Borsalino

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Borsalino Giuseppe e Fratello S.p.A.
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Borsalino fedora.jpg
Il cappello di feltro per antonomasia: il borsalino
Stato Italia Italia
Altri stati Stati Uniti, Giappone
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: Borsalino
Fondazione 4 aprile 1857 a Alessandria
Fondata da Giuseppe Borsalino
Lazzaro Borsalino
Sede principale Alessandria
Filiali * Milano (ufficio stampa)
* Roma (sede legale)
* New York (Borsalino America)
* Tokyo (Borsalino Japan)
Persone chiave Philippe Camperio, presidente
Settore Manifatturiero, Tessile
Prodotti cappelli di pelo
cappelli di lana
cappelli di paglia
berretti e ogni altro tipo di copricapo
Slogan «Un borsalino è molto di più di un copricapo»
Sito web www.borsalino.com

La Borsalino è un'azienda di abbigliamento di Alessandria, a cui si deve l'invenzione di un tipo di cappello in feltro che per antonomasia prese il nome di borsalino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Borsalino, l'inventore dell'omonimo cappello
Busto di Teresio Borsalino, figlio di Giuseppe
Lapide commemorativa a Giuseppe Borsalino per i lavori di costruzione della fognatura di Alessandria

La produzione iniziò il 4 aprile 1857 quando Giuseppe Borsalino rilevò, ampliandola in seguito a grande e rinomata industria, una fabbrica di cappelli che raggiunse il considerevole livello di 750.000 pezzi annui prodotti all'inizio del nuovo secolo, ampliandosi addirittura a oltre 2.000.000 alla vigilia della prima guerra mondiale. La fabbrica produttrice raggiunse oltre 2.500 dipendenti, rappresentando una notevole risorsa nell'economia della città piemontese.

La produzione dei cappelli di qualità imponeva l'uso esclusivo di feltro di pelo di coniglio. Questo determinò una ricaduta positiva nell'economia rurale di una vasta regione che vide l'affermarsi di allevamenti domestici, in genere affidati alle donne e ai ragazzi.

All'estero il marchio si estese in ogni dove, conquistando ampi mercati. Da quello prettamente britannico e tradizionale della City londinese, con le bombette con marchio Borsalino, sino a competere con la John B. Stetson Company per i copricapi americani agli inizi del secolo scorso, non dimenticando anche i mercati che si potrebbero definire come minori.

Il suo ridimensionamento avvenne in concomitanza con l'inizio del disuso dei copricapi, la produzione venne spostata in una nuova sede esterna alla città ma continua anche ai giorni nostri. All'apice del periodo di crisi venne ceduto lo storico stabilimento di corso Cento Cannoni ad Alessandria che, attualmente, è la sede delle facoltà umanistiche.

La dinastia imprenditoriale dei Borsalino contribuì inoltre alla realizzazione di importanti opere per la città di Alessandria quali l'acquedotto e la rete fognaria, l'ospedale civile, il sanatorio e la casa di riposo.

Il Museo del cappello[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 2006 è stato inaugurato uno specifico museo per espressa iniziativa del Comune di Alessandria e della Borsalino S.p.A. per ricordare le varie fasi storiche che hanno caratterizzato l'industria del cappello Borsalino. Il Museo, che si estende su una superficie espositiva di 400 m², ospita circa duemila cappelli - scelti fra gli oltre quattromila della collezione - esposti negli storici armadi in stile Chippendale, realizzati negli anni Venti da Arnaldo Gardella per la Sala Campioni dello stabilimento[1].

Borsalino nel cinema[modifica | modifica wikitesto]

La fama dei prodotti con marchio Borsalino è stata ulteriormente ampliata anche grazie al film Borsalino, interpretato da Alain Delon e Jean-Paul Belmondo. Oltre alla già citata pellicola, anche altri film hanno un esplicito riferimento al marchio Borsalino:

Borsalino come icona[modifica | modifica wikitesto]

Uomini della politica, della cultura, dello spettacolo, del mondo del cinema e dell'imprenditoria sono stati immortalati con indosso il cappello Borsalino. Tra i molti si possono ricordare:
Papi

Imperatori, re, capi di stato, politici

Registi, attori, scrittori, musicisti

Industriali

Criminali

Prodotti su licenza[modifica | modifica wikitesto]

Borsalino ha anche concesso licenza per l'utilizzo del marchio anche ad aziende esterne per la presentazione di vari prodotti come profumi, occhiali, abbigliamento, caschi, gioielli.

Cronologia di base dei cappellai di Alessandria[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Bernabè
secolo XVIII
Maria Gatti
secolo XVIII
Luigi Bernabè
* 1800
C. Lombardi
?-?
Angela Bernabè
1818-1870
Sebastiano Camagna
* 1824
Teresa Bernabè
* 1808
Rocco Sanpietro
* 1811
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Pietro Prati
* 1782
Annamaria Camerini
* 1800
Giuseppe Borsalino
secolo XVIII
Rosa Veglio
secolo XVIII
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Teresa Prati
* 1832
Lazzaro Borsalino
~1815-1881
Giuseppe Borsalino
1834-1900
Angela Prati
* 1834
Giovanni Battista Borsalino
1866-1926
? Strada
?-?
Rosa Borsalino
* 1860
Teresio Borsalino
1867-1939
Sandra Drudi[2]
?-?
Giulia Strada
?-?
Celestino Usuelli
1877-1929
Teresio Usuelli
1914-1983
Giovanna Raisini
1916-2012
Legenda
rapporto lavoro dipendente
 
fondatore o proprietario cappellificio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ * Museo del cappello Borsalino. URL consultato il 26 agosto 2015.
  2. ^ Gea della Garisenda

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]