 giugno 2016.
  9. ^ maicolengel butac, Tessuto fetale nella Pepsi?, BUTAC. URL consultato il 25 giugno 2016.

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